martedì 29 dicembre 2020

Italia - Governo Conte: sui servizi segreti Conte ha solo due possibilità

Giuseppe Conte non molla l’intelligence. Più delle discussioni sulla difficoltà nel garantire organicità a una maggioranza di governo creata dalle circostanze (il timore del ritorno alle urne nel 2019) e compattata dall’emergenza epocale della pandemia di coronavirus e dei dibattiti sulla futura gestione dei fondi europei di Next Generation Eu è il tema del futuro dei servizi segreti ad agitare maggiormente le acque del governo giallorosso. 

Questo perché sul dossier intelligence Conte vuole costruire una personale base di potere di lungo periodo e al contempo le sue aspettative si scontrano con il fronte, questa volta compatto, di una maggioranza intenzionata a fare da argine al protagonismo del premier. Ma parimenti divisa sul futuro assetto da dare a quella autorità delegata per il coordinamento dell’intelligence che i partiti chiamano a sé e Conte immagina, invece, tecnica.

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