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lunedì 20 marzo 2023

Italia - Alassio: "Giornata delle Vittime di Mafia". I Carabinieri della Compagnia di Alassio, nelle scuole nel ricordo del Gen. CC Carlo Alberto Dalla Chiesa

Alassio, il Comunicato Stampa:

Il Comando della Compagnia di Alassio consegnerà a tutte le biblioteche scolastiche della citta il libro 'Le stelle di Dora', romanzo a fumetti realizzato in occasione del 40/o anniversario dell'agguato di Cosa Nostra in cui perse la vita il generale

Il 21 marzo è la giornata nazionale dedicata alle vittime della mafia, tema sempre attuale anche visti i recenti risvolti relativi all'arresto di Matteo Messina Denaro e dell'insegnante di scuola elementare, figlia a sua volta di un boss, e che lo avrebbe incontrato durante la latitanza.

Le scuole alassine, grazie a progetti mirati e a incontri con testimoni illustri della lotta alle mafie, sono state sempre sensibilizzate al tema della legalità e nella giornata di domani saranno il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Alassio, Capitano Alberto Nardone, e il Capitano della Stazione Claudio Parodi a recarsi presso le scuole e far dono, per ogni biblioteca scolastica, del libro dedicato alla figura del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. 

Si tratta di 'Le stelle di Dora', romanzo a fumetti realizzato in occasione del 40/o anniversario dell'agguato di Cosa Nostra in cui perse la vita il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Il volume di Ciaj Rocchi e Matteo Demonte si propone di raccontare la vita e il lavoro del generale, nel quarantennale dell'eccidio di via Carini, attraverso una modalità narrativa e grafica che possa raggiungere nel modo più efficace il pubblico più giovane.

"All'Istituto Alberghiero Giancardi Galilei Aicardi - aggiunge Fabio Macheda, Assessore alle Politiche Scolastiche del Comune di Alassio - i ragazzi e le ragazze delle classi terze Cucina e Pasticceria, che hanno preso parte ha un progetto sulla legalità, illustreranno le schede realizzate su alcune vittime della mafia: quella del Generale Dalla Chiesa, vittima militare di questa lotta, Piersanti Mattarella, vittima politica e Peppino Impastato, vittima della società civile".​

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Il nuovo stemma, concesso con DPR 21 maggio 2002, è il risultato di un recupero di tutti gli elementi succedutisi nella vicenda araldica dell'Arma dei Carabinieri, innestati in un percorso araldico rigoroso e in un modello grafico più armonico.

Nel Decreto, lo stemma viene così descritto:

"Scudo di forma mistilinea: di rosso, inquartato dalla croce diminuita d'argento, il I e il IV alla mano destra recisa d'argento, posta in banda, impugnante il serpente di verde, allumato e linguato di nero, avvolgente la mano stessa, con la testa e la coda volte a destra; il II e III alla granata d'oro, infiammata dello stesso; al capo d'azzurro caricato dal leone illeopardito passante d'oro, allumato e linguato di rosso, armato d'oro, sostenuto dalla linea di partizione, attraversante il tronco del rovere d'argento sradicato, coi rami doppiamente decussati, ghiandifero di otto d'oro. Sotto lo scudo, su lista svolazzante d'azzurro, il motto in lettere maiuscole lapidarie romane d'oro "NEI SECOLI FEDELE".
Lo scudo è timbrato dalla corona turrita d'oro, merlata alla guelfa, murata di nero, formata dal cerchio, rosso all'interno con due cordonate di muro sui margini, sostenente otto torri (cinque visibili), le torri di foggia rettangolare, merlate di dodici (quattro merli visibili, due angolari), chiuse e finestrate di uno di nero, il fastigio merlato di quarantotto (ventiquattro visibili), sei merli fra torre e torre"
.

La corona.
Le norme in materia araldica oggi in vigore sono contenute nel R.D. 7 giugno 1943, n.652 "Regolamento per la Consulta Araldica del Regno". L'articolo 94 stabilisce che "Gli Enti morali possono fregiare la loro arma ed insegna con quelle corone speciali, delle quali si proverà la concessione e il possesso legale".
La recente riforma aveva creato, per gli enti militari dell'Esercito, una nuova corona murata di otto torri (cinque delle quali visibili). Fu una riforma importante, perché, per la prima volta nell'araldica militare del dopoguerra, era stato introdotto un elemento unificante e, soprattutto, un richiamo nitido e inequivocabile al nostro ordinamento repubblicano.
Come le altre, la nuova corona ha otto torri (cinque delle quali visibili), un chiaro riferimento al paesaggio urbano delle migliaia di entità territoriali nelle quali l'Arma è da sempre radicata. La forma delle torri, più vicina all'iconografia comunale, è di uno slanciato parallelepipedo, dotato di una porta e di una finestra, alla cui sommità si innesta la zona di difesa. Così conformata, la corona riesce a soddisfare le esigenze di analogia, di unicità, di eleganza.

Lo Scudo.
La forma dello scudo è la stessa del 1935. Da un punto di vista estetico, questo particolare forma bucranica è molto felice e, soprattutto, consente di disporre di un ampio spazio per collocare le figure araldiche, come si vedrà in seguito:

  1. gli indicatori delle ricompense: il nuovo stemma non porta alcun segno onorifico, alla stregua delle insegne delle altre Forze Armate. Se ciò risultava necessario, alla pari degli altri Corpi, quando i Carabinieri facevano parte dell'Esercito, nella dignità di Forza Armata è già compresa l'idea del valore;

  2. il capo: nella parte superiore dello scudo ricompare l'antico capo d'azzurro nel quale si innestano, opportunamente modificate, le figure araldiche dello stemma del 1989;

  3. gli elementi del capo: a) il leone: l'attuale branca di leone che afferra il serpente diventa il leone, la parte si trasforma nel tutto. I motivi sono diversi: il leone passante, che dispiega il proprio corpo lungo tutta l'area orizzontale del capo, consente di riempire bene lo spazio; il leone è simbolo di fierezza, di nobiltà e di primato; l'oro del leone sull'azzurro del campo va a comporre un felicissimo legame cromatico. Naturalmente, il leone non afferrerà il serpente: come vedremo, il simbolo della saggezza comparirà in altra forma; b) la quercia: l'inserimento della quercia nello stemma repubblicano dell'Arma risulta assai efficace, perché traduce il simbolo classico della forza, della saldezza, del valore. Senonché, la divisione diagonale dello scudo del 1952 ha penalizzato molto la figura arborea, che risultava eccessivamente compressa e sacrificata. Inoltre, si era scelto di rappresentare la pianta in maniera fortemente veristica, mentre l'araldica prevede anche una raffigurazione molto più sintetica ma, certamente, più equilibrata: il rovere di quercia più diffusa in Italia. Il rovere è dunque collocato dietro al leone passante, al centro del capo, nella corretta foggia araldica del rovere sradicato.
    L'albero è d'argento, fruttato d'oro, a simboleggiare la fecondità dei principi e degli ideali dell'Arma, che attraversano intatti e rinvigoriti il succedersi delle generazioni;

  4. il campo dello scudo: sotto il capo si dispiega l'intero campo dello stemma originario, di rosso alla croce diminuita d'argento (un riferimento agli alamari), accantonata dalle due mani d'argento che tengono il serpente di verde e dalle due granata infiammate. Queste ultime riacquistano in tal modo la rilevanza dovuta ad un simbolo che si è radicato familiarmente nell'iconografia e nella considerazione collettiva;

  5. il cartiglio: sotto lo scudo, la lista svolazzante d'azzurro (simbolo dello status militare), in una forma più semplificata dell'originaria, reca il motto "NEI SECOLI FEDELE" in lettere lapidarie dorate romane.


domenica 6 marzo 2022

Ucraina - Cecchini su Kiev. Individuato e ucciso dai servizi segreti uno dei negoziatori ucraini, considerato spia di Mosca.

Ultim'ora: la notizia sembrerebbe smentita, mentre la persona sarebbe morta nell'adempimento del proprio dovere. Atteso a breve un comunicato ufficiale chiarificatore sulla vicenda.

mercoledì 24 marzo 2021

Italia - Alassio, comunicato stampa del Comune: Aggiornamento Covid- 19

 

Negli ultimi tempi è stato sospeso l'aggiornamento dei casi di positività al Covid, in quanto è variata la modalità con cui Alisa comunica la casistica.

Su richiesta di numerosi alassini, desiderosi di conoscere la situazione dell propria città possiamo riferire che: 

alla data di ieri martedì 23 marzo sono stati registrati 6 nuovi isolati o quarantenati.  

Tuttora in quarantena o isolamento preventivo a far data dal 22/12/2020: 166 persone .

Nessun dato è fornito sui ricoverati.


Comune di Alassio - Ufficio Stampa

venerdì 15 gennaio 2021

Alassio - Comunicato stampa Comune di Alassio - Covid: 97 sanzioni nel 2020 Melgrati e Parrella: Buonsenso e rispetto delle regole hanno portato a un indice di contagi stabilmente al di sotto delle medie nazionali. Alassio può guardare avanti con fiducia


"In questi giorni stiamo raccogliendo i dati relativi all'attività svolta durante tutto il 2020 sul territorio - il Comandante della Polizia Municipale di Alassio Francesco Parrella, si prepara così al tradizionale appuntamento di San Sebastiano, patrono della Polizia Municipale, di mercoledì 20 gennaio - Un annus horribilis, come è già stato definito dal primo cittadino di Alassio che ha davvero messo a dura prova l'intero Comando".

Su tutte la voce "Covid 19" che si è articolata su più fronti dai controlli, all'assistenza, alla consulenza rispetto le indicazioni dei numerosi decreti che si sono succeduti durante l'anno.

"Tengo particolarmente a entrare nel dettaglio dei numeri - prosegue Parrella - perchè se un numero è un dato oggettivo, spesso la sua interpretazione, può essere invece soggettiva. Ecco perchè vorrei dire che, al netto del buonsenso, nel corso del 2020 abbiamo disposto 97 provvedimenti sanzionatori così ripartiti:

provvedimenti nei confronti di persone fisiche:

- non utilizzo di mascherine obbligatorie: 24

- spostamenti sul territorio senza giustificato motivo: 60

- attività motoria distante dalla propria abitazione in zona rossa: 2

- violazione quarantena: 1

provvedimenti nei confronti delle attività commerciali, pubblici esercizi, ristorazione

- servizio al tavolo oltre orario: 4

- mancato rispetto delle modalità di asporto: 1

- mancato rispetto del distanziamento tra i tavolo: 4

- attività aperta oltre orario consentito: 1​"

"Sembrano tanti o pochi, non voglio giudicare. Ribadisco che abbiamo cercato di usare il buonsenso: forse poteva esserci qualcuno che passeggiava sul molo o sulla spiaggia senza mascherina, ma era completamente solo con la persona più vicina a centinaia di metri. Così pure l'abbiamo fatto con gli esercizi commerciali già tanto penalizzati. Le 10 sanzioni elevate sono casi eclatanti ma anche un chiaro segnale di plauso a chi invece le regole le ha rispettate". 

"Questo per me significa usare il buonsenso - Marco Melgrati, sindaco di Alassio, fa eco al Comandante di PM - Il fatto che oggi, ma anche negli ultimi mesi della cosiddetta seconda ondata, Alassio abbia avuto una curva di contagio che oscillava tra lo 0,14 e lo o,1% ben al di sotto delle medie nazionali sta a significare come si sia compiuta una scelta oculata, che gli alassini hanno ben compreso la situazione e rispettato le regole, condizioni imprescindibile per poter guardare avanti con fiducia iniziando fin d'ora a pianificare la ripresa".
 
Comune di Alassio - Ufficio Stampa

venerdì 11 dicembre 2020

Alassio - Comune di Alassio, comunicato stampa: Finanziati i progetti per l'adeguamento antisismico delle scuole di Solva e Moglio


In arrivo 125mila euro per la progettazione. Giannotta e Macheda: stiamo portando avanti un piano di intervento strutturale su tutti gli edifici scolastici della città

Ottima notizia al rientro del Sindaco Melgrati. Lavori Pubblici ed Edilizia Scolastica ottengono il 100% dei contributi richiesti per per la progettazione dell'adeguamento antisismico delle scuole pubbliche delle Frazioni alassine di Moglio e Solva.

"La  legge 27 dicembre 2019, n. 160, “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020" - spiega Franca Giannotta, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Alassio -disciplina l’assegnazione di contributi agli enti locali per spese di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad interventi di messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio degli enti locali. In questo contesto avevamo avanzato richiesta per quanto attiene le strutture scolastiche delle frazioni di Moglio e Solva per un valore complessivo di 125mila euro. Di questi giorni la conferma che la nostra istanza è stata accettata e finanziata totalmente". 

"Il finanziamento della graduatoria dalla posizione n. 4738 alla posizione 9350  (come il nostro caso) beneficiano, nel limite di 300 milioni di euro, delle risorse rese disponibili per l’anno 2021" si legge sulla nota del Ministero

"Ora - aggiunge Fabio Macheda Assessore all'Edilizia Scolastica e alle Frazioni del Comune di Alassio - dobbiamo procedere all'assegnazione dell'incarico di progettazione entro tre mesi decorrenti dalla data di emanazione del successivo provvedimento di erogazione del contributo, che sarà adottato entro il 28 febbraio 2021.​ Si tratta di un'ottima notizia che segue quella già annunciata rispetto al progetto di efficientamento energetico dei due plessi scolastici. Quello che l'Amministrazione Melgrati ter sta portando avanti è infatti un piano di intervento strutturale su tutti gli edifici scolastici della città per garantirne non solo la sicurezza, ma anche la fruibilità e il decoro".

 

Comune di Alassio - Ufficio Stampa



 

mercoledì 4 novembre 2020

Alassio - Comunicato stampa: Liguria Arancione? In attesa dell'ufficialità, ecco cosa prevede il DPCM per le zone arancioni.


L'amministrazione comunale alassina è al lavoro per meglio dettagliare il Decreto applicato alla realtà locale, ma queste sono le linee previste dal nuovo DPCM in vigore da domani per le zone Arancioni, ovvero quelle caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio contagio alto.

Spostamenti
All’interno del proprio Comune sono previsti spostamenti anche senza le comprovate esigenze di lavoro, salute o urgenza. All'esterno del Comune o della Provincia di appartenenza occorrono comprovate esigenze di lavoro salute o urgenza. Consentito il rientro alla propria abitazione e il trasporto dei figli alle scuole con didattica in presenza. Capienza dei mezzi pubblici dimezzata (al 50%)

Negozi e locali

Nel settore commerciale rimangono aperti solo alimentari, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Aperti anche i parrucchieri e centri estetici. Chiusi bar e ristoranti, sono possibili le consegne a domicilio e fino alle 22 la ristorazione con asporto. Chiusi musei, mostre e sale giochi e i centri commerciali nei festivi e prefestivi. Mercati chiusi, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari;​

La scuola
Didattica a distanza solo per le scuole superiori. Possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia richiesto l’uso di laboratori.

Sport e attività motoria
Si potrà svolgere attività motoria in prossimità della propria abitazione in maniera individuale, oppure nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona nei paraggi, ma con l'obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie
L'attività sportiva si potrà invece effettuare esclusivamente all’aperto ed in forma individuale​ senza l'utilizzo della mascherina durante l'attività.
Sono sospese le attività nei centri sportivi all’aperto e tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva. Resta inalterata la sospensione delle attività di piscine e palestre, l'attività sportiva di base e l'attività motoria.

Ulteriori informazioni appena disponibili

Comune di Alassio - Ufficio Stampa

 

lunedì 19 ottobre 2020

Alassio - Comunicato stampa del Comune. Ecco il nuovo DPCM: cosa cambia.


Il nuovo decreto va a ribadire quanto già espresso nel precedente, precisando ulteriormente i termini delle indicazioni previste.

Vengono definiti gli orari di chiusura e riapertura dei locali, le modalità per fornire e usufruire dei servizi di bar e ristoranti, demandando ai sindaci i poteri di chiudere le zone, vie e piazze della movida. Confermato l'obbligo all'utilizzo della mascherine anche all'aperto e le indicazioni per quanto riguarda l'accesso ai parchi.
 
"Per quanto ci riguarda - spiegano dal Comune  di Alassio - non si raffigura la necessità di intervenire sull'ordinanza vigente. Stante il periodo dell'anno non riteniamo di dover prevedere chiusure delle zone della "movida alassina" ma terremo monitorati i flussi e il rispetto delle prescrizioni indicate dal DPCM e dall'Ordinanza Sindacale".

Per l'amministrazione comunale si prospetta invece il ritorno alle riunioni in videoconferenza, da quelle delle commissioni, alla giunta al Consiglio Comunale.

"Siamo già strutturati in questo senso - aggiungono sempre dal Comune - e gli uffici hanno dimostrato di sapere bene lavorare anche in smartworking. La macchina comunale non si è mai fermata e non si fermerà certo adesso".
 
Di seguito i punti salienti del DPCM
  • le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5,00 sino alle ore 24,00 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo
  • resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze
  • è fatto obbligo per gli esercenti di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo
  • le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8,00 alle ore 21,00 
  • restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto
  • Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose sono consentite con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti
  • Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di evitare feste, nonché di evitare di ricevere persone non conviventi di numero superiore a sei
  • Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale
  • sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza
  • L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale
  • nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni ; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza
  • fermo restando che l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.00
  • Le università predispongono piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative
  • I sindaci possono disporre la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private
  • Il dpcm entrerà in vigore il 21 ottobre

 

Comune di Alassio - Ufficio Stampa - 19 Ottobre 2020

venerdì 15 febbraio 2013

Regione Liguria - Gruppo Consiliare PdL, Melgrati: “Ogni spesa effettuata attinente al mandato istituzionale; nessuno shopping, nessuna spesa pazza, basta fango!


 
 Marco Melgrati, presidente del Gruppo Consiliare PdL in Regione Liguria


Regione/Gruppo Pdl: bilancio 2012. Presentazione alla stampa delle spese. Il Gruppo del Pdl in Regione ha presentato i giustificativi delle spese relative al Bilancio 2012. Su un complessivo di Euro 648.911,99, per nove consiglieri regionali (stiamo parlando del secondo gruppo per importanza e numeri in regione Liguria dopo il Pd)  Euro 77.510,49 verranno restituiti alle casse della tesoreria regionale. La fetta più consistente è quella relativa al personale che rappresenta  il 61% , per un totale di Euro 392.046,31.
Altra voce che influisce per un 11% quella relativa alle spese per convegni, seminari, riunioni ed altre iniziative collegate allo svolgimento dei lavori.
Le spese per pubblicazioni del Gruppo, acquisizione spazi radiofonici e televisivi e conferenze stampa rappresentano il 11%.  Spese per consulenze 2%.
Con il 9 % troviamo le spese postali, telefoniche e cancelleria.
La voce relativa ai rimborsi spese ai Consiglieri regionali, spese per riunioni, convegni e seminari e ristorazione incide sul bilancio per un 11%.
L’1% delle risorse è stato destinato all’acquisto di libri e/o riviste, lo 0% per spese per acquisto, noleggio e manutenzione di attrezzature non coperte dal Consiglio regionale, l’1% sono i costi per indennità di missione, rimborsi spettanti ai dipendenti, collaboratori assegnati ai Gruppi consiliari. Infine un altro 1% è quello che è stato utilizzato per spese di rappresentanza.
Puntualizza il Capogruppo Marco Melgrati: “abbiamo impiegato qualche giorno per sistemare la documentazione al fine di rendere meglio fruibili i dati e per rendere ancora più trasparente la lettura del bilancio. Il quadro non è definitivo, in quanto siamo in attesa dell’esito della verifica della Commissione regionale che si è chiusa ieri ed alla quale spetta il compito di avvallare o meno le spese sostenute dai Gruppi. Le voci riportate sono quelle consentite dalla normativa regionale in vigore fino al 31 dicembre del 2012 e che con il nuovo anno è stata modificata. Le risorse a disposizione dei Gruppi a partire dall’inizio 2013, quindi, verranno considerevolmente diminuite. Siamo certi che sarà molto più semplice rendicontare. Giudichiamo in maniera positiva il fatto che i bilanci verranno sottoposti al vaglio della Corte dei Conti e dei cittadini con la pubblicazione on line dei dati. Ci tengo a sottolineare che le spese, all’interno del Gruppo del Pdl,  non venivano mai anticipate, ma rimborsate a posteriori , dopo la presentazione delle ricevute”.
 “L’accanimento mediatico che ha colpito tutti i gruppi nel consiglio regionale della Liguria è sicuramente stato sproporzionato rispetto alla portata dei fatti. Dispiace che purtroppo sia passata l’immagine di una classe politica non adeguata al suo ruolo. Con il nostro operato e con la trasparenza dei numeri, che oggi siamo in grado di fornire, siamo certi di stabilire la realtà dei fatti. Siamo qui per rendere conto ai cittadini e questo faremo certi di aver svolto con coscienza il nostro lavoro sul territorio ed il nostro ruolo di testimonianza e controllo in quanto gruppo di minoranza e i cittadini liguri ce ne sono testimoni ”, conclude Marco Melgrati.

Genova, 15/02/2013

Regione Liguria - ANSA.it : Regione/Gruppo Pdl: bilancio 2012

 


(ANSA) - GENOVA, 15 FEB - ''Non ci sono spese pazze nel Consiglio regionale della Liguria. Sono tutte legittime. Sono arrabbiato perche' per mesi e' stata fatta una caccia alle streghe e oggi si scopre che vengono rigettate forse spese per 50 mila euro''. Lo ha detto il capogruppo regionale del Pdl, Marco Melgrati, commentando indiscrezioni sui controlli della Commissione rendiconti. La Procura di Genova da mesi sta indagando sulle spese dei gruppi consiliari in Regione: due le inchieste. In una di queste risultano indagate quattro persone che in passato e attualmente hanno fatto parte del gruppo Idv, piu' il tesoriere e la sua compagna.
''Ci vengono contestate tra l'altro - ha aggiunto Melgrati - 3 mila euro a testa all'anno in media per spese postali che ritengo legittime perche' fatte per informazione istituzionale.
Di sicuro non si puo' paragonare la Liguria al Lazio''.
Nel 2012 il gruppo del Pdl ha speso 649 mila euro, di cui 257 mila per il funzionamento e 392 mila per il personale. ''Abbiamo risparmiato 77 mila euro - ha detto Melgrati - che come previsto andranno al fondo per la non autosufficienza''. (ANSA).

mercoledì 27 giugno 2012

Savona - Convegno a Villa Cambiaso, de “Gli Amici del Giornale” dal titolo "Ripartiamo da ZERO ! ... la parola agli Elettori"


Il consigliere Marco Melgrati
Il consigliere Matteo Rosso








Comunicato stampa

Fa tappa questa sera a Savona la serie di incontri con i cittadini liguri organizzati dai Consiglieri regionali Matteo Rosso e Marco Melgrati, in collaborazione con il capo redattore dell’edizione genovese de “Il Giornale” Massimiliano Lussana e il Responsabile regionale Sicurezza Pdl Gianni Plinio.
Dopo il grande successo di pubblico ottenuto a Genova, Alassio e La Spezia, questa sera, dalle ore 20.30, incontreremo i cittadini savonesi nella sala congressi di Villa Cambiaso.
Ripartiamo da zero: vogliamo sentire le voci, i suggerimenti e le proposte del territorio. Per una politica nuova, concreta, vera, attenta ai bisogni della gente e vicina alla gente.”
Marco Melgrati e Matteo Rosso   Consiglieri Regionali

lunedì 26 marzo 2012

Alassio - Comunicato Stampa: Esposto - Denuncia di Marco Melgrati Consigliere Comunale di Alassio, Consigliere Provinciale della Provincia di Savona e Consigliere Regionale della Assemblea Legislativa della Regione Liguria gruppo P.d.L. circa la approvazione della variante urbanistica ex art. 44 L.R. 36/1997 nel Consiglio Comunale del 21.03.2012.


Il consigliere regionale Marco Melgrati, 
questa volta nei panni di consigliere comunale di Alassio, 
all'attacco di provvedimenti, considerati illegittimi, 
portati in aula per l'approvazione dalla Giunta Avogadro


Nel tralasciare qualunque commento su quanto è accaduto in Consiglio Comunale di Alassio durante la seduta del  21.03.2012, non avendo potuto essere personalmente presente in aula, ho ritenuto mio dovere trasmettere un esposto denuncia, a mia firma, in quanto non ritengo di dovermi far intimorire dalle aggressioni verbali portate in aula contro miei colleghi di minoranza dal Sindaco e dell’Assessore Bogliolo, che hanno accusato gli stessi di “RICATTO” all’amministrazione. L’intento della pregiudiziale, peraltro letta, preparata, discussa ed esaminata in una riunione di minoranza preparatoria al Consiglio Comunale, alla presenza di Angelo Vinai e Luca Villani,  era solamente quello di non far compiere al Consiglio Comunale un atto illegittimo.

Infatti, a mente dell’art. 45 L.R. 36/1997, Legge Urbanistica Regionale in Vigore, lo stesso  dispone, con riguardo ai PUC ultradecennali come è quello di Alassio, un dovere di verifica di adeguatezza e precisa che, ove la relativa deliberazione consiliare (che va adottata entro il semestre precedente la scadenza del termine decennale) “accerti la totale inadeguatezza del piano” il Comune “deve procedere alla formazione di un nuovo piano nei modi e nei termini indicati dall’articolo 46”. Solo ove l’Amministrazione accerti la parziale inadeguatezza, il Comune deve (e può) procedere “secondo quanto stabilito dal medesimo articolo 44” e quindi apportare coerenti varianti.

Essendo cosa acclarata che il Comune di Alassio, trascorsi 10 anni dalla data di approvazione del Piano, non ha proceduto alla verifica di adeguatezza del PUC nel rispetto dell’art. 45 della legge urbanistica regionale NON PUO’ apportare alcuna variante al PUC, ai sensi e per gli effetti dell’art. 44 L.R. 36/1997.

Non avendo provveduto il Comune di Alassio ad effettuare la verifica di adeguatezza esso non può deliberare alcuna variante; ne consegue che la procedura avviata con la pubblicazione del bando del 25 gennaio 2012 e la approvazione in Consiglio Comunale del 21.03.2012 è illegittima e contra legem. Essa costituisce anche sperpero di denaro pubblico.

Ho ritenuto mio Dovere inviare questo esposto-denuncia alla Provincia di Savona, che esercita funzioni di controllo sulle varianti ex art. 44 della L.R. 36/1997, per conoscenza alla Regione Liguria e alla Corte dei Conti, se si ravvisasse, come credo, la illegittimità contra legem della predetta variante; in questo caso, la delibera di affidamento della stessa ai professionisti incaricati, in assenza di una delibera del Consiglio Comunale che dimostri l’inadeguatezza del Piano Urbanistico Comunale, nei termini previsti dalla stessa Legge Regionale 36/1997 all’art.45, costituirebbe sperpero di denaro pubblico, e quindi soggetta alle reprimende della Magistratura Contabile.

In Fede
                                                                        Arch. Marco Melgrati
                                                                  Consigliere Comunale di Alassio
                                                                 Consigliere Provinciale di Savona               
                                                      Consigliere Regionale della Assemblea Legislativa 
                                                                           della Regione Liguria

Alassio 26 marzo 2012  
                                                  
Si allega testo dell’esposto-denuncia

                              
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                                                                                          ll.mo Signor
                                                                                          Presidente
                                                                                          Provincia di Savona
                                                                                          Via Sormano 12
                                                                                          17100 Savona

                                                                         e  p.c.       Dirigente                                                                                            Settore Pianificazione 
                                                                                         Territoriale e Urbanistica
                                                                                 
                                                                       e  p.c.         Ill.mo sig. Assessore      
                                                                                          all’Urbanistica
                                                                                          Provincia di Savona
                                                                                          Dott. Piero Santi
                            
                                                                                          Ill.mo Signor
                                                                                          Presidente 
                                                                                          Regione Liguria
                                                                                          Piazza De Ferrari 1
                                                                                          16121 Genova

                                                                        e  p.c.         Preg. mo Dirigente
                                                                                           Dipartimento Pianificazione 
                                                                                           Territoriale
                                                                                           Arch. Pier Paolo Tomiolo

                                                                                           Ill.mo Signor
                                                                                           Presidente presso la
                                                                                           Corte dei Conti
                                                                                           Viale B. Partigiane 2
                                                                                           16129 Genova



ESPOSTO – DENUNCIA


Il sottoscritto Arch. Marco Melgrati, facente parte del Gruppo di Minoranza del consiglio comunale di Alassio eletto con la lista P.d.L. e Lega Nord, Consigliere della Provincia di Savona e Consigliere Regionale della Assemblea Legislativa della Regione Liguria

espone quanto segue

·        Il Comune di Alassio ha avviato, e concluso in tempi rapidi, una procedura selettiva per conferire un incarico professionale (avviso pubblico 25 gennaio 2012) per la “redazione di una Variante puntuale al Piano Urbanistico Comunale vigente ai sensi della Legge Regionale n. 36 del 04.09.1997 e s.m.i. relativa in particolare agli ambiti collinari classificati come aree di espansione nelle quali non sono ancora stati definitivamente approvati progetti di intervento, nonché all’eventuale integrazione delle norme di livello puntuale, da associarsi alla generale finalità di tutela, per meglio definire gli esiti urbanistici e paesistici degli interventi nelle suddette zone”.

·        In data 21 marzo il Consiglio Comunale di Alassio ha approvato, a maggioranza,  la sopradetta variante, nonostante la presentazione di una pregiudiziale da parte del gruppo di minoranza di P.d.L. e Lega Nord, che evidenziava le criticità qui di seguito esposte;

·        Il Comune di Alassio è dotato di un PUC approvato con decreto del Presidente della Regione n. 81 del 22 maggio 2011 ed ha successivamente approvato alcuni aggiornamenti, in parte annullati dalla Provincia di Savona in quanto eccedenti le ipotesi di cui all’art. 43 L.R. 36/1997.

·        L’art. 45 L.R. 36/1997 dispone, con riguardo ai PUC ultradecennali come è quello di Alassio, un dovere di verifica di adeguatezza e precisa che, ove la relativa deliberazione consiliare (che va adottata entro il semestre precedente la scadenza del termine decennale) “accerti la totale inadeguatezza del piano” il Comune “deve procedere alla formazione di un nuovo piano nei modi e nei termini indicati dall’articolo 46”. Solo ove l’Amministrazione accerti la parziale inadeguatezza, il Comune deve (e può) procedere “secondo quanto stabilito dal medesimo articolo 44” e quindi apportare coerenti varianti.

·        È quindi certo che il Comune, se -trascorsi 10 anni- non procede alla verifica di adeguatezza del PUC nel rispetto dell’art. 45 della legge urbanistica regionale NON PUO’ apportare alcuna variante al PUC, ai sensi dell’art. 44.

·        Poiché il Comune di Alassio NON ha proceduto ad effettuare la verifica di adeguatezza nei termini di cui all’art. 45 L.R. 36/1997. esso non può deliberare alcuna variante e la procedura avviata con la pubblicazione del bando del 25 gennaio 2012 e la approvazione in Consiglio Comunale del 21.03.2012 è illegittima e contra legem. Essa costituisce anche sperpero di denaro pubblico.

·        Tanto si segnala alle SS.VV. Ill.me affinchè assumano ogni meglio vista iniziativa nella prospettiva di evitare atti amministrativi illegittimi e spese inutili.


Con osservanza.


Alassio 26 marzo 2012

                                                                          Arch. Marco Melgrati
                                                                   Consigliere Comunale di Alassio
                                                               Consigliere della Provincia di Savona                
                                                       Consigliere Regionale della Assemblea Legislativa 
                                                                            della Regione Liguria

martedì 28 febbraio 2012

Alassio - No del WWF alle autorimesse nelle zone a verde pubblico ad Alassio…ma i campi da Tennis dell’Hanbury Tennis club non sono in terra rossa???? Zona " V " vuol dire anche sport…



Il consigliere regionale Marco Melgrati interviene in merito al comunicato odierno 
del  WWF sulle aree verdi e la variante urbanistica approvata nell'ultimo 
Consiglio Comunale del 21 Febbraio 2012


Nel comunicato stampa di oggi il WWF plaude alla variante approvata dall’amministrazione di sinistra di Alassio nell’ultimo Consiglio Comunale; dimentica il WWF che le zone V di piano regolatore non sono solamente zone verdi, ma sono aree di interesse sportivo, pubblico o privato, dove solo alcune sono a totale verde pubblico
Quindi l’intervento del WWF è pura demagogia, oltre che non corretta informazione.
Infatti, facendo figli e figliastri, è stato escluso dal divieto l’intervento della Fenarina della Parrocchia di San Giovanni; anche in questo caso non c’era verde, ma solo un campetto in terra battuta, come non è zona di verde pubblico o privato quella del tennis club dove è prevista l’autorimessa e il conseguente rifacimento dei campi da tennis, senza l’eliminazione di nemmeno un albero d’alto fusto, come evidenziato nella sentenza dai giudici del Tar.
Personalmente sono favorevole al mantenimento del verde nelle zone di verde pubblico, ma non è questo il modo di porre il problema; quella dell’amministrazione di sinistra è stata una variante “contro” l’intervento del Tennis Club, mascherato da variante generica, con l’aggravante del “salvataggio”, peraltro da me condiviso, dell’intervento della Fenarina.
Vogliamo ricordare che il Sindaco aveva affermato in Consiglio Comunale la Sua contrarietà ai parcheggi nelle piazze pubbliche, ma confermato con chiarezza la disponibilità alla approvazione di autorimesse in spazi privati, affermazione contraddetta dalla recente variante.
Ricordo inoltre al WWF che la convenzione con il Dipartimento Polis della Università di Genova, con il Piano del Verde, era stato approvato e finanziato dalla amministrazione da me presieduta, come la organizzazione del primo convegno sul Punteruolo Rosso.
Devo rilevare invece che nulla dice il WWF a fronte degli innumerevoli abbattimenti di alberi, sotto questa amministrazione, ancorché doverosi, senza operare le sostituzioni (soprattutto delle palme); quando ero Sindaco io, e anche nell’anno della reggenza di Aicardi, bastava abbattere un arbusto per provocare il clamore del WWF e non solo. Oggi stupisce questo silenzio assordante.

Genova 28 febbraio 2011


Marco Melgrati  Consigliere Regionale 

mercoledì 19 ottobre 2011

Alassio - Comunicato stampa dell'Assessorato all'Ambiente: piano triennale degli acquisti verdi







Comune di Alassio



ASSESSORATO ALL’AMBIENTE



COMUNICATO STAMPA

Su proposta dell’Assessore all’Ambiente Luigi SIBELLI la Giunta Comunale ha approvato il primo piano triennale degli acquisti verdi. Un servizio o un prodotto può definirsi verde quando viene scelto anche sulla base dell'impatto ambientale che può avere  nel corso del suo ciclo di vita.


Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio ha individuato con il Decreto 8 maggio 2003 n. 203 le "Norme affinchè gli uffici pubblici e le società a prevalente capitale pubblico coprano il fabbisogno annuale di manufatti e beni con una quota di prodotti ottenuti da materiale riciclato nella misura non inferiore al 30% del fabbisogno medesimo.”

A livello locale, la Regione Liguria ha disciplinato la materia in discussione mediante la promulgazione della Legge Regionale 13 agosto 2007 n. 31 "Organizzazione della Regione per la trasparenza e la qualità degli appalti e delle concessioni". In tale norma al capo IV - articoli 20 e 21 viene specificata la necessità di introdurre aspetti ambientali nell'acquisto di forniture e servizi. In dettaglio la L.R. n. 31/2007 all'art. 20 recita quanto segue:
Articolo 20 (Piano d'azione per gli acquisti verdi)
1. Ferma restando l'immediata operatività delle disposizioni di cui al decreto del Ministero dell'ambiente e tutela del territorio 8 maggio 2003 n. 203 (norme affinché gli uffici pubblici e le società a prevalente capitale pubblico coprano il fabbisogno annuale di manufatti e beni con una quota di prodotti ottenuti da materiale riciclato nella misure non inferiore al 30% del fabbisogno medesimo) e relative circolari esplicative, i soggetti pubblici e i concessionari dei pubblici servizi, con l'eccezione dei Comuni con popolazione residente inferiore a 2000 abitanti, approvano, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, un Piano d'azione di durata triennale mirato alla definizione di un programma operativo per l'introduzione di criteri ambientali nelle procedure di acquisto di forniture e servizi.


Nel dettaglio:

Il Comune di Alassio si impegna inoltre ad adottare specifici "bandi verdi" ovvero documenti di gara nei quali sono stati inseriti criteri ecologici. Ai fini della redazione di un bando verde il responsabile degli acquisti dovrebbe essere in possesso delle seguenti informazioni:

1) se il prodotto/servizio da acquistare rientra tra le tipologie di prodotto/servizio per le quali sono stati elaborati del criteri ecologici nell'ambito dell'Ecolabel europeo o di altri marchi comunitari e/o nazionali; facendo, infatti, riferimento al criteri ecologici stabiliti nell'ambito di sistemi di etichettatura riconosciuti, è più semplice ottenere prova della conformità del prodotto/servizio con i criteri richiesti, assicurando inoltre la validità scientifica del criteri prescelti.

2) se sono stati già pubblicati dei bandi verdi che abbiano per oggetto il prodotto/servizio da acquistare; infatti i bandi verdi già pubblicati da altre amministrazioni possono essere usati come modello per la redazione del bando.

3) se il prodotto/servizio da acquistare è facilmente reperibile sul mercato; conoscere la situazione del mercato aiuta a stabilire se sia meglio utilizzare criteri ecologici più o meno stringenti e se fare o meno ricorso a varianti; si riducono in questo modo le possibilità che la gara vada deserta.

Il responsabile degli acquisti può poi procedere alla redazione del bando scegliendo in quale fase della procedura di gara ritenga sia più appropriato introdurre i criteri ecologici.

In ogni passaggio è comunque sempre garantita la disciplina nazionale sugli appalti pubblici accorpata dal D.Lgs 163/2006. al fine di garantire i principi comunitari di non discriminazione, trasparenza, libera circolazione delle merci, libertà dì stabilimento, libera prestazione di servizi e proporzionalità.

Il Piano elenca poi alcuni comportamenti sostenibili da tenere negli edifici dove vengono svolte le attivita' del Comune di Alassio:

                                                                       CARTA

  • Riutilizzare i fogli di stampa scartati e/o stampati da un solo lato per note, stampa bozze;
  • Stampare e fotocopiare in modalità "fronte retro" controllando l'anteprima prima della stampa;
  •  Non fare fotocopie inutili;
  • Impostare il fax perché stampi il report di avvenuto invio sul retro del documento inviato;
  •  Usare la posta elettronica anche per messaggi o lettere ufficiali;
  • Utilizzare il cassonetto della carta per smaltire i fogli utilizzati da entrambi i lati (se pinzati togliere la graffetta metallica);

                                                                      ACQUA

  • Evitare di far scorrere l'acqua dei lavandini a lungo;
  • Controllare periodicamente l'impianto idrico per prevenire perdite;

                                                                       ENERGIA

  • Privilegiare la luce solare a quella artificiale;
  • Spegnere sempre luci e apparecchiature elettriche uscendo dall'ufficio;
  • Spegnere le apparecchiature elettroniche quando non si usano e non tenerle in modalità stend-by;
  • Spegnere fotocopiatrici e stampanti se non sono usate per più di mezz'ora;
  •  Stampando, mantenere la modalità economy;
  • Mantenere una temperatura idonea negli ambienti al fine del risparmio energetico.

                                                                       RIFIUTI

  • Effettuare la raccolta differenziata in appositi contenitori;
  • Utilizzare carta e cartucce per stampanti riciclati e rigenerati;
  •  Riutilizzare gli imballaggi;
  • Utilizzare cancelleria fatta con materiali solubili in acqua (pennarelli, evidenziatori, ecc.);
  • Evitare l'uso di prodotti "usa e getta";
  • Utilizzare detergenti ecocompatibili.
                                                                    
                                                                       SALUTE

  • Mettere piante negli uffici per assorbire parte degli inquinanti presenti nel posto di lavoro;
  •  Curare la manutenzione dei condizionatori;
  • Verificare il rispetto del divieto di fumare.


Ecco infine gli obbiettivi e le relative percentuali di acquisti verdi che l’amministrazione si è data per il prossimo triennio:

CATEGORIA
Esempi di riferimento
AREA
% 2012
% 2013
% 2014
Arredi
Allestimenti e arredi per uffici e scuole, computer, sedie, scrivanie,  cestini per rifiuti, fioriere e contenitori modellati, arredi esterni in legno, prodotti costruiti in plastica riciclata, attrezzature ricreative, arredi urbani in genere.
economato - servizi scolastici –
arredo urbano
30%
35%
40%

Materiali da costruzione e minuteria

Adesivi, conservanti del legno, limitatori di flusso, vernici, solventi, chiodi, viti, attrezzi e minuteria in genere.
Servizio LL.PP.
30%
35%
40%
Manutenzione delle strade
Si intendono sentieri, strabelli, strade pertinenziali alle strutture dell’Ente. Cordoli stradali, delineatori stradali, barriere per il traffico, coni per il traffico, copertura bituminosa strade.
Servizio viabilità – Comando VV.UU.
30%
35%
40%
Gestione del verde pubblico
Si intende la manutenzione di tutte le aree verdi comunali, compresi tutti gli arredi urbani ubicati all’interno di esse
Servizio Verde pubblico
30%
35%
40%
Illuminazione e riscaldamento
Ventilatori, lampadine, lampade, regolatori di corrente per lampade a fluorescenza, lampadine a fluorescenza compatte, batterie primarie, batterie riciclabili, interruttori e fusibili, impianto di pannelli fotovoltaici sul tetto delle scuole e  impianti sportivi.
Arredo urbano
30%
40%
50%
Elettronica
Computer, stampanti, fax, apparecchiature audio video, scanner, monitor.
Informatica
30%
35%
40%
Tessile
Abbigliamento, divise per gli operai, calzature,  rotolo asciugamani in tessuto.
LL.PP.- VV.UU.
30%
35%
40%
Cancelleria
Nastro e inchiostro per stampanti, cartucce, toner, strumenti di scrittura, raccoglitori, oggetti da scrivania, buste di plastica, raccoglitori ad anelli.
Economato
30%
40%
50%
Servizi di pulizia e materiali per l’igiene
Detergenti multiuso, carta igienica, detersivi per piatti a mano e lavastoviglie (mense), tovaglioli e fazzoletti di carta, deodoranti alternativi per ambiente,
Salvaguardia Ambientale
30%
40%
50%
Ristorazione
Alimenti biologici, posate e contenitori per cibi.
Servizio scuole
80%
90%
90%









 Nell’illustrare il provvedimento l’Assessore all’Ambiente Luigi Sibelli non ha mancato di rimarcare che: “Gli acquisti verdi promuovono la partecipazione dell'Ente all'economia locale più sostenibile ed innovativa e sono pertanto un esempio di responsabilità sociale e ambientale per l'intero territorio svolgendo funzioni di stimolo per i cittadini, le imprese e le associazioni. E’ il primo passo verso la sostenibilità in ogni ambito del Comune – sottolinea soddisfatto l’Assessore – dalla carta ai computer, dalle cartucce alle periferiche, fino a giungere agli alimenti biologici gli acquisti saranno ponderati per la sostenibilità economica ed ecologica, aprendo di fatto nuove possibilità per il mercato dei prodotti riciclati e rigenerati. Un segnale forte per il mercato che parte dai vertici e ci auguriamo possa arrivare anche alla base, per affrontare l’annoso problema dei rifiuti alla fonte, riducendone cioè la produzione. E prosegue: Il comune di Alassio mai si è dotato di questo Piano, oggi finalmente possiamo dire di aver colmato una lacuna, se pensiamo che il comune acquista ogni anno 1.100.000   di fogli di carta per stampanti e fotocopiatrici,       buste per corrispondenza e le mense comunali delle scuole consumano 140.000 piatti, bicchieri e posate di plastica durante l’anno scolastico, questo provvedimento ci consentirà di acquistare verde, per far bene all’ambiente e – quando possibile – risparmiare soldi del contribuente.

Alassio, 19.10.2011