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martedì 24 gennaio 2012
Noli - Turismo: coro di No alla tassa di soggiorno. L' Unione Provinciale Albergatori ribadisce che si tratta di un "balzello iniquo"
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martedì 11 ottobre 2011
lunedì 7 febbraio 2011
giovedì 6 gennaio 2011
venerdì 30 luglio 2010
Savona - Università e Unione Albergatori insieme per lo sviluppo del turismo savonese
La Presidente dell'Unione Albergatori della Provincia di Savona,
Sig.ra Franca Roveraro Capelluto
Savona. E’ stato presentato presso
l’Unione Industriali di Savona l’accordo quadro
tra Università di Genova, Spes (società degli enti
savonesi per la gestione del Campus di Savona)
e Unione Albergatori della Provincia di Savona.
La convenzione stipulata prevede una serie di attività e iniziative per lo sviluppo del turismo savonese. Al centro la realizzazione, per la prima volta in Provincia di Savona, di uno studio sullo status patrimoniale dell’economia turistica provinciale: conoscere e far conoscere il valore del turismo savonese e del suo indotto.
Previsti programmi di ricerca sull’analisi dei flussi turistici, le tendenze di mercato oltre a nuove strategie promozionali, senza contare workshop, seminari, convegni, master e corsi di formazione con particolare riferimento alla comunicazione e al web marketing,con la partecipazione a bandi e progetti finanziati su scala locale, nazionale ed europea.
La convenzione fra le parti avrà una durata di tre anni con possibilità di rinnovo mentre il centro delle attività formative previste nella convenzione sarà il Campus savonese. A sua volta l’Upa metterà a disposizione le proprie strutture lavorando in sinergia con gli associati. Per valutare l’efficacia del progetto verrà istituito un Comitato di coordinamento composto da un rappresentante dell’Università di Genova, uno della spes e uno dell’Upa.
“Un’iniziativa che intende far crescere complessivamente il livello di cultura economica degli operatori turistici – ha sottolineato la presidente dell’Unione Provinciale Albergatori Franca Cappelluto -. Certo i corsi di formazione e di qualificazione sono utili e necessari, ma è anche fondamentale conoscere e capire i trend, le tecnologie, saper anticipare i nostri competitori, essere sempre un passo avanti”.
“L’università cresce insieme al territorio. L’una e l’altro interagiscono e si rafforzano a vicenda, mettendo a sistema conoscenze ed esigenze – ha aggiunto il vice presidente di Spes, Alessandro Berta -. L’attività universitaria del Campus di Savona fonda la sua ragione di esistere nella presenza di centri di ricerca che affiancano l’economia locale e la Spes agisce come garante e catalizzatore del progressivo sviluppo di questo processo”.
“I criteri per misurare il valore di un ateneo – ha osservato il delegato del Rettore per il Campus di Savona, Federico Delfino – non dipendono solo dal saper offrire prodotti di ricerca, ma anche dalla capacità di intercettare le necessità del mondo produttivo in cui opera, contribuendo a rafforzare il trasferimento tecnologico. Energia da un lato, turismo dall’altro rappresentano due terreni concreti su cui orientare il nostro impegno e dai quali ci attendiamo importanti risultati di crescita sia per l’Università sia per le imprese”.
Da www.Ivg.it del 30 Luglio 2010
venerdì 30 aprile 2010
Loano - Unione Albergatori, Cappelluto al posto di Galtieri
Franca Roveraro Cappelluto,
general manager e socia di Loano 2 Village,
è il nuovo presidente dell’Unione Provinciale Albergatori
di Savona, organizzazione aderente a
Federturismo - Confindustria.
A eleggerla, questo pomeriggio, con voto unanime, è stata la Giunta dell’UPA, composta dai presidenti delle Associazioni territoriali che riuniscono 370 imprese ricettive della provincia. Franca Cappelluto subentra ad Angelo Galtieri (nella foto), albergatore di Alassio, che ha completato due mandati biennali consecutivi e non era quindi ulteriormente rieleggibile a termini di Statuto.
La neo presidente ha un curriculum professionale di lungo corso, sottolineato da prestigiosi riconoscimenti a livello nazionale, ed è fortemente impegnata nel mondo associativo e nella società civile.
La neo presidente ha un curriculum professionale di lungo corso, sottolineato da prestigiosi riconoscimenti a livello nazionale, ed è fortemente impegnata nel mondo associativo e nella società civile.
Figlia del proprietario dello storico Oleificio Roveraro di Borghetto Santo Spirito, è sposata con l’imprenditore Enzo Cappelluto ed ha due figlie, Elisabetta e Rosangela, entrambe inserite nelle aziende di famiglia i cui interessi spaziano dal turismo all’edilizia, dal settore immobiliare alla cantieristica navale. Elisabetta è anche presidente del Gruppo Giovani dell’Unione Industriali di Savona.
Franca Cappelluto, già vicepresidente dell’UPA ed ex presidente dell’Ebit (Ente bilaterale dell’industria turistica), è amministratore delegato del Consorzio Ponente Congressi ed è consigliere di amministrazione (prima donna in 170 anni di attività dell’istituto) di Banca Carisa, la Cassa di Risparmio di Savona.
Franca Cappelluto, già vicepresidente dell’UPA ed ex presidente dell’Ebit (Ente bilaterale dell’industria turistica), è amministratore delegato del Consorzio Ponente Congressi ed è consigliere di amministrazione (prima donna in 170 anni di attività dell’istituto) di Banca Carisa, la Cassa di Risparmio di Savona.
Tra i riconoscimenti ottenuti figura, nel 2008, il Premio Imprenditrice Ligure dell’Anno, attribuitole dall’Aidda “per aver dimostrato, con scelte di qualità, come la Liguria di Ponente possa competere con i mercati interni e internazionali”. Nel febbraio scorso, a Milano, ha ricevuto il prestigioso Premio Excellent “per l’attenzione creativa che la famiglia Cappelluto ha dimostrato nella valorizzazione del turismo nella Liguria di Ponente”. “Agli imprenditori loanesi – è scritto nella motivazione del Premio – va riconosciuto anche il merito di aver intuito l’importanza del settore meeting & incentive, continuando ad investire in qualità e innovazione per rendere sempre più competitiva e internazionale l’offerta congressuale della Liguria”.
“Stiamo attraversando un fiume in mezzo alla corrente – ha dichiarato Franca Cappelluto ringraziando Angelo Galtieri ed i componenti della Giunta dopo l’elezione -.L’augurio che posso fare a me stessa, in questa nuova sfida, è di riuscire ad entrare in un gioco di squadra che ha funzionato bene ma che deve ogni giorno inventarsi qualcosa per superare le turbolenze esterne e dare più forza alle nostre iniziative a sostegno dei colleghi e del turismo in generale, ricercando una piena collaborazione con le istituzioni, gli enti pubblici e le altre organizzazioni e associazioni di imprese”.
“Stiamo attraversando un fiume in mezzo alla corrente – ha dichiarato Franca Cappelluto ringraziando Angelo Galtieri ed i componenti della Giunta dopo l’elezione -.L’augurio che posso fare a me stessa, in questa nuova sfida, è di riuscire ad entrare in un gioco di squadra che ha funzionato bene ma che deve ogni giorno inventarsi qualcosa per superare le turbolenze esterne e dare più forza alle nostre iniziative a sostegno dei colleghi e del turismo in generale, ricercando una piena collaborazione con le istituzioni, gli enti pubblici e le altre organizzazioni e associazioni di imprese”.
Angelo Galtieri, Presidente uscente dell'Unione Provinciale Albergatori del Savonese,
doppio un doppio mandato consecutivo.
doppio un doppio mandato consecutivo.
L’Unione Provinciale Albergatori si ritrova coesa su una linea che è stata perseguita per un quinquennio dalla presidenza Galtieri. “Un arco di tempo – ha ricordato il presidente uscente – che ha consentito all’UPA sia di attuare una profonda riorganizzazione della struttura e dei servizi, sia di rappresentare e sostenere gli interessi della categoria nelle sedi politiche, amministrative e sindacali. Oggi è una bella giornata, perché sono sicuro di lasciare la presidenza in buone mani”.
Da www.Savonanews.it del 29 Aprile 2010
martedì 13 aprile 2010
ALASSIO OSPITA IL CONVEGNO “TURISMO, COME USCIRE DAL TUNNEL”
Una vista sul mare imperdibile del golfo e dell'isola "Gallinara" dai balconi del
Grand Hotel Diana di Alassio, ove si terrà il convegno
Parte da Alassio un’attenta riflessione sulla crisi
che ha investito il turismo e sulle reali possibilità
di risollevare l’andamento del settore
I grandi saloni del “Diana Grand Hotel di Alassio” sono pronti per ospitare il Convegno “Turismo, come uscire dal tunnel. Spagna, Francia, Italia: 3 realtà a confronto”, in programma per giovedì 15 aprile 2010, a partire dalle 9.30.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione “Anche Noi per Alassio”, intende supportare gli operatori della Riviera Ligure, proponendo un momento di interscambio a livello europeo.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione “Anche Noi per Alassio”, intende supportare gli operatori della Riviera Ligure, proponendo un momento di interscambio a livello europeo.
“La criticità del momento coinvolge anche il nostro territorio – ha dichiarato Angelo Galtieri, Presidente dell’Unione Albergatori della Provincia di Savona - La conferma ci è giunta ancora in questi giorni di festività pasquali dove il turismo di prossimità si è confermato realtà unica e insufficiente. Più che mai importante e interessante il momento di scambio di esperienze tra gli operatori a livello europeo che ci propone il Convegno organizzato da “Anche Noi per Alassio”.
Dobbiamo guardare all’estero, all’economia delle vacanze basata sull’internazionalità”.
Dobbiamo guardare all’estero, all’economia delle vacanze basata sull’internazionalità”.
Dopo l’apertura di Angelo Galtieri, il programma dei lavori prevede numerosi interventi, con un panel di relatori che comprende i rappresentanti delle massime istituzioni locali, i più importanti operatori del settore, giornalisti ed esperti di turismo:
Climent Guitard, Presidente della catena alberghiera “Guitars Hotel”, Marc Lopez, Amministratore Delegato del tour operator francese “Mer Mountain Vacances”, Ferruccio Dardanello, Presidente dell’Unioncamere di Commercio Italiane, Giancarlo Grasso, Presidente della Camera di Commercio di Savona, Franco Amadeo, Presidente della Camera di Commercio di Imperia, Agostino Pesce, Direttore della Camera di Commercio Italiana a Nizza, Umberto La Rocca, Direttore de “Il Secolo XIX”, Cristiane Navas, già responsabile pagine economiche del quotidiano francese “Nice Matin”, Francois Rosso, ex capo della redazione di Cannes del “Nice Matin”, Sergio Gaibisso, già Presidente della Federazione Italiana della Vela nonché ex sindaco e presidente dell’Azienda di Soggiorno di Alassio, Elisabetta Virtuali, docente di Economia Aziendale Turistica presso l’Università di Piacenza, Simonetta Prunotto, Vice Presidente dell’Agenzia di Comunicazione Easycom, Elena Brodini, Amministratore Delegato Ebi Consulting, Enrico Calvi, Presidente della Federazione Pubblici Esercizi di Imperia, Lorenza Giudice, Vice Presidente della Confcommercio della provincia di Savona, Paolo Basili, Amministratore Unico del Tour Operator “Viaggi delle Pleiadi”.
Climent Guitard, Presidente della catena alberghiera “Guitars Hotel”, Marc Lopez, Amministratore Delegato del tour operator francese “Mer Mountain Vacances”, Ferruccio Dardanello, Presidente dell’Unioncamere di Commercio Italiane, Giancarlo Grasso, Presidente della Camera di Commercio di Savona, Franco Amadeo, Presidente della Camera di Commercio di Imperia, Agostino Pesce, Direttore della Camera di Commercio Italiana a Nizza, Umberto La Rocca, Direttore de “Il Secolo XIX”, Cristiane Navas, già responsabile pagine economiche del quotidiano francese “Nice Matin”, Francois Rosso, ex capo della redazione di Cannes del “Nice Matin”, Sergio Gaibisso, già Presidente della Federazione Italiana della Vela nonché ex sindaco e presidente dell’Azienda di Soggiorno di Alassio, Elisabetta Virtuali, docente di Economia Aziendale Turistica presso l’Università di Piacenza, Simonetta Prunotto, Vice Presidente dell’Agenzia di Comunicazione Easycom, Elena Brodini, Amministratore Delegato Ebi Consulting, Enrico Calvi, Presidente della Federazione Pubblici Esercizi di Imperia, Lorenza Giudice, Vice Presidente della Confcommercio della provincia di Savona, Paolo Basili, Amministratore Unico del Tour Operator “Viaggi delle Pleiadi”.
Il convegno sarà moderato dal giornalista Daniele La Corte.
Da www.Genovapress.com del 13 Aprile 2010
martedì 6 aprile 2010
Provincia, polemica sulle guide turistiche: interviene il presidente Galtieri (Upa)
Angelo Galtieri presidente dell'Unione Provinciale Albergatori
ed il segretario Carlo Scrivano qui a destra
ed il segretario Carlo Scrivano qui a destra
Alassio - “C’è stata una corresponsabilità degli operatori
e della Provincia di Savona”.
Così Angelo Galtieri, presidente provinciale dell’Upa (Unione provinciale Albergatori) interviene nella polemica sollevata sulle guide turistiche del portale Inforiviera contenenti tutta la ricettivtà alberghiera.
Da quest’anno le guide contenevano anche una foto per ciascun albergo, peccato però che la versione stampata sia stata realizzata con palesi errori nell’editing delle immagini.
“La fretta richiesta nell’invio delle foto, oltre alle disattenzioni degli albergatori hanno determinato l’errore. Adesso è difficile tornare indietro con una ristampa delle edizioni, questo – conclude Galtieri – anche per l’impossibilità economica della Provincia e per la tempistica necessario per l’uscita delle pubblicazioni”.
Da www.Ivg.it del 06 Aprile 2010
domenica 4 aprile 2010
Alberghi pieni, ma pochi stranieri - La Pasqua promette bene
Il presidente dell'Unione Provinciale Albergatori del savonese, Angelo Galtieri
Galtieri è cauto: «Non c’è l’overbooking negli alberghi.
E poi il tempo non ci aiuta»
«Le previsioni indicano pieno, ma non pienissimo per il fine settimana negli alberghi. Di sicuro non si registra l’overbooking. Anzi, c’è il rischio di qualche disdetta all’ultimo momento per il maltempo».
Pasqua è da sempre la cartina al tornasole per fare previsioni sulla prossima stagione. Anche se la primavera quest’anno è messa decisamente male in fatto di “ponti” (inesistenti il 25 aprile e il 1° maggio). Angelo Galtieri, presidente dell’associazione Albergatori della provincia di Savona, sorride, ma non ride. Guarda all’estate con scetticismo. Le strade sono piene di gente, in auto è impossibile girare, moltissime seconde case sono aperte, ma non tutti gli operatori turistici fanno i salti mortali. «Il tempo, purtroppo, non è quello che ci saremmo aspettati, tuttavia possiamo parlare di una Pasqua affollata - dice - Certo è che, se ci fosse stato il sole, sarebbe stato tutto diverso. Invece vedi girare i turisti col giubbottino... Ha tenuto il mercato nazionale, ma c’è un fortissimo calo di stranieri. I tedeschi, gli svizzeri sono pochissimi. Un numero esiguo rispetto agli anni d’oro. Il fattore climatico ci ha sempre privilegiato, ma negli ultimi anni le cose non vanno così bene». E scherza: «Al posto della centrale elettrica bisognerebbe mettere una grande lampada per irradiare la Riviera»...
Ma che cosa è dovuta la disaffezione degli stranieri? «La competizione e l’offerta negli ultimi anni sono esplose in modo imbarazzante - continua - Il mercato straniero è governato sempre di più dai tour operator, si è spostato verso il Sud del Mediterraneo. Ci sono viaggi di tre o quattro giorni per la Tunisia, il Mar Rosso. E poi ci sono le crociere. Gli stranieri che vengono in Italia vanno soprattutto in Toscana, Lazio, nelle città d’arte». Ma non si possono cercare di conquistare i turisti con gli eventi? «È molto difficile gestirli nel periodo pasquale e poi ad attirare gli ospiti non sono certo i micro eventi di intrattenimento».
Carlo Scrivano, direttore dell’Associazione albergatori, ha la sua ricetta: «I clienti si possono conquistare organizzando eventi a destinazione turistica. Manifestazioni come il Festival dell’Inquietudine o di carattere sportivo attirano la gente e vanno abbinate a un pacchetto con una o due notti di pernottamento. Pertanto chiediamo agli enti pubblici di organizzare qualcosa che possa attirare la gente. Poi gli albergatori fanno la loro parte. L’importante è lavorare insieme. Non possiamo più dare per scontato che la gente venga da noi perché siamo una destinazione di prossimità».
Più ottimisti i singoli operatori turistici. A partire da Franca Roveraro Cappelluto, presidente dell’Ebit (Ente bilaterale industria turismo), nonché direttore di “Loano2Village”, un residence a quattro stelle con 363 appartamenti e comfort di ogni genere (piscina riscaldata, campi da tennis, calcetto, tiro con l’arco, miniclub per i bambini). «Abbiamo il tutto esaurito per il fine settimana - afferma - Certo, con le scuole chiuse per elezioni avremmo potuto aspettarci anche soggiorni più lunghi, ma non lamentiamoci. In questi giorni abbiamo iniziato a ricevere prenotazioni per l’estate, a partire da metà giugno, quando si chiudono le scuole. Il nostro target è la famiglia. Anche altri colleghi di Loano mi hanno detto che non hanno più posti per Pasqua».
Soddisfazione anche da parte dei ristoratori. Giuseppe Vena, titolare di due residence ad Alassio (”Perla” e “Conchiglia”) e di un ristorante davanti al mare (”Damare”), aperto pochi mesi fa, ma subito diventato quello più alla moda, non si lamenta: «Stiamo andando abbastanza bene, considerato il momento avverso (il maltempo, la crisi economica). Sia per i residence che per il ristorante la mia filosofia nel lavoro non è legata al guadagno immediato. Punto sul rapporto qualità-prezzo accessibile in tutte le stagioni, non credo nei grossi guadagni concentrati ad agosto». E la sua filosofia sembra vincente: la location, il menù vario e curato, la sapiente ristrutturazione (Vena è un architetto), lo stile “cittadino del mondo” sono tutte scelte vincenti che permettono al ristorante “Damare” di andare a gonfie vele.
Ma le agenzie immobiliari? «Quest’anno la situazione sembra migliore dell’anno scorso - afferma Rita Barlo, titolare dell’agenzia “Il Vicolo” di via Aicardi a Celle - giugno e luglio sono i mesi più richiesti, ma anche agosto si difende. Qualcuno ha preso in affitto una casa anche per aprile e maggio, ma non essendoci “ponti”, la maggior parte in primavera preferisce alloggiare in albergo».
Previsioni positive anche per i bagni marini, per la maggior parte dei quali la stagione si sta avviando. Il 50% in città e oltre la metà in Riviera hanno infatti già aperto.
Qualcuno ha addirittura in funzione anche bar e ristorante. «In questo periodo è possibile accedere gratuitamente nella maggior parte degli stabilimenti balneari - dichiara Enrico Schiappapietra, presidente dell’Associazione bagni marini della provincia - è un modo per dare il benvenuto all’estate. In questo periodo la spiaggia viene vista soprattutto come uno spazio a cielo aperto, come il posto in cui è possibile togliersi le scarpe e camminare scalzi, fare il merendino sulla sabbia anziché sul prato». «Anche se è presto per fare previsioni, per l’estate possiamo ipotizzare una graduale crescita dell’1-2% - conclude - Le due scorse stagioni, annunciate come terribili, invece non sono andate così male, a parte per l’estremo Ponente. Abbiamo notato che c’è un’inversione di tendenza: l’Italia viene recuperata come terra di vacanza, forse anche in seguito alla crisi economica. Spero quindi che per tutti sia una bella Pasqua in riva al mare».
Da www.ilSecoloxix.it del 04 Aprile 2010
giovedì 25 marzo 2010
GALTIERI (UNIIONE ALBERGATORI): «SERVE SINERGIA TRA PUBBLICO E PRIVATO»
ALASSIO - NON PASSA PIÙ LO STRANIERO
E LE PRENOTAZIONI SONO COL CONTAGOCCE
E LE PRENOTAZIONI SONO COL CONTAGOCCE
ALASSIO. Il ponte lungo, anzi lunghissimo, provocato dalla vicinanza tra le elezioni e le vacanze pasquali non sembra aiutare il turismo rivierasco, che anzi si attende una Pasqua in tono minore.
Nonostante una decina di giorni di chiusura delle scuole, gli alberghi stanno ricevendo le prenotazioni con il contagocce, e per periodi brevissimi, al massimo di tre giorni. E come se non bastasse in questa strana primavera mancheranno completamente (o quasi) i turisti stranieri. Ma com’è possibile che allungandosi le vacanze scolastiche le ferie si accorcino? «Anzitutto la vacanza lunga riguarda gli studenti, ma se i genitori lavorano il fatto che i figli siano a casa non basta comunque per andare in ferie – spiega Angelo Galtieri, presidente provinciale degli albergatori, e bisogna tenere conto del fatto che la vacanza lunga riguarda solo chi ha figli che vanno alla scuola pubblica, quindi non le fasce economicamente più elevate.
In un momento di crisi generale come questo non è immaginabile che in molti decidano di fare una vacanza lunga in questa stagione».
Qualcuno, però, in vacanza ci va, ma sceglie la crociera o mete estere. «Questo è uno dei principali problemi in cui si dibatte il nostro turismo da dieci anni a questa parte.
Allora non c’era una così grande concorrenza da parte delle destinazioni straniere, e tutto sommato i nostri prezzi erano concorrenziali con quelli di quei mercati ancora non organizzati come oggi. Adesso i grossi tour operator tendono a portare i loro clienti dove hanno strutture proprie o dove riescono a trovare prezzi più bassi. Se poi aggiungiamo il fattore climatico che in questo momento non ci è favorevole, ecco che il quadro è completo, visto che da noi il caldo non è ancora arrivato e in montagna c’è ancora la neve.
Allora non c’era una così grande concorrenza da parte delle destinazioni straniere, e tutto sommato i nostri prezzi erano concorrenziali con quelli di quei mercati ancora non organizzati come oggi. Adesso i grossi tour operator tendono a portare i loro clienti dove hanno strutture proprie o dove riescono a trovare prezzi più bassi. Se poi aggiungiamo il fattore climatico che in questo momento non ci è favorevole, ecco che il quadro è completo, visto che da noi il caldo non è ancora arrivato e in montagna c’è ancora la neve.
Per le crociere vale più o meno lo stesso discorso. È un mercato che attrae i turisti con prezzi molto bassi, perché l’obiettivo è quello di avere persone a bordo che poi devono per forza spendere sulla nave. Questo discorso vale per tutti i turisti, e in particolare per quelli del bacino centroeuropeo».
Ma non sarà solo una questione di prezzi o di clima. «No, naturalmente. C’è anche un problema di servizi. Nei villaggi turistici o sulle navi da crociera tu hai la tua tesserina che ti dà diritto a tutti i servizi, mentre qui da noi questo non esiste». Bisognerebbe tirarsi su le maniche e provvedere a realizzare qualcosa di simile. «Non si realizzano cose del genere in dieci minuti, e non si inverte il trend del mercato turistico in dieci minuti. Per affrontare seriamente il problema del calo delle presenze e la questione della concorrenza di mete nordafricane o di altre zone oggi più vicine di un tempo, è necessario far nascere una forte sinergia tra pubblico e privato. Un singolo imprenditore, o un gruppo di albergatori o anche un singolo comune non possono creare un sistema del genere da soli, né risolvere da soli problemi complessi come quello della depurazione delle acque.
Ci vuole l’impegno di tutti: non possiamo più assistere a balletti come quello che vediamo sui depuratori e lasciare che le fogne finiscano in mare. Se si continua con le liti di campanile o di parte politica non si risolve nulla».
Luca Rebagliati
Da www.ilSecoloxix.it del 25 Marzo 2010
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lunedì 22 marzo 2010
Alassio: Pasqua, Galtieri "Prenotazioni sotto la media"
Angelo Galtieri, presidente UPA-SV al convegno sul Turismo "Work in Progress"
dello scorso anno 2009
Lo stop didattico per le vacanze pasquali,
inizia con una settimana di anticipo.
Tra elezioni regionali e spoglio elettorale, per gli studenti questa è l’ultima settimana di lezione prima del tanto atteso ponte pasquale e, tempo permettendo, gli albergatori potrebbero aprire la nuova stagione turistica lasciandosi alle spalle i numeri negativi registrati durante le prime festività dell’anno dovuti delle condizioni climatiche avverse.
Riaperte le camere, quindi, gli albergatori alassini sono pronti a ricevere quei turisti che appena possono colgono l’occasione per trascorrere qualche giorno al mare senza aspettare l’arrivo dell’alta stagione. Ma le basse temperature che hanno accompagnato questo ultimo periodo, caratterizzato da abbondanti nevicate, potrebbero spingere molti vacanzieri a non abbandonare sci e scarponi per trascorrere qualche giorno in più in montagna. Fattore questo che potrebbe compromettere il numero dei turisti che per le festività pasquali scenderanno in Riviera, facendo preoccupare l’intero settore alberghiero.
“Purtroppo, il turismo ligure è prevalentemente caratterizzato da turisti di prossimità, ovvero da quelle persone che prima di prenotare una stanza aspettano l’avvicinarsi del periodo di stop e che desiderano sapere, con largo anticipo, quali saranno le condizioni meteorologiche che accompagneranno il loro periodo di ferie – dichiara Angelo Galtieri, presidente provinciale degli Albergatori. Ad oggi, i dati che si registrano nelle strutture ricettive sono abbastanza preoccupanti ma le aspettative per un cambiamento favorevole, ovviamente non mancano”.
Certo, se l’inverno lasciasse definitivamente il posto alla primavera allora le cose potrebbero cambiare.
In genere, in questo periodo si respira l’aria della bella stagione, di quel cambiamento climatico che fa lasciare alle spalle il lungo inverno, per avvicinarsi sempre di più alle tanto sospirate ferie estive e una Pasqua calda potrebbe convincere il turista a trascorrere qualche giorno al mare, anche se i dati attuali dicono il contrario.
“Molti fattori a noi sfavorevoli potrebbero compromettere l’andamento delle presenze turistiche in città di questo primo vero esodo dell’anno – continua Galtieri -. Negli anni scorsi, i turisti si fermavano in una stanza per 5 giorni, ad oggi, invece, si registrano prenotazioni solo per 3 giorni e viste le condizioni climatiche di questo ultimo periodo, le possibilità che questa possa essere una Pasqua molto calda sono davvero basse”.
Purtroppo però il clima non è l’unico fattore che potrebbe incidere negativamente sull’andamento turistico alberghiero di questo periodo. La crisi economica, che ha colpito pesantemente le famiglie italiane, pesa ancora molto sulle tasche di molti cittadini, che per di affrontare le spese quotidiane potrebbero rinunciare a qualche giorno di ferie.
Maltempo, crisi economica e turismo montano, dunque, potrebbero compromettere questi giorni di vacanza ma se arrivasse il caldo gli albergatori sarebbero nuovamente in gioco, pronti come sempre a soddisfare anche le esigenze dei villeggianti più esigenti.
Riaperte le camere, quindi, gli albergatori alassini sono pronti a ricevere quei turisti che appena possono colgono l’occasione per trascorrere qualche giorno al mare senza aspettare l’arrivo dell’alta stagione. Ma le basse temperature che hanno accompagnato questo ultimo periodo, caratterizzato da abbondanti nevicate, potrebbero spingere molti vacanzieri a non abbandonare sci e scarponi per trascorrere qualche giorno in più in montagna. Fattore questo che potrebbe compromettere il numero dei turisti che per le festività pasquali scenderanno in Riviera, facendo preoccupare l’intero settore alberghiero.
“Purtroppo, il turismo ligure è prevalentemente caratterizzato da turisti di prossimità, ovvero da quelle persone che prima di prenotare una stanza aspettano l’avvicinarsi del periodo di stop e che desiderano sapere, con largo anticipo, quali saranno le condizioni meteorologiche che accompagneranno il loro periodo di ferie – dichiara Angelo Galtieri, presidente provinciale degli Albergatori. Ad oggi, i dati che si registrano nelle strutture ricettive sono abbastanza preoccupanti ma le aspettative per un cambiamento favorevole, ovviamente non mancano”.
Certo, se l’inverno lasciasse definitivamente il posto alla primavera allora le cose potrebbero cambiare.
In genere, in questo periodo si respira l’aria della bella stagione, di quel cambiamento climatico che fa lasciare alle spalle il lungo inverno, per avvicinarsi sempre di più alle tanto sospirate ferie estive e una Pasqua calda potrebbe convincere il turista a trascorrere qualche giorno al mare, anche se i dati attuali dicono il contrario.
“Molti fattori a noi sfavorevoli potrebbero compromettere l’andamento delle presenze turistiche in città di questo primo vero esodo dell’anno – continua Galtieri -. Negli anni scorsi, i turisti si fermavano in una stanza per 5 giorni, ad oggi, invece, si registrano prenotazioni solo per 3 giorni e viste le condizioni climatiche di questo ultimo periodo, le possibilità che questa possa essere una Pasqua molto calda sono davvero basse”.
Purtroppo però il clima non è l’unico fattore che potrebbe incidere negativamente sull’andamento turistico alberghiero di questo periodo. La crisi economica, che ha colpito pesantemente le famiglie italiane, pesa ancora molto sulle tasche di molti cittadini, che per di affrontare le spese quotidiane potrebbero rinunciare a qualche giorno di ferie.
Maltempo, crisi economica e turismo montano, dunque, potrebbero compromettere questi giorni di vacanza ma se arrivasse il caldo gli albergatori sarebbero nuovamente in gioco, pronti come sempre a soddisfare anche le esigenze dei villeggianti più esigenti.
Da www.Savonanews.it del 22 Marzo 2010
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giovedì 18 marzo 2010
In arrivo modifiche alla legge Ruggeri: soddisfatta l'Upa
Angelo Galtieri, presidente dell'Unione Provinciale Albergatori Savonesi
Il presidente dell'Upa, Angelo Galtieri,
commenta positivamente le modifiche annunciate
alla legge Ruggeri sul vincolo alberghiero:
"Modifiche giuste, la legge rendeva impossibile moltissime modifiche anche a coloro che volevano investire"
mercoledì 17 febbraio 2010
Albenga:le richieste degli albergatori ai politici candidati
Angelo Galtieri presidente UPA - Savona
Il Presidente dell'Unione Provinciale Albergatori
di Savona, Angelo Galtieri anticipa a Savonanews
alcune proposte concrete per incentivare il turismo
in Regione e ad Albenga
Che cosa pensa la vostra Associazione di categoria sulla Legge Ruggeri, Il provvedimento che prevede per gli alberghi esistenti censimento e vincolo di destinazione d'uso ricettivo permanente? Quali modifiche o cambiamenti in merito proporrete alla nuova amministrazione regionale che si insedia?
«Sulla Legge Ruggeri abbiamo sempre avuto una posizione molto critica. Pur condividendo la finalità della Legge, abbiamo avuto un rigetto verso quel tipo di impostazione adottata, che impedisce qualunque tipo di movimentazione all’interno del mercato alberghiero, al di là di quelle che sono le esigenze di mercato. Si è voluto ingessare una categoria, soprattutto con un atto di forza che non corrisponde al sistema democratico. C’è un ricorso in merito, abbiamo sollevato il problema sul piano giuridico, e cioè sulla costituzionalità di questa Legge. Il ricorso al Tar dovrebbe essere affrontato entro l’anno, magari non sarà trattato nel periodo elettorale, ma sicuramente dopo tale periodo. Il punto di frattura su cui noi abbiamo avuto uno scontro con la Regione è esclusivamente questo passaggio qua».
Alla prossima Amministrazione della Regione Liguria che cosa chiedete?
«ConfIndustria, a cui aderiamo, ha già presentato un documento unitario sia a Sandro Biasotti sia a Claudio Burlando. Chiediamo l’intervento su punti strategici di modifica che riguarda certamente l’infrastrutturazione del territorio, in passato critica. Quindi potenziamento aviario, (vd. aeroporto di Villanova d’Albenga), ferroviario e autostradale. E poi tutte quelle strutture necessarie per creare dei nuovi prodotti turistici. Sul piano ambientale depuratori. Per le aziende, infine, abbiamo chiesto di inserire un piano di sostegno economico alle aziende con contributi sui confidi (cioè fondi di garanzia sindacale a favore delle aziende) ».
Quale giudizio sui candidati sindaci Guarnieri e Tabbò ad Albenga?
Quale giudizio sui candidati sindaci Guarnieri e Tabbò ad Albenga?
« Non siamo mai entrati nel giudizio di candidati locali e non lo faremo nemmeno questa volta. L’Unione degli albergatori ha sempre avuto una posizione molto apolitica, una consuetudine che dura ormai da 40 anni come ConfIndustria. Per nostra mentalità discutiamo sui progetti, mai sulle persone».
Che cosa chiedete alla futura Amministrazione di Albenga?
« Prima di tutto chiediamo di interessarsi alla concessione del porticciolo dell’Isola Gallinara e che venga messo in discussione l’utilizzo di tutto il parco della Gallinara, per un serio progetto turistico. Quindi sarebbe necessario ad Albenga un miglioramento delle possibilità turistiche della città. Con un decollo del patrimonio storico culturale. Penso ad esempio alla strada romana che porta da Albenga ad Alassio e chiaramente al sistema museale albenganese».
Da www.Savonanews.it del 17 Febbraio 2010
lunedì 15 febbraio 2010
Formazione, “chiave” per rilanciare il turismo: Provincia e Upa presentano i corsi
Savona. Incontri e seminari tematici,
percorsi formativi ad hoc del settore,
obblighi di legge sulla sicurezza,
Haccp e privacy:
sono queste le 4 direttrici su cui si svilupperanno i nuovi percorsi per la formazione turistica finanziati dal Pal (Politiche Attive del Lavoro) della Provincia di Savona, su proposta dell’Ente bicamerale dell’industria turistica (Ebit).
Un piano formativo presentato nel corso della conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Palazzo Nervi e durante la quale Provincia e Unione provinciale albergatori hanno illustrato il loro progetto per migliorare la formazione turistica nel nostro territorio, anche aumentando la qualità dell’offerta con l’obiettivo della destagionalizzazione.
All’incontro, che vede nella formazione l’elemento chiave per il rilancio di un settore che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della nostra regione, hanno preso parte il presidente della Provincia, Angelo Vaccarezza, il presidente dell’Unione provinciale albergatori di Savona, Angelo Galtieri, il presidente Ebit, Franca Roveraro Cappelluto e il vice presidente Ebit Simone Pesce.
E’ stato così presentato il catalogo con l’elenco dei corsi organizzati. La novità assoluta è infatti rappresentata dall’introduzione del “Libretto Formativo Individuale” che verrà consegnato ad ogni singolo corsista e sul quale verranno annotate le partecipazioni ai diversi corsi e/o seminari. Tale libretto, che certificherà la formazione effettuata, darà un notevole valore aggiunto al curriculum vitae, in quanto potrà dimostrare l’impegno profuso per il miglioramento delle proprie competenze.
Oltre ai corsi di base rivolti a coloro che da poco tempo si sono affacciati al mondo del lavoro nel turismo, sono in programma alcuni seminari di alta formazione utili per migliorare le competenze degli “addetti ai lavori”. Sono previsti, inoltre, una serie di corsi su adempimenti legislativi quali la sicurezza sul lavoro, la privacy, il pronto soccorso e l’HACCP. La partecipazione consentirà a molte aziende di regolarizzare la propria posizione in materia di formazione obbligatoria.
La partecipazione ai corsi sarà completamente gratuita per le aziende iscritte all’Unione Provinciale Albergatori di Savona e per le aziende in regola con i versamenti della contribuzione dovuta all’EBIT. Nell’intento di consentire al più alto numero di persone di usufruire di questa importante opportunità, e nello spirito di diffondere la cultura della formazione, i seminari e i corsi sono aperti anche alle aziende non ancora iscritte all’Unione ed aderenti all’EBIT a fronte di un piccolo impegno economico ed all’impegno all’immediata iscrizione.
Le singole attività formative verranno definitivamente confermate ed attivate al raggiungimento di almeno 12 partecipanti.
Da www.Ivg.it del 15 Febbraio 2010
Le singole attività formative verranno definitivamente confermate ed attivate al raggiungimento di almeno 12 partecipanti.
Da www.Ivg.it del 15 Febbraio 2010
mercoledì 27 gennaio 2010
Alassio: Galtieri "in albergo non passa lo straniero"
Angelo Galtieri, presidente dell'Unione Provinciale Albergatori
Punto e a capo.
Il turismo ligure ha bisogno di una pausa di riflessione per rilanciare un discorso strategico nel settore dell’industria dell’ospitalità.
“Se non saremo in grado di dare soluzione al problema dell’infrastrutturazione del nostro territorio, dalle autostrade alla ferrovia, all’allungamento della pista dell’aeroporto di Villanova d’Albenga, ai parcheggi dei centri di vacanza, all’Aurelia bis, corriamo il rischio di scivolare lungo una china che comporterà una grave perdita fors’anche definitiva dei flussi turistici stranieri. E se potrebbe essere tutt’oggi vero che rimane l’appeal delle Riviere, anche su scala europea, resta il fatto che il calo degli ospiti d’oltrefrontiera è costante e preoccupante. Confrontiamo i dati statistici degli ultimi dieci anni e constateremo il forte calo degli stranieri sulla nostra costa”.
Gli ultimi dati resi noti dalla Regione, relativi al movimento complessivo, sono purtroppo incompleti; per le province di Genova e di Imperia le statistiche sono riferite ai primi 11 mesi del 2009, e come di diceva dianzi per la provincia di Savona i dati arrivano a settembre; non parliamo di La Spezia con dati che si fermano ad agosto.
“Comunque il responso numerico non lascia spazio a dubbi - spiega Galtieri -. Mentre gli arrivi, cioè il numero di turisti che vengono in provincia di Savona sono in aumento (quasi stazionari gli stranieri), a causa di una permanenza media scesa da 5,7 giorni del 2008 a 5,5 giornate di quest’anno le presenze denunciano un saldo negativo dell’1,74 per cento”.
Così Galtieri propone: “E’ evidente che sarebbe utile, per fronteggiare questa tendenza , un vero e proprio campanello d’allarme (che comunque va valutato tenendo conto del periodo di crisi che stiamo attraversando), fare un ‘punto e a capo’. Soprattutto un ripensamento radicale s’impone, quando si tiene presente che ci siamo salvati grazie ad un turismo di prossimità, che è rifluito su di noi a causa della scarsa propensione, in questo momento, ad affrontare viaggi più impegnativi. Per essere più chiaro, posso dire che l’occasione della conferma o del rinnovo dell’Amministrazione regionale in primavera potrebbe essere colta come occasione favorevole per fare un approfondito esame di coscienza ed impostare un piano strategico incentrato sulle infrastrutture che aiutano il movimento turistico, ad iniziare dalle infrastrutture di trasporto. Peraltro, le condizioni di base per costruire pacchetti d’offerta, laddove le comunicazioni stradali e ferroviarie fossero efficienti (per non sottacere dei depuratori) ci sono. In conclusione: occorre rivedere progetti ed impostazioni strategiche per affrontare le nuove sfide del turismo del secondo decennio di questo secolo”.
sav.econ.
Da www.Savonanews.it del 27 Gennaio 2010
martedì 5 gennaio 2010
Savona: ultimi scampoli di vacanza per i turisti in Riviera
Angelo Galtieri , Presidente Unione Provinciale Albergatori del Savonese
Ultime 48 ore di vacanza per chi ha deciso di trascorrere l'ultimo dell'anno e l'Epifania in Riviera. Periodo caratterizzato da tempo incerto e timide schiarite. Questo il bilancio dell'Upa attraverso il suo presidente Angelo Galtieri: “Se teniamo conto delle condizioni meteo sfavorevoli che hanno caratterizzato queste festività l’afflusso turistico nei nostri alberghi non è stato del tutto negativo, se invece consideriamo il dato della crisi economica e di una capacità di spesa fortemente ridimensionata dei clienti, allora dobbiamo parlare sicuramente di un Natale ed un Capodanno sotto tono per la nostra categoria”.
Ancora Angelo Galtieri: ”Quest’anno i turisti hanno limitato il loro periodo di permanenza in Riviera, specie nei giorni di Natale, nelle nostre strutture ricettive, rispetto al passato. Non abbiamo superato i 2 – 3 giorni di permanenza, contro i 4 degli anni scorsi. Una tendenza che si sta confermando sempre di più è anche quella di una minore possibilità di spesa da parte dei clienti che ci ha indotto a tenere i prezzi molto contenuti. A parte il picco di Capodanno, per il resto i problemi purtroppo non mancano”, così ha chiuso il suo intervento Angelo Galtieri.
Ancora Angelo Galtieri: ”Quest’anno i turisti hanno limitato il loro periodo di permanenza in Riviera, specie nei giorni di Natale, nelle nostre strutture ricettive, rispetto al passato. Non abbiamo superato i 2 – 3 giorni di permanenza, contro i 4 degli anni scorsi. Una tendenza che si sta confermando sempre di più è anche quella di una minore possibilità di spesa da parte dei clienti che ci ha indotto a tenere i prezzi molto contenuti. A parte il picco di Capodanno, per il resto i problemi purtroppo non mancano”, così ha chiuso il suo intervento Angelo Galtieri.
r.c.
Da www.Savonanews.it del 04 Gennaio 2010
mercoledì 23 dicembre 2009
Alassio: il maltempo frena i turisti, si spera nel Capodanno
Angelo Galtieri, presidente Unione Provinciale degli Albergatori (UPA-SV)
Sarà un Natale in chiaroscuro per gli albergatori savonesi. Neve e maltempo un po’ dappertutto frenano i turisti tranne quelli che hanno prenotato con largo anticipo.
“Il maltempo di questi giorni non ha agevolato l’andamento delle prenotazioni di questo periodo – dichiara il presidente provinciale degli albergatori Angelo Galtieri -. Fortunatamente non si sono registrate disdette serie che avrebbero potuto compromettere l’andamento turistico di queste festività”.
Nel periodo natalizio l’occupazione è molto limitata. Gli alberghi in generale hanno prenotazioni per un massimo di due o tre giorni ma sotto le festività natalizie è più che prevedibile. Gli italiani preferiscono trascorrere le festività in famiglia in compagnia degli affetti più cari e anche quest’anno le richieste nelle strutture ricettive si concentrano tra la fine dell’anno e il tre gennaio.
“A Natale e a Santo Sfefano avremmo potuto fare molto di più – continua Galtieri – ma le prenotazioni sono rallentate a causa delle condizioni meteorologiche sfavorevoli. Speriamo che entro la fine dell’anno le previsioni cambino in modo da poter accogliere i turisti negli ultimi giorni di ferie, quelli in cui tradizionalmente c’è una presenza maggiore”.
“Il maltempo di questi giorni non ha agevolato l’andamento delle prenotazioni di questo periodo – dichiara il presidente provinciale degli albergatori Angelo Galtieri -. Fortunatamente non si sono registrate disdette serie che avrebbero potuto compromettere l’andamento turistico di queste festività”.
Nel periodo natalizio l’occupazione è molto limitata. Gli alberghi in generale hanno prenotazioni per un massimo di due o tre giorni ma sotto le festività natalizie è più che prevedibile. Gli italiani preferiscono trascorrere le festività in famiglia in compagnia degli affetti più cari e anche quest’anno le richieste nelle strutture ricettive si concentrano tra la fine dell’anno e il tre gennaio.
“A Natale e a Santo Sfefano avremmo potuto fare molto di più – continua Galtieri – ma le prenotazioni sono rallentate a causa delle condizioni meteorologiche sfavorevoli. Speriamo che entro la fine dell’anno le previsioni cambino in modo da poter accogliere i turisti negli ultimi giorni di ferie, quelli in cui tradizionalmente c’è una presenza maggiore”.
a.p.
Da www.Savonanews.it del 23 Dicembre 2009
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venerdì 18 dicembre 2009
Le associazioni degli albergatori su Berlangieri
Le associazioni degli albergatori “benedicono” la candidatura di Berlangieri. Ponente. Il consenso, aldilà di qualsiasi giudizio sul “colore” politico, è un’anime. Le associazioni degli albergatori della provincia di Savona vedono di buon occhio la candidatura, ma soprattutto l’idea che possa diventare assessore al turismo, di Angelo Berlangieri. Tutti sono concordi nell’osservare che l’ipotesi di avere, ad occuparsi di turismo, un “addetto ai lavori” sia la soluzione migliore. Ovviamente nessun presidente si è sbilanciato o si è schierato apertamente con Berlangieri, insomma al voto liberi tutti, ma è chiaro che un assessore del turismo “competente” è quanto le categorie vogliono. “E’ una persona qualificata aldilà che un buon politico. Ci vuole qualcuno qualificato, che deve conoscere il territorio ma deve sapere anche come muoversi. Sono sicuro che lui saprebbe circondarsi da uno staff di tecnici e persone capaci e questo è importantissimo. Berlangieri ha in sé le due anime quella del politico e quella dell’imprenditore-addetto ai lavori e conosce i problemi della Liguria e del territorio” è il commento di Egidio Mantellassi, presidente degli albergatori di Alassio.
“Certamente è una persona che, venendo dal turismo, conosce le problematiche e le difficoltà del mercato. Inoltre sa quanto è difficile andare a reperire nuovi flussi e conosce molto bene tutti i problemi della Riviera delle Palme e di quella dei Fiori. Quindi conosce benissimo l’importanza strategica dell’allungamento di 300 metri della pista dell’aeroporto di Villanova - prosegue Mantellassi -. Un’operazione che consentirebbe di far atterrare a Villanova i Boing 737, ovvero gli aerei dei voli low cost. Una manovra che permetterebbe un ritorno economico immediato, in termini di presenze e aiuterebbe a destagionalizzare e quindi far ripartire turismo. Lui lo sa ma io lo ribadisco comunque visto che è una nostra priorità. Quindi auspicherei che se fosse lui a diventare assessore regionale portasse avanti questa battaglia”.
“Ovviamente noi come associazione non ci schieriamo per nessuno. Al voto ognuno è libero di fare la sua scelta, ma quello che posso dire è che noi riconosciamo in Angelo Berlangieri una persona preparata e che viene dal nostro mondo. Quindi aldilà del colore politico vediamo positivamente la possibilità che sia un addetto ai lavori ad occuparsi del turismo. Ribadisco appunto che ciascuno farà la propria scelta ma credo che Berlangieri sia una persona valida e preparata” ha aggiunto Alberto Orso, presidente degli albergatori di Pietra Ligure.
Anche il presidente dell’UPA Angelo Galtieri viaggia sulla stessa linea d’onda di Orso e Mantellassa: “Avere un assessore che sia un addetto ai lavori è una cosa che vediamo positivamente. Credo che un assessore che abbia una formazione e delle conoscenze profonde del settore non possa fare altro che agevolare i rapporti con le categorie. Questa era un’ipotesi che si era già delineata durante la campagna delle Provinciali quando, con il candidato Michele Boffa, si era parlato di scegliere dei tecnici provenienti dal settore per assumere il ruolo di interfaccia tra amministrazione e associazioni di categoria”.
“Il nostro auspicio è sempre quello che le forze politiche abbiano questa sensibilità, ovvero che comprendano l’importanza dell’esperienza di chi proviene dal nostro settore. Senza entrare nel merito dei nomi quello che è importante è l’idea in sé che permetterebbe di avere un assessore al turismo competente e in grado di comprendere le nostre problematiche” conclude Galtieri.
“E’ certamente una candidatura positiva, Berlangieri è una persona molto preparata che ha sempre lavorato per il turismo. E’ un candidato importante poi credo che il fatto che sia della nostra zona è un fattore da non trascurare. Questo visto che negli ultimi anni la Regione Liguria ha sempre privilegiato, nella scelta dell’assessore al turismo, la zona di levante” ha dichiarato infine il presidente degli albergatori di Varazze Andrea Bruzzone.
Per quanto riguarda le “contromosse” del centrodestra, vista questa candidatura così “forte” da parte del centrosinistra, ci sono “voci di corridoio” che indicano come possibile candidato al posto di assessore al turismo per il centrodestra Marco Scajola, vicesindaco di Imperia. A proposito di questa evenienza Egidio Mantellassi ha commentato: “Sia Berlangieri che Scajola sono due ‘ponentini’. Questo, aldilà del colore politico, vota a favore del nostro territorio. Sono due persone dei ‘nostri’ e quindi sarebbero certamente ben visti al 100% entrambi. Inoltre sono tutti e due politici e addetti ai lavori”.
“Certamente è una persona che, venendo dal turismo, conosce le problematiche e le difficoltà del mercato. Inoltre sa quanto è difficile andare a reperire nuovi flussi e conosce molto bene tutti i problemi della Riviera delle Palme e di quella dei Fiori. Quindi conosce benissimo l’importanza strategica dell’allungamento di 300 metri della pista dell’aeroporto di Villanova - prosegue Mantellassi -. Un’operazione che consentirebbe di far atterrare a Villanova i Boing 737, ovvero gli aerei dei voli low cost. Una manovra che permetterebbe un ritorno economico immediato, in termini di presenze e aiuterebbe a destagionalizzare e quindi far ripartire turismo. Lui lo sa ma io lo ribadisco comunque visto che è una nostra priorità. Quindi auspicherei che se fosse lui a diventare assessore regionale portasse avanti questa battaglia”.
“Ovviamente noi come associazione non ci schieriamo per nessuno. Al voto ognuno è libero di fare la sua scelta, ma quello che posso dire è che noi riconosciamo in Angelo Berlangieri una persona preparata e che viene dal nostro mondo. Quindi aldilà del colore politico vediamo positivamente la possibilità che sia un addetto ai lavori ad occuparsi del turismo. Ribadisco appunto che ciascuno farà la propria scelta ma credo che Berlangieri sia una persona valida e preparata” ha aggiunto Alberto Orso, presidente degli albergatori di Pietra Ligure.
Anche il presidente dell’UPA Angelo Galtieri viaggia sulla stessa linea d’onda di Orso e Mantellassa: “Avere un assessore che sia un addetto ai lavori è una cosa che vediamo positivamente. Credo che un assessore che abbia una formazione e delle conoscenze profonde del settore non possa fare altro che agevolare i rapporti con le categorie. Questa era un’ipotesi che si era già delineata durante la campagna delle Provinciali quando, con il candidato Michele Boffa, si era parlato di scegliere dei tecnici provenienti dal settore per assumere il ruolo di interfaccia tra amministrazione e associazioni di categoria”.
“Il nostro auspicio è sempre quello che le forze politiche abbiano questa sensibilità, ovvero che comprendano l’importanza dell’esperienza di chi proviene dal nostro settore. Senza entrare nel merito dei nomi quello che è importante è l’idea in sé che permetterebbe di avere un assessore al turismo competente e in grado di comprendere le nostre problematiche” conclude Galtieri.
“E’ certamente una candidatura positiva, Berlangieri è una persona molto preparata che ha sempre lavorato per il turismo. E’ un candidato importante poi credo che il fatto che sia della nostra zona è un fattore da non trascurare. Questo visto che negli ultimi anni la Regione Liguria ha sempre privilegiato, nella scelta dell’assessore al turismo, la zona di levante” ha dichiarato infine il presidente degli albergatori di Varazze Andrea Bruzzone.
Per quanto riguarda le “contromosse” del centrodestra, vista questa candidatura così “forte” da parte del centrosinistra, ci sono “voci di corridoio” che indicano come possibile candidato al posto di assessore al turismo per il centrodestra Marco Scajola, vicesindaco di Imperia. A proposito di questa evenienza Egidio Mantellassi ha commentato: “Sia Berlangieri che Scajola sono due ‘ponentini’. Questo, aldilà del colore politico, vota a favore del nostro territorio. Sono due persone dei ‘nostri’ e quindi sarebbero certamente ben visti al 100% entrambi. Inoltre sono tutti e due politici e addetti ai lavori”.
mercoledì 9 dicembre 2009
Alassio: Immacolata in tono minore si spera nel Capodanno
Angelo Galtieri, presidente UPASV (Unione Provinciale Albergatori del savonese)
Il lungo ponte dell’Immacolata ha riempito le città di turisti. In controtendenza, invece, l’afflusso dei villeggianti in albergo.
“Le strutture aperte in questo periodo sono molto poche – dichiara il presidente provinciale degli albergatori Angelo Galtieri -. Gli albergatori che hanno deciso di aprire, invece, hanno avuto una buona affluenza. L’andamento turistico dei ponti festivi invernali varia molto in base alle condizioni climatiche e il bel tempo di questi giorni ha fatto sì che i torinesi, ma soprattutto i milanesi che con la festività patronale di Sant’Ambrogio hanno avuto effettivamente un giorno festivo in più, decidessero in buon numero di approfittare dell’occasione per una breve vacanza in Riviera”.
Un flusso che non ha smosso l’andamento e la preoccupazione tra gli albergatori, anche in vista del ben più importante periodo festivo natalizio.
“In questo periodo i parametri difficilmente cambiano e di anno in anno si confermano quelli dell’anno passato. A Natale l’occupazione è molto limitata. Gli italiani preferiscono trascorrere le festività in famiglia in compagnia degli affetti più cari. Anche quest’anno le richieste si concentrano tra la fine dell’anno e il tre gennaio”.
La vera preoccupazione per gli albergatori è quello che accadrà dopo la piccola ondata turistica di Capodanno. Ad oggi infatti le prenotazioni stentano arrivare e se qualcosa non cambierà il settore terziario subirà delle ripercussioni pesanti.
“Siamo molto preoccupati per gennaio e febbraio – conclude Galtieri -. Rispetto gli anni passati non c’è richiesta e molti alberghi, dopo il periodo di ferie, resteranno aperti ma vuoti e questo comporterà un aumento di costi senza guadagno che sicuramente non è di buon auspicio per la nuova stagione turistica”.
Le cose torneranno alla normalità con la bella stagione ma tra gli albergatori non si nasconde la preoccupazione per questo periodo.
“Le strutture aperte in questo periodo sono molto poche – dichiara il presidente provinciale degli albergatori Angelo Galtieri -. Gli albergatori che hanno deciso di aprire, invece, hanno avuto una buona affluenza. L’andamento turistico dei ponti festivi invernali varia molto in base alle condizioni climatiche e il bel tempo di questi giorni ha fatto sì che i torinesi, ma soprattutto i milanesi che con la festività patronale di Sant’Ambrogio hanno avuto effettivamente un giorno festivo in più, decidessero in buon numero di approfittare dell’occasione per una breve vacanza in Riviera”.
Un flusso che non ha smosso l’andamento e la preoccupazione tra gli albergatori, anche in vista del ben più importante periodo festivo natalizio.
“In questo periodo i parametri difficilmente cambiano e di anno in anno si confermano quelli dell’anno passato. A Natale l’occupazione è molto limitata. Gli italiani preferiscono trascorrere le festività in famiglia in compagnia degli affetti più cari. Anche quest’anno le richieste si concentrano tra la fine dell’anno e il tre gennaio”.
La vera preoccupazione per gli albergatori è quello che accadrà dopo la piccola ondata turistica di Capodanno. Ad oggi infatti le prenotazioni stentano arrivare e se qualcosa non cambierà il settore terziario subirà delle ripercussioni pesanti.
“Siamo molto preoccupati per gennaio e febbraio – conclude Galtieri -. Rispetto gli anni passati non c’è richiesta e molti alberghi, dopo il periodo di ferie, resteranno aperti ma vuoti e questo comporterà un aumento di costi senza guadagno che sicuramente non è di buon auspicio per la nuova stagione turistica”.
Le cose torneranno alla normalità con la bella stagione ma tra gli albergatori non si nasconde la preoccupazione per questo periodo.
a.p.
Da www.Savonanews.it del 09 Dicembre 2009
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martedì 8 dicembre 2009
SCRIVANO: «IL TURISMO? È RELAZIONE»
Carlo Scrivano, direttore UPASV
SAVONA. Carlo Scrivano è il direttore dell’Unione provinciale albergatori, affiliata all’Unione industriali. È stato il regista del “Matching sul turismo”, il confronto che, ad ottobre, ha riunito per la prima volta intorno ad un tavolo tutte le parti: le istituzioni, le imprese, i lavoratori ed anche l’Università. Un salto di qualità per uno degli asset centrali dell’economia savonese. Solo ora, a bocce ferme, raccolte le idee ed i primi frutti a qualche settimana di distanza, il direttore Scrivano prova a fare un bilancio di quella esperienza e degli orizzonti prossimi del turismo rivierasco.
Direttore, è soddisfatto degli esiti del “Matching” e, soprattutto, di quello che ne è seguito?
Quelle riflessioni sono rimaste solo parole, per quanto belle, o sono emersi risultati concreti?
«Troppo spesso, per tanti anni, il turismo è stato considerato, almeno qui da noi, in Riviera, come un fattore a sé stante: c’era l’industria, c’era il commercio e, appunto, c’era anche il turismo.
Invece il turismo, per me, è un’equivalenza ». Prego? «Intendo dire che è un rapporto equilibrato tra accessibilità, beni ambientali e ricettività/accoglienza ». Insomma, non marcia mai da solo.
«Esatto. Un buon turismo è il frutto di un buon sistema territorio. Nel quale funzionano le infrastrutture, i beni ambientali e infine le ricettività».
Le infrastrutture, un tema ormai quasi scontato. «Già. Significa strade e autostrade, significa treni. Significa anche altri servizi, a partire dai depuratori... »
A proposito di depuratori: la situazione savonese sembrava vicina ad una svolta, poi sono riemersi antichi vizi. Savona il suo depuratore lo ha da tempo e, ormai, serve da Finale a Varazze.
A Borghetto è entrato in funzione, la scorsa estate, quello che dovrà servire l’area da BorgioVerezzi a Ceriale. Villanova sembrava finalmente ad un passo dal partire, per servire l’area ingauna. Le incertezze con Alassio sembrano aver di nuovo messo tutto in discussione. Liti, bandi di gara rinviati...
«I depuratori sono fondamentali, non si scherza su questo. Abbiamo parlato di equivalenza, no?»
Direttore, è soddisfatto degli esiti del “Matching” e, soprattutto, di quello che ne è seguito?
Quelle riflessioni sono rimaste solo parole, per quanto belle, o sono emersi risultati concreti?
«Troppo spesso, per tanti anni, il turismo è stato considerato, almeno qui da noi, in Riviera, come un fattore a sé stante: c’era l’industria, c’era il commercio e, appunto, c’era anche il turismo.
Invece il turismo, per me, è un’equivalenza ». Prego? «Intendo dire che è un rapporto equilibrato tra accessibilità, beni ambientali e ricettività/accoglienza ». Insomma, non marcia mai da solo.
«Esatto. Un buon turismo è il frutto di un buon sistema territorio. Nel quale funzionano le infrastrutture, i beni ambientali e infine le ricettività».
Le infrastrutture, un tema ormai quasi scontato. «Già. Significa strade e autostrade, significa treni. Significa anche altri servizi, a partire dai depuratori... »
A proposito di depuratori: la situazione savonese sembrava vicina ad una svolta, poi sono riemersi antichi vizi. Savona il suo depuratore lo ha da tempo e, ormai, serve da Finale a Varazze.
A Borghetto è entrato in funzione, la scorsa estate, quello che dovrà servire l’area da BorgioVerezzi a Ceriale. Villanova sembrava finalmente ad un passo dal partire, per servire l’area ingauna. Le incertezze con Alassio sembrano aver di nuovo messo tutto in discussione. Liti, bandi di gara rinviati...
«I depuratori sono fondamentali, non si scherza su questo. Abbiamo parlato di equivalenza, no?»
Non si scherza. Ma ne sono consapevoli tutti? «Siccome dobbiamo sviluppare quella che io ho fantasiosamente chiamato l’equivalenza, ovvero rapporti stretti fra tutti le parti che fanno un buon sistema territorio, non possiamo più fare la guerra dei campanili. E qui si tocca il tema delicato e importantissimo del ruolo dell’ente locale e degli enti pubblici in generale». Appunto: qual è il ruolo del sistema pubblico rispetto all’impresa?
E, in particolare, rispetto all’impresa turistica? «Si deve stare attenti a non equivocare. L’ente locale non deve fare assistenza. È un errore di prospettiva pensarlo e noi non lo pensiamo. Quello che le imprese chiedono agli enti locali è di sostenere lo sviluppo e la competitività del territorio. Quindi, per tornare al caso dei depuratori e far capire cosa intendo per competitività del territorio:
gli enti locali hanno il dovere di mettersi d’accordo. E di decidere». Veniamo ai punti della sua “equivalenza”. Accessibilità, beni ambientali, ricettività e accoglienza. «Accessibilità significa, come già accennato, innanzitutto infrastrutture. Strade, autostrade, parcheggi. I beni ambientali sono il paesaggio, la sua tutela, ma anche l’arredo urbano, la pulizia e la cura delle nostre città e del nostro territorio. Infine, la ricettività e l’accoglienza: questa è la parte che riguarda gli imprenditori e che esige la massima professionalità».
Il “Matching” è servito, per intraprendere questa direzione, tutti insieme, ciascuno per la sua parte?
«Il “Matching” è stato esattamente questo. È stato mettere insieme sistema pubblico, istituzioni, imprenditori, lavoratori e l’università che fa ricerca. Questo è ciò che può farci forti. Non esiste una parcellizzazione dei problemi: si vince se a vincere è il territorio tutto insieme». Cosa significa, nel dettaglio, affidare al sistema pubblico il ruolo di sostenere la competitività?
«Ci sono vari livelli. A livello europeo e nazionale, ad esempio, significa fare in modo che l’Iva sia adeguata a quella che è applicata in tutti gli altri paesi nostri concorrenti. A livello nazionale e regionale, significa lavorare per infrastrutture adeguate: la Albenga Carcare Predosa, in primis. Poi i parcheggi. Ma anche un servizio ferroviario efficiente e capillare. E oggi non lo è». E a livello locale, invece? «Col “Matching” la Provincia si è assunta l’onere e l’onore di fare da perno tra le varie parti in causa. Ha detto, in sostanza: la regia la faccio io. Inoltre, il presidenteVaccarezza si è preso direttamente la delega al turismo. Siamo contenti perché ha idee e competenza e quindi farà sicuramente bene». In quale direzione il presidente Vaccarezza potrà esercitare al meglio la sua funzione per il turismo? «Penso sicuramente a tutta la parte di progettazione. Ma non solo: oltre alla delega al turismo, si è preso anche la delega alla formazione, dando un segnale importante di qual è la strada da battere. Il turismo non può essere disgiunto dalla formazione, dalla crescita di professionalità sia degli imprenditori, sia dei lavoratori. Occorreva qualcuno che facesse sintesi tra queste numerose esigenze. Vaccarezza si è assunto l’onere di questo ruolo». Ha citato i lavoratori: per la primavolta, al “Matching”, con imprese ed enti locali c’erano anche i sindacati. «Stiamo parlando, con i sindacati. Bisogna scommettere sul talento delle persone ed i lavoratori formati, professionali sono fondamentali ».
Dunque il dialogo è continuato. «Non solo è continuato. Ma abbiamo fatto passi avanti: stiamo lavorando ad un accordo sperimentale di secondo livello. Quando mai era successa, una cosa del genere?».
Lei ha citato, tra i tre perni del sistema, la ricettività/accoglienza. Ma le strutture non sono uno dei punti deboli del turismo savonese? «Come direttore ho potuto constatare che il mondo delle imprese alberghiere è un mondo in fermento, ci sono persone che amano la propria azienda e sono pronte a scommettere per farla crescere. Molto più di quanto si possa immaginare da fuori».
Un altro elemento nuovo del “Matching” è stato la presenza di Carisa. Anche qui sono seguiti i fatti: il 25 novembre avete firmato un protocollo d’intesa per l’accesso al credito. «La cosa straordinaria è che è stato creato un prodotto ad hoc per l’impresa turistica. È un risultato che solo poco tempo fa era semplicemente impensabile ».
L’Università. «Stiamo lavorando insieme. Speriamo di arrivare presto ad un risultato da rendere pubblico sulla ricerca».
In chiusura: si può essere fiduciosi? «Alla Bto, la borsa del turismo di Firenze, c’erano 43 savonesi, tra aziende, imprenditori ed amministratori. Nessuno era così rappresentato.Un segno di vitalità e vivacità».
E, in particolare, rispetto all’impresa turistica? «Si deve stare attenti a non equivocare. L’ente locale non deve fare assistenza. È un errore di prospettiva pensarlo e noi non lo pensiamo. Quello che le imprese chiedono agli enti locali è di sostenere lo sviluppo e la competitività del territorio. Quindi, per tornare al caso dei depuratori e far capire cosa intendo per competitività del territorio:
gli enti locali hanno il dovere di mettersi d’accordo. E di decidere». Veniamo ai punti della sua “equivalenza”. Accessibilità, beni ambientali, ricettività e accoglienza. «Accessibilità significa, come già accennato, innanzitutto infrastrutture. Strade, autostrade, parcheggi. I beni ambientali sono il paesaggio, la sua tutela, ma anche l’arredo urbano, la pulizia e la cura delle nostre città e del nostro territorio. Infine, la ricettività e l’accoglienza: questa è la parte che riguarda gli imprenditori e che esige la massima professionalità».
Il “Matching” è servito, per intraprendere questa direzione, tutti insieme, ciascuno per la sua parte?
«Il “Matching” è stato esattamente questo. È stato mettere insieme sistema pubblico, istituzioni, imprenditori, lavoratori e l’università che fa ricerca. Questo è ciò che può farci forti. Non esiste una parcellizzazione dei problemi: si vince se a vincere è il territorio tutto insieme». Cosa significa, nel dettaglio, affidare al sistema pubblico il ruolo di sostenere la competitività?
«Ci sono vari livelli. A livello europeo e nazionale, ad esempio, significa fare in modo che l’Iva sia adeguata a quella che è applicata in tutti gli altri paesi nostri concorrenti. A livello nazionale e regionale, significa lavorare per infrastrutture adeguate: la Albenga Carcare Predosa, in primis. Poi i parcheggi. Ma anche un servizio ferroviario efficiente e capillare. E oggi non lo è». E a livello locale, invece? «Col “Matching” la Provincia si è assunta l’onere e l’onore di fare da perno tra le varie parti in causa. Ha detto, in sostanza: la regia la faccio io. Inoltre, il presidenteVaccarezza si è preso direttamente la delega al turismo. Siamo contenti perché ha idee e competenza e quindi farà sicuramente bene». In quale direzione il presidente Vaccarezza potrà esercitare al meglio la sua funzione per il turismo? «Penso sicuramente a tutta la parte di progettazione. Ma non solo: oltre alla delega al turismo, si è preso anche la delega alla formazione, dando un segnale importante di qual è la strada da battere. Il turismo non può essere disgiunto dalla formazione, dalla crescita di professionalità sia degli imprenditori, sia dei lavoratori. Occorreva qualcuno che facesse sintesi tra queste numerose esigenze. Vaccarezza si è assunto l’onere di questo ruolo». Ha citato i lavoratori: per la primavolta, al “Matching”, con imprese ed enti locali c’erano anche i sindacati. «Stiamo parlando, con i sindacati. Bisogna scommettere sul talento delle persone ed i lavoratori formati, professionali sono fondamentali ».
Dunque il dialogo è continuato. «Non solo è continuato. Ma abbiamo fatto passi avanti: stiamo lavorando ad un accordo sperimentale di secondo livello. Quando mai era successa, una cosa del genere?».
Lei ha citato, tra i tre perni del sistema, la ricettività/accoglienza. Ma le strutture non sono uno dei punti deboli del turismo savonese? «Come direttore ho potuto constatare che il mondo delle imprese alberghiere è un mondo in fermento, ci sono persone che amano la propria azienda e sono pronte a scommettere per farla crescere. Molto più di quanto si possa immaginare da fuori».
Un altro elemento nuovo del “Matching” è stato la presenza di Carisa. Anche qui sono seguiti i fatti: il 25 novembre avete firmato un protocollo d’intesa per l’accesso al credito. «La cosa straordinaria è che è stato creato un prodotto ad hoc per l’impresa turistica. È un risultato che solo poco tempo fa era semplicemente impensabile ».
L’Università. «Stiamo lavorando insieme. Speriamo di arrivare presto ad un risultato da rendere pubblico sulla ricerca».
In chiusura: si può essere fiduciosi? «Alla Bto, la borsa del turismo di Firenze, c’erano 43 savonesi, tra aziende, imprenditori ed amministratori. Nessuno era così rappresentato.Un segno di vitalità e vivacità».
ANTONELLA GRANERO
Da www.ilSecoloxix.it del 08 Dicembre 2009
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