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mercoledì 29 giugno 2022

Italia - Genova, 348 panetti di hashish nascosti dentro un'auto: la Guardia di Finanza arresta corriere della droga

L’autovettura, proveniente da Tangeri via Barcellona, è stata individuata attraverso una mirata attività di analisi rischi ed intelligence effettuata a monte sulle tratte di collegamento tra il porto del capoluogo genovese e i Paesi del nord-Africa

mercoledì 7 aprile 2021

Italia - Roma, il braccio di ferro sul Copasir tra Lega e Fratelli d’Italia

Giorgia Meloni Matteo Salvini sono ai ferri corti nella contesa politica che vede su fronti opposti i due alleati di centro-destra, divisi sul futuro del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.

martedì 2 marzo 2021

Europa - L’Italia vista dall’intelligence

A un anno dallo scoppio della travolgente pandemia di Covid-19 l’Italia è una nave in movimento in un mare in tempesta. Questo, in una frase, potrebbe sintetizzare l‘ultima relazione presentata al Parlamento dal Sistema d’informazione per la sicurezza della Repubblica. Il documento, simbolicamente introdotto dal tributo a Dante Alighieri a sette secoli dalla morte del Sommo Poeta, relaziona sull’evoluzione dei principali scenari geopolitici e delle principali minacce esterne e interne al sistema Paese facendo un resoconto delle evoluzioni avvenute nel 2020. Anno rivelatosi un vero e proprio spartiacque.

giovedì 25 febbraio 2021

Italia - Draghi sceglie Gabrielli: un super-poliziotto alla guida dell’intelligence

Mario Draghi ha scelto il comandante della Polizia Franco Gabrielli come nuovo titolare dell’autorità delegata alla sicurezza della Repubblica, sciogliendo così a poche settimane dall’inizio del suo mandato di governo il nodo intelligence che aveva accompagnato la fase terminale del governo Conte II. Niente riconferma, dunque, per l’ambasciatore Pietro Benassinominato nel ruolo da Conte a gennaio, e al contempo al fianco di Draghi per il coordinamento delle attività di intelligence è stata individuata una personalità da tempo esterna all’apparato dei servizi, contrariamente all’orientamento iniziale che si riteneva il premier avrebbe seguito, ma che conosce la materia avendo guidato il Sisde (dal 2007 Aisi) dal 2006 al 2008.

domenica 7 febbraio 2021

Italia - Servizi segreti: come si muoverà Draghi sull’intelligence...

Mario Draghi lavora alla sua squadra di governo e assieme alla composizione dei vari ministeri (su cui bisogna ancora capire in che misura si equilibreranno personalità tecniche e politici di professione) uno dei temi su cui si tornerà a dibattere sarà quello della gestione di uno dei gangli vitali del potere nazionale, l’intelligence. Che nella fase finale del governo Conte era diventato oggetto del contendere di un’ampia battaglia politica interna alla maggioranza giallorossa, tra un premier che puntava a sfruttare fino ai limiti del personalismo le prerogative di coordinamento e controllo sull’intelligence garantitegli ex lege e partiti che spingevano per la nomina di un’autorità delegata per ridimensionare l’inquilino di Palazzo Chigi (Italia Viva) o per occupare la casella con un loro esponente (Pd e M5S).

Italia - L'ormai ex governo Conte e gli uomini di Giuseppe: l’attivismo di Benassi mette in guardia il Copasir

Pietro Benassi è un diplomatico con alle spalle una lunga e prestigiosa carriera nella rappresentanza della politica estera italiana, a cui la nomina ad autorità delegata alla sicurezza della Repubblica da parte di Giuseppe Conte poche settimane fa sembrava aver dato definitivo coronamento.

Il profilo personale e lo spessore della figura di Benassi non si mettono in discussione, questo è assodato, ma certamente nell’interpretazione del suo ruolo nelle ultime giornate l’ambasciatore chiamato a coordinare le attività dei servizi segreti sta creando non pochi imbarazzi nelle istituzioni.

venerdì 22 gennaio 2021

giovedì 21 gennaio 2021

Italia - Libia - Comitato di Vigilanza sui Servizi Segreti: Libia e presunto hackeraggio. Perché Il Copasir vuole sentire Casalino

Rocco Casalino, il più influente spin doctor della Repubblica italiana e portavoce del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, è nel mirino del Copasir. Perché mai, ci si potrebbe chiedere a primo impatto, il comitato di vigilanza sui servizi segreti dovrebbe sentire l’ex concorrente del Grande Fratello divenuto comunicatore in capo dei Cinque Stelle prima e stratega della comunicazione di Conte poi? Che rilevanza potrebbe mai avere l’uomo asceso dal Gf al G7 per l’istituzione di Palazzo San Macuto, così attenta a trincerarsi in difesa della sicurezza nazionale in ambito economico e geopolitico? 

martedì 29 dicembre 2020

Italia - Governo Conte: sui servizi segreti Conte ha solo due possibilità

Giuseppe Conte non molla l’intelligence. Più delle discussioni sulla difficoltà nel garantire organicità a una maggioranza di governo creata dalle circostanze (il timore del ritorno alle urne nel 2019) e compattata dall’emergenza epocale della pandemia di coronavirus e dei dibattiti sulla futura gestione dei fondi europei di Next Generation Eu è il tema del futuro dei servizi segreti ad agitare maggiormente le acque del governo giallorosso. 

Questo perché sul dossier intelligence Conte vuole costruire una personale base di potere di lungo periodo e al contempo le sue aspettative si scontrano con il fronte, questa volta compatto, di una maggioranza intenzionata a fare da argine al protagonismo del premier. Ma parimenti divisa sul futuro assetto da dare a quella autorità delegata per il coordinamento dell’intelligence che i partiti chiamano a sé e Conte immagina, invece, tecnica.

domenica 27 dicembre 2020

Italia - Roma, Servizi Segreti, la partita finale di Conte: controllo totale sui servizi?

Concentrare attorno a Palazzo Chigi tutto il coordinamento e il controllo sull’attività dei Servizi segreti. Di più: rendere il presidente del Consiglio referente centrale e definitivo di tutte le attività legate all’intelligence, rafforzando i poteri che già la legge puntualmente prescrive circa il decisivo ruolo del premier nel dare indirizzo alle mosse degli 007. 

La volontà politica di Giuseppe Conte è chiara, la tregua di fine anno sulla manovra non deve far dimenticare che la partita decisiva all’interno del governo è quella sull’intelligence, per il cui coordinamento le forze di maggioranza chiedono la nomina di un’autorità delegata di provenienza partitica, mentre il premier preferirebbe un profilo tecnico.