domenica 4 aprile 2010

Alberghi pieni, ma pochi stranieri - La Pasqua promette bene

 Il presidente dell'Unione Provinciale Albergatori del savonese, Angelo Galtieri

Galtieri è cauto: «Non c’è l’overbooking negli alberghi.
E poi il tempo non ci aiuta»

«Le previsioni indicano pieno, ma non pienissimo per il fine settimana negli alberghi. Di sicuro non si registra l’overbooking. Anzi, c’è il rischio di qualche disdetta all’ultimo momento per il maltempo». 

Pasqua è da sempre la cartina al tornasole per fare previsioni sulla prossima stagione. Anche se la primavera quest’anno è messa decisamente male in fatto di “ponti” (inesistenti il 25 aprile e il 1° maggio). Angelo Galtieri, presidente dell’associazione Albergatori della provincia di Savona, sorride, ma non ride. Guarda all’estate con scetticismo. Le strade sono piene di gente, in auto è impossibile girare, moltissime seconde case sono aperte, ma non tutti gli operatori turistici fanno i salti mortali. «Il tempo, purtroppo, non è quello che ci saremmo aspettati, tuttavia possiamo parlare di una Pasqua affollata - dice - Certo è che, se ci fosse stato il sole, sarebbe stato tutto diverso. Invece vedi girare i turisti col giubbottino... Ha tenuto il mercato nazionale, ma c’è un fortissimo calo di stranieri. I tedeschi, gli svizzeri sono pochissimi. Un numero esiguo rispetto agli anni d’oro. Il fattore climatico ci ha sempre privilegiato, ma negli ultimi anni le cose non vanno così bene». E scherza: «Al posto della centrale elettrica bisognerebbe mettere una grande lampada per irradiare la Riviera»...

Ma che cosa è dovuta la disaffezione degli stranieri? «La competizione e l’offerta negli ultimi anni sono esplose in modo imbarazzante - continua - Il mercato straniero è governato sempre di più dai tour operator, si è spostato verso il Sud del Mediterraneo. Ci sono viaggi di tre o quattro giorni per la Tunisia, il Mar Rosso. E poi ci sono le crociere. Gli stranieri che vengono in Italia vanno soprattutto in Toscana, Lazio, nelle città d’arte». Ma non si possono cercare di conquistare i turisti con gli eventi? «È molto difficile gestirli nel periodo pasquale e poi ad attirare gli ospiti non sono certo i micro eventi di intrattenimento».
Carlo Scrivano, direttore dell’Associazione albergatori, ha la sua ricetta: «I clienti si possono conquistare organizzando eventi a destinazione turistica. Manifestazioni come il Festival dell’Inquietudine o di carattere sportivo attirano la gente e vanno abbinate a un pacchetto con una o due notti di pernottamento. Pertanto chiediamo agli enti pubblici di organizzare qualcosa che possa attirare la gente. Poi gli albergatori fanno la loro parte. L’importante è lavorare insieme. Non possiamo più dare per scontato che la gente venga da noi perché siamo una destinazione di prossimità».
Più ottimisti i singoli operatori turistici. A partire da Franca Roveraro Cappelluto, presidente dell’Ebit (Ente bilaterale industria turismo), nonché direttore di “Loano2Village”, un residence a quattro stelle con 363 appartamenti e comfort di ogni genere (piscina riscaldata, campi da tennis, calcetto, tiro con l’arco, miniclub per i bambini). «Abbiamo il tutto esaurito per il fine settimana - afferma - Certo, con le scuole chiuse per elezioni avremmo potuto aspettarci anche soggiorni più lunghi, ma non lamentiamoci. In questi giorni abbiamo iniziato a ricevere prenotazioni per l’estate, a partire da metà giugno, quando si chiudono le scuole. Il nostro target è la famiglia. Anche altri colleghi di Loano mi hanno detto che non hanno più posti per Pasqua». 

Soddisfazione anche da parte dei ristoratori. Giuseppe Vena, titolare di due residence ad Alassio (”Perla” e “Conchiglia”) e di un ristorante davanti al mare (”Damare”), aperto pochi mesi fa, ma subito diventato quello più alla moda, non si lamenta: «Stiamo andando abbastanza bene, considerato il momento avverso (il maltempo, la crisi economica). Sia per i residence che per il ristorante la mia filosofia nel lavoro non è legata al guadagno immediato. Punto sul rapporto qualità-prezzo accessibile in tutte le stagioni, non credo nei grossi guadagni concentrati ad agosto». E la sua filosofia sembra vincente: la location, il menù vario e curato, la sapiente ristrutturazione (Vena è un architetto), lo stile “cittadino del mondo” sono tutte scelte vincenti che permettono al ristorante “Damare” di andare a gonfie vele. 

Ma le agenzie immobiliari? «Quest’anno la situazione sembra migliore dell’anno scorso - afferma Rita Barlo, titolare dell’agenzia “Il Vicolo” di via Aicardi a Celle - giugno e luglio sono i mesi più richiesti, ma anche agosto si difende. Qualcuno ha preso in affitto una casa anche per aprile e maggio, ma non essendoci “ponti”, la maggior parte in primavera preferisce alloggiare in albergo». 

Previsioni positive anche per i bagni marini, per la maggior parte dei quali la stagione si sta avviando. Il 50% in città e oltre la metà in Riviera hanno infatti già aperto. 
Qualcuno ha addirittura in funzione anche bar e ristorante. «In questo periodo è possibile accedere gratuitamente nella maggior parte degli stabilimenti balneari - dichiara Enrico Schiappapietra, presidente dell’Associazione bagni marini della provincia - è un modo per dare il benvenuto all’estate. In questo periodo la spiaggia viene vista soprattutto come uno spazio a cielo aperto, come il posto in cui è possibile togliersi le scarpe e camminare scalzi, fare il merendino sulla sabbia anziché sul prato». «Anche se è presto per fare previsioni, per l’estate possiamo ipotizzare una graduale crescita dell’1-2% - conclude - Le due scorse stagioni, annunciate come terribili, invece non sono andate così male, a parte per l’estremo Ponente. Abbiamo notato che c’è un’inversione di tendenza: l’Italia viene recuperata come terra di vacanza, forse anche in seguito alla crisi economica. Spero quindi che per tutti sia una bella Pasqua in riva al mare».


Da www.ilSecoloxix.it  del 04 Aprile 2010

 

Nessun commento:

Posta un commento