giovedì 21 ottobre 2021

Italia - Roma, "Sergio Mattarella sapeva", dai vertici della Magistratura una "bomba" sulla Loggia Ungheria

Palazzo dei Marescialli, sede del Consiglio superiore della magistratura a Roma, come Palazzo di El Pardo a Madrid, storica sede del governo spagnolo. David Ermini, vice presidente del Csm, come Francisco Franco, capo dell'esecutivo spagnolo fino al 1975, esclusivamente per quanto concerne le modalità di trattamento dei dossier più delicati. La precisazione è d'obbligo per evitare querele. Stiamo parlando della originale decisione di Ermini di gettare nel cestino dei rifiuti i verbali esplosivi contenenti le dichiarazioni dell'ex avvocato esterno dell'Eni Piero Amara sulla ormai celebre loggia Ungheria, l'associazione paramassonica finalizzata ad aggiustare i processi nei tribunali ed a pilotare le nomine dei magistrati e degli alti papaveri dello Stato. Franco, come ricordò qualche anno fa Silvio Berlusconi, invece del cestino dei rifiuti era solito utilizzare il fuoco del camino per eliminare i documenti che avrebbero potuto creargli imbarazzo.

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