Il consigliere regionale Marco Melgrati, rinviato a giudizio per fatti avvenuti durante
il suo mandato da Sindaco di Alassio
Alassio - L’ex sindaco di Alassio e attuale
consigliere regionale del Pdl Marco Melgrati è stato rinviato a giudizio
per la vicenda delle multe elevate dalla guardia di finanza ai gestori
delle spiagge libere attrezzate (Sla) della città del Muretto, da lui
poi revocate.
La decisione sul rinvio a giudizio è arrivata questa
mattina, in udienza preliminare, davanti al gup Donatella Aschero.
L’accusa per l’ex primo cittadino di Alassio è di abuso di ufficio.
Il caso delle multe cancellate risale al 2008: secondo la Procura
Melgrati è responsabile di abuso d’ufficio perché, nella sua qualità di
sindaco di Alassio, si è occupato dei procedimenti amministrativi
relativi ai verbali di contestazione elevati dalla Guardia di Finanza
nei confronti dei gestori delle Sla (Spiagge libere attrezzate) di
Alassio, che rientravano invece nelle competenze del dirigente del
settore demanio.
Inoltre, sempre da quanto accertato dai magistrati, il sindaco in
seguito ha adottato dei provvedimenti di archiviazione per queste multe
privi di motivazione o comunque con motivazioni apparenti (in violazione
della legge 689/81).
Con questa condotta Melgrati avrebbe avvantaggiato
i gestori delle spiagge che si erano visti annullare le sanzioni e,
nello stesso tempo, aveva procurato un danno patrimoniale al Comune che
non aveva incassato i pagamenti delle multe.
In particolare a Melgrati vengono contestate 21 ordinanze sindacali,
emesse tutte tra il 2005 ed il 2008 per sanzioni relative al 2005, con
le quali ha archiviato altrettante multe.
Il sindaco Melgrati ha sempre
sostenuto di avere titolo per firmare l’annullamento, mentre alcuni alti
dirigenti comunali (tra questi l’ingegner Giuseppe Lagasio,
responsabile dell’Ufficio tecnico oggi in pensione, e l’architetto
Maurizio Drava, odierno responsabile del Servizio Lavori
pubblici-sezione tecnica) erano di opinione contraria.
Anche per la Procura, avrebbe dovuto essere il come responsabile
dell’ufficio tecnico, e non il sindaco pro-tempore (Melgrati) a
revocare, annullare o comunque cancellare quelle multe.
Una pratica che
invece, stando a quanto è emerso, fu letteralmente “avocata” dal primo
cittadino.
Da qui l’accusa di abuso d’ufficio e il relativo rinvio a
giudizio.
Il processo a carico di Melgrati prenderà il via il prossimo 2
ottobre nel tribunale di Savona.
Dalla querelle sulle sanzioni annullate era poi nata anche la maxi
inchiesta sulla gestione delle spiagge alassine sulla quale la Procura
di Savona sta ancora lavorando.
Da www.Ivg.it del 26 Gennaio 2012
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