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mercoledì 17 giugno 2020

Alassio - Covid-19: precauzioni & regole in spiaggia. Comunicato stampa - Comune di Alassio aggiorna ed emana la nuova Ordinanza Balneare: tutte le indicazioni per l'estate 2020



Gli stalli, le distanze e le misure di prevenzione e gestione dell'emergenza cambiano il modo di vivere le spiagge libere e gli stabilimenti. Francesca Schivo: "molte le novità e le aperture per consentire la massima fruizione degli spazi. Nella spiaggia libera del Porto stewart e l'App "SpiaggiaTi" per sapere se ci sono posti liberi



Di ieri la delibera di indirizzo, allo scopo di fornire all'Ufficio Demanio Marittimo le linee programmatiche da recepire nella stesura dell'atto gestionale di "Ordinanza Balneare" per la regolamentazione dell'attività nella stagione 2020. Stamani l'ordinanza.
"Come è facile immaginare - spiega Francesca Schivo, Consigliera incaricata al Demanio del Comune di Alassio - le prescrizioni relative all'estate 2020 sono assai articolate, dovendo recepire tutte le indicazioni in materia di prevenzione e gestione dell'emergenza Covid-19. Proprio in virtù di questo aspetto, per esempio, una delle novità riguarda gli spazi che le Sla potranno attrezzare: non già il 50% come negli anni scorsi, bensì il 70% dell'area in concessione, destinando il restante 30% al noleggio. In generale tutte le spiagge libere e gli stabilimenti dovranno sottostare alle norme che riguardano l'igienizzazione dei materiali e delle cabine, ad ogni cambio di cliente e comunque ogni sera, mentre, per il distanziamento sociale, abbiamo previsto stalli famigliari, per un massimo di 4 persone, di 10 mq di superficie, e stalli singoli da 4 mq. Dovranno essere affissi cartelli e segnaletica informativa circa i comportamenti da seguire e le misure da adottare. Limitazioni anche per l'attività, sia sull'arenile, sia in acqua: saranno vietati gli sport di gruppo, ma consentiti quelli individuali sempre che praticati nel rispetto delle distanze".
Della novità più consistente si è già ampiamente dibattuto: "L'ordinanza fa suo il parere della Regione - aggiunge Schivo - rispetto all'utilizzo straordinario, come dehors, degli spazi demaniali, sia in passeggiata sia sulla spiaggia, sia attraverso concessioni temporanee, sia rispetto a modifiche delle concessioni in essere".
​"Infine per quanto attiene le spiagge libere sono state adottate tutte le prescrizioni mirate ad evitare occasioni di assembramento - prosegue la consigliera - abbiamo predisposto apposita cartellonistica e divisori per l'utilizzo degli spazi al fine di garantire il distanziamento e l'accesso al maggior numero di persone possibile. Una particolare attenzione è stata dedicata alla spiaggia libera più ampia del Comune di Alassio, quella dopo il Porto in direzione Punta Murena, da sola in grado di ospitare un migliaio di persone. Qui gli stalli sono delimitati da sacchi biodegradabili in juta. Anche qui parliamo di spazi di 10mq per famiglie e di 4 mq per i singoli e di una divisione così articolata: due terzi dell'area alle famiglie e il restante ai singoli. Ci avvarremo anche del supporto dell'App "SpiaggiaTi" che indicherà con un ombrellino verde, giallo o rosso se la spiaggia sarà libera, prossima alla saturazione, piena. A gestire gli accessi e l'aggiornamento in tempo reale dell'App saranno gli stewart dell'Associazione Nazionale Tutela Ambiente. Per i mesi di giugno e settembre saranno operativi dal venerdì alla domenica, nei mesi di luglio e agosto garantiranno la presenza sette giorni su sette dal mattino al pomeriggio inoltrato".


Comune di Alassio -. Ufficio Stampa

giovedì 26 gennaio 2012

Alassio - Multe ai gestori delle Sla poi revocate: Marco Melgrati rinviato a giudizio


Il consigliere regionale Marco Melgrati, rinviato a giudizio per fatti avvenuti durante
il suo mandato da Sindaco di Alassio



Alassio - L’ex sindaco di Alassio e attuale consigliere regionale del Pdl Marco Melgrati è stato rinviato a giudizio per la vicenda delle multe elevate dalla guardia di finanza ai gestori delle spiagge libere attrezzate (Sla) della città del Muretto, da lui poi revocate
La decisione sul rinvio a giudizio è arrivata questa mattina, in udienza preliminare, davanti al gup Donatella Aschero
L’accusa per l’ex primo cittadino di Alassio è di abuso di ufficio.

Il caso delle multe cancellate risale al 2008: secondo la Procura Melgrati è responsabile di abuso d’ufficio perché, nella sua qualità di sindaco di Alassio, si è occupato dei procedimenti amministrativi relativi ai verbali di contestazione elevati dalla Guardia di Finanza nei confronti dei gestori delle Sla (Spiagge libere attrezzate) di Alassio, che rientravano invece nelle competenze del dirigente del settore demanio.
Inoltre, sempre da quanto accertato dai magistrati, il sindaco in seguito ha adottato dei provvedimenti di archiviazione per queste multe privi di motivazione o comunque con motivazioni apparenti (in violazione della legge 689/81)
Con questa condotta Melgrati avrebbe avvantaggiato i gestori delle spiagge che si erano visti annullare le sanzioni e, nello stesso tempo, aveva procurato un danno patrimoniale al Comune che non aveva incassato i pagamenti delle multe.
In particolare a Melgrati vengono contestate 21 ordinanze sindacali, emesse tutte tra il 2005 ed il 2008 per sanzioni relative al 2005, con le quali ha archiviato altrettante multe
Il sindaco Melgrati ha sempre sostenuto di avere titolo per firmare l’annullamento, mentre alcuni alti dirigenti comunali (tra questi l’ingegner Giuseppe Lagasio, responsabile dell’Ufficio tecnico oggi in pensione, e l’architetto Maurizio Drava, odierno responsabile del Servizio Lavori pubblici-sezione tecnica) erano di opinione contraria.
Anche per la Procura, avrebbe dovuto essere il come responsabile dell’ufficio tecnico, e non il sindaco pro-tempore (Melgrati) a revocare, annullare o comunque cancellare quelle multe
Una pratica che invece, stando a quanto è emerso, fu letteralmente “avocata” dal primo cittadino.
Da qui l’accusa di abuso d’ufficio e il relativo rinvio a giudizio

Il processo a carico di Melgrati prenderà il via il prossimo 2 ottobre nel tribunale di Savona.
Dalla querelle sulle sanzioni annullate era poi nata anche la maxi inchiesta sulla gestione delle spiagge alassine sulla quale la Procura di Savona sta ancora lavorando.


Da www.Ivg.it  del 26 Gennaio 2012

martedì 27 settembre 2011

Alassio - Spiagge alassine alle cooperative, Melgrati: “Demagogia veterocomunista”

 
 Marco Melgrati consigliere regionale e comunale, interviene sull'affidamento
  delle spiagge comunali di Alassio per la prossima stagione 2012


Alassio. Marco Melgrati, Consigliere Regionale e Comunale del Pdl è fortemente critico sulla scelta della amministrazione Avogadro di affidare le spiagge libere comunali di Alassio a cooperative sociali.
La demagogia di ispirazione veterocomunista che ispira questa proposta di delibera in Consiglio Comunale è in linea e in sintonia con la ideologia che ispira gran parte della Giunta e dei Consiglieri, funzionali al PddiceLa domanda che si pone è questa: quante cooperative sociali esistono ad Alassio? E se è vero che si vuol far gestire le S.l.o. a giovani Alassini, siamo sicuri che questo sia lo strumento giusto? Noi diciamo di no
E perché i gestori attuali, riuniti in cooperative, che sono tutti di Alassio, non possono partecipare a questa assegnazione? Hanno la rogna
Eppure avevano partecipato ad un bando di appalto pubblico e negli anni hanno dimostrato di soddisfare quanto richiesto dal Comune, sia in termini di servizio sia in termini economici, passando da 18 milioni di lire di ricavo (circa 9.000 euro) della prima gestione diretta del Comune, con sindaco Avogadro, ai 200.000 euro e oltre di ricavo per il Comune, con la gestione delle cooperative con la mia amministrazione”.
È necessario, certamente, rivedere la gara, che è scaduta, gara che ha avuto proroghe in ragione dell’incameramento in capo al Comune dell’attrezzatura di proprietà delle cooperative, oggetto di un contenzioso precedente oggi risolto – precisa Melgrati – Ma escludere a priori gli operatori, le cooperative composte da Alassini, da famiglie che in questi anni hanno potuto contare sui proventi di questo lavoro, è sicuramente scorretto e non rispettoso del concetto di pari opportunità. 
Sono forse figli di un Dio minore? O semplicemente non hanno la tessera del Partito Democratico, caratteristica fondamentale per trovare un lavoro in Liguria, specialmente nel mondo cooperativo, e ora anche ad Alassio? 
Il pensare poi che un servizio così delicato venga affidato a cooperative sociali composte da ex drogati magari ex carcerati, all’interno di un tessuto lavorativo contiguo con realtà private di grande qualità, appare una forzatura demagogica che non possiamo tollerare. Quando i cittadini di Alassio cominceranno a rendersi conto dei danni che questa amministrazione sta facendo alla nostra città, e se ne stanno già accorgendo, speriamo che non sarà troppo tardi”.


Da www.Ivg.it  del 27 Settembre 2011 

mercoledì 9 marzo 2011

Alassio, “caos spiagge”: le proposte della Lista Avogadro




La spiaggia di Alassio col suo splendido mare


«Per uscire dal caos in cui l’attuale amministrazione ha fatto precipitare la gestione delle spiagge comunali di Alassio», “A come Alassio – Lista Avogadro” propone nel suo programma alcuni indirizzi che «porterebbero a superare gli attuali problemi, restituendo soprattutto le spiagge agli Alassini».   
  1. “Utilizzare le concessioni di Stabilimenti Balneari e Spiagge Libere Organizzate (S.L.O..) per garantire un’occupazione ai giovani alassini i quali dovranno avere canali preferenziali in sede di aggiudicazione”.
  2. ” Coloro che saranno individuati per la gestione dovranno essere inquadrati con regolare contratto a tempo determinato per la durata della stagione estiva (6/7 mesi, da Aprile a Settembre/Ottobre). Saranno sottoposti a controlli di gestione a campione più volte alla settimana in modo da garantire un buon grado di efficienza ed impedire qualsiasi abuso o problema di evasione”.
  3. “Prevedere una tessera per i residenti che dia diritto ad usufruire, tramite le strutture S.L.O. e gli Stabilimenti Balneari, di prezzi calmierati e molto convenienti, come accade oggi con i parcheggi a pagamento”.
  4. “La gestione degli Stabilimenti Balneari e soprattutto delle S.L.O. non deve avere finalità di lucro ma deve costituire un servizio agli Alassini indirizzando gli introiti verso servizi al cittadino o in attività di promozione turistica”.
  5. “Le S.L.O. devo essere, finalmente, a tutti gli effetti spiagge libere, seguendo in modo corretto le linee guida della Regione Liguria, garantendo gli spazi di spiaggia libera previsti dalla legge e fornendo una risposta concreta a chi non vuole o non può spendere per andare in spiaggia”.
  6. “S.L.O. e Stabilimenti Balneari devono essere all’avanguardia per ciò che riguarda ordine, pulizia e decoro sia nel periodo estivo che in quello invernale”.
Emanuele Schivo, responsabile per le aree demaniali di “A come Alassio – Lista Avogadro” sottolinea come «dall’applicazione ed il rispetto di questi sei punti possa ripartire, sia sotto il profilo dell’immagine che da quello della trasparenza amministrativa, il rilancio di una realtà importantissima per Alassio che una gestione clientelistica ha totalmente affossato».

Da  Albengacorsara.it  del 09 Marzo 2011