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giovedì 12 agosto 2021

Italia - Alassio: scontro tra Sca - Servizi Comunali Associati e Comune di Villanova d'Albenga sulla gestione dell'acqua. Il Cda di Sca presenta il conto al sindaco Balestra ma il primo cittadino contesta il credito di 150 mila euro vantato dalla stessa Sca e mette sul tavolo del Cda, guidato dall'avv. Emanuela Preve, un credito da ben 1 milione di euro a favore del Comune da lui amministrato

Secondo il primo cittadino di Villanova d'Albenga, il debito verso Sca di 150 mila euro sarebbe ridimensionato a soli 65 mila, ma lo stesso Comune avrebbe sostenuto spese negli anni a cavallo tra fine secolo scorso e il nuovo millennio per un ammontare di circa 1 milione di euro per l'ampliamento e il mantenimento della rete idrica, ma questo per conto del gestore del Servizio idrico integrato, la Sca S.r.l.     


 

Da www.ilSecoloxix.it del 12 agosto 2021

martedì 22 dicembre 2009

OPINIONI DIVERSE SUI COSTI, MA IL NODO È POLITICO: ALASSIO

Carteggio tra la Provincia e il Consorzio di Villanova. Intanto, la gara slitta a febbraio
VILLANOVA. La Provincia chiede lumi sui costi, la società ribatte: «il nostro è il depuratore più economico».
Dopo le polemiche verbali, Provincia e Depuratore Ingauno adesso si scrivono, e nei prossimi giorni si incontreranno per cercare di sbloccare l’impasse in tempo utile per la conclusione della gara, prorogata al 10 febbraio. Nei giorni scorsi gli assessori provinciali Paolo Marson e Silvano Montaldo hanno inviato una missiva al consiglio d’amministrazione della Depuratore Ingauno, la società pubblica che a  Febbraio dovrebbe ufficializzare il partner privato che realizzerà l’impianto comprensoriale di Villanova. In sostanza l’amministrazione provinciale dopo le prese di posizione di alcuni suoi stessi componenti e comunque di amministratori e politici di centro-destra vuole capire se la soluzione villanovese sia davvero la più efficace. Da sempre infatti il sindaco alassino Marco Melgrati spinge per ottenere finanziamenti per il depuratore di Sant’Anna e recentemente anche la leghista Rosalia Guarnieri ha ribadito la sua opinione sull’opportunità che Albenga si colleghi a Borghetto e non a Villanova. I diretti interessati non si sbilanciano più di tanto sui contenuti della lettera, ma è certo che la questione principale sia quella economica. C’è chi sostiene infatti che collegare la rete fognaria di Albenga al depuratore di Borghetto costerebbe molto meno, e più in generale che il costo del depuratore di Villanova sarebbe più elevato di quello di Borghetto.



«Non voglio entrare in polemica con la Provincia proprio sotto Natale – cerca di svicolare il presidente Pietro
Balestra. I contenuti della lettera, cui abbiamo risposto con cinque pagine di informazioni precise e dettagliate, riguardano noi e la Provincia». Insistendo sulla questione dei costi, Balestra diventa un po’meno riluttante.
«Il problema non è solo se un depuratore costa meno o più di un altro – spiega ma bisogna anche capire cosa fa. Il nostro progetto prevede uno stadio di depurazione in più per rendere riutilizzabile l’acqua depurata e un sistema per la depurazione di residui agricoli. Continuo ad essere convinto che il nostro depuratore sia conveniente».
Magari comprendendo anche Alassio.
«Questo farebbe diminuire ancora i costi». Altra questione dibattuta è l’opportunità di spingere i liquami dalla costa fino a Villanova, e su questo i tecnici della società avrebbero replicato con piantine e rilevazioni altimetriche che tutto sommato non c’è da salire più che per andare a Borghetto.
«Stiamo semplicemente cercando di fare tutte le valutazioni necessarie per interventi di notevole entità, senza alcun intento polemico e senza posizioni preconcette – puntualizza Montaldo. Non vogliamo smontare niente, ma valutare le soluzioni migliori. Non ho ancora visto la lettera di risposta, ma penso che lo farò in giornata e magari approfitteremo delle vacanze di Natale per incontrarci».
La sensazione, però, è che in ballo non ci sia tanto la scelta tra Villanova, Alassio e Borghetto, ma un boccone
per molti versi ancor più goloso: la gestione di acquedotti e depuratori di tutta la provincia. «Da parte nostra non c’è né la volontà né l’interesse a metterci di traverso. A noi interessa che il depuratore si faccia e che funzioni nel migliore dei modi. Siamo in condizione di gestire l’intero ciclo idrico, ma se si deciderà che un gestore solo risponde meglio alle esigenze economiche e tecniche meglio di quattro o cinque gestori separati, per noi non ci sarà alcun problema».


LUCAREBAGLIATI


Da www.ilSecoloxix.it  del 22 Dicembre 2009