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domenica 4 agosto 2013

Italia - Roma : Giustizia, oggi il PdL in piazza: "Tutti con Berlusconi" ... e noi ci saremo !

 
Il PdL scende in piazza per Silvio Berlusconi

La manifestazione si svolgerà domenica, 4 agosto alle ore 18, nella Capitale 
in via del Plebiscito. 

Non è ancora chiaro, ma non viene nemmeno escluso, che potrebbe prendervi parte lo stesso Silvio Berlusconi. 

Mentre non ci saranno i ministri del partito. Lo ha annunciato il titolare delle Infrastrutture, Maurizio Lupi. 

Decisione questa bocciata dal vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri: "Posto che è una democratica e pacifica manifestazione di totale e convinta solidarietà a Berlusconi, trovo assolutamente sbagliata la non partecipazione di ministri e membri di governo. Non è un buon segnale per il nostro popolo e per la pubblica opinione".

La macchina organizzativa è già in moto da venerdì dopo che i vertici del partito hanno dato l'ok finale ad una grande mobilitazione a Roma per chiedere la riforma della giustizia in Italia. Da via dell'Umiltà fanno sapere che sono attesi 500 pullman da tutt'Italia.

Da www.Tgcom24.it.mediaset.it  del 03 Agosto 2013

sabato 4 maggio 2013

Alassio - Genova - Lettera del Presidente del Gruppo Consiliare PdL in Regione Liguria Marco Melgrati a Berlusconi: “Biasotti guidi il PdL in Liguria”

 


 Marco Melgrati in una foto d'archivio durante un intervento a Genova in palazzo 
Ducale durante una manifestazione politica dei sostenitori del PdL

 
Regione - “Credo sia fondamentale, uscendo dalle polemiche di questi mesi, che anche in Liguria il Pdl si debba rimettere in moto”. 

Lo scrive il consigliere regionale Marco Melgrati, capogruppo, al presidente Silvio Berlusconi, auspicando alla guida del partitol’unico parlamentare ligure rimasto, Sandro Biasotti”.

Melgrati prosegue: “E’ fondamentale che si rimetta ordine all’interno del partito. Dico questo perché sono convinto che sia necessario riprendere il percorso avviato l’anno scorso e provvedere alle elezioni dei segretari e direttivi cittadini, elezioni che dovevano svolgersi dopo quella dei coordinatori provinciali che risale a febbraio 2012″. 

Per l’ex sindaco alassino è “fondamentale fare ripartire il partito a livello regionale individuando una guida per la Liguria che superi i contrasti tra le parti che fino ad oggi si sono contrapposte; a guidare il partito dovrà essere l’unico parlamentare ligure rimasto, l’onorevole Sandro Biasotti”. 

Da www.Ivg.it del 03 Maggio 2013

sabato 13 aprile 2013

Bari - Manifestazione del 13 Aprile 2013 : Silvio Berlusconi dal palco davanti a oltre 150 mila sostenitori che applaudono a scena aperta



Bari - Il Cav a Bari: "Vincemmo nel 1994, dobbiamo vincere anche oggi"

"Senza un governo forte
andiamo a votare a giugno"

Secondo bagno di folla dopo il voto. Berlusconi suona la carica: 

"Vincemmo nel 1994, dobbiamo vincere anche oggi"

 

Oltre 150mila persone in piazza a Bari: è il secondo "bagno di folla", a un mese e mezzo dalle elezioni, dopo quello in Piazza del Popolo a Roma il 23 marzo scorso. Berlusconi lancia un avvertimento netto a Bersani: 

"Non abbiamo l'anello al naso, adesso basta"

"O c’è subito un governo forte e stabile per l’Italia o è meglio ridare subito la parola agli italiani votando a giugno". Mentre Bari esplode al coro "Un presidente, c'è solo un presidente!", Silvio Berlusconi torna a suonare la carica al popolo del centrodestra e a lanciare un chiaro avvertimento alla sinistra che, dopo aver occupato le principali cariche, adesso punta a prendersi il Quirinale e a governare senza avere la maggioranza. 

"Come nel ’94 quando scesi in campo contro il comunismo, allora vincemmo e dobbiamo vincere anche questa volta - ha detto - è difficile non commuoversi, la responsabilità che mi date è così impegnativa da far tremare le gambe".

"Grazie siete tanti quasi troppi, stretti l’uno contro l’altro, e siete veramente un fiume che non finisce - ha salutato il Cavaliere - spero che lontano giunga il nostro messaggio siete fiume libertà". Per il leader del Pdl è il secondo "bagno di folla", a un mese e mezzo dalle elezioni, dopo quello in Piazza del Popolo a Roma il 23 marzo scorso, nel quale il popolo del centrodestra ha manifestato "contro l’oppressione fiscale, burocratica e giudiziaria"

Oltre 150mila persone. Piazza della Libertà gremita. "Vi sembra possibile che in una crisi così possiamo concederci questa assurda paralisi?", ha chiesto Berlusconi ricordando che, dal giorno del voto, il Pdl si è subito dimostrato disponibile a formare un governo di larghe intese e a individuare di comune accordo un candidato per la presidenza della Repubblica. "Invece questi signori ci hanno detto di 'no' pur avendo solo lo 0,3% in più - ha continuato - non si sono aperti a nessun accordo con noi e anzi tentano di prendersi tutte le cinque cariche istituzionali dello Stato".
I sostenitori del Pdl si sono riversati da varie parti della regione: 800 pullman, secondo gli organizzatori, sono giunti nel capoluogo pugliese per stringersi attorno al leader del Pdl

Ovunque bandiere con il simbolo del Pdl e le bandiere con il Tricolore italiano. Come a Roma, anche la piazza di Bari è "colorata" da molti cartelli e slogan. Si va dal "Basta Imu" a "47 giorni senza governo". E ancora: "Felicemente impresentabili". E uno striscione che definisce Berlusconi "Higlander". 

Più piccoli e nelle mani dei tanti bambini che sono in piazza e per strada gli striscioni con le scritte "Giustizia giusta" e "Anch’io con Silvio"

Durante il comizio, il Cavaliere ha colto l'occasione anche per ironizzare sul governatore della Regione Puglia Nichi Vendola. "Devo darvi una delusione, oggi qui sul palco con noi non ci sarà Nichi Vendola", ha scherzato Berlusconi. Immediata la reazione della folla che ha prontamente gridato: "Buuu, buuu"

Subito dopo, però, il Cavaliere ha voluto ricordare gli attacchi con cui la magistratura ha colpito sia lui sia Raffaele Fitto, mentre il leader del Sel veniva assolto grazie alla sua amicizia col giudice che lo avrebbe dovuto condannare. "Tutti possono finire nel tritacarne giudiziario e la persecuzione giudiziaria ha già di fatto pesantemente condizionato la vita politica del Paese - ha detto Berlusconi - non è solo un pericolo potenziale alla libertà di ciascuno di noi, ma è un danno effettivo sociale ed economico perchè può ostacolare un governo". 

Da www.ilGiornale.it del 13 Aprile 2013

 

lunedì 25 marzo 2013

domenica 24 marzo 2013

Roma - Il Giornale - Manifestazione del PdL - Intervista a Marco Melgrati presidente del Gruppo Consiliare Pdl in Regione Liguria : " In piazza con lostesso entusiasmo del 1994 ". Il liguri in 1500 in marcia su Roma con pullman, aereo, treno, macchina per unirsi agli altri 300 mila da tutta Italia

 
Marco Melgrati, ieri, appena arrivato a Roma in una Piazza del Popolo, già 
gremita di persone, per la manifestazione nazionale 
del Popolo della Libertà





Da www.ilGiornale.it del 24 Marzo 2013

Roma - Noi c'eravamo ... ! Marco Melgrati e Fabio Lucchini del PdL alassino in piazza del Popolo, ieri simpaticamente rinominata " Piazza del Popolo della Libertà ", per la manifestazione nazionale che ha raccolto migliaia di esponenti, sostenitori e simpatizzanti sotto il palco per ascoltare le parole di Silvio Berlusconi

Fabio Lucchini e Marco Melgrati  all'ingresso di Piazza del Popolo .. della Libertà

Il dott. Giuseppe Costa di Genova con il presidente del Gruppo Consiliare PdL in Regione Liguria Marco Melgrati

Fabio Lucchini e Marco Melgrati in Piazza del Popolo durante l'intervento del leader
 del PdL on. Silvio Berlusconi

Una Piazza del Popolo gremita di esponenti, iscritti e sostenitori del PdL 
ha visto l'arrivo di Silvio Berlusconi, 
che ha tenuto un importante e determinato intervento politico 

Persone del Popolo della Libertà di tutte le età, provenienti da tutta la penisola in piazza insieme a Silvio Berlusconi per manifestare contro il colpo di mano che la sinistra guidata da Bersani sta tentando alle Istituzioni democratiche

mercoledì 20 marzo 2013

Alassio - Dopo la scelta politica di legare il proprio destino a Fratelli d'Italia, scelta peraltro dagli esiti incerti localmente, poichè la lista ha raccolto solo circa 180 preferenze, che un candidato di " livello " alle elezioni comunali solitamente raccoglie da solo, l'avvocato Emanuela Preve, dopo aver parlato di "dinosauri" della politica da esperta, ora lamenta un attacco da "candidite acuta" nel vedersi tagliata fuori dai giochi del centro-destra, dopo aver girato le spalle al PdL. Già era stata imbarazzante la sua collocazione a coordinatrice del Popolo della Libertà locale, lei che aveva in maniera pubblica e pesantissma attaccato il leader ancora una volta confermato, come se ve ne fosse stata la neccessità, del centro-destra Silvio Berlusconi, in compagnia di uno stuolo di avvocati appartenenti allo schieramento di sinistra anche più estremo, del Foro di Savona ! Stupisce che ora sia ritornata all'ovile, si fa per dire, dopo questa parentesi di "sinistra estrema", facendosi accettare in un partito dello schieramento di centro-destra come quello guidato dall' autorevole On. Ignazio La Russa.

L'avvocato Emanuela Preve dimostra come molti di avere una memoria a scomparti, ma soprattutto molto breve a ritroso nel tempo:  non in maniera così sdegnata e di sufficienza si esprimeva nei confronti di Marco Melgrati quando la elevò al rango di Presidente della Commissione Edilizia, cosa di cui non ci è dato ancora oggi comprendere in virtù di quali meriti, di quali competenze specifiche, di quali sacrifici in favore della comunità alassina o dell'Umanità più in generale e così anche alcune altre " eminenti personalità politiche  " furono miracolate dal nostro pigmalione dal cuore grande e ricco di comprensione per i problemi d'immagine,  economici o lavorativi altrui, (effettivamente fa anche parecchia beneficienza e io ne sono stato più volte testimone) che però non ha tenuto in conto che allo smettere dei privilegi sarebbe smessa pure la considerazione tutta utilitaristica nei suoi confronti

Tanto che il definire Melgrati politicamente " un dinosauro " in una recente patetica intervista,  è stato l'apice o almeno uno dei momenti "clou" dell'ultima campagna elettorale per le politiche e pensare, anche solo per un attimo, da che pulpito proviene questo giudizio, una persona quanto mai qualificata politicamente ad esprimere valutazioni,  è la riprova che con personaggi di una certa risma non bisogna nè avere pena nè provare compassione, ma solo il doveroso disprezzo.

Ragionando in termini più generali, fortuna vuole che il cambio di passo imposto dai tempi che viviamo, non permette ma soprattutto non permetterà più, o almeno ce lo auguriamo, tali negligenze e tutto un sottobosco di personaggi coloriti, non troveranno facilmente soddisfazione delle loro men che lecite aspirazioni a cariche di prestigio, che permettano auspicabilmente risvolti economici di un qualche interesse.  D'altro canto il tentare di risolvere i problemi tutti terreni di quei cittadini sottoposti al vaglio della famosa Commissione, non può non essere visto solo e comunque come un cercare di alleviare le sofferenze altrui, superando qualsiasi interesse terreno anche di  ordine professionale.

Fabio Lucchini

     


Da www.ilSecoloxix.it del 20 Marzo 2013

giovedì 14 marzo 2013

Alassio - Elezioni Comunali - Melgrati: “Falsa l’ipotesi su Canepa, sarà candidato condiviso” .....

 
 L'ex sindaco Marco Melgrati smentisce la candidatura a sindaco 
del commerciante Enzo Canepa

 

Alassio -Leggo sui media telematici di illazioni sul nome di un ipotetico candidato del Pdl: nulla di più falso”. 
E’ la smentita di Marco Melgrati all’ipotesi di candidatura di Enzo Canepa. “Fare i nomi è assolutamente prematuro – precisa l’ex sindaco – Sono aperti i contatti per la creazione di una lista civica allargata a tutta la componente moderata della città di Alassio. 
E’ chiaro che se qualcuno, che si sente magari impropriamente tagliato fuori dai giochi, cerca di fare dei nomi, per forzare la mano alla coalizione di centrodestra, che ad Alassio, dopo le elezioni, è ancora maggioranza (35,3% alla Camera dei Deputati), o per bruciare qualche ipotetico candidato, si sbaglia”.
Nella delicata fase preparatoria alle elezioni delle città del Muretto commissariata, il confronto tra le diverse anime del Pdl è acceso. 
Il candidato sindaco dovrà avere la massima condivisione di tutti i moderati che hanno scelto di sedersi attorno ad un tavolo per dare vita ad una coalizione che, vista la situazione drammatica in cui versa la città dopo due anni di una giunta Avogadro per cui si sono sprecati gli aggettivi peggiorativi, credo che non dovrà avere marcatamente cappelli di partito. Ma questa è una mia idea personale, che va valutata su tutti i tavoliconclude Marco Melgrati.


Da www.Ivg.it del 14 Marzo 2013

Alassio - Elezioni, per il PdL spunta il nome dell’imprenditore Enzo Canepa

 
  L'ingresso del Municipio di Alassio   


Alassio, cittadina commissariata, pensa al suo futuro politico. 

In casa PdL sembra farsi spazio il nome di Enzo Canepa come candidato sindaco. A proporlo, l’ex primo cittadino e attuale consigliere regionale Marco Melgrati (la cui proiposta, ovviamente, piacerebbe ai suoi “fedelissimi” come Monica Zioni).
Imprenditore 59enne, Canepa fa parte del direttivo del PdL. Il suo nome, però, non sarebbe gradito a buona parte dei componenti del partito alassino, in particolare a quelli vicini all’onorevole Minasso.
L’impressione è che non sarà facile trovare un accordo tra le varie anime del partito, diviso da troppo tempo.
Guardando ai “concorrenti”, l’unico nome certo sembra essere, al momento, quello dell’ex sindaco Roberto Avogadro, che sta costruendo la sua lista civica da presentare agli elettori alassini. 
Resterebbe per ora alla finestra Angelo Galtieri, sicuro protagonista della prossima tornata elettorale ma che non ha ancora sciolto alcuna riserva su possibili alleanze.
Il Pd, escludendo ogni tipo di sostegno per l’ex sindaco Roberto Avogadro, sta ancora valutando le mosse da fare: certo il dialogo con Sinistra Alassina e le forze del centro sinistra per una lista allargata in grado di competere tanto con Avogadro quando contro la compagine di Pdl e Lega. 
Certa è anche la “spinta renziana”, con la volontà di dare spazio al rinnovamento e stando lontani da logiche di apparato e di casta, come comunicato attraverso una nota ufficiale.

Nella città del Muretto, quindi, si potrebbero profilare almeno tre-quattro liste: da capire non solo quale sarà l’atteggiamento di Angelo Galtieri, ma anche se ci sarà in lizza una lista del Movimento Cinque Stelle. 


Da www.Ivg.it del 14 Marzo 2013

martedì 12 marzo 2013

Genova - Il Presidente del Gruppo PdL in Regione Liguria replica al Direttore de il Secolo XIX Umberto la Rocca, il quale a sua volta risponde, su una campagna giornalistica montata dallo stesso quotidiano in dispregio della classe politica con un disprezzabile qualunquismo che ha coinvolto tutti indistintamente in un sentimento di anti-politica che oggi cavalca selvaggiamente l'opinione pubblica


Da www.ilSecoloxix.it del 12 Marzo 2013

Liguria - Scajolani sulle barricate anti-Minasso. L'ex onorevole Eugenio Minasso potrebbe succedere all'ormai ex coordinatore Michele Scandroglio, ma nel PdL ligure nessuno lo vuole se non una esigua minoranza che rasenta si e no il 5%. Se la sua scelta venisse confermata si preannuncia una vera e propria secessione degli appartenenti al partito. Tutti si augurano che il Segretario Nazionale del PdL Angelino Alfano mediti sulla opportunità di una scelta che potrebbe dilaniare il PdL come tale in Liguria, senza contare i già rilevanti errori di valutazione nelle candidature dell'ultima campagna elettorale che sono costati un risultato deludente rispetto alla incredibile rimonta a livello nazionale


Da www.ilSecoloxix.it del 12 Marzo 2013

domenica 10 marzo 2013

Alassio - Genova - “Spese pazze”, attacco di Melgrati al Secolo XIX

Riportiamo qui di seguito la lettera del Presidente del Gruppo PdL in Regione Liguria  Marco Melgrati e la risposta del Direttore de Il Secolo XIX  Umberto La Rocca   


Marco Melgrati mentre discute con un collega di schieramento nell'aula 
del Consiglio Regionale



La lettera di Marco Melgrati

 
Caro Direttore,

ancora una volta Le devo scrivere per contestare una locandina apparsa oggi sul territorio del comprensorio Alassino, recante il titolo “resa dei conti nel P.d.L attacco a Melgrati”; ma quale resa dei conti, ma quale attacco a Melgrati! Nulla di più falso, al limite sono io che ho attaccato Bussalai! Ovviamente il titolo della locandina si riferisce al civile, anche se intenso, dibattito avvenuto giovedì sera nel Direttivo Provinciale del P.d.L.; devo dire che invece l’articolo, pur dando troppa importanza ai “deliri” di un esponente savonese, per altro assessore provinciale in quota ex AN, può parzialmente fotografare l’accaduto.
Infatti Bussalai, di questi si tratta, da me pesantemente contraddetto, invece di capire che il risultato elettorale inferiore in Liguria alla media Nazionale del P.d.L. è da attribuire allo scontro tra il Coordinamento Regionale, più volte sfiduciato dalla stragrande maggioranza del partito, e dalla scarsa rappresentatività del territorio delle liste per Camera e Senato, con paracadutati in posizione apicale e riempilista con scarso peso elettorale e ridotta visibilità sul territorio, ha tentato, mostrando completa malafede, di attribuire apoditticamente le colpe del non brillante risultato ligure ai consiglieri Regionali Morgillo e Saso per la campagna giornalistica denominata dal Suo giornale “spese pazze”. Io credo che il sig. Bussalai, quando parla di consiglieri capaci, efficienti e presenti sul territorio come Saso e Morgillo, si debba più volte sciacquare la bocca, e non permettersi populismi senza approfondire accuse e soprattutto senza conoscere le vicende. Poi è vero che il successo del movimento di Grillo è dovuto anche e soprattutto alla crisi economica (quando si fa fatica ad arrivare alla fine del mese la gente è incazzata, preoccupata e delusa), alla mancanza di risposte che la classe politica non ha saputo dare in questi anni, ai costi della politica, al numero e ai privilegi dei parlamentari, ad una legge elettorale vergognosa, che non permette l’ elezione da parte dei cittadini del proprio rappresentante sul territorio, ad un finanziamento pubblico dei partiti che i cittadini avevano già bocciato con un referendum, agli scandali degli ultimi tempi legati ai partiti tradizionali, di destra, di centro e di sinistra…
Anche se credo che questa inchiesta, per certi versi vergognosa, condotta dal Suo giornale, che è riuscita ad equiparare il milione e quattrocento mila euro “distratti” da “er Batman” in Regione Lazio, o la vicenda di Vincenzo Maruccio, ex capogruppo dell’Italia dei Valori, sempre nel Lazio, arrestato dalla Guardia di Finanza con l’accusa di peculato, che si sarebbe appropriato di circa un milione di euro provenienti dai fondi destinati al partito, con il dettaglio che aggiunge indignazione, trattandosi di soldi dei contribuenti, che dalle indagini della Procura è emerso che 100-120mila euro sarebbero stati bruciati alle slot machine, passione di Maruccio, a due scontrini, il primo da 150 euro e il secondo da 80 euro, con la dicitura “civetta” per favorire l’equivoco di Terme, di Acqui e di Vinadio. Non c’è stata proporzione, si è fatta demagogia e populismo becero.
Il Suo giornale ha messo alla berlina tutti i Capigruppo in Regione per più di venti giorni, con le fotografie in prima pagina come se fossimo tanti “mostri di Scandicci” o affiliati alla mafia, con una operazione di sputtanamento mediatico senza precedenti. E per cosa? Per avere la “pruderie” di analizzare gli scontrini delle ricevute. E una volta soddisfatta questa morbosa curiosità, l’inchiesta si è smontata come neve al sole, risolta in un nulla di fatto. Soprattutto si è fatto di ogni erba un fascio, offrendo ai cittadini una immagine di disgusto e di bengodi ben lontana dalla realtà.
E come mai il Suo giornale non ha dato lo stesso risalto quando il Consiglio Regionale ha ridotto i fondi ai gruppi o ha cancellato il vitalizio??? E dove era il Suo giornale quando il Gruppo del P.d.L., all’ inizio di questa legislatura, proponeva l’azzeramento degli assessori esterni (6, il massimo possibile, quelli assegnati da Burlando, con il festival dei trombati), che avrebbe consentito un risparmio, con annessi e connessi, di quasi un milione di euro all’anno, e l’azzeramento del listino, con la eliminazione di 7 consiglieri, altro milione risparmiato, che non vengono votati dai cittadini, ma scelti dal candidato Presidente della Regione, con il manuale Cencelli??? Perché allora non ha fatto questa battaglia al nostro fianco???
E che fine hanno fatto gli ultimi tre capigruppo irriducibili nell’intenzione di non consegnare gli scontrini di spesa dei rispettivi gruppi alla “libera” stampa, apparsi per l’ultima volta mercoledì 20 febbraio sulla prima pagina del Suo giornale??? Forse non fa più audience, o forse perché rappresentano tre esponenti della Sinistra che appoggia Burlando, e quindi la gogna solo di sinistra non è per Lei politicamente corretta????
E allora si senta, caro Direttore, correo e responsabile se più di un cittadino su quattro ha scelto il voto di protesta. Con la Sua linea editoriale Lei è stato uno dei più grandi sponsor della campagna elettorale di Grillo in Liguria. Ne sia consapevole.
Spero che non abbia da pentirsene.

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Il Direttore de il Secolo XIX  dott. Umberto La Rocca



La risposta di Umberto La Rocca, direttore del Secolo XIX
 
Caro Melgrati,

non entro nel merito delle piccole beghe tra lei e altri esponenti del Pdl che, sia detto fra parentesi, hanno dato, quelle si’, una bella mano al successo del movimento di Grillo e alla frana del suo partito. Capisco che la rabbia e lo sbigottimento per il risultato elettorale la facciano straparlare ma cerchi di recuperare lucidità: non c’era nessuna pruderie nella nostra inchiesta ma soltanto la difesa di un principio di banale igiene pubblica che la classe politica alla quale lei appartiene ha ignorato per anni. E cioè: gli amministratori eletti sono tenuti a spiegare ai cittadini come spendono i soldi che sono stati loro affidati. Cerco di essere più chiaro: quei soldi non sono vostri e non potete usarli come vi pare. Capisco che le dispiaccia, ma in tutto il mondo civile le democrazie funzionano cosi’ e solo politici di paese pensano che il ruolo della stampa non sia quello di controllare il comportamento degli amministratori pubblici. Quanto alle foto in prima pagina sarebbe stato semplicissimo evitarle: sarebbe bastato mostrare subito ai cittadini le ricevute delle vostre mutande, gite, regali e cibo per gatti invece di barricarvi dietro un ridicolo richiamo al diritto alla privacy. Diritto alla privacy di come spendete i nostri soldi? Ma scherziamo? Chi ha favorito il Movimento 5 Stelle, Melgrati: voi che gestite da decenni la cosa pubblica come se fosse cosa vostra o noi che denunciamo questi comportamenti? Mi creda, lasci stare le farneticazioni e pensi a correre ai ripari, altrimenti saranno gli elettori la prossima volta a spazzarvi via definitivamente. Anche senza l’aiuto del Secolo XIX.

Da www.ilSecoloxix.it del 10 Marzo 2013