Visualizzazione post con etichetta Ignazio La Russa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ignazio La Russa. Mostra tutti i post
sabato 20 dicembre 2025
sabato 23 marzo 2024
Italia - Versilia, la compravendita di villa Alberoni, si indaga per riciclaggio.
Svolta nell'indagine della Procura di Milano sul caso della villa di Francesco Alberoni, acquistata da Dimitri Kunz D'Asburgo, compagno di Daniela Santanchè, e da Laura De Cicco, moglie del presidente del Senato Ignazio La Russa per 2,45 milioni e rivenduta a gennaio dell'anno scorso, in meno di un'ora dal rogito, all'imprenditore Antonio Rapisarda per 3,45 milioni.
La Guardia di Finanza dovrà verificare la destinazione della plusvalenza di un milione e capire se, parte della somma, sia servita per coprire i debiti di Visibilia
mercoledì 27 dicembre 2023
Italia - Torino, morta Giulia De Marco, la moglie di Luciano Violante
La moglie dell'ex presidente della Camera dei deputati si è spenta a 83 anni. In magistratura dal 1965 aveva cominciato la carriera a Milano, poi a Brindisi e dal 1968 a Torino fino a quando non aveva cominciato a occuparsi di problemi dell’infanzia. "Desidero esprimere sincero e profondo cordoglio a Luciano Violante e alla sua famiglia. A loro la mia affettuosa vicinanza e le sentite condoglianze del Senato della Repubblica", ha detto Ignazio La Russa
mercoledì 6 dicembre 2023
Italia - Milano, alla Prima della Scala, la senatrice a vita, Liliana Segre, nel palco d'onore con il presidente del Senato Ignazio La Russa e il sindaco Sala
Per il "Don Carlo" di Giuseppe Verdi, la senatrice a vita, per la prima volta, siederà insieme alle altre istituzioni nel "Palchettone" su espressa richiesta del primo cittadino milanese
giovedì 13 luglio 2023
Italia - Roma, Santanchè e La Russa: affari e palazzi. La villa del noto sociologo Francesco Alberoni in Toscana, acquistata dai due e rivenduta dopo un'ora a un milione di euro in più
Secondo BankItalia è un'operazione sospetta, ora indagano i magistrati di Milano e la Guardia di Finanza
venerdì 7 luglio 2023
Italia - Il figlio di Ignazio La Russa il presidente del Senato, Leonardo Apache, accusato di violenza sessuale: le reazioni politiche dal Pd ai Verdi
Il caso riguardante il terzogenito del presidente del Senato fa discutere il mondo politico: “È disgustoso sentire dalla seconda carica dello Stato parole che minano la credibilità delle donne”, ha dichiarato la segretaria Pd Elly Schlein. “Questa non è la Repubblica dei Fratelli d'Italia, che decidono sostituendosi alle leggi dello Stato e alla Magistratura”, ha rimarcato in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce nazionale di Europa Verde
martedì 25 aprile 2023
Italia - Roma, ricorrenza del 25 Aprile: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’Altare della Patria con la premier Meloni, il presidente del Senato La Russa e della Camera Fontana. La rappresentante della Comunità ebraica, Rith Dureghello: “Parole della premier? Non si tratta di nostalgie ma di coraggio dell’antifascismo”
Sono cominciate le celebrazioni per l'anniversario della Liberazione.
Il presidente della Repubblica, come di consueto, ha deposto la corona di alloro al Milite Ignoto, seguito dalla premier, dal presidente del Senato e da quello della Camera.
Poi, insieme al ministro della Difesa, Crosetto, andrà a Cuneo per rendere omaggio al monumento alla Resistenza.
Intanto, dalle pagine del Corriere della Sera, Meloni ha parlato di una destra "incompatibile" con qualsiasi "nostalgia del fascismo".
venerdì 7 aprile 2023
Italia - Imperia, Elezioni comunali 2023: Zarbano fatto fuori "pro Scajola", ma la Lista "Imperia Rinasce", avverte: «La Russa dovrebbe occuparsi di cose più importanti»
Il colonnello dei Carabinieri sarebbe stato messo alla porta dopo una trattiva tra il presidente del Senato e Claudio Scajola
lunedì 20 marzo 2023
Italia - Genova, i funerali del sen. Giorgio Bornacin, sul feretro la bandiera del Msi. La Russa: “Ha fatto la storia della destra italiana”
La seconda carica dello Stato tra i politici alle esequie, presenti numerose personalità politiche e istituzionali
mercoledì 9 novembre 2022
Italia - Regione Liguria, è ufficiale: Sartori nuovo assessore regionale a Turismo e Trasporti
Fortemente voluto dal presidente del Senato La Russa, prende il posto di Gianni Berrino, eletto al Senato. "Lavorerò in continuità col mio predecessore". Prima giunta il 14 novembre
mercoledì 26 ottobre 2022
Italia - Savonese: l'ipotesi del sen. Berrino sottosegretario a Roma, aumenta le "chances" di Claudio Cavallo come assessore regionale? “Il savonese merita rappresentanza”
Il coordinatore provinciale Fdi: "Sono a disposizione del partito, l'importante è dare voce al nostro territorio"
sabato 22 ottobre 2022
Italia - Roma, folla di giovani al funerale di Francesco Valdiserri: anche Giorgia Meloni, La Russa e Letta
I compagni di scuola e di band, gli amici e i familiari e anche tanti rappresentanti delle istituzioni hanno affollato il funerale a Roma di Francesco Valdiserri. Numerosi i colleghi dei genitori, i giornalisti del Corriere della Sera Paola Di Caro e Luca Valdiserri. Alla cerimonia c'erano anche la neopremier Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e il leader Pd Enrico Letta per l'ultimo addio al 18enne investito e ucciso l'altra notte sulla Cristoforo Colombo mentre camminava sul marciapiede.
giovedì 13 ottobre 2022
Italia - Roma, Senato della Repubblica Italiana: La Russa assume presidenza al Senato e regala un mazzo di rose bianche per Liliana Segre
Ignazio La Russa ha assunto la presidenza del Senato salendo sul più alto scranno di Palazzo Madama. L'esponente di FdI ha portato un mazzo di rose bianche per Liliana Segre. Applausi dai banchi del centrodestra, Forza Italia compresa. Applausi più tiepidi anche dai banchi dell'opposizione.
Italia - Roma, Parlamento: Ignazio La Russa eletto al Senato senza i voti di FI - Camera, spunta il nome di Fontana - Berlusconi: "No ai veti, abbiamo dato un segnale. Alla Ronzulli nessun ministero"
L'esponente di Fratelli d'Italia nel discorso di investitura: "Non sarò uomo di partito, cercherò di essere il presidente di tutti"
Etichette:
Camera,
Fdi,
Fi,
fontana,
Fratelli d'Italia,
Ignazio La Russa,
Italia,
presidente del Senato,
Roma,
Ronzulli
mercoledì 7 aprile 2021
Italia - Gìochi di potere e democrazia da salvaguardare: Copasir, scontro Lega-FdI. La Russa abbandona la capigruppo
"Dopo
le parole di Roberto Calderoli, abbiamo abbandonato la riunione", ha
spiegato La Russa a proposito della mancata discussione sul Copasir in
conferenza dei capigruppo
"Dopo le parole di Roberto Calderoli, abbiamo abbandonato la riunione", ha spiegato La Russa a proposito della mancata discussione sul Copasir in conferenza dei capigruppo
mercoledì 20 marzo 2013
Alassio - Dopo la scelta politica di legare il proprio destino a Fratelli d'Italia, scelta peraltro dagli esiti incerti localmente, poichè la lista ha raccolto solo circa 180 preferenze, che un candidato di " livello " alle elezioni comunali solitamente raccoglie da solo, l'avvocato Emanuela Preve, dopo aver parlato di "dinosauri" della politica da esperta, ora lamenta un attacco da "candidite acuta" nel vedersi tagliata fuori dai giochi del centro-destra, dopo aver girato le spalle al PdL. Già era stata imbarazzante la sua collocazione a coordinatrice del Popolo della Libertà locale, lei che aveva in maniera pubblica e pesantissma attaccato il leader ancora una volta confermato, come se ve ne fosse stata la neccessità, del centro-destra Silvio Berlusconi, in compagnia di uno stuolo di avvocati appartenenti allo schieramento di sinistra anche più estremo, del Foro di Savona ! Stupisce che ora sia ritornata all'ovile, si fa per dire, dopo questa parentesi di "sinistra estrema", facendosi accettare in un partito dello schieramento di centro-destra come quello guidato dall' autorevole On. Ignazio La Russa.
L'avvocato Emanuela Preve dimostra come molti di avere una memoria a scomparti, ma soprattutto molto breve a ritroso nel tempo: non in maniera così sdegnata e di sufficienza si esprimeva nei confronti di Marco Melgrati quando la elevò al rango di Presidente della Commissione Edilizia, cosa di cui non ci è dato ancora oggi comprendere in virtù di quali meriti, di quali competenze specifiche, di quali sacrifici in favore della comunità alassina o dell'Umanità più in generale e così anche alcune altre " eminenti personalità politiche " furono miracolate dal nostro pigmalione dal cuore grande e ricco di comprensione per i problemi d'immagine, economici o lavorativi altrui, (effettivamente fa anche parecchia beneficienza e io ne sono stato più volte testimone) che però non ha tenuto in conto che allo smettere dei privilegi sarebbe smessa pure la considerazione tutta utilitaristica nei suoi confronti.
Tanto che il definire Melgrati politicamente " un dinosauro " in una recente patetica intervista, è stato l'apice o almeno uno dei momenti "clou" dell'ultima campagna elettorale per le politiche e pensare, anche solo per un attimo, da che pulpito proviene questo giudizio, una persona quanto mai qualificata politicamente ad esprimere valutazioni, è la riprova che con personaggi di una certa risma non bisogna nè avere pena nè provare compassione, ma solo il doveroso disprezzo.
Ragionando in termini più generali, fortuna vuole che il cambio di passo imposto dai tempi che viviamo, non permette ma soprattutto non permetterà più, o almeno ce lo auguriamo, tali negligenze e tutto un sottobosco di personaggi coloriti, non troveranno facilmente soddisfazione delle loro men che lecite aspirazioni a cariche di prestigio, che permettano auspicabilmente risvolti economici di un qualche interesse. D'altro canto il tentare di risolvere i problemi tutti terreni di quei cittadini sottoposti al vaglio della famosa Commissione, non può non essere visto solo e comunque come un cercare di alleviare le sofferenze altrui, superando qualsiasi interesse terreno anche di ordine professionale.
Fabio Lucchini
Da www.ilSecoloxix.it del 20 Marzo 2013
lunedì 14 marzo 2011
Pdl - La Russa: errore frammentare, ma Scajola una risorsa
Ignazio La Russa, coordinatore del Pdl
'Costruire un partito coeso, leale, scevro dalle piccole invidie'.
E' la direzione a cui guarda il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa, che considera l'ex ministro Claudio Scajola 'una risorsa'. 'Sgombriamo subito il campo dagli equivoci - spiega La Russa in un'intervista al Corriere della Sera -: gli ex An non devono essere il convitato di pietra di un problema che riguarda nella migliore delle ipotesi il Pdl, piu' verosimilmente l'area degli ex di Forza Italia'.
Lo stesso Scajola, prosegue, in una telefonata ha smentito 'che si fosse lamentato di noi'. 'Se il suo obiettivo - aggiunge - e' di dare al partito una struttura piu' solida per costruire percorsi meno occasionali, lo condivido'.
Gli ex An, spiega La Russa, sono quelli che 'piu' vogliono contribuire alla crescita di un partito che non puo' essere solo 'dell'oggi', ma che deve vivere guardando ai prossimi decenni', sottolineando che non e' stata avanzata nessuna richiesta 'su posti lasciati liberi da ex An che sono andati con Fini': 'non ci aspettiamo di essere dimenticati o messi a margine ma da noi non sono arrivate pretese, ne' rivendicazioni, e avremmo potuto farlo'.
Certo, aggiunge, 'bisognerebbe evitare che, con l'eventuale ingresso di Scajola, altri non pretendano di avere un ruolo in rappresentanza di un altro pezzo di Forza Italia'.
Una soluzione va trovata e 'sara' Berlusconi a decidere come' rafforzare la struttura del partito.
Da affaritaliani.libero.it del 14 Marzo 2011
Etichette:
Claudio Scajola,
coordinamento,
Ignazio La Russa,
Pdl,
Popolo della Libertà
giovedì 6 gennaio 2011
La Russa: "Su Miotto informato tardi e parzialmente"
Ignazio La Russa, Ministro della Difesa
Il ministro della Difesa parla di un'informazione tardiva e incompleta,
da parte dei vertici militari, sulla ricostruzione dello scontro che è costato la vita,
il 31 dicembre scorso, al caporalmaggiore degli Alpini.
"Hanno tentato di indorare la pillola".
"HANNO CERCATO DI INDORARE LA PILLOLA". "Quando il 4 gennaio pomeriggio - sottolinea il ministro - mi è stata riferita anche questa parte, prima di rendere noto il tutto ho voluto aspettare ieri per parlare personalmente con il generale Marcello Bellacicco, il comandante del contingente in Afghanistan.
La mia idea è che siamo di fronte al riflesso di un vecchio metodo: quello di cercare di indorare la pillola della realtà dei fatti, di dire la verità ma nel modo più indolore possibile.
Questo non appartiene al mio modo di comunicare, tanto è vero che quando l'ho saputo l'ho reso noto". Su questo "metodo", La Russa, si dice convinto che "bisogna voltare pagina rispetto a un passato che io, senza polemica, faccio risalire ai precedenti governi, forse perfino al primo governo Berlusconi, sicuramente al governo Prodi, per motivi obiettivi che capisco - quando si dava la notizia ma con la preoccupazione di non allarmare.
Io, invece, proprio per il rispetto del lavoro dei militari, ho sempre voluto fotografare la realtà esattamente com'è".
Da www.tg1.rai.it del 06 Gennaio 2011
mercoledì 29 dicembre 2010
POL - Il Pdl “socchiude la porta” all’Udc e incalza Fini sulla bioetica
Il coordinatore del Pdl e ministro della Difesa, Ignazio La Russa
Roma, 29 dic (Il Velino) - Il Pdl intensifica la strategia dell’attenzione verso l’Udc.
O, per usare la metafora di Ignazio La Russa, della “porta socchiusa”. Ai centristi guidati da Pier Ferdinando Casini “socchiuderei la porta”, dice La Russa al “Giornale”.
Ma - aggiunge il coordinatore Pdl e ministro della Difesa - “smetterei di accogliere transfughi in fuga. Se gli rubi i suoi, Casini è più difficile che entri organicamente in maggioranza”. Meglio piuttosto dare inizio a una “moratoria in attesa di capire i reali intendimenti di Casini”.
Riservando i corteggiamenti personali - suggerisce La Russa - a “chi è stato eletto nel Pdl”. Il coordinatore Pdl conta “12 deputati non ex An, oggi sparpagliati in vari gruppi dal Fli al Misto, che hanno capito che le loro aspettative non valgono la rottura del rapporto con noi. Più ex An che farebbero bene a rivedere le loro scelte”.
Quanto alle prospettive personali, La Russa, se dovesse scegliere tra il ruolo di ministro e quello di coordinatore, opterebbe per il secondo, ma a condizione di diventare coordinatore unico, acquisendo “poteri reali”.
In merito al rapporto con l’Udc, convergente con l’indicazione di La Russa è quella offerta, in un’intervista data a “Repubblica”, dal governatore lombardo Roberto Formigoni: i finiani gli sembrano “un piccolo esercito ormai allo sbando”, dunque è con i centristi che bisogna stringere i rapporti.
“Se riusciamo a tirare dentro un partito, e non singoli parlamentari, potremo davvero dare vita a un nuovo programma di governo, a partire da nuove e più efficaci misure contro la crisi e per favorire l’occupazione”, spiega Formigoni. Il quale previene i timori della Lega rilevando che “se il tentativo riesce otterremo in via definitiva il federalismo fiscale”.
Accordo con l’Udc? Bene, ma non per l’oggi, avvisa il ministro per l’Attuazione del programma Gianfranco Rotondi., A suo giudizio l’alleanza con i centristi è “naturale e non inquietante”, vista la comune appartenenza al Ppe, ma “è chiaro che un’operazione del genere necessita di un passaggio elettorale”.
La strategia della “porta socchiusa” passa attraverso convergenze sui temi della bioetica. Come propone Isabella Bertolini, deputata Pdl, rilevando che “sui temi etici tra Pdl e Udc c’è una sostanziale comunanza valoriale”. Mentre “la linea di Fli su biotestamento e coppie di fatto tracciata dal portavoce Della Vedova, ricalca quella laicista e radicale del Pd”.
Segnali di pace con l’Udc e affondi contro il laicismo finiano (un’etichetta che gli esponenti cattolici di Fli hanno provato a scacciare con la lettera al “Corriere della sera” in cui hanno definito il loro soggetto “laico, non laicista”, assicurando che anche il loro leader “riconosce il ruolo centrale della Chiesa”), sono due facce della stessa medaglia.
Ad Antonio Buonfiglio e Aldo Di Biagio, i quali assicurano che i cattolici in Futuro e libertà sono “a loro agio”, Antonio Mazzocchi, deputato Pdl e presidente dei Cristiano Riformisti, domanda “come possano convivere le loro posizioni con quelle, ad esempio, di Chiara Moroni che appena una settimana fa si è espressa a favore delle nozze gay in una intervista al ‘Corriere della Sera’”.
Il leader della Destra Francesco Storace al riguardo è tranciante: “Sicuramente Buonfiglio e Di Biagio saranno buoni cattolici, ma non dicano eresie. Che Fini abbia rispettato la Chiesa è una balla: al referendum sulla procreazione assistita la bollò come diseducativa. Non è esattamente un complimento”. Alla Camera, il piano per riavvicinare l’Udc - e al contempo allontanarla da Fini - si snoda per ora attorno al provvedimento sul biotestamento: il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, riallacciandosi a quanto auspicato dalle parlamentari centriste Paola Binetti e Dorina Bianchi, ha segnalato la necessità di porre all’ordine del giorno la legge sulla fine di vita, il cui esame è in stand-by a Montecitorio.
La Binetti raccoglie l’invito: “Convergenze come quella auspicata dal ministro Sacconi sono un fatto molto importante, perché vorremmo che la legge giungesse a compimento prima del termine della legislatura”.
Da www.ilVelino.it del 29 Dicembre 2010
PDL - Berlusconi congela il partito aspettando le (possibili) urne
Il premier Silvio Berlusconi
Sembrano passati ben più di un paio di mesi. In autunno il Pdl sembrava dovesse implodere.
Le cene carbonare tra ex Fi ed ex An, l'attivismo delle fondazioni che fanno capo a questo o quel ministro, a questo o quell'ex colonnello, la richiesta pressante di democratizzazione, la messa in discussione del trunvirato Bondi-La Russa-Verdini, la laboriosa stesura della delibera dell'ufficio di presidenza del 20 ottobre in cui si individuò un percorso per avviare la stagione congressuale: di tutto questo oggi si intravede solo una labile traccia.
Nel frattempo infatti il Pdl e il governo sono stati investiti dallo tsunami del voto di fiducia del 14 dicembre che ha avuto un effetto quasi catartico: il rischio che Silvio Berlusconi potesse venire sfiduciato ha ricompattato il partito e allo stesso tempo ha fatto riprendere quota al vertice pidiellino.
A nessuno dei presenti per gli auguri natalizi scambiati dal Cavaliere con i suoi deputati sono sfuggiti i ripetuti elogi rivolti dal premier a Denis Verdini, ritenuto tra i principali strateghi della vittoria ottenuta a Montecitorio, e neppure le battute definite "affettuose" rivolte a Ignazio La Russa.
Quanto a Sandro Bondi su di lui da sempre incombe l'ala protettrice di Berlusconi per il quale è pronto anche a lasciare la poltrona di ministro. I triunviri dunque non si toccano, almeno per ora. E non solo loro.
Prima di avviare la resa dei conti interna, ovvero prima di aprire la stagione dei congressi, bisognerà capire come andrà a finire la partita principale destinata ad entrare nel vivo a gennaio. «Fino ad allora parlare di riorganizzazione è prematuro» conferma Claudio Scajola, l'ex ministro dello sviluppo che molti danno nuovamente in ascesa all'interno del Pdl.
L'on. Claudio Scajola
La sentenza sul legittimo impedimento, ma anche la mozione di sfiducia contro Sandro Bondi, passando per il confronto parlamentare sul decreto milleproroghe sono in questo momento i temi su cui si deciderà il futuro della legislatura.
Tant'è che a nessuno in questo momento è venuto in mente di tirar fuori la scadenza del 30 dicembre,data entro la quale era stato deciso si sarebbero dovute tenere le assemblee degli eletti per la scelta dei coordinatori locali del Pdl.
Secondo le regole sancite dall'ufficio di presidenza del 20 ottobre i coordinatori regionali non sarebbero più meramente nominati dal presidente del partito bensì indicati da assemblee di eletti (parlamentari, consiglieri, sindaci, ecc). Anche i coordinatori provinciali avrebbero dovuto essere scelti dalle assembleee degli eletti mentre per quelli comunali si sarebbe dovuto attendere la primavera e i congressi aperti a tutti gli iscritti.
L'agenda però è saltata, come si è detto, per motivi di ordine superiore.
Una "dimenticanza" che non verrà probabilmente rimpianta visto che la decisione di affidare a una sorta di voto ponderato tra gli eletti, in cui la scelta di un deputato vale molti di più di quella di un consigliere provinciale o comunale, era stata un compromesso tra chi avrebbe voluto una maggiore apertura verso la base e chi invece riteneva che si dovesse procedere con maggiore gradualità nella democratizzazione interna.
«Le divisioni non sono state ricomposte, la grande paura ha imposto a tutti di darsi una calmata ma è chiaro che nei congressi ci si conterà», sottolinea un dirigente del partito.
Adesso dunque si attende di capire cosa succederà, se il governo e con esso la legislatura sopravviveranno.
«Se si dovesse andare a votare certo i congressi verranno rinviati», spiega Ignazio Abrignani, responsabile elettorale del Pdl. Una riflessione condivisa da tutti.
Nessuno può permettersi una campagna elettorale con l'eco di una guerra tra fazioni. I malumori però restano.
Anche perché, qualora si dovesse tornare al voto, c'è chi – tra gli oppositori dell'attuale vertice pidiellino – teme ritorsioni nella scelta dei candidati o del posto in lista per entrare alla Camera al Senato.
Barbara Fiammeri
Da www.ilSole24ore.com del 29 Dicembre 2010
Iscriviti a:
Post (Atom)







