mercoledì 29 dicembre 2010

PDL - Berlusconi congela il partito aspettando le (possibili) urne

Il premier Silvio Berlusconi

Sembrano passati ben più di un paio di mesi. In autunno il Pdl sembrava dovesse implodere.   
Le cene carbonare tra ex Fi ed ex An, l'attivismo delle fondazioni che fanno capo a questo o quel ministro, a questo o quell'ex colonnello, la richiesta pressante di democratizzazione, la messa in discussione del trunvirato Bondi-La Russa-Verdini, la laboriosa stesura della delibera dell'ufficio di presidenza del 20 ottobre in cui si individuò un percorso per avviare la stagione congressuale: di tutto questo oggi si intravede solo una labile traccia. 
Nel frattempo infatti il Pdl e il governo sono stati investiti dallo tsunami del voto di fiducia del 14 dicembre che ha avuto un effetto quasi catartico: il rischio che Silvio Berlusconi potesse venire sfiduciato ha ricompattato il partito e allo stesso tempo ha fatto riprendere quota al vertice pidiellino.
A nessuno dei presenti per gli auguri natalizi scambiati dal Cavaliere con i suoi deputati sono sfuggiti i ripetuti elogi rivolti dal premier a Denis Verdini, ritenuto tra i principali strateghi della vittoria ottenuta a Montecitorio, e neppure le battute definite "affettuose" rivolte a Ignazio La Russa. 
Quanto a Sandro Bondi su di lui da sempre incombe l'ala protettrice di Berlusconi per il quale è pronto anche a lasciare la poltrona di ministro. I triunviri dunque non si toccano, almeno per ora. E non solo loro.
Prima di avviare la resa dei conti interna, ovvero prima di aprire la stagione dei congressi, bisognerà capire come andrà a finire la partita principale destinata ad entrare nel vivo a gennaio. «Fino ad allora parlare di riorganizzazione è prematuro» conferma Claudio Scajola, l'ex ministro dello sviluppo che molti danno nuovamente in ascesa all'interno del Pdl

 L'on. Claudio Scajola

La sentenza sul legittimo impedimento, ma anche la mozione di sfiducia contro Sandro Bondi, passando per il confronto parlamentare sul decreto milleproroghe sono in questo momento i temi su cui si deciderà il futuro della legislatura. 
Tant'è che a nessuno in questo momento è venuto in mente di tirar fuori la scadenza del 30 dicembre,data entro la quale era stato deciso si sarebbero dovute tenere le assemblee degli eletti per la scelta dei coordinatori locali del Pdl. 
Secondo le regole sancite dall'ufficio di presidenza del 20 ottobre i coordinatori regionali non sarebbero più meramente nominati dal presidente del partito bensì indicati da assemblee di eletti (parlamentari, consiglieri, sindaci, ecc). Anche i coordinatori provinciali avrebbero dovuto essere scelti dalle assembleee degli eletti mentre per quelli comunali si sarebbe dovuto attendere la primavera e i congressi aperti a tutti gli iscritti.

L'agenda però è saltata, come si è detto, per motivi di ordine superiore. 
Una "dimenticanza" che non verrà probabilmente rimpianta visto che la decisione di affidare a una sorta di voto ponderato tra gli eletti, in cui la scelta di un deputato vale molti di più di quella di un consigliere provinciale o comunale, era stata un compromesso tra chi avrebbe voluto una maggiore apertura verso la base e chi invece riteneva che si dovesse procedere con maggiore gradualità nella democratizzazione interna.
«Le divisioni non sono state ricomposte, la grande paura ha imposto a tutti di darsi una calmata ma è chiaro che nei congressi ci si conterà», sottolinea un dirigente del partito
Adesso dunque si attende di capire cosa succederà, se il governo e con esso la legislatura sopravviveranno.
«Se si dovesse andare a votare certo i congressi verranno rinviati», spiega Ignazio Abrignani, responsabile elettorale del Pdl. Una riflessione condivisa da tutti. 
Nessuno può permettersi una campagna elettorale con l'eco di una guerra tra fazioni. I malumori però restano.
Anche perché, qualora si dovesse tornare al voto, c'è chi – tra gli oppositori dell'attuale vertice pidiellino – teme ritorsioni nella scelta dei candidati o del posto in lista per entrare alla Camera al Senato.

Barbara Fiammeri
Da www.ilSole24ore.com  del 29 Dicembre 2010

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