Concentrare attorno a Palazzo Chigi tutto il coordinamento e il controllo sull’attività dei Servizi segreti. Di più: rendere il presidente del Consiglio referente centrale e definitivo di tutte le attività legate all’intelligence, rafforzando i poteri che già la legge puntualmente prescrive circa il decisivo ruolo del premier nel dare indirizzo alle mosse degli 007.
La volontà politica di Giuseppe Conte è
chiara, la tregua di fine anno sulla manovra non deve far dimenticare
che la partita decisiva all’interno del governo è quella sull’intelligence, per il cui coordinamento le forze di maggioranza chiedono la nomina di un’autorità delegata di provenienza partitica, mentre il premier preferirebbe un profilo tecnico.
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