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sabato 9 gennaio 2010

LETTERE ANONIME - DENUNCIA DEI VERTICI AZZURRI: «NON ABBIAMO PAURA PER LE MINACCE RICEVUTE»



HANNO DECISO di presentare denuncia contro ignoti per le minacce ricevute presso la sede provinciale del PDL a Savona, ma allo stesso tempo si definiscono tranquilli. La coordinatrice Roberta Gasco e i suoi vice Santiago Vacca e Matteo Debenedetti confermano di aver ricevuto via posta ritagli di giornale con i loro nomi ricavati da singole lettere abbinate: «Non è stata presa in considerazione nessuna ipotesi sul motivo di queste minacce, e non lo si è collegato alla vicenda di Cengio che riguardava una manifestazione dove Elio Mastella (fidanzato di Roberta Gasco) è stato ritenuto un ospite non gradito dagli organizzatori dell’evento. Si procederà a sporgere denuncia in quanto atto dovuto ma non si nutrono timori in merito».

Da www.ilSecoloxix.it  del 09 Gennaio 2010

venerdì 8 gennaio 2010

LETTERE MINATORIE AI COORDINATORI PROVINCIALI DEL PDL


La dott.ssa Roberta Gasco, coordinatrice provinciale del PDL Savonese 

SAVONA. Ritagli di giornale infilati accuratamente a più riprese nella buca della posta. Scoperti soltanto ieri mattina dai dirigenti del Pdl al momento di recarsi nella loro sede provinciale di via Paleocapa per la riapertura dopo le ferie natalizie. Lettere e frasi ritagliate che in un macabro incastro tra di loro hanno indicato una minaccia inequivocabile ai danni dei vertici locali del Pdl. Dal puzzle sinistro, le lettere erano già suddivise e abbinate in mucchietti distinti, sono infatti emersi i nomi della coordinatrice Roberta Gasco, consigliere regionale, dei suoi vice SantiagoVacca, sindaco di Borghetto e consigliere provinciale, e Matteo Debenedetti, consigliere comunale a Vado.
I loro nomi sono stati abbinati a disegni e foto (sempre frutto di ritagli di giornale) minacciosi per la loro sicurezza. Ritagli addirittura raffiguranti una pistola e una persona crocifissa. Sulla vicenda dai diretti interessati è stato chiesto il massimo riserbo dopo averne parlato tra di loro e con alcuni colleghi di partito. 
Roberta Gasco che al momento del ritrovamento delle lettere minatorie si trovava fuori Savona, è stata subito informata dai suoi vice che hanno avvisato a loro volta i dirigenti regionali del Pdl. Per questa mattina è prevista una riunione per presentare una denuncia in Questura alla Digos dopo aver segnalato il fatto anche ai carabinieri. Tra le ipotesi prese in considerazione dai diretti interessati anche il gesto di un mitomane o di un simpatizzante del partito rimasto escluso da un giro di nomine e che si sarebbe accanita sui tre facendoglisapere di «essere sotto tiro». Ieri è stato preso in considerazione in casa Pdl il precedente accaduto a Roberta Gasco poco prima di Natale, protagonista a Cengio di un alterco con un suo ex collaboratore (ex consigliere comunale) durante una manifestazione pubblica, che l’ha costretta ad abbandonare la sala con il fidanzato Elio Mastella (figlio di Clemente) ritenuto un ospite non gradito dagli organizzatori.

ALBERTO PARODI

Da www.ilSecoloxix.it  del 08 Gennaio 2010