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domenica 14 ottobre 2012

Alassio - L'ex assessore alle Finanze Franco Boggiano a colloquio con gli uomini della Polizia Giudiziaria per chiarire le osservazioni sollevate rispetto ai compensi degli attuali amministratori della Giunta comunale guidata dal sindaco Roberto Avogadro e alle altre pratiche "sospette"


Da www.ilSecoloxix.it del 14 Ottobre 2012

Alassio - Domani si avvia il faccia-a-faccia del sindaco Avogadro e della sua improbabile Giunta comunale con i quartieri della città, iniziando dalla Fenarina dove si concretò la sua vittoria alle ultime elezioni comunali 2011. Molti anche lì hanno ormai compreso che la parabola politica del sindaco Avogadro volge al tramonto, disillusi per le tante mancate promesse e rassicurazioni, l'hanno abbandonato. Avogadro, ora, è un uomo solo con un equipaggio che non lo porterà da nessuna parte, ma ogni giorno in più è una boccata d'ossigeno in attesa della capitolazione !


Da www.laStampa.it del 14 Ottobre 2012

lunedì 30 luglio 2012

Alassio - Patrocinio gratuito del Comune guidato da Roberto Avogadro alla Festa dell’Unità che adesso si chiama festa “Democratica” del P.d. …una vergogna!!!!






Melgrati e Lucchini: dopo essersi reintegrato del 30% lo stipendio la Giunta Avogadro “distrae” 1000 euro al giorno + iva per 7 giorni…totale 7.000 euro + iva!!! Faremo intervenire la Corte dei Conti!!!


Incredibile ma vero…Avogadro per ingraziarsi il P.D. e cercare di ottenere un biglietto per Roma (dovrà superare una agguerrita concorrenza, di militanti di provata e coerente fede di sinistra, non come quella del “Nostro”, che da anni profondono le loro energie a sostegno degli ideali del Partito Democratico), concede Parco San Rocco, - auditorium Claudio Simonetti – gratis per sette giorni per lo svolgimento della Festa Democratica del P.D. (una volta si chiamava la Festa dell’Unità).
Fino a ieri, chiunque chiedeva l’affitto di Parco San Rocco doveva pagare 1.000 euro al giorno + iva; se con il patrocinio del Comune, mai dato in precedenza per scopi politici, si pagavano comunque 450 euro + iva per le spese di pulizia; da oggi scopriamo che per il P.D. quello spazio pubblico è gratis. VERGOGNA!!!
Nella delibera si fa riferimento all’art. 15 del Regolamento Comunale per le occupazioni di  spazi ed aree pubbliche, disciplina del canone di concessione. Infatti all’art.15, comma 3 lettera b, sono specificate le esenzioni:
3.  Sono esenti dal canone:
b) manifestazioni patrocinate o sponsorizzate dal Comune; manifestazioni a carattere politico,
    sportivo, religioso e culturale;

Un conto è fare una manifestazione “Politica”, un comizio, una raccolta firme, insomma una “cosa” istituzionale, un altro è fare un commercio che porterà ingenti cifre nelle casse del P.D., distogliendole agli esercenti e ristoratori Alassini, già in grande difficoltà!!!
Il problema vero è che questa non è una manifestazione, ma una sagra ”vera e propria”, con installazione di stand gastronomici, panche e tavoli per la consumazione di cibi e, solo in fregio,…organizzazione di eventi e/o dibattiti di interesse culturale e musicale…. Insomma, piadine e porchetta….e soldi al Partito Democratico…

Faremo una interrogazione in Consiglio Comunale, a cui seguirà, puntuale, una denuncia alla Corte dei Conti… .
E’ vergognoso che un Partito come il P.D., che prende dallo Stato i contributi elettorali (milioni di euro!!!) debba abbassarsi a chiedere l’elemosina al Comune di Alassio; o forse appunto è una marchetta non richiesta del Sindaco Avogadro e della Sua Giunta, e allora è ancora peggio…

Stupisce che anche gli assessori da sempre (o almeno fino a ieri) di fede di centro-destra, il Vicesindaco Loretta Zavaroni, quella che andava a Roma alle manifestazioni di Berlusconi a sventolare i vessilli di Forza Italia con scritto “Basta Tasse”, e l’assessore Rinaldo Agostani, di specchiata fede di Alleanza Nazionale, abbiano votato tale Delibera di Giunta senza prenderne immediatamente le distanze.
Forse a tacitare le coscienze e ad addolcire la pillola ci avrà pensato il sindaco Avogadro con l’ultimo reintegro del 30% dei compensi degli amministratori della sua Giunta Comunale, tra cui Zavaroni e Agostini.

Anni fa era stato richiesto lo stesso spazio dalla Lega Nord per la festa provinciale, che ha dovuto rinunciare alla manifestazione per  l’alto canone richiesto, ossia come da regolamento 1.000 euro + iva al giorno, nonostante che il Sindaco fosse di Centro Destrasi chiamava Melgrati !!!


Alassio, 30 luglio 2012

                                                Marco Melgrati Consigliere Regionale
                                                       Fabio Lucchini Consigliere Comunale
 

mercoledì 18 luglio 2012

Alassio - Revocata la delibera di Consiglio Comunale della Soc. Yarpa per la mancanza della verifica di adeguatezza. Ancora una prova di improvvisazione e pressapochismo della Giunta di Sinistra di Alassio guidata dal sindaco Roberto Avogadro





Il consigliere regionale, provinciale e comunale Marco Melgrati coglie un'altra 
vittoria  "tecnica",
d'altronde svolgendo l'attività di architetto e progettista, 
"mastica" bene la materia di questa contesa


Melgrati: quando avevamo presentato la pregiudiziale 
ai sensi dell’art. 45 della Legge Regionale 36/97 
avevamo ragione noi !!!!


Nel Consiglio Comunale del 21 di maggio avevo preparato una pregiudiziale da far leggere ai Consiglieri del mio gruppo, Villani e Vinai, prima della trattazione del punto 8 dell’O.d.G. della variante urbanistica ex art. 44 L.R. 36/1997.
Questa delibera era stata proposta dalla Amministrazione allo scopo di ridurre i volumi in loc. Madonna delle Grazie, su un terreno di proprietà della Soc. Yarpa  Investimenti SGR S.p.a. Fondo Nettuno e di altri due proprietari, il dott. Macchi e l’ing. De Coll, tutti e tre i lotti interessati da progettazioni in corso, e di altre due aree marginali, non interessate da progettazioni in corso.
Avevo ritenuto mio dovere trasmettere un esposto denuncia, a mia firma, in quanto non ritenevo e non ritengo di dovermi far intimorire dalle aggressioni verbali portate in aula contro miei colleghi di minoranza dal Sindaco e dell’Assessore Bogliolo, che hanno accusato gli stessi di “RICATTO” all’Amministrazione. L’intento della pregiudiziale, peraltro preparata letta, discussa ed esaminata in una riunione di minoranza propedeutica al Consiglio Comunale, alla presenza di Angelo Vinai e Luca Villani, e di fatto dimostratasi CORRETTA,  era solamente quello di non far compiere al Consiglio Comunale un atto illegittimo.
Infatti, a mente dell’art. 45 L.R. 36/1997, Legge Urbanistica Regionale in Vigore, lo stesso  dispone, con riguardo ai PUC ultradecennali come è quello di Alassio, un dovere di verifica di adeguatezza e precisa che, ove la relativa deliberazione consiliare (che va adottata entro il semestre precedente la scadenza del termine decennale) “accerti la totale inadeguatezza del piano” il Comune “deve procedere alla formazione di un nuovo piano nei modi e nei termini indicati dall’articolo 46”. Solo ove l’Amministrazione accerti la parziale inadeguatezza, il Comune deve (e può) procedere “secondo quanto stabilito dal medesimo articolo 44” e quindi apportare coerenti varianti.
Essendo cosa acclarata che il Comune di Alassio, trascorsi 10 anni dalla data di approvazione del Piano, non ha proceduto alla verifica di adeguatezza del PUC nel rispetto dell’art. 45 della legge urbanistica regionale non poteva apportare alcuna variante al PUC, ai sensi e per gli effetti dell’art. 44 L.R. 36/1997.
Non avendo provveduto il Comune di Alassio ad effettuare la verifica di adeguatezza esso non poteva deliberare alcuna variante; ne consegue che la procedura avviata con la pubblicazione del bando del 25 gennaio 2012 e la approvazione in Consiglio Comunale del 21.03.2012 è illegittima e contra legem.
Avevo ritenuto mio Dovere inviare questo esposto-denuncia alla Provincia di Savona, che esercita funzioni di controllo sulle varianti ex art. 44 della L.R. 36/1997, per conoscenza alla Regione Liguria e alla Corte dei Conti, per ravvisare la illegittimità e contra legem della predetta variante; in questo caso, la delibera di affidamento della stessa ai professionisti incaricati, in assenza di una delibera del Consiglio Comunale che dimostri l’inadeguatezza del Piano Urbanistico Comunale, nei termini previsti dalla stessa Legge Regionale 36/1997 all’art.45, costituirebbe sperpero di denaro pubblico, e quindi soggetta alle reprimende della Magistratura Contabile.
Vedo che qualcuno è intervenuto per fermare una procedura illegittima, e si cerca di correre ai ripari; appariva strano che gli uffici, la Dirigente arch. Lavagno, la dott.ssa Clara Oliveri, che ha redatto la variante, che dopo l’esperienza maturata in Regione come Dirigente, avrebbe dovuto annotare la bontà e la esattezza della pregiudiziale non abbiano fermato in allora la delibera; la stessa Dott.ssa Clara Oliveri che, quando era dirigente della Regione, aveva approvato questo Piano Urbanistico Comunale; appare strano fare una verifica di adeguatezza dopo aver già redatto una variante; si cuce il vestito intorno all’intervento voluto!!! segnalerò questa ulteriore evoluzione dei fatti alla Procura della Repubblica.

Personalmente ritengo, al di là delle valutazioni di opportunità sui volumi approvati dal P.u.c. di Alassio, che questa variante, proposta per le zone collinari relative al Distretto Dt3 Zona C2 5, C2 8 ed Ambito Ar 8 Zona C2 6, di fatto è stata commissionata “ad personam” per “colpire” l’intervento in zona C2 5 di proprietà della Soc. Yarpa  Investimenti SGR S.p.a.,  in quanto nelle altre due zone di Piano non sono stati presentati progetti presso il Comune di Alassio, e le norme specifiche e puntuali della variante sono state confezionate sul progetto presentato, e questo “fumus persecutionis” si può evincere chiaramente da numerosi articoli di stampa, relativi alla promessa elettorale di questo Sindaco e questa Amministrazione di ridurre in maniera radicale i volumi della zona di Madonna delle Grazie, mentre mai negli articoli di stampa si era parlato di altre zone urbanistica, e segnatamente le C2 8 e C2 6, inserite per gettare del “fumo negli occhi.
Al di la e  al di sopra di queste considerazioni, rimane il fatto che è stato fatto un grave errore di procedura, un errore clamoroso, e si è sbeffeggiata e aggredita verbalmente la minoranza, minacciandola di denuncia, quando ha fatto notare l’irregolarità della pratica.
Invece questa procedura si è dimostrata errata, e questo ulteriore episodio ci conforta ulteriormente sulla volontà della giunta di perseguire “ad personam” un intervento previsto dal 2001 dal Piano Urbanistico Comunale, peraltro approvato dal Sindaco Avogadro, ora pentito, già previsto nel Piano Regolatore adottato nel 1999 dalla giunta di Sinistra (socialisti e comunisti), e presente come volumetria nel Piano Regolatore Generale approvato nel 1978.
Esprimiamo inoltre perplessità sul fatto che in una unica delibera del Consiglio di martedì 24 luglio sono presenti contemporaneamente: la verifica di adeguatezza, la contestuale adozione di varianti ex art. 44, che reitera quelle illegalmente adottate in precedenza, e la revoca delle delibere illecitamente adottate in precedenza, in quanto prive della propedeutica Verifica di Adeguatezza prevista dalla L.R. 36/1997.
Comunque una marcia indietro dell’amministrazione, questa volta DOVUTA per questioni di procedura urbanistica, peraltro da me sottolineato fortemente; di fatto l’ennesima figura da cioccolatai di questa amministrazione di improvvisati e pasticcioni.


                                            Marco Melgrati Consigliere Regionale gruppo P.d.L.

lunedì 2 luglio 2012

Alassio - Primo giorno di campo solare tra le polemiche. Melgrati (Pdl): “Genitori infuriati”

 

Il consigliere Marco Melgrati in soccorso dei bimbi alassini al primo giorno 
del "campo solare"


Alassio -Genitori infuriati e in rivolta per l’organizzazione del campo solare di Alassio”. Lo afferma il consigliere di minoranza del Pdl Marco Melgrati, che sottolineal’improvvisazione e pressapochismo della giuntae la mancanza delle minime dotazioni di spazio e di sicurezza: “I genitori per anni hanno scelto il Campo Sole Comunale per i loro figli basandosi sull’alta qualità del servizio riscontrata negli anni dell’amministrazione di centro-destra, oggi increduli hanno assistito a scene incredibili. Mi facevano notare che nel passato queste cose non sono mai successe”.
L’esponente del Pdl continua: “Primo giorno di campo solare, come da contratto, ai bambini era stata destinata la S.l.o. n. 9; come primo giorno i genitori hanno avuto la sorpresa di trovarsi con meno della metà della spiaggia assegnata, e pertanto una situazione spiacevole di commistione con adulti con lettini e sdraio e il chiosco bar dove vengono servite bevande. La presenza di un così alto numero di bambini in uno spazio estremamente ridotto e non rispettoso degli standard di legge previsti, ha fatto sì che si generasse il panico, al punto da verificarsi la presenza di numerosi bambini in acqua non in grado di nuotare sprovvisti dei bracciolini salvagente, nonostante le raccomandazioni dei genitoridenuncia Melgrati.
Quindipuntualizza Melgratidecisamente non garantita la sicurezza dei piccoli utenti e un grave disagio per il personale della Cooperativa che si è assicurata il servizio del Campo Sole che ha già prontamente deciso di ripiegare sulla piscina comunale con la metà dei bambini, con grave disappunto dei genitori che avevano scelto il Campo Sole per mandare i bambini alla spiaggia. Siamo ad Alassio e non a Bardineto, e chi ha scelto il campo sole desidera e pretende che vengano rispettati gli impegni, che i bambini cioè possano usufruire di una spiaggia con tutte le protezioni possibili ed uno spazio adeguato”.
Questo disagio si aggiunge a quello generato dall’ancora non completato allestimento delle spiagge comunali, nonostante sia dall’altro ieri scaduta la proroga assegnata; ieri abbiamo assistito al vergognoso episodio di una anziana signora che, per entrate nel “cantiere” dei Bagni Adelasia, ha dovuto essere raccolta di peso, perché l’ingresso non era agibile.
 

Ecco come una signora attempata deve aggrapparsi per entrare nella spiaggia comunale "Adelasia" gestita dalla Coop Ma.Ris. di La Spezia



Arriva l'aiuto provvidenziale di un altro turista che con cavalleria, si presta ad aiutare 
la signora ad accedere alla spiaggia comunale Adelasia



 Questo è l'ingresso, una vera trappola per farsi male più simile alle "prove di temerarietà" dell'Isola dei Famosi , del cantiere "a cielo aperto" 
della spiaggia comunale Adelasia in gestione alla Coop Ma.ris. di La Spezia


 


Il cantiere della spiaggia comunale Adelasia in gestione alla Coop Ma.Ris, continua 
anche oggi ad essere un cantiere a cielo aperto, con dovizia di lavori in muratura e
materiali accatastati un pò dovunque
 
E nessuno controlla, né i Vigili Urbani, né la Capitaneria di Porto, che scarica sui vigili l’azione di controllo, nonostante le nostre segnalazioni, abbiamo dovuto, il sottoscritto ed il consigliere comunale Lucchini, presentare un regolare esposto scritto perché le segnalazioni verbali non sono state sufficienti per farci prendere in considerazioneconclude il consigliere comunale del Pdl.
 

Da www.Ivg.it  del 02 Luglio 2012





(archivio fotografico Ivg.it e Alassiofutura.it)

domenica 17 giugno 2012

Alassio - L'Amministrazione Avogadro nega l'appalto alla Severn Trent, naturale vincitrice della gara per la realizzazione del Depuratore e il TAR condanna il Comune al pagamento di un risarcimento di quasi 230 mila euro. Il consigliere Marco Melgrati stigmatizza come il Comune stia sperperando soldi dei cittadini per pagare il risarcimento dovuto ad una decisione presa solo da Avogadro e dai suoi assessori compreso l'ex vice-sindaco Luigi Sibelli. Presto, probabilmente, sarà la volta di un altro risarcimento che il Comune dovrà pagare: quello relativo al Consorzio Acqua Azzurra che sviluppò il progetto del Depuratore stesso


Da www.ilSecoloxix.it  del 17 Giugno 2012

Alassio - Melgrati denuncia alla Corte dei Conti la giunta Avogadro: loro e non i cittadini alassini dovranno pagare il risarcimento stabilito dal TAR-Liguria di ben 223 mila euro alla ditta che aveva vinto la gara d'appalto per il Depuratore


Da www.laStampa.it  del 17 Giugno 2012