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domenica 31 luglio 2022
Italia - Albenga, salvare il Pronto Soccorso e l'Ospedale di Albenga, andate numerosi a firmare, non perdete questa occasione: ottima organizzazione, coda di qualche minuto al massimo e ciò che più importa e fa riflettere, trovate rappresentati di maggioranza e minoranza, a ricevere la vostra firma: quando il buon senso supera l'irresponsabilità della politica !
lunedì 21 febbraio 2022
Italia - Albenga, scatta la mobilitazione: “Tutti in piazza a difesa del nostro Ospedale”
Il presidente della Commissione sanità ingauna Diego Distilo: "Questa non è una guerra tra ospedali ma a favore della sanità"
venerdì 12 ottobre 2012
Cairo Montenotte - Melgrati l'altra sera alla Soms alla assemblea contro la chiusura del Pronto Soccorso dell’Ospedale
Marco Melgrati consilgiere regionale e Capogruppo del PdL durante il suo intervento ieri sera alla Soms di Cairo, sempre in prima fila da ormai un anno per cercare di salvare i Pronto Soccorso di Cairo e Albenga, ma anche le loro strutture ospedaliere
Melgrati: "Non ci accontentiamo del Punto di Primo intervento… non possiamo aspettare “il morto” per capire l’importanza della rete dei Pronto Soccorso rispetto alle vallate della Valbormida e dell’Albenganese
"Nella sua partecipazione alla assemblea di ieri sera presso la Soms di Cairo, insieme al consigliere Comunale di Alassio e membro del Direttivo Regionale ANCI Fabio Lucchini, alla presenza del Consigliere Regionale del Pd Michele Boffa in evidente difficoltà a spiegare ai cittadini della Valbormida che devono fare a meno del Pronto Soccorso, e accontentarsi, per ora di un Punto di Primo intervento, che per grazia ricevuta sarà aperto 24 ore su 24, come quello di Albenga, Melgrati ha ribadito con forza alcuni concetti condivisi dalla popolazione.
Indisponibilità a rinunciare al Pronto Soccorso. Ci dicono che
cambierà solo il nome, ma sappiamo tutti che non è vero! Punto di Primo
intervento che per Legge non può effettuare ricoveri; immaginatevi un
paziente che arriva a Cairo o ad Albenga al Punto di Primo intervento,
dove al massimo può trovare un medico di turno e un infermiere, e viene
dirottato a Savona o al Santa Corona; e se è nevicato? E se c’è
ghiaccio? E poi, se a Savona o a Pietra Ligure decidono che è da
ricoverare, possono “rimbalzare” il paziente per il ricovero di nuovo a
Cairo o ad Albenga…e quanto costeranno i trasferimenti da e per questi
ospedali in un anno, con interventi che triplicheranno i tempi abituali?
E ci saranno i militi delle Croci disponibili? E fino a quando? E
soprattutto a luglio cosa succederà? Toglieranno anche questa
“caramellina” a tempo del Punto di Primo intervento aperto 24 ore su 24
per “intortare” l’opinione pubblica e calmare gli animi? Il fatto vero è
che non possiamo accontentarci di questa “mediazione”, come l’ha
chiamata qualcuno della maggioranza che aveva alzato la testa, già
rimesso al suo posto da Burlando!!!
E come mai non si parla degli sprechi nella Sanità, come il fatto che
esistono 15 reparti di medicina generale nei vari ospedali di Genova,
nessuno (tranne 1, che arriva a 15 posti letto) rientra nei parametri
dell’agenzia AGENAS, cioè almeno 15 letti e fino a 25; alcuni reparti
non raggiungono i 6 porti letto; però ci sono fisicamente 15 reparti, 15
primari, 15 vice primari, staff di assistenti, infermieri, oss, tutto
quanto serve per una struttura complessa.
E se parliamo di sprechi come
non citare il milione e mezzo di euro sprecato per la realizzazione del
reparto di Neonatologia e Ostetricia di Albenga, reparto attrezzato con
sale operatorie, vasche per il parto in acqua ecc…e poi, dopo le
elezioni regionali, smantellato completamente e cancellato.
E i
doppioni, i reparti inutili, il proliferare di nuovi primariati,
specialmente a ridosso delle elezioni, in maniera clientelare,
l’eccessivo uso della creazione e del mantenimento di strutture
complesse, specialmente quelle non strettamente connesse con la
medicina, cioè quelle amministrative, che in termini di personale
rappresentano il 60 per cento dei numeri di tutta la Sanità in Liguria,
da me evidenziato più volte in Consiglio Regionale?
In un momento in
cui, dopo una manifestazione in Piazza de Ferrari a Genova, sotto il
palazzo della Regione, sono saltati fuori dal cilindro dell’assessore
Montaldo 5 milioni di euro per la piastra ambulatoriale di Pegli,
davanti all’ex ospedale Martinez, e il prossimo anno dovrebbero arrivare
anche i fondi necessari alla piastra di Voltri, si chiudono i Pronto
Soccorso di Cairo Montenotte e Albenga, con un costo che si aggira, a
detta dell’assessore, tra i 300.000 e i 500.000 euro l’anno.
Chi firmerà questo provvedimento di riorganizzazione della rete delle
emergenze, firma di fatto la “condanna a morte” di qualche cittadino
dell’entroterra della Valbormida o delle valli dell’Albenganese!!!
E noi
lo metteremo in evidenza, e pubblicheremo i nomi di tutti quanti i
consiglieri Regionali e di tutti i Partiti che avranno messo la pietra
tombale sui Pronto Soccorso di Albenga e Cairo Montenotte! Come sempre,
per accorgersi che si sta sbagliando, ci dovrà scappere il morto, in
questa nostra Italia".
Marco Melgrati Consigliere Regionale Capogruppo PdL
Da www.Savonanews.it del 11 Ottobre 2012
Da www.Savonanews.it del 11 Ottobre 2012
lunedì 1 ottobre 2012
Albenga - Domani la delegazione guidata dal sindaco Rosy Guarnieri, marcia su Genova, dove è previsto un incontro nella sala assembleare del Consiglio della Regione Liguria, per difendere il Pronto Soccorso e l'Ospedale Santa Maria di Misericordia
domenica 23 settembre 2012
Cairo Montenotte - Ospedale: PD contro PD
Il sindaco di Cairo Montenotte Fulvio Briano e alle sue spalle il consigliere
regionale Marco Melgrati
Grande successo della manifestazione in favore dell’Ospedale San Giuseppe di Cairo e del mantenimento della rete delle emergenze (Pronto Soccorso) di Cairo e Albenga.
I sindaci della Valbormida in prima fila per difendere il Pronto Soccorso
dell'Ospedale San Giuseppe
Melgrati: se questo piano di tagli indiscriminati dovesse passare faremo i manifesti con i nomi di tutti i politici e di tutti i partiti che lo hanno votato in Consiglio Regionale
La lunga fila di cittadini che hanno partecipato numerosi al corteo della manifestazione, snodatosi per le vie della città
Così Melgrati in una nota
"Questa mattina grande presenza di cittadini e di Sindaci del
comprensorio valbormidese a Cairo Montenotte alla manifestazione di
piazza in difesa dell’Ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte.
I tagli indiscriminati alla sanità stanno facendo venire meno l’offerta sanitaria nel Ponente e nella Val Bormida; quest’ultima in particolare presenta anche notevoli complessità sotto il profilo della morfologia del territorio e dei collegamenti, soprattutto in inverno, con neve, gelo e nebbia.
Lo striscione della Rappresentanza Sindacale Unitaria dell' Asl n. 2 savonese
Vogliamo aspettare il morto per capire che è necessario un Pronto Soccorso operativo in Val Bormida?
E se è vero, come confermato dall’assessore Montaldo, che tenere
aperti i pronto Soccorso di Albenga e Cairo costa “solo” 300.000 euro in
più alla sanità ligure, a fronte di un buco economico nel bilancio
regionale di 18 milioni di euro l’anno scorso solo per la provincia di
Savona, viene spontanea una domanda: ma non si possono fare altri
risparmi?
E siamo sicuri che i costi di viaggio di ambulanze e auto medicale,
avanti e indietro da Savona, risultino inferiori a questa cifra? E se ci
fossero più codici rossi contemporaneamente, e non fossero disponibili
ambulanze perché quelle in servizio sono già in viaggio per Savona?
Il consigliere regionale MarcoMelgrati con il cardiologo Attilio Biagini
E’ stato importante far sentire il grido di dolore della Val
Bormida, dopo quello del comprensorio Albenganese…ci auguriamo che
arrivi fino a Genova. Se non bastasse organizzeremo altre
manifestazioni, sotto le finestre della Regione, sotto l’ufficio in
piazza De Ferrari di Burlando e Montaldo!
Questa mattina alla manifestazione è stata notata l’assenza dei Consiglieri Regionali del P.D. e letti in provincia di Savona, da Michele Boffa, a Antonino Miceli alla Lorena Rambaudi.
Noi speriamo di no, ma se questo piano dovesse passare, farò a mie
spese un manifesto con i nomi e cognomi dei consiglieri Regionali e i
Loro partiti di appartenenza che avranno alzato la mano per approvare
questo provvedimento, e lo diffonderò in tutta la provincia di Savona,
ed in particolare in tutte le città e paesi della Val Bormida e del
comprensorio Albenganese!
Così i cittadini sapranno chi dovranno ringraziare, e alle prossime
elezioni, nazionali e Regionali, si comporteranno di conseguenza! Se i
Consiglieri di maggioranza eletti nel P.D. in provincia di Savona e
l’I.d.v. voterà contro questo piano, non passerà!
Il voto contrario della minoranza è scontato! Il mio voto contrario è sicuro!
Il corteo sfila davanti all'ingresso del Pronto Soccorso
E come avevo gridato ad Albenga per l’Ospedale Santa Maria di Misericordia, anche oggi ho gridato forte: “Compagni Burlando e Montaldo, giù le mani dall’Ospedale di Cairo Montenotte”!
Marco Melgrati Consigliere Regionale gruppo P.d.L.
Il consigliere regionale Marco Melgrati con il consigliere Fabio Lucchini
e la presidente del Ceda Anna Borello
Melgrati con Anna Borello e Aldo Giardini noto personaggio della politica alassina
Il dott. Botta per anni responsabile del Pronto Soccorso di Cairo
Il sindaco di Cairo Montenotte, Fulvio Briano, durante il suo intervento pubblico
Il presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza mentre rilascia una intervista
ai giornalisti presenti
I militi ritratti mentre scaricano una barella da una ambulanza
Conferenza stampa dei sindaci della Valbormida condotta dal sindaco di Cairo
Briano alla presenza del consigliere regionale Marco Melgrati e del presidente
della Provincia Angelo Vaccarezza
Briano alla presenza del consigliere regionale Marco Melgrati e del presidente
della Provincia Angelo Vaccarezza
venerdì 21 settembre 2012
Cairo Montenotte - Tutti in piazza domani alle 10 a Cairo Montenotte per difendere il Pronto Soccorso e l’Ospedale S.Giuseppe dai tagli indiscriminati della triade Burlando - Montaldo - Neirotti!
Marco Melgrati consigliere regionale PdL molto impegnato da mesi e mesi
nella lotta per salvare i Pronto Soccorso
di Albenga e Cairo Montenotte
nella lotta per salvare i Pronto Soccorso
di Albenga e Cairo Montenotte
Melgrati: dopo la grande manifestazione di Albenga difendiamo i diritti dei cittadini della Val Bormida.
A Cairo invito domani i cittadini e i Sindaci del comprensorio albenganese ! E’ una battaglia da vincere TUTTI INSIEME !!!
Domani alle 10 invito tutti i cittadini e i Sindaci del comprensorio albenganese a essere presenti alle 10 di mattina a Cairo Montenotte per la grande manifestazione in difesa dell’Ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte. E’ importante far sentire il grido di dolore della Val Bormida, dopo quello del comprensorio Albenganese …ci auguriamo che arrivi fino a Genova.
Ho partecipato martedì sera ad una assemblea a Piana Crixia, presenti le rappresentanze delle pubbliche assistenze della vallata; i cittadini e gli operatori sono terrorizzati da questa eventualità ormai annunciata come inevitabile, ma che dovrà passare in Consiglio Regionale entro la fine di ottobre .
Se questo piano passerà, farò un manifesto con i nomi e cognomi dei consiglieri Regionali e i Loro partiti di appartenenza che avranno alzato la mano per approvare questo provvedimento, e lo diffonderò in tutte le città della Val Bormida e del comprensorio albenganese!!! Così i cittadini sapranno chi dovranno ringraziare, e alle prossime elezioni, nazionali e Regionali, si comporteranno di conseguenza!
Se i Consiglieri di maggioranza eletti nel P.D. in provincia di Savona e l’I.d.v. voterà contro questo piano, non passerà! Il voto contrario della minoranza è scontato!
Siamo molto allarmati rispetto a questa dissennata decisione; i tagli alla sanità stanno facendo venire meno l’offerta sanitaria nel Ponente e nella Val Bormida, quest’ultima in particolare presenta anche notevoli complessità sotto il profilo della morfologia del territorio e dei collegamenti, soprattutto in inverno, con neve, gelo e nebbia. Vogliamo aspettare il morto per capire che è necessario un Pronto Soccorso operativo in Val Bormida? E se è vero, come confermato dall’assessore Montaldo, che tenere aperti i pronto Soccorso di Albenga e Cairo costa “solo” 300.000 euro in più alla sanità ligure, a fronte di un buco economico nel bilancio regionale di 18 milioni di euro l’anno scorso solo per la provincia di Savona, viene spontanea una domanda: ma non si possono fare altri risparmi ? E siamo sicuri che i costi di viaggio di ambulanze e auto medicale, avanti e indietro da Savona, risultino inferiori a questa cifra? Per questo vogliamo approfondire la questione, per la Sanità del nostro territorio questa è una bella botta: non possiamo accettarla anche perchè a farne le spese sono esclusivamente i cittadini”. Questo piano è irricevibile, e va rivisto. Consiglio i Sindaci di appoggiarsi ai sindacati dei medici ospedalieri per far redarre un piano alternativo a quello nefasto di Neirotti, che prevede la farsa dell’apertura 24 ore su 24 di un punto di primo intervento a Cairo Montenotte, per curare i mal di pancia o i taglietti sulle dita …come da copione…nonostante i 12 mila accessi rilevati al Pronto Soccorso del San Giuseppe di Cairo Montenotte nel corso del 2011, con 52 interventi in Codice Rosso.
Mentre a Cairo si spendono due milioni e mezzo per due sale operatorie nuove (si sarebbero potute ristrutturare una per volta le due sale operatorie esistenti, con minori costi!), all’Ospedale di Cairo viene cancellata la Medicina Interna…
Se questi sono i manager, allora questo lavoro lo possono fare tutti…se questi sono i politici, allora è meglio che se ne vadano a casa…comunque, domani mattina alle 10 a Cairo, io ci sarò, e ancora una volta griderò forte “Compagni Burlando e Montaldo, giù le mani dall’Ospedale di Cairo Montenotte”!!!
Marco Melgrati Consigliere Regionale gruppo P.d.L.
sabato 4 agosto 2012
mercoledì 1 agosto 2012
Albenga - Oltre 5.000 cittadini hanno partecipato alla manifestazione per le vie della città per ABBRACCIARE L'OSPEDALE Santa Maria di Misericordia. Cittadini, Sindaci, Consiglieri Regionali, Associazioni, Presidente della Provincia tutti a difendere il PRONTO SOCCORSO
martedì 31 luglio 2012
Albenga - Oggi 31 Luglio 2012 alle ore 20 - I Comuni e tutti i Cittadini in corteo per difendere l'Ospedale Santa Maria di Misericordia ed il suo Pronto Soccorso - ABBRACCIAMO L'OSPEDALE - partenza dalla piazza della Croce Bianca - passa parola ad amici e conoscenti... più saremo e più sarà certa la nostra vittoria
lunedì 30 luglio 2012
domenica 29 luglio 2012
Genova - Albenga - Alassio - Interrogazione del consigliere regionale Marco Melgrati all'assessore regionale alla Sanità Claudio Montaldo. L'interrogazione presenta un dettagliato dossier con dovizia di dati a conferma della importante quanto indispensabile attività che viene svolta ogni giorno all'Ospedale Santa Maria di Misericordia in favore dei cittadini. I dati del dossier smentiscono clamorosamente le teorie dell'assessore Montaldo e del suo presidente della Regione Claudio Burlando
Da www.ilSecoloxix.it del 29 Luglio 2012
Clicca sulla riga qui sotto per leggere il
lunedì 23 luglio 2012
Alassio - Genova - Interrogazione sul reparto di ORTOPEDIA del GSL - Gruppo Sanità Ligure - di ALBENGA – visita al reparto presso l’Ospedale Santa Maria di Misericordia del Consigliere Regionale Marco Melgrati.
Il consigliere Marco Melgrati (PdL) contro i tagli lineari della Sanità pubblica operati dalla
Giunta regionale guidata da Claudio Burlando (Pd) , in difesa delle eccellenze mediche
presenti sul territorio a salvaguardia della salute dei cittadini
Melgrati:
reparto di eccellenza, ma si può fare di più e meglio; presenterò una
interrogazione all’Assessore Montaldo
Venerdì il Consigliere Regionale
Marco Melgrati ha visitato il reparto di Ortopedia del GSL, privato ma
totalmente convenzionato con l’ASL n. 2 Savonese presso l’Ospedale Santa Maria di Misericordia.
Come già in
precedenza i miei colleghi Quaini e Rosso ho potuto notare l’alto grado di
professionalità ed efficienza di questo reparto, che annovera alcune delle
migliori Equipe ortopediche di chirurgia artroscopica e protesica.
Questo reparto è nato proprio per evitare le “fughe”. Difatti i pazienti che
afferiscono in questo reparto sono pazienti visti da medici specialisti che
prima dell’apertura di questo reparto
procuravano le fughe e se li portavano a operare in Lombardia e
Piemonte, privatamente o con convenzione Asl.. Il reparto è attualmente
autorizzato ad operare pazienti liguri con impegno esclusivo da parte dei
chirurghi per quelli dell’Asl 2 e qualora la struttura sia ricettiva anche i
pazienti della altre Asl. Recentissimamente c’è stato un aumento di budget per
coprire quasi per la totalità anche le richieste dell’Asl 1 che sono molto
numerose. Per il futuro, con il prossimo arrivo del Dottor Federici da settembre ci saranno ulteriori richieste
di genovesi estendendo il servizio.
Il primo vero problema, che sarà oggetto del primo punto della mia
interrogazione all’ass.re Montaldo, è che negli spazi dell’Ospedale non
esiste un ambulatorio divisionale per ricevere i pazienti, all’interno del
Sistema Sanitario Regionale, cioè gratis o con ticket, che invece al
momento devono rivolgersi agli specialisti che operano in questa struttura con visita privata a pagamento. Le
motivazioni possono essere tante. Non è
una questione di costo perché la struttura metterebbe a disposizione per le
visite gli Ortopedici. Potrebbe essere, come preoccupazione e filosofia
dell’Assessore e del Direttore Generale, un rapporto conflittuale, di
concorrenza con il Santa Corona. Credo che questa non possa essere una
preoccupazione seria, anche perché in questo reparto non si può
operare tutto, per esempio, un piede o le mani, perché non sono patologie che
generavano la “fuga” e non sono previste nel contratto.
Da noi sarebbero venuti con l’impegnativa del medico. La
disponibilità esiste, è stata fatta la richiesta, si attende la risposta, che
io solleciterò.
Altro problema,
che sarà il secondo punto della mia interrogazione, è che se oltre a evitare le
fughe, si volesse anche fare chirurgia di attrazione dalle altre Regioni,
come fanno gli altri nei nostri confronti, cosa che porterebbe anche un indotto
di “turismo sanitario”, è che qui non si è autorizzati ad operare pazienti da
fuori Regione. Si potrebbero anche
operare, ma l’Asl non li pagherebbe. Se si aumentassero i posti letto e
si avesse l’autorizzazione alla convenzione potrebbe essere una soluzione.
Attualmente, fino a fine luglio, ci sono 20 posti letto. Da
settembre aumenta la dotazione di 6 posti letto, perché viene spostato l’ ambulatorio
di ginecologia al quarto piano. Ma ci
sarebbe bisogno di altri spazi nell’ospedale, di sale operatorie e di
letti.
E da qui il terzo punto dell’interrogazione: avevo già da tempo, e su questo concordava anche
il Presidente della Commissione Regionale Sanità Styefano Quaini, espresso
perplessità sulla sistemazione, all’interno di un plesso Ospedaliero per acuti,
della R.s.a., Residenza Sanitaria Assistita; un assurdo unico in tutta Italia,
presente solo qui ad Albenga. E’ stata
nel breve una soluzione forzata, ma chiederò all’assessore Claudio
Montaldo se è Sua intenzione spostare in altra sede la R.s.a.. Ci
sarebbero già due soluzioni: una nell’immediato, con la disponibilità di
utilizzo di un piano della nuova struttura del Trincheri di Albenga; in un
futuro ci sarebbe l’opportunità del ritorno ad Alassio, visto il piano delle
valorizzazioni che prevede, all’interno del contratto per la vendita, la
trasformazione dell’ex Ospedale di Alassio e della palazzina della ex Dialisi,
sempre ad Alassio, per il cambio di destinazione d’uso in seconde case di
lusso, la realizzazione di mq. 450 a destinazione R.s.a. che
dovrebbe rimanere in proprietà al Comune di Alassio, come bonus per la
valorizzazione. La domanda all’assessore Montaldo nell’interrogazione
sarà: è intenzione
dell’Amministrazione Regionale trovare una soluzione alternativa alla
collocazione della R.s.a., nel breve o nel medio-lungo periodo, e
in caso affermativo come mai non
è stato sottoscritto con il Comune di Alassio un atto di impegno della Regione
e dell’A.s.l. 2 per riportare la R.s.a. ad Alassio? Appare ovvio che
una destinazione d’uso siffatta, senza l’impegno della Regione, metterebbe in
serio imbarazzo l’Amministrazione Comunale di Alassio, che si troverebbe a far
allestire una struttura per lungodegenti per poi non vederla occupare
dall’A.s.l. 2, ma si sa, quando si vuol vendere si promette di tutto…poi in
quanto a mantenere…
Inoltre, e questo sarà il quarto punto dell’interrogazione,
chiederò all’Assessore Montaldo, vista la disponibilità del
G.s.l. - Gruppo Sanità Ligure, nel caso di mantenimento del Pronto Soccorso
Albenganese, come tutti ci auguriamo vivamente, se sia intenzione
dell’Assessore di usufruire della disponibilità del G.s.l. ad implementare con l’opzione di Ortopedia il Pronto Soccorso di Albenga, in
caso di ricoveri in emergenza, che richiedano l’intervento di Ortopedici,
in collaborazione con il reparto “pubblico” del MIOA.
Il reparto MIOA dotato di uno Staff di
eccellenza che già oggi opera su protesi infettate, vanta ben quattro chirurghi
Ortopedici in servizio attivo, che pare avrebbero già dato la loro
disponibilità, creando una sinergia con i privati del G.s.l. a costo zero per
la Regione Liguria.
Per salvare il
Pronto Soccorso di Albenga, risorsa e patrimonio del territorio, ogni idea è
buona. Se poi si vuole mettere a sistema la disponibilità del gruppo privato
Gsl con le risorse del pubblico, per operare dei risparmi di scala, mantenendo
l’efficienza del Pronto Soccorso, sarebbe
ancora meglio, per i numeri, per la qualità e per la opportunità di
reperibilità di Medici specializzati, per coprire il servizio.
Marco
Melgrati Consigliere Regionale gruppo P.d.L.
domenica 15 luglio 2012
Albenga - Il sindaco Guarnieri vuole ricorrere al Tar per ottenere la sospensiva sul declassamento del Pronto Soccorso. Si prospetta un "lotta dura" per difendere il Pronto Soccorso e l'Ospedale Santa Maria di Misericordia, con l'appoggio totale di volontari, militi e Croce Bianca in trincea
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