Melgrati: assurdo e gravemente sbagliato
comprendere gli interventi
con titoli diretti “in coerenza”
Presentata
oggi dal Consigliere Regionale del P.d.L. Marco Melgrati una interrogazione
urgente sulla circolare regionale emessa dal Direttore del Dipartimento
Ambiente in data 19.03.2012 in relazione alla Legge Regionale al titolo
“Misure Urgenti per la tutela delle acque”.
Questa circolare stravolge di fatto il senso della
legge;
infatti la legge è stata fatta per impedire, ai comuni sprovvisti di impianto
di depurazione primario e secondario, di approvare varianti urbanistiche tese a
produrre aumento del carico insediativi.
Sicuramente questa circolare eccede e stravolge il
volere del Legislatore Regionale; la stessa recita: “la norma esclude esplicitamente
dal suo campo di applicazione gli interventi urbanistico-edilizi (comprendendo
quindi dagli strumenti urbanistico attuativi ai titoli edilizi diretti)
assentiti e/o in corso di realizzazione. Comprende pertanto tutti gli strumenti
analoghi che, in coerenza o in variante rispetto alla pianificazione vigente,
comportano l’insediamento reale di nuovo carico in condizioni di deficit
depurativo come sopra prescritto, il cui iter approvativi non è avviato e/o
concluso”.
Con questa interpretazione “pasdarand” sarebbe escluso
anche solo il mero frazionamento di una unità immobiliare in due unità, e
questo è assurdo e errato, come è assurdo ed errato comprendere gli strumenti
urbanistico attuativi conformi ai piani urbanistici comunali in vigore o i
titoli edilizi diretti, come è parimenti assurdo ed errato comprendere gli
interventi effettuati “in coerenza”;
Come è assolutamente eccessivo e “contra
legem” chiedere, per questi interventi, la verifica del Settore Ciclo integrato
e gestione delle risorse idriche Regionale.
Chiediamo quindi, con questa interrogazione urgente,
all’Assessore all’Ambiente di concerto con l’Assessore all’Urbanistica, una
immediata smentita a mezzo circolare di questa del Dipartimento Ambiente che
stravolge, eccede in maniera esponenziale e travalica il senso della Legge
Regionale, che prevede tra l’altro, pur in assenza di impianto di
depurazione secondario con efficienza depurativa adeguata, la possibilità di
supplire con impianti di depurazione “privati” della dimensione
sufficiente a depurare l’intervento edilizio per cui si chiede la variante
che comporta maggiore carico insediativo.
Alassio 4 aprile 2012
Marco
Melgrati Consigliere Regionale gruppo P.d.L.

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