Banche e assicurazioni sotto il tiro delle
modifiche al dl liberalizzazioni approvate in commissione industria al
Senato.
Con un rush finale da record sono state infatti inserite una
serie di norme che intervengono anche pesantemente sui due settori.
Questo anche se le assicurazioni hanno 'incassato' molte norme a loro
favore, ad esempio sullo stop alle frodi. L'effetto atteso è un calo dei
costi per gli utenti. Per le banche arrivano invece forti limitazioni a
pratiche considerate scorrette (le clausole che introducono commissioni
sul massimo scoperto, per fare un esempio) e, soprattutto, lamenta
l'Abi, dovranno lavorare gratis. Come nel caso dell'apertura e della
gestione dei conti correnti per i pensionati fino a 1.500 euro.
Per quanto riguarda le compagnie assicurative
le ultime modifiche introdotte sono di grande rilievo: nel caso in cui
l'automobilista o il 'centauro' non abbiano incidenti (cioé se sono
'virtuosi') il premio Rc auto dovrà calare automaticamente. E questo
"nella misura preventivamente quantificata in rapporto alla classe di
appartenenza attribuita alla polizza ed esplicitamente indicata nel
contratto". Ma non é tutto: sempre ai virtuosi dovrà essere riconosciuta
la stessa tariffa su tutto il territorio nazionale, evitando
penalizzazioni 'geografiche' (vedi gli automobilisti napoletani che
pagano premi esorbitanti). E i rimborsi per furto o incendio dovranno
essere più veloci. In compenso le assicurazioni incassano un nutrito
pacchetto anti-frodi: innanzitutto aumentano le pene. 5 anni di carcere
sono un deterrente niente male. Saltano i i rimborsi per le microlesioni
non riscontrabili, i cosiddetti colpi di frusta.
Ci sarà poi un registro anche per vittime e testimoni.
Contro quelli che di questa attività hanno fatto una professione.
Infine un 'controllore' in auto: la 'scatola nera'. Tutte misure che
dovrebbero alleviare le assicurazioni dall'attività della 'fiorente'
industria delle frodi che, ironia della sorte, ha contato oggi decine di
arresti in tutta Italia, da Napoli a Brindisi. E c'é anche un altro
vantaggio a favore delle assicurazioni: per il mancato adempimento
dell'obbligo da parte dell'agente di fornire almeno tre diverse polizze
Rc auto la multa sarà meno salata. Si prevedeva una sanzione dell'Isvap
alla compagnia tra i 50.000 e i 100.000 euro. Ora la cifra è stata
abbassata tra 1.000 e 10.000. Ma può essere raddoppiata in casi di
particolare gravità o di recidiva.
Alle banche va peggio.
Non a caso arrivano le proteste dell'Abi che parla di misure
anti-concorrenza. Innanzitutto, dopo le norme sulla tracciabilità,
dovranno garantire l'apertura e la gestione del conto corrente
gratuitamente ai pensionati fino a 1.500 euro. Restano comunque a
pagamento gli altri servizi (tipo un bonifico). E ancora: il mutuo sarà
'portabile' e rinegoziabile e non si potrà imporre una polizza vita.
Sarà lo stesso cliente a portarsela se ne trova una migliore sul
mercato. Sempre in caso di mutuo non sarà obbligatorio aprire un conto
corrente. E non si potranno chiedere commissioni sul pieno dell'auto con
il bancomat. Ma c'è di più: saranno nulle tutte le clausole "comunque
denominate che prevedano commissioni a favore delle banche a fronte
della concessione di linee di credito".
La nullità di qualsiasi commissione
sulle linee di credito riguarda non solo la concessione della stessa,
ma anche "la loro messa a disposizione, il loro mantenimento in essere,
il loro utilizzo anche nel caso di sconfinamenti in assenza di
affidamento ovvero oltre il limite del fido". Infine arriva lo stop agli
incroci di cariche tra banche concorrenti. Insomma ce ne è per tutti.
Non è detta l'ultima parola: in molti sono pronti a scommettere che nel
passaggio a Montecitorio le norme potrebbero 'saltare'.
Intanto su
banche e assicurazioni il Senato batte il Governo 2 a 1.
29 febbraio 2012
Da www.Tiscali.it del 29 Febbraio 2012
Da www.Tiscali.it del 29 Febbraio 2012

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