Italia - Governo Conte: sui servizi segreti Conte ha solo due possibilità
Giuseppe Conte non molla l’intelligence. Più delle discussioni sulla difficoltà
nel garantire organicità a una maggioranza di governo creata dalle
circostanze (il timore del ritorno alle urne nel 2019) e compattata
dall’emergenza epocale della pandemia di coronavirus e dei dibattiti
sulla futura gestione dei fondi europei di Next Generation Eu è il tema del futuro dei servizi segreti
ad agitare maggiormente le acque del governo giallorosso.
Questo perché
sul dossier intelligence Conte vuole costruire una personale base di
potere di lungo periodo e al contempo le sue aspettative si scontrano
con il fronte, questa volta compatto, di una maggioranza intenzionata a
fare da argine al protagonismo del premier. Ma parimenti divisa sul
futuro assetto da dare a quella autorità delegata per il coordinamento dell’intelligence che i partiti chiamano a sé e Conte immagina, invece, tecnica.
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