domenica 28 novembre 2010

Alassio - Spiagge - ACCELERAZIONE NELL’INCHIESTA



LA SETTIMANA PROSSIMA POTREBBE ESSERE DECISIVA
SAVONA. La prossima potrebbe essere la settimana decisiva per quanto riguarda l’inchiesta sulla gestione delle spiagge comunali alassine.
Per mercoledì è infatti fissata davanti ai giudici del tribunale del Riesame l’istanza presentata dall’avvocato Franca Giannotta per ottenere il dissequestro del materiale, documenti ma soprattutto soldi in contanti e assegni, a suo tempo sequestrati a Gian Emanuele Fracchia.
Uno tra i tanti indagati dell’inchiesta, ma che secondo i primi accertamenti svolti dalla procura della Repubblica di Savona avrebbe svolto un ruolo di primo piano nella vicenda della gestione delle spiagge libere organizzate (le Slo) del Comune di Alassio.
Ma non solo. Nei prossimi giorni, dopo la raffica di interrogatori effettuati nelle ultime settantadue ore al sesto piano del palazzo di giustizia e soprattutto dopo le dichiarazioni fornite al procuratore capo Francantonio Granero e al sostituto Chiara Maria Paolucci da Fabio Valenza, ex socio della Sogeba, una delle società confluite nella “Bagni di Mare”, appare più che probabile che l’autorità giudiziaria savonese decida di dare una accelerazione all’inchiesta.
Magari tornando a interrogare qualcuno degli indagati, a partire dagli assessori comunali Fabrizio Calò e Rocco Invernizzi, che sino ad oggi hanno scelto la strada di non rispondere alle domande rivolte loro dagli inquirenti.
L’impressione che emerge dalla fitta cortina di riserbo innalzata sin dal primo momento intorno alla vicenda, è che la procura savonese sia ormai vicina a chiudere il cerchio della clamorosa inchiesta.
Puntando la propria attenzione non tanto su quelle persone che hanno avuto in concessione negli ultimi anni, e in modo particolare a partire dal 2008, la gestione delle spiagge comunali alassine e vi hanno effettivamente lavorato, quanto su quelle che invece si trovavano ad un livello più alto.
Amministratori di società e cooperative che prima facevano parte di Gescomare e che poi sono confluite nella società Bagni di Mare. Quella che sembra esser finita a tutti gli effetti nel mirino dell’autorità giudiziaria.
Che sta cercando di capire le regole con le quali le spiagge comunali di Alassio venivano date in concessione
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Da www.ilSecoloxix.it  del 28 Novembre 2010

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