Italia - Roma, "Sergio Mattarella sapeva", dai vertici della Magistratura una "bomba" sulla Loggia Ungheria
Palazzo dei Marescialli, sede del Consiglio superiore della magistratura a
Roma, come Palazzo di El Pardo a Madrid, storica sede del governo
spagnolo. David Ermini, vice presidente del Csm, come
Francisco Franco, capo dell'esecutivo spagnolo fino al 1975,
esclusivamente per quanto concerne le modalità di trattamento dei
dossier più delicati. La precisazione è d'obbligo per evitare querele.
Stiamo parlando della originale decisione di Ermini di gettare nel
cestino dei rifiuti i verbali esplosivi contenenti le dichiarazioni
dell'ex avvocato esterno dell'Eni Piero Amara sulla ormai celebre loggia
Ungheria, l'associazione paramassonica finalizzata ad aggiustare i
processi nei tribunali ed a pilotare le nomine dei magistrati e degli
alti papaveri dello Stato. Franco, come ricordò qualche anno fa Silvio Berlusconi,
invece del cestino dei rifiuti era solito utilizzare il fuoco del
camino per eliminare i documenti che avrebbero potuto creargli
imbarazzo.
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