E il questore cita Jim Morrison
Grillo parla del progetto Narciso:
“La felicità la trovi solo nel cuore di chi ti ama”
Immagini e momenti trasmessi su un grande schermo allestito vicino al palco. Immagini e momenti della festa della polizia celebrata ieri mattina in piazza Mameli. Una scelta che non è stata casuale «perchè - aveva spiegato il questore Vittorino Grillo - è la piazza più prestigiosa di Savona».
Come non è stato causale che il tradizionale rinfresco si sia svolto nei giardini di piazza del Popolo: «Per dare un segnale - aveva aggiunto - alla cittadinanza che sono stati riconquistati ».
Un chiaro rifermento alle proteste e polemiche per la presenza di vagabondi.
E’ ai cittadini che il questore si è rivolto nel suo discorso.
«Il rapporto con il cittadino - ha detto - deve fondarsi sul rispetto reciproco e sulla fiducia. Valori questi che si guadagnano giorno dopo giorno e con tanti sacrifici. E un ruolo fondamentale è svolto dal poliziotto di quartiere».
Un chiaro rifermento alle proteste e polemiche per la presenza di vagabondi.
E’ ai cittadini che il questore si è rivolto nel suo discorso.
«Il rapporto con il cittadino - ha detto - deve fondarsi sul rispetto reciproco e sulla fiducia. Valori questi che si guadagnano giorno dopo giorno e con tanti sacrifici. E un ruolo fondamentale è svolto dal poliziotto di quartiere».
Poi il bilancio di un anno di attività:
«Un dato - ha detto - ritengo significativo. Abbiamo assistito a un calo dei reati, a cui ha corrisposto un significativo aumento delle persone arrestate e dei delitti scoperti».
Poi l’ultimo pensiero è stato rivolto al progetto Narciso e ai giovani. «Un esempio fondamentale - ha concluso Grillo - nell’ottica di un sano rapporto dialettico con i nostri figli ai quali deve arrivare il messaggio che talora le cose che ti danno ebbrezza possono portarti alla perdizione».
E il questore ha citato le parole di Jim Morrison, leader dei Doors:
«La vera felicità non è in fondo a un bicchiere, non è data da una siringa, la trovi sono nel cuore di chi ti ama».
Da www.laStampa.it del 16 Maggio 2010





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