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sabato 19 novembre 2022

Italia - Varese, Umberto Bossi, il fondatore della Lega Nord ricoverato in Ospedale per un malore

Bossi, che ha compiuto 81 anni a settembre, soffre da tempo di problemi di salute: nel 2004 era stato colpito da un ictus cerebrale che lo aveva costretto a una lunga riabilitazione, lasciandogli conseguenze fisiche permanenti

giovedì 5 agosto 2021

Italia - Lega, i 49 milioni? Ecco la perizia che scagiona Matteo Salvini: incassati e spesi prima che diventasse leader

Libero è in grado di anticipare in esclusiva la perizia che scagiona la Lega da qualsiasi accusa nel procedimento iscritto contro ignoti dalla Procura di Genova per la sparizione dei 49 milioni di euro di rimborsi elettorali ricevuti dal partito tra il 2010 e il 2013. 

L’inchiesta si indirizza verso l’archiviazione, per manifesta inconsistenza della tesi incriminatrice e assoluta mancanza di prove. 

L'indagine era nata zoppa e odorava di processo politico da chilometri di distanza, ma ciononostante, o forse proprio per questo, la sinistra e i suoi giornali ci hanno sguazzato per anni. La tesi è che questi 49 milioni, che non si trovano da nessuna parte per il semplice motivo che sono stati spesi prima dell'avvento di Salvini alla segreteria del partito, nel dicembre 2013, sarebbero stati fatti spostare da Matteo all'estero, nel paradiso fiscale del Lussemburgo, per utilizzarli come fondi neri. 

Per mesi la PwC, la più importate società di revisione contabile al mondo, ha esaminato i conti della Lega e i flussi di denaro, in entrata e in uscita, per arrivare a elaborare la perizia che vi anticipiamo. 

Si tratta di un documento che ricostruisce tutti i movimenti di denaro del partito dal 2010 al 2017, quando il tribunale, alla ricerca dei fantomatici milioni scomparsi, sequestrò tutti i conti, sui quali ai tempi erano versati poco più di tre milioni di euro.

È il provvedimento alla base dell'accordo con cui il Carroccio si è impegnato a versare 600mila euro l'anno allo Stato fino a raggiungere la cifra di 49 milioni. A ben vedere, si tratta di una vicenda tra il paradossale e il beffardo. 

Anzitutto, va chiarito che la Lega Nord ha ricevuto i 49 milioni perché ne aveva diritto in virtù del meccanismo di rimborso legato ai voti espressi dagli elettori in favore del Carroccio.

venerdì 31 luglio 2020

lunedì 4 marzo 2013

Alassio - La transumanza di un " purista " della politica locale: prima parcheggiato all'Udc, poi nella Lega e domani chissà forse nei "grillini" ? Dopo la polemica tra Luca Villani, esponente di spicco della Lega Nord e membro del Direttivo provinciale dello stesso partito, che due giorni prima del voto per le Elezioni Politiche della scorsa settimana aveva lanciato un pubblico appello a votare il movimento 5 Stelle di Beppe Grillo al Senato, e Fabio Lucchini del Gruppo PdL Alassino che lo ha pesantemente contestato per questa assurda iniziativa, stigmatizzando il calo dei consensi della Lega emerso localmente dopo il recente voto (Camera: elezioni 2013 voti 235 / elezioni 2008 voti 774 -- Senato: elezioni 2013 voti 223 / elezioni 2008 voti 764), ecco come si esprime il segretario della Lega Nord Roberto Maroni, leghista "doc", che a breve salirà sulla poltrona della presidenza della Regione Lombardia, in merito all'azione politica portata avanti dal movimento 5 Stelle



Per Luca Villani ..... AHI AHI AHI : 

ecco cosa dice Roberto Maroni attuale segretario della Lega Nord, un leghista sicuramente credibile, direi "D.o.c.", che oggi guida la Lega Nord e che domani sarà, con soddisfazione, presidente della Regione Lombardia, riguardo la politica di Beppe Grillo
Caro Luca non te la prendere a male ma il tuo pubblico appello dalla tua pagina Facebook due giorni prima delle elezioni politiche della scorsa settimana a votare Beppe Grillo al Senato è stata proprio una iniziativa infelice !
Conta i voti che la Lega Nord ha perso localmente e ...
                   
                   Rifletti sulla opportunità del tuo gesto ! 


Dalla pagina di Facebook di Luca Villani



venerdì 1 marzo 2013

Alassio - Luca Villani candidato sindaco perdente alle ultime Elezioni Comunali 2011 è ad un bivio, politicamente parlando: se rimanere nella Lega Nord o passare al partito di Beppe Grillo. Infatti ha creato non poco imbarazzo la sua sollecitazione al voto per il Senato, rivolta ai cittadini, pubblicata nella sua pagina Facebook il 22 Febbraio scorso in cui con caratteri in "grassetto" si esprimeva, in maniera inequivocabile, a favore del movimento a 5 Stelle. Questa sollecitazione sembra peraltro aver sortito un buon effetto perchè l'attuale partito di appartenenza di Villani, ovvero la Lega Nord, ha subito un pesante ridimensionamento localmente. Chissà se qualcuno nella Lega avrà mal digerito questo anomalo quanto scorretto comportamento di Villani ? Ma Luca Villani pare non essere nuovo a situazioni del genere: avere dei turbinosi ripensamenti è una caratteristica del giovane politico alassino che, secondo voci dell'epoca, già durante la campagna elettorale per le elezioni comunali del 2011, abbandonò il gazebo del centro-destra in piazza Matteotti in preda all'ansia, per rifugiarsi a casa sostenendo di non voler più ricoprire il ruolo di candidato sindaco, e solo l'intervento dell'ex sindaco Marco Melgrati riuscì a calmarlo e a ricondurlo alla ragione seppure poi l'esito elettorale fu negativo ed accompagnato da un pianto liberatorio del Villani, che trasmise grande umanità e comprensione a tutti, di fronte a palazzo civico


Da www.ilSecoloxix.it del 01 Marzo 2013


La pagina di Facebook incriminata ...



martedì 20 novembre 2012

Alassio - “Alassio ci unisce”: nasce il nuovo gruppo consiliare che mette d’accordo rivali ed ex alleati del sindaco Avogadro

 
Luca Villani, Rinaldo Agostini, Angelo Galtieri, Alessandro Scarpati


Alassio - “Alassio ci unisce”. Contro Roberto Avogadro, verrebbe da dire. Almeno guardando i nomi che compongono il neonato gruppo consiliare alassino capitanato da Angelo Galtieri, ex contendente alla poltrona di primo cittadino e da settimane in aperta polemica con il sindaco della città del muretto. Accanto a lui, infatti, siedono: Luca Villani, anch’egli in corsa alle ultime amministrative contro il cugino eletto dagli alassini; Rinaldo Agostini, ex assessore al Turismo; Alessandro Scarpati, ex consigliere di maggioranza.

Tutti insieme per dar vita ad una nuova realtà politica distante anni luce dai metodi e dalle idee, giudicate – usando un eufemismo – confuse, di Avogadro e dei “suoi”. “Ma il nostro non è un gruppo ‘contro’ – ci tiene a precisare Galtieri – Semmai è un gruppo ‘pro’: pro Alassio e alassini, innanzitutto”.

Vogliamo porre fine al bagno di sangue di polemiche che ha caratterizzato questi ultimi anni in cui Alassio ha conquistato le prime pagine solo a causa di personalismi e sterili battaglie – prosegue Galtieri – Vogliamo restituire alla città una visibilità turistica, un’alta qualità della vita, dove i conflitti sono stemperati e sostituiti da progetti concreti”.

Si tratta di un gruppo composto da quattro consiglieri che provengono da percorsi diversi, ma accomunati dall’intenzione di dare vita a una minoranza che sia al tempo stesso costruttiva, attenta, responsabile, superando gli aspetti partitici e ideologici” sottolinea il capogruppo.
Io appartengo alla Lega Nord e non la abbandono, ma sono dell’idea che in una città piccola come Alassio le divisioni ideologiche non abbiano senso – concorda Villani – Il mio augurio è che questo gruppo non unisca solo noi, ma tutti i cittadini. Li invitiamo a contattarci per partecipare a questo progetto”.

Infine, c’è chi ha condiviso un percorso al fianco di Avogadro per poi dissociarsene: “Condividevo il programma elettorale dell’attuale sindaco, ma non i metodi – spiega l’ex assessore Agostini – Bisogna governare con rispetto per i cittadini e ascoltando le opinioni di tutti, e il nostro sindaco non è stato capace di farlo. E’ per questo che me ne sono andato. Comunque voglio precisare che non faremo un’opposizione sterile e preconcetta: il nostro intento è solo quello di essere di supporto alla città. Noi quattro abbiamo lo stesso modo di fare politica, pur venendo da percorsi diversi”.

Siamo reduci da un’avventura deludente – è il commento di Scarpati – Non basta condividere un programma elettorale, ma anche i metodi. Faccio solo l’esempio della pista ciclabile: io ero d’accordo, ma a patto che vi fosse uno studio ad hoc in grado di di valutare tutte le conseguenze di una scelta simile. Non ci si può improvvisare e prendere decisioni in balia dell’emotività come fa l’attuale giunta. Non va bene”.