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martedì 6 aprile 2010

SANREMO - Zoccarato: «Pdl, vittoria della nuova dirigenza»

Il Sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato 

Il sindaco di Sanremo analizza il recente voto provinciale e regionale, dice la sua sulla clamorosa sconfitta di un “big” come Gianni Giuliano e contesta che la città dei fiori sia ora politicamente più debole rispetto a Imperia

«L’elettorato ha scelto, ha decretato un grande risultato del Pdl in provincia e a Sanremo, che va preso ad esempio a livello nazionale, e ha premiato la nuova generazione. La sconfitta di Gianni Giuliano? Non è vero che l’amministrazione comunale lo ha boicottato, ma certo non si poteva pensare che facessimo campagna a testa bassa al fianco di gente che fino al giorno prima ci aveva remato contro: mi riferisco ai Rodà, ai Barillà, ai Giri...» (sostenitori di Giuliano, ndr.).
Una settimana dopo il voto, che ha riconfermato la forza complessiva del centrodestra (attestato sul suo storico 60 per cento) nel Ponente ligure, il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato fa la sua analisi.

Sindaco, c’è chi dice che il voto abbia indebolito proprio Sanremo...
«Non capisco come si possa fare una simile affermazione. Il Pdl a Sanremo è al 47 per cento, con il 13,7 della Lega superiamo il 60, insomma il centrodestra sanremese è leader in provincia, e non ho dubbi che nella formazione della nuova giunta di Sappa si terrà conto del ruolo della città dei fiori».
La doppia lista del Pdl alle provinciali ha penalizzato Sanremo?
«Sì, questo è vero, ed è andato a vantaggio di qualche collegio dell’entroterra. Ma occorre ragionare in un’ottica provinciale e non di campanile, si sono distribuiti meglio forze e uomini sul territorio. Bisogna dare atto al coordinatore provinciale del Pdl Massimiliano Ambesi e al vice Armando Biasi di aver fatto un lavoro eccezionale. In ogni caso, il centrodestra nel 2006 aveva eletto a Sanremo 4 consiglieri provinciali (tre di Forza Italia e uno di An), e 4 sono oggi, con la differenza che il quarto è della Lega».
E il voto per la Regione? Il Pdl non ha piazzato nessun sanremese a Genova...
«Ma Alessio Saso è sempre stato molto vicino a Sanremo, e credo che lo farà ancora. Così come è riduttivo legare Marco Scajola alla sola Imperia, è una persona espressa da tutto il territorio».
Perché Giuliano ha mancato l’elezione in Regione?
«Gli elettori fanno le loro scelte. Un anno fa il Pdl aveva puntato sul rinnovamento, con Strescino e me a Imperia e Sanremo e con Vaccarezza a Savona. Questa volta si è optato su persone di esperienza, anche per ragioni di unità del partito. Se l’elettorato non ha premiato questa linea, si dovranno fare le opportune valutazioni. Del resto, il discorso su Giuliano si può estendere a Falciola, Saldo, Plinio, Gadolla...».
Resta il sospetto che il Pdl sanremese abbia abbandonato Giuliano...
«L’amministrazione comunale è stata neutrale con i 4 candidati per la Regione, vero è che in questa tornata elettorale non c’era un candidato che la esprimeva direttamente. Ma io quando qualcuno mi ha chiamato, non mi sono tirato indietro. E Giuliano ha pur ottenuto a Sanremo più di 2.000 preferenze, ha fatto il primo... L’unico errore che gli si può imputare riguarda la comunicazione, io l’avrei più centrata sulla città».
E la sua maggioranza, come esce da questa tornata elettorale?
«Senz’altro rafforzata, c’è voglia di fare squadra. E’ anche la forza della nuova classe dirigente del Pdl imperiese, che non è come la generazione precedente, nella quale ci si facevano i dispetti e si giocava al meno. Strescino ed io abbiamo lavorato per aiutare Ambesi e Blasi ad ottenere questo grandissimo risultato. Quanto a Marco Scajola, non abbiamo mai pensato che ci potesse fare ombra, l’abbiamo visto come uno di noi».
Cambierà qualcosa nella sua squadra di governo?
«La giunta sta facendo bene, la gente ci ha dato fiducia e ci ha detto di continuare sui temi che le stanno a cuore: sicurezza, pulizia, arredo urbano. Poi qualche aggiustamento migliorativo è sempre possibile...».

Donzella

da www.ilSecoloxix.it  del 06 Aprile 2010
 

domenica 4 aprile 2010

Albenga, ecco la nuova giunta: Schneck vicesindaco

 La neo Sindaco di Albenga, Rosalia Guarnieri, stretta in un abbraccio corale con Silvano Montaldo, Roberta Gasco, Angelo Vaccarezza, Santiago Vacca e Andrea Bronda


Albenga - Nonostante le febbre che ha colpito 
Rosy Guarnieri, neo sindaco di Albenga, 

i nomi che comporranno la nuova giunta civica ingauna sono già stati decisi quasi a tempo di record e comunque ben prima delle date che, inizialmente, si ritenevano probabili per la definizione dei nuovi assessori.

La nuova amministrazione albenganese di centrodestra vedrà, al fianco della prima cittadina (che manterrà le deleghe nei settori urbanistica, edilizia privata, sicurezza, attività produttive e casa) ci saranno il vicesindaco Roberto Schneck ( lavori pubblici, informatizzazione, pianificazione ricercafinanziamenti alle imprese), Diego Distilio (viabilità, servizi tecnici e sportello del cittadino), Ubaldo Pastorino (affari generali, personale, finanze e bilancio, patrimonio), Mario Vannucci (turismo, spettacolo e manifestazioni), Eraldo Ciangherotti (servizi sociali, volontariato e politiche giovanili) e Carlo Parodi (agricoltura, sviluppo ed internazionalizzazione del settore agricolo, sportello Europa).
La presidenza del consiglio comunale andrà a Massimiliano Nucera.  
I consiglieri nominati assessore si dimetteranno dall’assemblea civica, lasciando il posto a Aldo Marino, Giovanni Pollio, Bruno De Filippis, Mauro Aicardi e Nicola Podio.
“Grazie al grande rapporto di sinergia con tutti i candidati e con le forze politiche, siamo riusciti a comporre una squadra affiatata nel più breve tempo possibile, così da poterci mettere al lavoro fin da subito” dichiara il neosindaco, non nascondendo la soddisfazione per i tempi brevi con cui è stata formata la giunta.
“Nessuno, tra coloro che hanno portato il loro fondamentale contributo per la nostra vittoria, sarà lasciato da parte, ad ogni consigliere sarà affidata una delega in base alle sue competenze e capacità” continua poi Rosy Guarnieri, annunciando: “Un particolare ruolo sarà riservato ai giovani che ci hanno sostenuto, a cui verranno affidati incarichi di grande rilievo negli enti di secondo grado e nelle società partecipate, a seconda della loro professionalità e della loro preparazione”.
“Analoga attenzione verrà riservata, già a partire dai prossimi giorni, alle forze economiche e commerciali del nostro territorio – conclude poi il sindaco -, affidando loro la piena gestione di un braccio operativo che operi nei settori che possano loro garantire un concreto sviluppo”.


Da www.Ivg.it  del 03 Aprile 2010

sabato 3 aprile 2010

PDL Imperiese - MARCO SCAJOLA: ringraziamento agli elettori al "Morgana Victory Bay" di Sanremo


11.327 PREFERENZE





Grazie a tutti di cuore!!!
Vi aspetto al “Morgana Victory Bay” a Sanremo,
venerdì 9 aprile alle ore 18:00,
per una bicchierata insieme!

Marco Scajola

giovedì 1 aprile 2010

Biasotti si dimetterà al suo posto ecco Matteo Marcenaro

Il dott. Matteo Marcenaro rientrerà, secondo le ultime verifiche del regolamento, 
in Regione Liguria al posto di Sandro Biasotti, se quest'ultimo presenterà le dimissioni 
come più volte già dichiarato

 
UN RITORNO PER IL CONSIGLIERE DI SPOTORNO

Sarà l’ex consigliere Matteo Marcenaro, che a Savona ha ottenuto 1137 preferenze, a subentrare a Sandro Biasotti, deciso a lasciare la leadership dell’opposizione in Regione per continuare l’attività da parlamentare.
Biasotti dovrà presentare formalmente le proprie dimissioni probabilmente nella prima seduta del Consiglio, che ne prenderà formalmente atto. Nella successione a Sandro Biasotti gli uffici della Regione ancora non si esprimono, ma l’art. 16 della legge 108 parla di «primo dei non eletti della lista regionale ». 
Nella lista civica «Biasotti presidente» che era presente in tutte le circoscrizioni, il più votato è stato appunto Marcenaro, mentre Lorenzo Pellerano, il cui nome circolava fino a ieri, in realtà a Genova ne ha ottenute 964.
Non ci sono dubbi invece sul nome di Marco Limoncini che per l’Udc che subentrerà al capolista Rosario Monteleone. 
Ancora incertezza invece per il terzo consigliere della Lega, primo dei non eletti a Savona o a Imperia. 
Per Matteo Marcenaro si tratta di un ritorno: nella passata legislatura è stato vicepresidente della Commissione Affari Generali, Istituzionali e Nomine.

[ALE.PIE.]
Da www.laStampa.it  del 01 Aprile 2010

martedì 30 marzo 2010

Regionali Liguria, preferenze: EXPLOIT di Scajola e Saso (67 Comuni su 67)




PDL - Marco Scajola, primo classificato per preferenze in tutta la Liguria,
attualmente vice-sindaco di Imperia, entrerà in Regione Liguria .


PDL - Alessio Saso, secondo classificato per preferenze nella circoscrizione di Imperia, 
già vice-Sindaco di Imperia e consigliere regionale d'opposizione uscente 
ora nuovamente in Regione Liguria
 

Imperia - Dopo lo scrutinio di 67 comuni su 67 
in provincia di Imperia, si contano 11327 preferenze 
per Marco Scajola, 6330 per Saso, 5062 per Giuliano, 
2045 per Cristina Barabino. 


F.Tenerelli e M.Guglielmi


Da www.Riviera24.it  del 29 Marzo 2010




Alassio: elezioni, Melgrati "la vittoria del lavoro svolto"

L'Arch. Marco Melgrati, consigliere d'opposizione, da ieri,  in Regione Liguria 
con largo consenso degli elettori della provincia savonese
 “Quella di ieri sera è stata la vittoria del lavoro 
svolto negli anni – così il sindaco di Alassio 
Marco Melgrati commenta l’ottenimento della 
carica di consigliere in Regione -. 
Le 4505 preferenze ottenute sono il frutto del lavoro che ho avviato da solo, andando a cercare consensi tra la gente. In questa campagna elettorale non ho avuto l’appoggio né di Forza Italia né di An eppure ce l’ho fatta ugualmente perché per queste elezioni ci ho messo la mia faccia, andando a bussare a casa dei cittadini di tutta la provincia e mettendo in gioco la mia credibilità e il lavoro di questi anni da amministratore. 
Molte persone credevano che io potessi prendere consensi esclusivamente sul territorio alassino, invece, in questa tornata elettorale è stato dimostrato che la credibilità me la sono guadagnata anche al di fuori del territorio comunale. Ovunque sia andato mi è stato chiesto di fare il sindaco e questo per me è motivo di orgoglio perché vuol dire che in altre città della provincia è stato apprezzato il mio modo di amministrare.

Sono felice – conclude Melgrati – ma allo stesso tempo triste perché per altri cinque anni la Regione Liguria sarà governata dalla sinistra condizionata dalla sinistra estrema e dai verdi radicali. Con Biasotti al vertice ci sarebbe stato un cambiamento profondo, e se avessi fatto l’assessore all’urbanistica avrei potuto contribuire a dare un impulso positivo a tutta la Regione. Non parlo di cementificazione, come alcune persone maligne vorrebbero credere, ma con la creazione di un turismo impresa perché la Liguria fondamentalmente ha bisogno di questo”.

Ecco i nominativi degli altri consiglieri eletti in provincia di Savona:
Michele Boffa (4964 voti), Lorena Rambaudi, Nino Miceli(4767 voti), per il Pd, Roberta Gasco(4123) e Marco Melgrati (4505) per il Pdl, Francesco Bruzzone(2679 voti) per la Lega Nord, Stefano Quaini per l'Idv (1560 voti), sono i sette consiglieri regionali eletti alle elezioni di domenica e ieri per il rinnovo del consiglio regionale, che ha visto l’affermazione quale governatore di Claudio Burlando, già numero uno in carica della Liguria.

a.p.

Da www.Savonanews.it  del 30 Marzo 2010

Savona: elezioni, i sette consiglieri che vanno in Regione

 
 
Michele Boffa (4964 voti), Lorena Rambaudi, Nino Miceli (4767 voti), per il Pd, Roberta Gasco (4123) e Marco Melgrati (4505) per la Pdl, Francesco Bruzzone (2679 voti) per la Lega Nord, Stefano Quaini per l'Idv (1560 voti), sono i sette consiglieri regionali eletti alle elezioni di domenica e ieri per il rinnovo del consiglio regionale, che ha visto l’affermazione quale governatore di Claudio Burlando, già numero uno in carica della Liguria.

Molte le sorprese, sopratutto in casa del centro - sinistra. A parte Lorena Rambaudi che aveva già un posto nel listino del neo - governatore Burlando, fa discutere il sorpasso di Michele Boffa e Nino Miceli sull'ex assessore all'Urbanistica Carlo Ruggeri che resta fuori dalla mischia.
 
In casa Lega, Francesco Bruzzone vince di misura, per soli 71 voti con 2679 preferenze su Maurizio Torterolo.La speranza di entrare in consiglio per l'ex sindaco di Savona Ruggeri rimane ora appesa alla scelta di Burlando di Boffa o di Miceli come assessori della nuova squadra di governo.
 
r.c.

Da www.Savonanews.it  del 30 Marzo 2010

REGIONALI: LIGURIA, BIASOTTI "SONO MOLTO SERENO"

(AGI) - Genova, 29 mar. - Ha telefonato al neo eletto presidente Claudio Burlando per congratularsi con lui, Sandro Biasotti il candidato alle regionali per la coalizione di centrodestra, uscito sconfitto dalle urne. 
 
"Complimenti e auguri a Burlando che ha vinto e un in bocca al lupo - ha affermato Biasotti -. 
 
Ci tenevo a ringraziare tutti coloro che hanno lavorato con me, soprattutto la coalizione, il ministro Scajola, tutto il mio staff. Ho fatto, secondo me, una ottima campagna elettorale, non ho niente da recriminare. Sono soddisfatto. Poi, se la perfezione non c'e', io ci ho messo tanto impegno, tanta buona volonta', tanta determinazione. Sono molto sereno. Non saprei, oggi a caldo, cosa lamentare. Questa e' la situazione - ha proseguito Biasotti -: se i liguri e soprattutto i genovesi sono soddisfatti di questa situazione, ne prendo atto. Io avevo recepito voglie di cambiamento che poi non si sono realizzate".
Biasotti, deputato del Pdl, ha affermato che "continuero' a fare il mio lavoro e portero' tutte le mie risorse per aiutare questa regione. Ho un ruolo importante nella Commissione Trasporti in Parlamento e credo che sara' utile lavorare ancora. Lavorero' ancora per la mia regione, ci mancherebbe altro. Non pensavo che il distacco sarebbe stato cosi' marcato. Pensavo che la battaglia sarebbe stata sul filo. A me non interessa molto che la mia lista abbia ottenuto un buon risultato, a me interessava vincere le regionali, io ero motivato per governare questa Regione.
Purtroppo - ha concluso Biasotti - il consenso intorno alla mia candidatura, che registravo anche prima a livello politico sia a livello locale che nazionale, non l'ho registrato nel voto".

lunedì 29 marzo 2010

ELEZIONI REGIONALI 2010 - Risultati

Cliccare sui link qui sotto per visionare tutti i risultati definitivi 

ALASSIO - Risultati elettorali - Elezioni Regionali 2010 

Fonte: Comune di Alassio

 

Regione: LIGURIA

Circoscrizione: SAVONA

Elenco candidati lista circoscrizionale


  


Regione: LIGURIA

Circoscrizione: IMPERIA

Elenco candidati lista circoscrizionale





Regione: LIGURIA

Circoscrizione: LA SPEZIA

Elenco candidati lista circoscrizionale

 




Regione: LIGURIA

Circoscrizione: GENOVA

Elenco candidati lista circoscrizionale








Fonte: Ministero dell'Interno

giovedì 25 marzo 2010

Plinio (Pdl) scrive ai nuovi elettori

Il dott. Gianni Vincenzo Plinio consigliere regionale uscente, 
ri-candidato alle Elezioni Regionali Liguria 2010  

«Giovane elettrice, giovane elettore». 

Inizia così la lettera inviata da Gianni Plinio ai neo maggiorenni che votano per la prima volta. 
Poche righe, scritte senza frasi complicate o in politichese, per invitare soprattutto i ragazzi a non «sprecare il voto», un diritto e un dovere che «tra i vantaggi e gli impegni derivati dai 18 anni, forse appare il meno esaltante» agli occhi di un giovane. 
Eppure proprio sui concetti della politica «pulita», dell’impegno contro gli sprechi, dei valori di Patria e identità da sempre al centro dell’attività di Plinio fino al punto di diffondere le note dell’Inno di Mameli in città come colonna sonora della campagna elettorale, il candidato del Pdl invita i giovani a riflettere. 
Anche il congedo della lettera è tutt’altro che solenne, evita di chiedere esplicitamente un voto come fanno tutti. «Se vorrai farlo ne sarò onorato», ammette Plinio. 
Che però si dichiara comunque grato a quanti avranno avuto la cortesia e la pazienza di leggere la lettera. 

Da www.ilGiornale.it  del  25 Marzo 2010

mercoledì 24 marzo 2010

Elezioni Regionali Liguria 2010 - Vota PDL - Vota Sandro Biasotti presidente !

Intervista a Gasco (Pdl): “Coerente col mio percorso, in difesa della sanità del ponente”



Roberta Gasco, 33 anni, avvocato, nella circoscrizione 
di Savona è candidata consigliere regionale per il 
Popolo della Libertà in appoggio al candidato 
Presidente del centro destra Sandro Biasotti. 

Eletta consigliere già nella scorsa legislatura nel listino del Presidente uscente Claudio Burlando, Roberta Gasco ha preso via via le distanze dalla maggioranza sia a seguito del piano sanitario che prevedeva, fra le altre cose, la deaziendalizzazione dell’Ospedale Santa Corona – sia per le vicissitudini nazionali che hanno coinvolto il suo partito, l’Udeur.
D.: Perché ha deciso di ricandidarsi?
R.: La decisione è dovuta al fatto che sono stata nominata coordinatore provinciale del Pdl e che dovevamo avere in lista una donna candidatata, dunque era la cosa giusta da fare come rappresentante del mio partito.
D.: Alle scorse regionali era però nel listino di Burlando; come ha maturato questa scelta? Non c’è il rischio di passare per voltagabbana?
R.: Non sono una voltagabbana in primis perché ero in quel listino in rappresentanza del partito in cui militavo, poi dal 2007 non ho potuto rimanere in quella maggioranza per difendere il mio territorio da un piano sanitario vergognoso.
Sono stata coerente perché ho combattuto quella maggioranza e sono stata coerente con il mio percorso; vedo invece dei voltagabbana fra chi si candida ora cambiato schieramento, mentre non mi sento una voltagabbana perché sono stata coerente con le mie posizioni a livello locale, anzitutto per il piano sanitario, e nazionale, per la scelta fatta dal partito in cui militavo.
D.: Quali sono i progetti concreti in cui intende impegnarsi?
R.: Ci sono tante cose da fare, in primis rivedere il piano sanitario che è devastante, mentre bisogna tutelare il San Paolo, la Val Bormida, il Santa Corona e decidere cosa mettere e cosa non mettere ad Albenga, dove oggi c’è un piano vuoto e la rianimazione attiva cinque giorni su sette; inoltre ci tengo a riportare la cardiochirurgia a ponente, che è indispensabile.
Poi c’è molto da fare per la viabilità, per gli alberghi, per il turismo; c’è il piano ambientale da correggere, idem il piano dell’energia alternativa, nel quale per la nostra provincia si punta sull’eolico, ma dove non sono state individuate zone idonee sufficientemente grandi per le pale eoliche. Dunque bisogna rivederlo, visto che quell’energia è vitale per i piccoli paesi che necessitano di risorse.
Poi tre anni fa avevo fatto una proposta sugli e-book: era un progetto pilota a livello mondiale, che vedeva la possibilità di avere libri elettronici per le scuole secondarie, con un notevole risparmio per le famiglie. Tuttavia in Regione non lo hanno capito e lo hanno messo in atto solo marginalmente, ma questa legge non è andata avanti. Sarebbe un progetto pilota importantissimo; poi è chiaro che sarebbero le scuole a decidere se adottarli o meno, ma la Regione deve decidere se dare tale servizio. In questi ultimi anni ormai se ne parla, ma quando l’ho proposto io non se ne parlava tanto che mi avevano contattato pure da Wikipedia; si potrebbe continuare a fare lo stesso. Potevamo essere la regione pilota, invece rimaniamo indietro; mi avevano scritto in tanti per partecipare alla redazione, mediante una piattaforma in cui si poteva intervenire, era molto innovativa e interessante. Forse questa proposta non è stata ben capita: noi giovani ci confrontiamo spesso con una realtà che non è innovativa come la nostra.
D.: Ha detto lei stessa che uno dei punti di rottura con la maggioranza uscente è stato la sanità, cosa intende fare a riguardo?
R.: In primis è da rivedere il piano per riuscire a far tornare Santa Corona azienda, magari facendo un’azienda unica con Albenga per tornare ad un polo di eccellenza, vista la situazione con i migliori dottori che se ne stanno andando, con l’ospedale San Paolo che deve avere la sua autonomia, che adesso è devatata perché deve gestire anche altre realtà e non è facile. Inoltre occorre dare risalto all’ospedale di Cairo, che per motivi logistici è indispensabile per quella terra: non può essere solo un punto di primo soccorso ma deve essere ospedale a tutti gli effetti. Ribadisco che anche su Albenga deve essere deciso bene cosa fare, perché non è chiaro: ad oggi abbiamo un piano vuoto e una rianimazione che funziona per cinque giorni la settimana; bisogna ristudiarsela perché non è possibile che i rianimati vadano via al venerdì e rientrino al lunedì. Si può risparmiare su tante cose ma non sulla sanità.
D.: Che idea si è fatta del rapporto fra politica e giovani?
R.: Per quattro anni sono stata segretario nazionale dei giovani del mio partito e ne ho incontrati tanti; anche qui sono sempre circondata da giovani e non è vero che vogliono stare lontano dalla politica, ma devono essere chiamati. Per esempio l’anno scorso ho voluto fare una lista di giovani per appoggiare Vaccarezza e tutti coloro cui l’ho proposto hanno accettato. Tanti giovani sono disillusi ma devono essere coinvolti: è la politica che deve andare verso i giovani e non il contrario, perché servono figure nuove. Noi politici dobbiamo fare dei percorsi affinché questi giovani siano formati e non improvvisati in politica. Però finché si parla in “politichese” i giovani si terranno lontani; quando si faranno più fatti e meno parole ci crederanno un po’ di più.
D.: Dovesse riassumere la sua azione politica in uno slogan?
R.: “Entusiasmo e serietà”, sono per me le due parole che mi rappresentano e che dovrebbero rappresentare la politica adesso. Con l’entusiasmo si va avanti, ma sono necessarie anche trasparenza e determinazione.

Alessandro Sbarile

Da www.Albengacorsara.it  del 24 Marzo 2010

lunedì 22 marzo 2010

Elezioni: domani a Sanremo un banchetto con Marco Scajola

 Il candidato alla Regione Liguria, Marco Scajola,
vive-Sindaco della città di Imperia

Durante tutta la giornata di domani 
verrà allestito un banchetto elettorale
in centro a Sanremo e più precisamente 
nella zona tra Via Matteotti e Via Escoffier. 


L'iniziativa è nata dal Consigliere comunale Pino Sbezzo insieme ad amici e sostenitori del candidato del Pdl alle Elezioni Regionali, Marco Scajola.

Dalle ore 10.30 circa sarà possibile incontrare in quella zona Scajola insieme al sindaco della Città dei Fiori Maurizio Zoccarato e ad altri amministratori locali. In tarda mattinata il candidato si recherà in Valle Armea su invito di alcuni amici imprenditori. 
Nel primo pomeriggio Scajola si sposterà a Dolceacqua per incontrare amici e sostenitori; alle ore 18, insieme al candidato alle Provinciali Massimiliano Iacobucci si recherà al Palazzo del Parco di Bordighera per incontrare il Vice Presidente della Camera dei Deputati del PDL onorevole Maurizio Lupi.

Poi Scajola rientrerà ad Imperia per un incontro organizzato dal Consigliere comunale Augusto Ferrari al quale prenderà parte anche il Candidato al Consiglio Provinciale per il collegio di riferimento Giovanni Amoretti. A seguire sarà presso gli studi di PrimoCanale per la registrazione della trasmissione dal titolo "4", alla quale prenderanno parte 4 Candidati alle Regionali, uno per ogni Provincia della Liguria, per Imperia ci sarà Marco Scajola.

Chiusura di giornata al "Ristorante I Cacciatori" ad Imperia Oneglia per unirsi in un incontro conviviale con Amministratori, Imprenditori e Professionisti della zona.

Stefano Michero

Da www.Sanremonews.it  del 22 Marzo 2010

LIGURIA: BIASOTTI AD AMBULANTI, SALVAGUARDARE DIRITTI. NO A ABUSIVISMO

Il candidato presidente alla Regione Liguria on. Sandro Biasotti

(ASCA) - Genova, 22 mar - Nella giornata 
in cui gli ambulanti sfilano a Genova 
per difenderele loro attivita' e le loro famiglie, 
Sandro Biasotti, 
candidato presidente della Regione Liguria, 

interviene in merito alle richieste della categoria: ''Rispetto al corretto recepimento della norma 'Bolkestein', deve essere chiaro che la norma europea non puo' e non deve mettere in discussione i diritti acquisiti. Da presidente, se sara' il caso, mi battero' in Europa e nella Conferenza Stato-Regioni per ottenere il rispetto di chi lavora e con l'attivita' commerciale mantiene la propria famiglia. E' una questione di giustizia e di civilta'. Il mio impegno mi vedra' affianco di Confesercenti, Ascom e di tutte le associazioni categoria. Questo e' un comparto che da lavoro a oltre 200.000 persone e rappresenta 167.000 imprese; dunque e' importante per tutto il Paese''.



Accanto alla conferma della propria adesione alla battaglia degli ambulanti sul tema delle concessioni, Biasotti ribadisce il proprio impegno anche su altri temi cari agli ambulanti: ''Come ho scritto chiaramente nel mio programma di governo della Liguria, occorre maggiore equita' fiscale e una vera lotta all'abusivismo, che la sinistra non ha mai voluto attuare. Occorre puntare sulla qualita' dei mercati e sul corretto bilanciamento del mix merceologico.
Intendo favorire l'accesso ai finanziamenti pubblici per le imprese degli operatori ambulanti e per le aree pubbliche''.

res-rg/sam/bra
(Asca)

Confartigianato Liguria


 Sandro Biasotti, Claudio Burlando e 
68 candidati consiglieri 
sottoscrivono le proposte

Costruiamo insieme lo sviluppo della Regione” è il documento che Confartigianato Liguria ha presentato ai candidati alla presidenza e al consiglio regionale. Il documento contiene dieci punti considerati indispensabili per lo sviluppo delle piccole imprese nella nostra Regione. Ogni punto presenta una proposta concreta, a “basso impatto” sul bilancio regionale, che i candidati firmatari si impegnano a realizzare entro i primi cento giorni di legislatura.

«Siamo soddisfatti – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – per la positiva risposta ricevuta dai due candidati alla presidenza e dai numerosi candidati al consiglio regionale che, sottoscrivendo con convinzione il nostro documento, hanno voluto testimoniare il forte ruolo che le micro e piccole imprese possono svolgere per la nostra Regione. Insieme a loro e supportati dai 150 mila addetti dell’artigianato in Liguria, ci impegniamo fin d’ora a svolgere il naturale ruolo di proposta e controllo affinché si passi “dalle promesse ai fatti” durante la prossima legislatura».
 

Hanno sottoscritto il documento di Confartigianato Liguria i candidati alla presidenza della Regione Liguria Claudio Burlando (Pd) e Sandro Biasotti (Pdl). I candidati consiglieri Pd Giovanna Baldassarre (Im), Lorenzo Basso (Ge), Stefano Bernini (Ge), Maria Rosa Biggi (Ge), Franco Bonello (Im), Michele Boffa (Sv), Antonio De Bonis (Im), Valter Ferrando (Ge), Renzo Guccinelli (Sp), Marco Maltesu (Ge), Claudio Montaldo (Ge), Roberta Morgano (Ge), Raffaella Paita (Sp), Carlo Ruggeri (Sv), Anna Maria Stagno (Ge), Sergio Scibilia (Im); i candidati Lista Burlando Angelo Berlangieri (Sv) e Alberto Magi (Sv); i candidati Udc Giovanni Boitano (Ge), Antonio Costanzo (Im), Antonio Sindoni (Im), Franco Zino (Sv); i candidati Idv Ilaria Beretta (Ge), Francesco Celentano (Ge), Massimo Chiesa (Ge), Alberto Marsella (Sv), Carmen Patrizia Muratore (Ge); i candidati Sinistra Tirreno Bianchi (Ge), Giovanni Enrico Vesco (Sp) e Franco Zunino (Sv). I candidati consiglieri Pdl Paolo Asti (Sp), Cristina Barabino (Im), Angelo Barbero (Sv), Mario Baroni (Ge), Rosavio Bellasio (Sv), Sergio Cattozzo (Ge), Fabio Cenerini (Sp), Raffaella Della Bianca (Ge), Francesco Felis (Ge), Gianfranco Gadolla (Ge), Gino Garibaldi (Ge), Roberta Gasco (Sv), Giacomo Gatti (Sp), Gianni Giuliano (Im), Giovanni Macchiavello (Ge), Filippo Marino (Sv), Luigi Morgillo (Sp), Gianni Vincenzo Plinio (Ge), Franco Rocca (Ge), Matteo Rosso (Ge), Alessio Saso (Im), Marco Scajola (Im); i candidati Lista Biasotti Fabio Broglia (Ge), Marco Bertolotto (Sv), Andrea Cambiaso (Ge), Andrea Cevasco (Ge), Renato Giusto (Sv), Paolo Lodi (Ge), Matteo Marcenaro (Sv), Aldo Siri (Ge), Lucia Vignolo (Ge); il candidato Listino Biasotti Gabriele Saldo (Im); i candidati Lega Nord Alessandro Agostino (Ge), Sabrina Dujany (Ge), Natale Gatto (Im), Marco Lupi (Im); i candidati Gente d’Italia Antonio Marzo (Im) e Giovanni Mergoni (Sp).

Il testo integrale delle proposte e le interviste sul sito www.confartigianatoliguria.it

Da www.Sevenpress.it  del 22 Marzo 2010

domenica 21 marzo 2010

Sanremo: Biasotti al Permare ha incontrato i balneari

Sandro Biasotti, Marco Scajola, Gianni Giuliano ed alle loro spalle Luigi Sappa.

Grande partecipazione di pubblico per l'appuntamento 
conclusivo della giornata imperiese del candidato 
governatore del PDL Sandro Biasotti, 
al Permare di Sanremo. 

All'incontro erano presenti i candidati al consiglio regionale del Popolo della Libertà Barabino, Giuliano e Scajola, il sindaco di Sanremo Zoccarato, il candidato presidente della provincia Sappa, numerosi amministratori locali, gente comune, il coordinatore provinciale del PDL Ambesi e quello cittadino Cambiaso. 



Ma i veri protagonisti dell'incontro sono stati gli operatori balneari del comprensorio, i quali hanno parlato dei problemi della categoria a Sandro Biasotti. Il candidato presidente ha sottolineato il suo impegno in merito per questo importante settore occupazionale della nostra regione.


Andrea Di Blasio

Da www.Sanremonews.it  del 21 Marzo 2010

Il Tar riboccia il prof amico di Travaglio Barbero (Pdl): «Gelmini mandi gli ispettori»

Il dott. Angelo Barbero ri-candidato alla Regione Liguria per le Elezioni 2010


«Chiediamo al ministro Gelmini di inviare 
gli ispettori al Campus universitario di Savona»:

ad alzare la voce è il consigliere regionale e candidato del Popolo della libertà Angelo Barbero sulla vicenda, nota ai lettori del Giornale, della facoltà di scienza della Comunicazione che ha sede a Savona dove il corso di «Organizzazione del lavoro e comunicazione aziendale» è stato sospeso per due semestri per i ricorsi al Tar della Liguria presentati dal professor Rinaldo Marinoni per due volte candidato alla cattedra e per due volte battuto da Pierfranco Pellizzetti che pare vantare come requisito supplettivo a quello di Marinoni, l’aver scritto un libro edito da il Manifesto intitolato «La fenomenologia di Silvio».
Il Tar della Liguria ha bocciato per due volte su due l’esito del bando dopo le valutazioni della commissione tanto da far slittare il corso al prossimo anno accademico. «Avevo già denunciato nelle scorse settimane la preoccupante politicizzazione dell’università di Savona - racconta Barbero -. Purtroppo, alla luce di quanto emerso recentemente, non posso che constatare di essere stato un facile profeta. Mi auguro che intervenga il ministro Maria Stella Gelmini, affinché siano inviati ispettori a verificare con quali criteri, per ben due volte, sia stato preferito dalla Facoltà di Scienze della Formazione un insegnate il cui merito, secondo il curriculum vitae presentato, sarebbe quello di aver scritto un libro contro il presidente del Consiglio».
La scelta della commissione che ha giudicato sui requisiti, secondo Barbero, è quanto meno dubbia e allo stesso tempo preoccupante. A dare la cattedra a Pellizzetti sono stati il preside Guido Amoretti e il presidente del corso di laurea Alessandro Dal Lago, bocciati però dal Tribunale amministrativo regionale: «Sono preoccupato che l’Università di Genova possa abbandonare il Campus di Savona, lasciandolo diventare terra dio conquista di personaggi veterocomunisti come il professor Dal Lago, diventato famoso ai tempi del G8 per aver scritto sui giornali italiani ed internazionali l’articolo “Le mutande del premier”, che già allora insultava il presidente del Consiglio». 
Barbero accusa la facoltà di Scienze della Formazione di «fumus persecutionis» verso Rinaldo Marinoni «che per tre anni ha insegnato con grandi risultati». Barbero conclude la sua accusa spiegando che «è necessario intervenire quanto prima, per far sì che la politica resti fuori dal mondo universitario ligure e savonese». 

Da www.ilGiornale.it  del 21 Marzo 2010

sabato 20 marzo 2010

Daniela, la vera superstar della campagna elettorale

Il sottosegetario on. Daniela Santanchè 

 
Una «bolletta» da 78 euro per infrazione «50» 
e cioè sosta su marciapiede. 

Così il Comune di Genova, città dei diritti, ha «accolto» il sottosegretario Daniela Santanché che ieri sera ha fatto il pienone al Moody's in via XII Ottobre. Sala superiore gremita. Moltissime donne. Pochi in doppiopetto. 
Oltre 500 persone (rispetto al centinaio previsto).  
Più dei quattro ministri del governo Berlusconi che hanno visitato la città della Lanterna. Un successone tra applausi e strette di mano «rovinato» dalla multa firmata alle 18,55 da un cantuné. Giusta. Per carità. Giustissima, ci mancherebbe. Anzi, no. Perché il «van» di Gianni Plinio, il candidato «sponsorizzato» dall'affascinante Daniela, era sì parcheggiato sul marciapiede, ma non è un Opel bianco, come sottoscritto dall'agente municipale, ma bensì di colore argento metallizzato. Poi «Plinio-Pdl» era scritto a caratteri cubitali e a dieci metri c'era lì pronto l'autista a spostarlo. Vabbé. Eppoi il furgoncino era lì dalle 17. Come gli agenti della Digos. Possibile che nessun collega sia passato prima di quel solertissimo cantuné?

 Gianni Plinio ri-candidato consigliere per il PDl alle 
Elezioni Regionali Liguria 2010

Capelli sciolti. Un filo di trucco. Un paio di anelli discreti. Un tailleur principe di Galles sul verdino con calzoni semiattillati e il gilet. Tacco alto quanto basta. Qualcuno, anzi, qualcuna, tra le signore, ha bisbigliato un «tacco di classe». Da Milano al Moody's non è arrivata scortata dalla polizia. E nemmeno sull'auto blu. Una volta in centro si è fatta lasciare in via Venti e ha percorso gli ultimi cento metri dribblando la folla e girando quasi da sola, e cioè accompagnata soltanto da Gianni Plinio dall'angolo del Mc Donald's.
Daniela Santanché arriva con oltre un'ora di ritardo rispetto al programma che doveva vederla alle 17 al primo piano del bar di via XII Ottobre. Sorride a tutti, ma non fa la star televisiva. È la star del popolo. Perché gli applausi scattano quando Daniela non è nemmeno arrivata al furgoncino di Plinio. Interviste con i giornalisti. Poi su per le scale dove qualche ora prima hanno pranzato operai, impiegati e dirigenti. È fra Plinio, Giorgio Bornacin e il caporedattore della redazione genovese del «Giornale» Massimiliano Lussana.
«Ci tengo a precisare il conflitto d'interesse - spiega Lussana - perché l'onorevole Santanché è la proprietaria della nostra concessionaria di pubblicità. Quella “Visibilia” che in poche settimane ha raddoppiato il fatturato». 
«Marta Vincenzi è aria fritta - dice Plinio - Daniela fa politica di classe». «Chiedo scusa per il forte ritardo. Non chiamatemi femminista - spiega Santanché - non voglio stare dietro agli uomini, ma nemmeno davanti. Voglio stare al loro fianco. Pari a loro. Tutto qui. Se voterete Biasotti e Plinio state sicuri che la moschea a Genova non si farà. Non vogliamo vivere in un Paese dove fra qualche anno si dovrà chiedere il permesso per fare il presepe. Formazione, lavoro, trasparenza e amore per la famiglia. La sinistra parla soltanto di escort, intercettazioni e odio contro Berlusconi. Annozero e i giudici comunisti non gli sono mai piaciuti. Lo ha sempre detto. Solidarietà alla famiglia Bornacin per il caso della piccola Bielorussa».
Applausi. Applausi. Applausi. 

Da www.ilGiornale.it  del 20 Marzo 2010