Il consigliere regionale Marco Melgrati,
questa volta nei panni di consigliere comunale di Alassio,
all'attacco di provvedimenti, considerati illegittimi,
questa volta nei panni di consigliere comunale di Alassio,
all'attacco di provvedimenti, considerati illegittimi,
portati in aula per l'approvazione dalla Giunta Avogadro
Nel tralasciare qualunque commento su
quanto è accaduto in Consiglio Comunale di Alassio durante la seduta del 21.03.2012, non avendo potuto essere
personalmente presente in aula, ho ritenuto mio dovere trasmettere un esposto
denuncia, a mia firma, in quanto non ritengo di dovermi far intimorire dalle
aggressioni verbali portate in aula contro miei colleghi di minoranza dal
Sindaco e dell’Assessore Bogliolo, che hanno accusato gli stessi di “RICATTO”
all’amministrazione. L’intento della pregiudiziale, peraltro letta, preparata,
discussa ed esaminata in una riunione di minoranza preparatoria al Consiglio
Comunale, alla presenza di Angelo Vinai e Luca Villani, era solamente quello di non far compiere
al Consiglio Comunale un atto illegittimo.
Infatti, a mente dell’art. 45 L.R.
36/1997, Legge Urbanistica Regionale in Vigore, lo stesso dispone, con riguardo ai PUC ultradecennali
come è quello di Alassio, un dovere di verifica di adeguatezza e precisa che,
ove la relativa deliberazione consiliare (che va adottata entro il semestre
precedente la scadenza del termine decennale) “accerti la totale inadeguatezza del piano” il Comune “deve procedere alla formazione di un nuovo
piano nei modi e nei termini indicati dall’articolo 46”. Solo ove
l’Amministrazione accerti la parziale inadeguatezza, il Comune deve (e può)
procedere “secondo quanto stabilito dal
medesimo articolo 44” e quindi apportare coerenti varianti.
Essendo cosa acclarata che il Comune di Alassio, trascorsi 10 anni dalla
data di approvazione del Piano, non ha proceduto alla verifica di adeguatezza
del PUC nel rispetto dell’art. 45 della legge urbanistica regionale NON PUO’ apportare alcuna variante al PUC, ai sensi e per gli effetti dell’art.
44 L.R. 36/1997.
Non avendo provveduto il Comune di
Alassio ad effettuare la verifica di adeguatezza esso non può deliberare alcuna
variante; ne consegue che la procedura avviata con la pubblicazione del bando
del 25 gennaio 2012 e la approvazione in Consiglio Comunale del 21.03.2012 è illegittima
e contra legem.
Essa costituisce anche sperpero di denaro pubblico.
Ho ritenuto mio Dovere inviare
questo esposto-denuncia alla Provincia di Savona, che esercita funzioni di
controllo sulle varianti ex art. 44 della L.R. 36/1997, per conoscenza alla
Regione Liguria e alla Corte dei Conti, se si ravvisasse, come credo, la
illegittimità contra legem della
predetta variante; in questo caso, la delibera di affidamento della stessa ai
professionisti incaricati, in assenza di una delibera del Consiglio Comunale
che dimostri l’inadeguatezza del Piano Urbanistico Comunale, nei termini
previsti dalla stessa Legge Regionale 36/1997 all’art.45, costituirebbe
sperpero di denaro pubblico, e quindi soggetta alle reprimende della
Magistratura Contabile.
In Fede
Arch.
Marco Melgrati
Consigliere
Comunale di Alassio
Consigliere Provinciale
di Savona
Consigliere Regionale della Assemblea Legislativa
della Regione Liguria
della Regione Liguria
Alassio 26 marzo 2012
===========00000000000===========
ll.mo Signor
Presidente
Provincia di Savona
Via Sormano 12
17100 Savona
e p.c. Dirigente Settore Pianificazione
Territoriale e Urbanistica
e p.c. Ill.mo sig. Assessore
all’Urbanistica
Provincia di Savona
Dott. Piero Santi
Ill.mo Signor
Presidente
Regione Liguria
Piazza De Ferrari 1
16121 Genova
e p.c. Preg. mo Dirigente
Dipartimento Pianificazione
Territoriale
Arch. Pier Paolo Tomiolo
Ill.mo Signor
Presidente presso la
Corte dei Conti
Viale B. Partigiane 2
16129 Genova
ESPOSTO – DENUNCIA
Il sottoscritto Arch. Marco Melgrati,
facente parte del Gruppo di Minoranza
del consiglio comunale di Alassio eletto con la lista P.d.L. e Lega Nord,
Consigliere della Provincia di Savona e Consigliere Regionale della Assemblea
Legislativa della Regione Liguria
espone quanto segue
·
Il
Comune di Alassio ha avviato, e concluso in tempi rapidi, una procedura
selettiva per conferire un incarico professionale (avviso pubblico 25 gennaio
2012) per la “redazione di una Variante puntuale al Piano Urbanistico
Comunale vigente ai sensi della Legge Regionale n. 36 del 04.09.1997 e s.m.i.
relativa in particolare agli ambiti collinari classificati come aree di
espansione nelle quali non sono ancora stati definitivamente approvati progetti
di intervento, nonché all’eventuale integrazione delle norme di livello
puntuale, da associarsi alla generale finalità di tutela, per meglio definire
gli esiti urbanistici e paesistici degli interventi nelle suddette zone”.
·
In data 21 marzo il
Consiglio Comunale di Alassio ha approvato, a maggioranza, la sopradetta variante, nonostante la
presentazione di una pregiudiziale da parte del gruppo di minoranza di P.d.L. e Lega Nord, che evidenziava le
criticità qui di seguito esposte;
·
Il
Comune di Alassio è dotato di un PUC approvato con decreto del Presidente della
Regione n. 81 del 22 maggio 2011 ed ha successivamente approvato alcuni
aggiornamenti, in parte annullati dalla Provincia di Savona in quanto eccedenti
le ipotesi di cui all’art. 43 L.R. 36/1997.
·
L’art.
45 L.R. 36/1997 dispone, con riguardo ai PUC ultradecennali come è quello di
Alassio, un dovere di verifica di adeguatezza e precisa che, ove la relativa
deliberazione consiliare (che va adottata entro il semestre precedente la
scadenza del termine decennale) “accerti
la totale inadeguatezza del piano” il Comune “deve procedere alla formazione di un nuovo piano nei modi e nei termini
indicati dall’articolo 46”. Solo ove l’Amministrazione accerti la parziale
inadeguatezza, il Comune deve (e può) procedere “secondo quanto stabilito dal medesimo articolo 44” e quindi
apportare coerenti varianti.
·
È quindi certo che il
Comune, se -trascorsi 10 anni- non procede alla verifica di adeguatezza del PUC
nel rispetto dell’art. 45 della legge urbanistica regionale NON PUO’ apportare
alcuna variante al PUC, ai sensi dell’art. 44.
·
Poiché
il Comune di Alassio NON ha
proceduto ad effettuare la verifica di adeguatezza nei termini di cui all’art.
45 L.R. 36/1997. esso non può deliberare alcuna variante e la procedura avviata
con la pubblicazione del bando del 25 gennaio 2012 e la approvazione in
Consiglio Comunale del 21.03.2012 è illegittima e contra legem. Essa costituisce anche sperpero di denaro pubblico.
·
Tanto
si segnala alle SS.VV. Ill.me affinchè assumano ogni meglio vista iniziativa
nella prospettiva di evitare atti amministrativi illegittimi e spese inutili.
Con osservanza.
Alassio 26 marzo 2012
Arch. Marco Melgrati
Consigliere
Comunale di Alassio
Consigliere della
Provincia di Savona
Consigliere
Regionale della Assemblea Legislativa della Regione Liguria

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