Il consigliere Marco Melgrati (PdL) contro i tagli lineari della Sanità pubblica operati dalla
Giunta regionale guidata da Claudio Burlando (Pd) , in difesa delle eccellenze mediche
presenti sul territorio a salvaguardia della salute dei cittadini
Melgrati:
reparto di eccellenza, ma si può fare di più e meglio; presenterò una
interrogazione all’Assessore Montaldo
Venerdì il Consigliere Regionale
Marco Melgrati ha visitato il reparto di Ortopedia del GSL, privato ma
totalmente convenzionato con l’ASL n. 2 Savonese presso l’Ospedale Santa Maria di Misericordia.
Come già in
precedenza i miei colleghi Quaini e Rosso ho potuto notare l’alto grado di
professionalità ed efficienza di questo reparto, che annovera alcune delle
migliori Equipe ortopediche di chirurgia artroscopica e protesica.
Questo reparto è nato proprio per evitare le “fughe”. Difatti i pazienti che
afferiscono in questo reparto sono pazienti visti da medici specialisti che
prima dell’apertura di questo reparto
procuravano le fughe e se li portavano a operare in Lombardia e
Piemonte, privatamente o con convenzione Asl.. Il reparto è attualmente
autorizzato ad operare pazienti liguri con impegno esclusivo da parte dei
chirurghi per quelli dell’Asl 2 e qualora la struttura sia ricettiva anche i
pazienti della altre Asl. Recentissimamente c’è stato un aumento di budget per
coprire quasi per la totalità anche le richieste dell’Asl 1 che sono molto
numerose. Per il futuro, con il prossimo arrivo del Dottor Federici da settembre ci saranno ulteriori richieste
di genovesi estendendo il servizio.
Il primo vero problema, che sarà oggetto del primo punto della mia
interrogazione all’ass.re Montaldo, è che negli spazi dell’Ospedale non
esiste un ambulatorio divisionale per ricevere i pazienti, all’interno del
Sistema Sanitario Regionale, cioè gratis o con ticket, che invece al
momento devono rivolgersi agli specialisti che operano in questa struttura con visita privata a pagamento. Le
motivazioni possono essere tante. Non è
una questione di costo perché la struttura metterebbe a disposizione per le
visite gli Ortopedici. Potrebbe essere, come preoccupazione e filosofia
dell’Assessore e del Direttore Generale, un rapporto conflittuale, di
concorrenza con il Santa Corona. Credo che questa non possa essere una
preoccupazione seria, anche perché in questo reparto non si può
operare tutto, per esempio, un piede o le mani, perché non sono patologie che
generavano la “fuga” e non sono previste nel contratto.
Da noi sarebbero venuti con l’impegnativa del medico. La
disponibilità esiste, è stata fatta la richiesta, si attende la risposta, che
io solleciterò.
Altro problema,
che sarà il secondo punto della mia interrogazione, è che se oltre a evitare le
fughe, si volesse anche fare chirurgia di attrazione dalle altre Regioni,
come fanno gli altri nei nostri confronti, cosa che porterebbe anche un indotto
di “turismo sanitario”, è che qui non si è autorizzati ad operare pazienti da
fuori Regione. Si potrebbero anche
operare, ma l’Asl non li pagherebbe. Se si aumentassero i posti letto e
si avesse l’autorizzazione alla convenzione potrebbe essere una soluzione.
Attualmente, fino a fine luglio, ci sono 20 posti letto. Da
settembre aumenta la dotazione di 6 posti letto, perché viene spostato l’ ambulatorio
di ginecologia al quarto piano. Ma ci
sarebbe bisogno di altri spazi nell’ospedale, di sale operatorie e di
letti.
E da qui il terzo punto dell’interrogazione: avevo già da tempo, e su questo concordava anche
il Presidente della Commissione Regionale Sanità Styefano Quaini, espresso
perplessità sulla sistemazione, all’interno di un plesso Ospedaliero per acuti,
della R.s.a., Residenza Sanitaria Assistita; un assurdo unico in tutta Italia,
presente solo qui ad Albenga. E’ stata
nel breve una soluzione forzata, ma chiederò all’assessore Claudio
Montaldo se è Sua intenzione spostare in altra sede la R.s.a.. Ci
sarebbero già due soluzioni: una nell’immediato, con la disponibilità di
utilizzo di un piano della nuova struttura del Trincheri di Albenga; in un
futuro ci sarebbe l’opportunità del ritorno ad Alassio, visto il piano delle
valorizzazioni che prevede, all’interno del contratto per la vendita, la
trasformazione dell’ex Ospedale di Alassio e della palazzina della ex Dialisi,
sempre ad Alassio, per il cambio di destinazione d’uso in seconde case di
lusso, la realizzazione di mq. 450 a destinazione R.s.a. che
dovrebbe rimanere in proprietà al Comune di Alassio, come bonus per la
valorizzazione. La domanda all’assessore Montaldo nell’interrogazione
sarà: è intenzione
dell’Amministrazione Regionale trovare una soluzione alternativa alla
collocazione della R.s.a., nel breve o nel medio-lungo periodo, e
in caso affermativo come mai non
è stato sottoscritto con il Comune di Alassio un atto di impegno della Regione
e dell’A.s.l. 2 per riportare la R.s.a. ad Alassio? Appare ovvio che
una destinazione d’uso siffatta, senza l’impegno della Regione, metterebbe in
serio imbarazzo l’Amministrazione Comunale di Alassio, che si troverebbe a far
allestire una struttura per lungodegenti per poi non vederla occupare
dall’A.s.l. 2, ma si sa, quando si vuol vendere si promette di tutto…poi in
quanto a mantenere…
Inoltre, e questo sarà il quarto punto dell’interrogazione,
chiederò all’Assessore Montaldo, vista la disponibilità del
G.s.l. - Gruppo Sanità Ligure, nel caso di mantenimento del Pronto Soccorso
Albenganese, come tutti ci auguriamo vivamente, se sia intenzione
dell’Assessore di usufruire della disponibilità del G.s.l. ad implementare con l’opzione di Ortopedia il Pronto Soccorso di Albenga, in
caso di ricoveri in emergenza, che richiedano l’intervento di Ortopedici,
in collaborazione con il reparto “pubblico” del MIOA.
Il reparto MIOA dotato di uno Staff di
eccellenza che già oggi opera su protesi infettate, vanta ben quattro chirurghi
Ortopedici in servizio attivo, che pare avrebbero già dato la loro
disponibilità, creando una sinergia con i privati del G.s.l. a costo zero per
la Regione Liguria.
Per salvare il
Pronto Soccorso di Albenga, risorsa e patrimonio del territorio, ogni idea è
buona. Se poi si vuole mettere a sistema la disponibilità del gruppo privato
Gsl con le risorse del pubblico, per operare dei risparmi di scala, mantenendo
l’efficienza del Pronto Soccorso, sarebbe
ancora meglio, per i numeri, per la qualità e per la opportunità di
reperibilità di Medici specializzati, per coprire il servizio.
Marco
Melgrati Consigliere Regionale gruppo P.d.L.
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