Visualizzazione post con etichetta blocco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta blocco. Mostra tutti i post

mercoledì 4 aprile 2012

REGIONE Liguria: Presentata dal Consigliere Regionale Melgrati interrogazione urgente sulla circolare regionale che blocca tutti gli interventi edilizi dei Comuni non dotati di impianto di depurazione, anche quelli non in variante con aumento del carico insediativo


Melgrati: assurdo e gravemente sbagliato comprendere gli interventi 
con titoli diretti “in coerenza”


Presentata oggi dal Consigliere Regionale del P.d.L. Marco Melgrati una interrogazione urgente sulla circolare regionale emessa dal Direttore del Dipartimento Ambiente in data 19.03.2012 in relazione alla Legge Regionale al titolo “Misure Urgenti per la tutela delle acque”.

Questa circolare stravolge di fatto il senso della legge; infatti la legge è stata fatta per impedire, ai comuni sprovvisti di impianto di depurazione primario e secondario, di approvare varianti urbanistiche tese a produrre aumento del carico insediativi.

Sicuramente questa circolare eccede e stravolge il volere del Legislatore Regionale; la stessa recita: “la norma esclude esplicitamente dal suo campo di applicazione gli interventi urbanistico-edilizi (comprendendo quindi dagli strumenti urbanistico attuativi ai titoli edilizi diretti) assentiti e/o in corso di realizzazione. Comprende pertanto tutti gli strumenti analoghi che, in coerenza o in variante rispetto alla pianificazione vigente, comportano l’insediamento reale di nuovo carico in condizioni di deficit depurativo come sopra prescritto, il cui iter approvativi non è avviato e/o concluso”.

Con questa interpretazione “pasdarand” sarebbe escluso anche solo il mero frazionamento di una unità immobiliare in due unità, e questo è assurdo e errato, come è assurdo ed errato comprendere gli strumenti urbanistico attuativi conformi ai piani urbanistici comunali in vigore o i titoli edilizi diretti, come è parimenti assurdo ed errato comprendere gli interventi effettuati “in coerenza”;
Come è assolutamente eccessivo e “contra legem” chiedere, per questi interventi, la verifica del Settore Ciclo integrato e gestione delle risorse idriche Regionale.
Chiediamo quindi, con questa interrogazione urgente, all’Assessore all’Ambiente di concerto con l’Assessore all’Urbanistica, una immediata smentita a mezzo circolare di questa del Dipartimento Ambiente che stravolge, eccede in maniera esponenziale e travalica il senso della Legge Regionale, che prevede tra l’altro, pur in assenza di impianto di depurazione secondario con efficienza depurativa adeguata, la possibilità di supplire con impianti di depurazione “privati” della dimensione sufficiente a depurare l’intervento edilizio per cui si chiede la variante che comporta maggiore carico insediativo.

Alassio 4 aprile 2012

                                     Marco Melgrati Consigliere Regionale gruppo P.d.L.

mercoledì 5 ottobre 2011

Liguria - Sanità - Blocco´day surgery´ negli ospedali savonesi: interrogazione urgente di Melgrati (Pdl)

 



Savona - Un'interrogazione urgente in Consiglio regionale per chiedere chiarimenti sul possibile blocco delle "day surgery" in tutti gli ospedali savonesi. 

A presentarla è stato il consigliere Pdl Marco Melgrati.  

Se le indiscrezioni verranno confermate, si profila una riduzione del 50% delle operazioni di chirurgia con protesi, la riduzione delle sedute operatorie settimanali per tutte le chirurgie con 570 interventi che salteranno dal 1 ottobre al 31 dicembre, soluzione che la dirigenza dell’Asl 2 vorrebbe adottare per fare cassa e recuperare risorse per coprire il buco di bilancio.

L’esponente del Pdl spiega: “Credo questo sia un danno pesante che viene recato ai cittadini, soprattutto ai meno abbienti che non posso rivolgersi alla sanità privata; i cittadini sono già martoriati da liste di attesa interminabili, basti pensare che ad esempio per una ernia inguinale in provincia di Savona già oggi bisognava attendere dai 5 ai 6 mesi in day surgery: e adesso?”.

Melgrati continua: “Se è vero che i medici chirurghi, il personale infermieristico specializzato, gli anestesisti rimangono in servizio, ci chiediamo dove sia il reale risparmio: nei fili di sutura, nelle bende e nei cerotti?”. 

A fronte di un disagio insostenibile, che porterà come risultato quello di rinviare operazioni programmate, questo provvedimento di fatto incentiverà i pazienti più bisognosi di questi interventi a “migrare” in altre Regioni, con costi aggiuntivi per la sanità Ligure. 
Costi che verranno spalmati sì nei prossimi due anni, ma che comunque andranno a gravare ancora di più sul bilancio della sanità Ligure. 
Questa giunta vive alla giornata, e non propone interventi organici strutturali sulla sanità pubblica; a patire e pagare sono sempre i cittadini”.


Da www.Genovaogginotizie.it  del 05 Ottobre 2011