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giovedì 26 gennaio 2012

Alassio - Multe ai gestori delle Sla poi revocate: Marco Melgrati rinviato a giudizio


Il consigliere regionale Marco Melgrati, rinviato a giudizio per fatti avvenuti durante
il suo mandato da Sindaco di Alassio



Alassio - L’ex sindaco di Alassio e attuale consigliere regionale del Pdl Marco Melgrati è stato rinviato a giudizio per la vicenda delle multe elevate dalla guardia di finanza ai gestori delle spiagge libere attrezzate (Sla) della città del Muretto, da lui poi revocate. 
La decisione sul rinvio a giudizio è arrivata questa mattina, in udienza preliminare, davanti al gup Donatella Aschero. 
L’accusa per l’ex primo cittadino di Alassio è di abuso di ufficio.

Il caso delle multe cancellate risale al 2008: secondo la Procura Melgrati è responsabile di abuso d’ufficio perché, nella sua qualità di sindaco di Alassio, si è occupato dei procedimenti amministrativi relativi ai verbali di contestazione elevati dalla Guardia di Finanza nei confronti dei gestori delle Sla (Spiagge libere attrezzate) di Alassio, che rientravano invece nelle competenze del dirigente del settore demanio.
Inoltre, sempre da quanto accertato dai magistrati, il sindaco in seguito ha adottato dei provvedimenti di archiviazione per queste multe privi di motivazione o comunque con motivazioni apparenti (in violazione della legge 689/81). 
Con questa condotta Melgrati avrebbe avvantaggiato i gestori delle spiagge che si erano visti annullare le sanzioni e, nello stesso tempo, aveva procurato un danno patrimoniale al Comune che non aveva incassato i pagamenti delle multe.
In particolare a Melgrati vengono contestate 21 ordinanze sindacali, emesse tutte tra il 2005 ed il 2008 per sanzioni relative al 2005, con le quali ha archiviato altrettante multe. 
Il sindaco Melgrati ha sempre sostenuto di avere titolo per firmare l’annullamento, mentre alcuni alti dirigenti comunali (tra questi l’ingegner Giuseppe Lagasio, responsabile dell’Ufficio tecnico oggi in pensione, e l’architetto Maurizio Drava, odierno responsabile del Servizio Lavori pubblici-sezione tecnica) erano di opinione contraria.
Anche per la Procura, avrebbe dovuto essere il come responsabile dell’ufficio tecnico, e non il sindaco pro-tempore (Melgrati) a revocare, annullare o comunque cancellare quelle multe. 
Una pratica che invece, stando a quanto è emerso, fu letteralmente “avocata” dal primo cittadino.
Da qui l’accusa di abuso d’ufficio e il relativo rinvio a giudizio. 

Il processo a carico di Melgrati prenderà il via il prossimo 2 ottobre nel tribunale di Savona.
Dalla querelle sulle sanzioni annullate era poi nata anche la maxi inchiesta sulla gestione delle spiagge alassine sulla quale la Procura di Savona sta ancora lavorando.


Da www.Ivg.it  del 26 Gennaio 2012

venerdì 16 settembre 2011

Alassio - Ucciso da pino caduto: 1 anno a ex funzionari Comune e provvisionale di 400mila euro

 

La Giustizia terrena


Alassio. Giuseppe Lagasio e Valentino Parolini, ex funzionari del Comune di Alassio, sono stati condannati stamani a un anno di reclusione ciascuno e al pagamento di una provvisionale di 323 mila euro per la madre e 83 mila euro per il fratello di Alessandro Scavetta, 18 anni di Saluggia (Vercelli) ucciso il 22 agosto 2008 nella città del muretto, dove trascorreva le vacanze, colpito alla testa da un pino secolare che si era abbattuto sull’Aurelia.
Il pm Maria Chiara Paolucci, nell’udienza precedente, aveva chiesto per i due ex funzionari del Comune, difesi dall’avvocato Franco Vazio e Fausto Mazzitelli, sei mesi di reclusione ciascuno. I due legali hanno già preannunciato ricorso in appello. 
Giuseppe Lagasio, ex dirigente dell’ufficio tecnico e Valentino Parolini, funzionario responsabile del verde pubblico, entrambi in pensione, erano accusati di omicidio colposo. 
Secondo il pm l’incidente avrebbe potuto essere evitato se fossero stati adottati accorgimenti tecnici di controllo della salute del verde cittadino. 
Secondo la perizia tecnica effettuata sul pino caduto, l’albero era malato da almeno otto anni in seguito ad un’infezione provocata da un parassita che ha minato la stabilità del tronco.


Da www.Ivg.it  del 16 Settembre 2011

mercoledì 30 marzo 2011

Alassio - Grand Hotel Alassio: chiesti 5 rinvii a giudizio. Verdetto atteso per il 13 giugno

 
 Il Palazzo di Giustizia di Savona, 
sede del Tribunale e della Procura della Repubblica

Savona - Cinque richieste di rinvio a giudizio. 

E’ questo l’epilogo dell’udienza preliminare che si è svolta questa mattina, in Tribubnale a Savona, davanti al giudice Fiorenza Giorgi per la questione dei lavori del Grand Hotel di Alassio. 

Il pubblico ministero ha infatti chiesto che venga emesso un decreto che dispone a giudizio per tutti gli imputati in questa vicenda: l’ex sindaco di Alassio Marco Melgrati, il vicesindaco (e attuale sindaco protempore) Giovanni Aicardi, l’assessore all’Urbanistica Marco Salvo, il dirigente dell’ufficio tecnico Giovanni Lagasio e il professionista Felice “Giampiero” Dotti, al quale era stata affidata l’alta sorveglianza sui lavori. 

Per ciascuno di loro l’accusa, in concorso, è di abuso d’ufficio.


Il procedimento è stato rinviato al prossimo 13 giugno quando, terminata la discussione e le eventuali repliche, il giudice per l’udienza preliminare renderà nota la sua decisione. 
Secondo l’ipotesi accusatoria gli amministratori ed i tecnici del Comune di Alassio non avrebbero bloccato i lavori della struttura quando invece avrebbero dovuto farlo con l’intento di favorire l’impresa che aveva vinto la gara d’appalto. 
Secondo quanto accertato dagli inquirenti nel corso dei lavori, rispetto al progetto originale, sarebbero state fatte delle modifiche che non dovevano essere permesse perché prive dei titoli autorizzativi necessari.

La tesi difensiva degli imputati, assistiti dagli avvocati Franco Vazio (Melgrati, Aicardi e Salvo), Fausto Mazzitelli (Lagasio) e Mariangela Piccone (Dotti), sottolinea come nelle delibere comunali che autorizzavano i lavori fosse specificato che l’impresa costruttrice otteneva il benestare del Comune ma doveva munirsi di tutte le autorizzazioni necessarie. 


Da www.Ivg.it  del 30 Marzo 2011