Livio Di Tullio, segretario provinciale del Partito Democratico
Savona. Il segretario provinciale del Pd, Livio Di Tullio, replica al Carroccio: “Devo dire che il segretario di un partito come la Lega Nord che parla di sicurezza dopo che a Roma stanno approvando il processo breve per salvare Berlusconi dalla giustizia, ma liberando in questo modo centinaia di criminali che usufruiranno della stessa legge, fa ridere se non piangere”.
Quindi la risposta a Ripamonti, segretario leghista, che ha parlato di “sbandamento” del Partito Democratico in vista dell’appuntamento elettorale. “Quanto ad Alassio e a Loano – afferma Di Tullio – informo che le liste civiche non le ha inventate il Pd. L’oggetto del contendere non è il parlamento nazionale ma il singolo Comune. Il problema è amministrare il Comune sulla base di programmi condivisi”.
“Nel caso di Alassio non abbiamo alcun dubbio che Avogadro sia una persona che ha una cultura politica di centrodestra, ma non ce ne frega nulla. Non deve fare leggi nazionali ma amministrare bene Alassio. Pensiamo che sulla base del suo programma noi lo si possa aiutare ad amministrare bene quella città. Non è stato per noi una scelta facile ma visto il disastro combinato dal Pdl ad Alassio, con l’attività amministrativa bloccata, la crisi economica, la mancanza di case per i giovani alassini e le famiglie, il nostro primo dovere fosse di pensare al bene di Alassio e non al partito”.
“Quanto all’abusivismo commerciale – conclude Di Tullio – come ogni attività illecita, deve essere repressa. Così come deve essere garantita la sicurezza delle persone bianche, nere, gialle, povere o ricche che siano applicando le leggi dello Stato per tutto, non facendole solo per Berlusconi come fa la Lega”.
Da www.Ivg.it del 02 Maggio 2011
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