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mercoledì 5 maggio 2021
Italia - Liguria: lo scandalo "Spese pazze" in Regione Liguria, ora la Corte dei Conti chiede risarcimento all'ex consigliera regionale Roberta Gasco (all'epoca Udeur, nuora di Clemente Mastella) e altri due ex consiglieri Franco Bonelli (all'epoca Unione a Sinistra) e Lorenzo Castè (all'epoca Sinistra Indipendente)
domenica 17 gennaio 2021
Italia - A volte tornano... : governo Conte, la senatrice Sandra Lonardo ( moglie di Clemente Mastella, una famiglia "votata" alla politica e relativi compensi ), avverte: "Voterò la fiducia a Conte senza nulla in cambio"
Sandra Lonardo, senatrice della repubblica
e moglie di Clemente Mastella
Nota della senatrice del Gruppo Misto, moglie di Clemente Mastella: "Non mi asterrò per poi trattare e chiedere, voterò e basta"
Leggi anche:
Genova - Loano - Le " Spese pazze " in Regione Liguria (2008-2009): condannati Castè, Bonello e l'avv. Roberta Gasco, nuora di Clemente Mastella, che ha dovuto restituire oltre 100 mila euro di rimborsi spese non dovuti...
Genova - Roberta Gasco, la nuora di Clemente Mastella, è stata condannata a 2 anni e 4 mesi di
carcere per falso e peculato insieme ad altri due ex consiglieri
regionali e a una impiegata della Liguria per l’inchieste sulle
cosiddette spese pazze fatte tra il 2008 e il 2009 usando fondi pubblici.
I giudici hanno condannato a 4 anni e 11 mesi Lorenzo Castè, ex gruppo Udeur-Sinistra Indipendente, a 2 anni e 4 mesi Roberta Gasco, ex capogruppo del gruppo misto Udeur-Sinistra Indipendente, la quale ha risarcito il danno, a 4 anni e 5 mesi
Franco Bonello, ex Gruppo Unione a Sinistra-Sinistra Europea e a
un anno e 2 mesi con la sospensione condizionale l’impiegata Simona
Vergari, accusata di avere compilato, falsandole, alcune ricevute su
richiesta dei tre ex consiglieri che le avrebbero consegnate in bianco.
Per Castè e Bonello è stata disposta l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. I giudici hanno pure disposto la confisca di poco più di 191 mila euro per Castè e di circa 148 mila euro per Bonello.
Il pm Massimo Terrile aveva chiesto 3 anni per Gasco, 4 anni e 6 mesi per Bonello, 5 anni per Castè e 8 mesi per Vergari. Secondo l’accusa gli ex consiglieri avrebbero speso soldi erogati dalla Regione Liguria per acquisti personali mentre erano destinati alle funzioni istituzionali.
Da www.ilSecoloxix.it del 21 Luglio 2017
Leggi anche:
Liguria - Scandalo "Spese pazze" in Regione Liguria ( anni 2008 - 2015 ) nel mirino dei magistrati contabili gli ex consiglieri regionali, la loanese Roberta Gasco (ex Udeur - PdL) nuora di Sandra Lonardo e Clemente Mastella, l'imperiese Franco Bonello (ex Unione a Sinistra), Lorenzo Castè (Rifondazione) : era l'epoca in cui Claudio Burlando (Pd) era presidente della Regione. Ora la Corte dei Conti chiede danni per mezzo milione di euro
Da La Stampa del 04 Settembre 2020
venerdì 4 settembre 2020
Liguria - Scandalo "Spese pazze" in Regione Liguria ( anni 2008 - 2015 ) nel mirino dei magistrati contabili gli ex consiglieri regionali, la loanese Roberta Gasco (ex Udeur - PdL), l'imperiese Franco Bonello (ex Unione a Sinistra), Lorenzo Castè (Rifondazione) : era l'epoca in cui Claudio Burlando (Pd) era presidente della Regione. Ora la Corte dei Conti chiede danni per mezzo milione di euro
sabato 30 marzo 2019
Genova, Regione Liguria: “Spese pazze” in Liguria, Roberta Gasco, nuora di Clemente Mastella, e Lorenzo Castè devono risarcire altri 40 mila euro, per il solo periodo dei primi 6 mesi del 2010 .
Va detto per precisione che la Gasco aveva già restituito non meno di 106 mila euro per spese improprie pagate con denaro pubblico, quello assegnato a ciascuno dei Gruppi consiliari in Regione Liguria. Adesso si dovrà attendere la sentenza per il periodo 2010 - 2015 prevista per il 30 maggio 2019 per ulteriori sviluppi.
martedì 12 giugno 2012
lunedì 13 febbraio 2012
domenica 12 febbraio 2012
Loano - Domani il congresso provinciale del Pdl: in serata è atteso l’ex ministro Scajola
L'ex ministro Claudio Scajola
Loano - Si svolgerà domani, domenica 12 febbraio, il
congresso provinciale del Pdl.
La location è il Loano 2 Village, per
sancire, da pronostico, il via ufficiale alla nuova segreteria
provinciale di Andrea Valle, che avrà come vice Massimiliano Nucera.
All’assemblea congressuale parteciperà anche Claudio Scajola, atteso
per i lavori finali, quando gli iscritti avranno ormai completato
l’elezione di restanti 15 membri del coordinamento provinciale, dopo il
via libera da parte della segreteria nazionale alla lista presentata con
la nomina dei nuovi vertici del partito e dei 15 esponenti “fissi”
della dirigenza savonese.
La presenza di Claudio Scajola rappresenta una “benedizione” non solo
per il neo segretario ma anche per tutto il partito, che punta ad un
rilancio sul territorio savonese.
I lavori del congresso inizieranno alle ore 10 con il saluto del
sindaco di Loano, Luigi Pignocca, continueranno con le relazioni del
coordinatore provinciale uscente Santiago Vacca e del coordinatore
candidato Andrea Valle e proseguiranno con gli interventi dei
consiglieri regionali Marco Melgrati e Roberta Gasco, del presidente
della Provincia Angelo Vaccarezza e del senatore Franco Orsi.
I seggi per le votazioni rimarranno aperti dalle ore 11 alle ore 18.
Al termine dei lavori congressuali per le ore 20 il partito sta
organizzando una cena con i dirigenti e gli iscritti, alla presenza
dello stesso ex ministro Scajola.
Da www.Ivg.it del 11 Febbraio 2012
venerdì 23 dicembre 2011
Melgrati - Gasco:“ Vergognosa proposta di finanziamento che discrimina gli ospedali della provincia di Savona, a favore di Genova
Il consigliere Marco Melgrati durante una intervsita in una pausa dei lavori
del Consiglio Regionale
... ed Imperia”.
Regione: Bilancio 2012 – Cartolarizzazione. Miceli fa naufragare il monoblocco di Pietra Ligure.
“Vergognoso
Ordine del Giorno a firma anche di Miceli sulle risorse eccedenti la
cartolarizzazione destinate agli ospedali del Levante genovese e di
Imperia... e Savona nulla !!!”.
Così dichiarano i consiglieri regionali
del Pdl Marco Melgrati e Roberta Gasco che spiegano: “presentato in
fregio alla discussione sulla Finanziaria regionale un documento che
impegnerebbe la Giunta regionale a destinare gli ipotetici fondi
derivati dalla vendita degli immobili delle asl per la realizzazione
dell'Ospedale del Ponente genovese e di Imperia”
“L'Ordine
del Giorno – continuano i due esponenti del Popolo della Libertà -
porta la firma di Rossi e Benzi esponenti dell'ultrasinistra che
sull'ospedale del Ponente stanno facendo anche una campagna di
manifesti, e questo è legittimo; diventa una provocazione quando su
questo documento troviamo la firma del Capogruppo del Pd Miceli, che a
parole dichiara di impegnarsi per la ristrutturazione dell'ospedale di
Santa Corona, e nei fatti avvalla la possibilità di finanziare in
maniera prioritaria gli ospedali del levante genovese e il nuovo
ospedale della Provincia di Imperia”.
Concludono Melgrati e Gasco: “Diventa ancora più vergognoso perchè questo Ordine del Giorno è stato approvato”.
Genova, 23/12/2011
martedì 13 dicembre 2011
Regione Liguria: il consiglio approva all’unanimità odg a difesa dell’ospedale di Cairo
La sala del Consiglio Regionale della Liguria
Regione - Approvato all’unanimità l’Ordine del Giorno
a difesa del presidio ospedaliero di Cairo Montenotte che ha preso
spunto dai Consiglieri regionali del Pdl Marco Melgrati e Roberta Gasco
coordinato con il consigliere regionale Stefano Quaini.
I due esponenti del Pdl spiegano:“Abbiamo preso atto che unitamente a
noi alcuni esponenti di prestigio della Maggioranza, quali il Vice
Presidente del Consiglio Regionale Boffa e il Presidente della
Commissione Sanità della Regione Quaini, hanno manifestato la necessità
imprescindibile relativa al mantenimento di servizi minimi essenziali
per quanto concerne l’Ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte quali il
Pronto Soccorso e non un Punto di Primo Intervento, un Reparto di
Medicina, un Reparto di Day Surgery di eccellenza e la Radiologia, a
presidio della Valbormida e di tutto il territorio montano”.
“Abbiamo avuto – continuano Melgrati e Gasco – anche riscontri
positivi da parte dell’Assessore Montaldo su queste indicazioni che noi,
come Minoranza, sosteniamo a gran voce da mesi. Quindi un’inversione di
tendenza netta rispetto a quanto programmato dal Direttore Generale
dell’Asl 2 e da quanto preannunciato in precedenza dall’Assessore
stesso”.
I due consiglieri regionali del pdl concludono: “siamo soddisfatti
perché il nostro impegno, quello dei Sindaci presenti questa mattina in
Consiglio regionale, ma soprattutto quello dei cittadini che hanno
promosso una raccolta di firme che ha avuto effetti eccezionali, hanno
permesso il raggiungimento di questo risultato suffragato dall’Ordine
del Giorno votato all’unanimità dal Consiglio regionale che stabilisce
principi di minima per il presidio sanitario di Cairo cui noi vigileremo
per il rispetto”.
Da www.Ivg.it del 13 Dicembre 2011
sabato 26 marzo 2011
venerdì 25 marzo 2011
Melgrati (Pdl): “La Gasco deve difendere anche l’ospedale ingauno”
Il consigliere regionale Marco Melgrati (Pdl)
Alassio. “La consigliere Roberta Gasco difende il suo territorio, che è non solo il ponente ma tutta la provincia savonese.
Dicendo una cosa ovvia, nel senso della consequenzialità rispetto al piano sanitario deciso dalla Regione Liguria, ha offeso tanti esponenti del Pdl ingauno che hanno condotto una dura battaglia per avere un ospedale frutto dell’azione di amministrazioni di centro destra e che si è visto privare del reparto maternità già costruito, e che non vede uno sviluppo secondo i piani previsti”.
Il consigliere regionale del Pdl Marco Melgrati è tornato sulla polemica per l’ospedale di Albenga, dopo l’odg approvato in Regione che ha visto cofirmatari Roberta Gasco e Stefano Quaini (Idv) nel trasferimento delle attrezzature di maternità dal Santa Maria di Misericordia al Santa Corona di Pietra Ligure.
“E’ chiaro che bisogna attivare una azione comune nel Pdl di contrasto alle scelte della Regione per la sanità nel ponente, ed in particolare mi auguro che anche Roberta Gasco possa condurre una battaglia per il potenziamento dell’ospedale di Albenga” ha concluso Melgrati.
Da www.Ivg.it del 25 marzo 2011
PDL - Albenga: grande disappunto espresso al commissario del Pdl ingauno Silvano Montaldo dal Sindaco Guarnieri e dagli esponenti locali del Pdl contro l'ordine del giorno per chiudere il reparto ostetricia del Santa Maria di Misericordia firmato Gasco (Pdl) - Quaini (Idv)
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giovedì 24 marzo 2011
mercoledì 23 marzo 2011
Savona - Melgrati contro Roberta Gasco
Marco Melgrati Consigliere regionale e provinciale Il consigliere Regionale del Pdl Marco Melgrati prende le distanze dall’ordine del giorno presentato da Roberta Gasco sullo spostamento delle attrezzature del reparto di ostetricia e neonatologia di Albenga a Santa Corona: "Questo ordine del giorno è miope, perché un consigliere regionale eletto sul territorio savonese deve avere a cuore tutto il territorio, e non solo quello dove risiede. In un momento dove è chiara la volontà della Regione e dell’assessore di depotenziare i nosocomi di Albenga e Cairo a vantaggio di Savona, non bisogna abbassare la guardia o cadere nei tranelli partigiani del presidente della Commissione Sanità dell’Idv Quaini come questo episodio dimostra, ma continuare a denunciare gli sprechi e le carenze della sanità anche savonese, intesa come tutta la filiera provinciale". Da www.Primocanale.it del 23 Marzo 2011 ore 16:48 | |
Ospedale di Albenga - Pdl: anche il coordinatore Vacca prende le distanze dalla Gasco
Santiago Vacca, sindaco di Borghetto S.Spirito e coordinatore del PDL
per la provincia savonese
Albenga. “Credo che da parte del Pdl di Albenga non ci sia stata nessuna critica rivolta al coordinamento provinciale del partito, bensì la presa di posizione si riferiva all’ordine del giorno votato in Consiglio regionale con la firma della nostra consigliera Roberta Gasco.
Ho semplicemente preso visione del documento specificando che la decisione sarebbe stata concertata tra i due consiglieri regionali del Pdl, la Gasco appunto, e Marco Melgrati”.
Così il coordinatore provinciale Santiago Vacca spiega la polemica scatenata dal Pdl ingauno che si è sentito tradito dalla consigliera regionale del Pdl per il voto e l’odg giudicato contro gli interessi dell’ospedale di Albenga.
“Avevo del resto avvertito la consigliera Gasco che l’odg era una questione delicata e che andava presa congiuntamente come posizione del Pdl in Consiglio, anche se di fatto ratificava una decisione già presa.
Resta l’impegno del Pdl provinciale a garantire un ampio potenziamento dell’ospedale ingauno e credo che su questo punto ci possa essere massima convergenza con gli amici di Albenga. Non penso sia il caso di parlare di rotture o crisi del Pdl ingauno” conclude Vacca.
Da www.Ivg.it del 23 Marzo 2011
domenica 12 dicembre 2010
Cento voci per dire «sì» al governo e «no» ai traditori
Sandro Biasotti durante l'intervento a sostegno del Governo Berlusconi
A dare il «la» e accendere l’entusiasmo ci pensano subito loro, le «quote rosa»:
Lilli Lauro, consigliere comunale e grazia da vendere con un temperamento da mastino napoletano in tacco dodici.
E poi Renata Oliveri, già candidata alla presidenza della Provincia e riconosciuta manager di vaglia.
Le due apripista sono seguite a ruota da Roberta Gasco, consigliere regionale in attesa di bebé, orgogliosamente presente in prima fila e in ottima forma: «Sono qui a rappresentare le donne, le mamme, i giovani»;
infine Raffaella Della Bianca, anche lei consigliere regionale in grande spolvero, particolarmente risoluta nell’opposizione alla squadra e alla maggioranza di Burlando: «Il governo e il Pdl hanno difeso i valori della famiglia e della vita. Oltre c’è il buio».
Tutte e quattro prendono fra i primi la parola ieri mattina alla manifestazione del Pdl al Ducale e accomunano nelle lodi Berlusconi e Claudio Scajola, trascinando il pubblico alla prima delle standing ovation per l’ex ministro che torna in campo.
Ma è solo l’inizio: mentre l’onorevole Michele Scandroglio, in veste di coordinatore-regolatore degli interventi al microfono, irride «chi dubitava del successo della nostra iniziativa» e si compiace di vedere fra il pubblico l’«arancione» Massimo Pernigotti - «questa è la sua casa» -,
Paolo Strescino, sindaco di Imperia, e l’omologo di Ventimiglia Gaetano Scullino rivendicano l’appartenenza a «una provincia mai occupata» dalla sinistra.
Raccoglie la sfida Angelo Vaccarezza, al vertice dell’amministrazione provinciale di Savona, che parla a sua volta di «provincia liberata». Ma aggiunge: «Senza avere sulla scheda, col mio nome, il simbolo che richiamava Berlusconi non sarei diventato presidente, ma senza Scajola non sarei diventato nemmeno sindaco».
Si accende Marco Melgrati, robusto consigliere regionale, riferendosi al Fli: «Chi ha tradito è un infame».
Intervengono anche i colleghi Luigi Morgillo e Roberto Bagnasco, che espone un manifesto con le effigi di Bersani, Vendola, Di Pietro e Granata: «L’arrampicata sugli specchi».
Si associa un campionario di voci. A cominciare da quelle dei parlamentari.
Roberto Cassinelli: «Martedì si deciderà il cammino delle riforme», e rivolto a Scajola: «Io con te verrei anche all’inferno, ma intanto mandiamoci i traditori all’inferno!».
Luigi Grillo: «Siamo a un tornante della Storia, come sostiene Giulio Tremonti. Guardiamo avanti e, se dovessimo superare il Pdl, affidiamoci a Claudio e riconosciamoci nel Partito popolare europeo».
Giorgio Bornacin, durissimo contro il presidente della Camera dopo «40 anni di percorso politico e di vicinanza» condivisi anche con Gianni Plinio che è seduto in sala: «Ho la morte nel cuore. Come fa - sbotta Bornacin - uno come Fini a venire qui, oggi, a parlare di etica, dopo la vicenda della casa di Montecarlo? Ha dato un calcio ai valori, si vergogni!».
Gabriele Boscetto: «Fini è incompatibile con le linee guida storiche del centrodestra».
Franco Orsi: «Questa Italia non vuole tornare indietro».
Rincara la dose Sandro Biasotti: «Sto con Silvio Berlusconi come presidente del Consiglio, ma anche come persona. Io che non l’avevo votato, nel 2000 ho capito che è un uomo straordinario, un extraterrestre, un vincente. Ha inventato il tifo in politica. Ma ve le ricordate le trasmissioni televisive ai tempi della Dc?». C’è anche spazio per un piccolo infortunio verbale, accolto dal pubblico con mormorii di simpatia, quando l’ex governatore della Liguria dichiara: «Io, da presidente della Repubblica, ho avuto modo di apprezzare Berlusconi, uno che fa cucù, ma è un cucù che porta soldi al Paese».
L’apoteosi è ancora una volta per Scajola: «Se ci fossi stato tu, Claudio, questo casino di Fini non sarebbe successo». Alla fine i giovani del partito, guidati da Alessandra Luti, si stringono intorno al leader ritrovato.
E Scajola si fa coinvolgere volentieri anche davanti a fotografi e telecamere.
Era il giorno del sostegno al governo, ma è diventato anche un po’ il «suo» giorno e di chi non l’ha mai voluto abbandonare.
Ferruccio Repetti
Da www.ilGiornale.it del 11 Dicembre 2010
domenica 4 aprile 2010
Albenga, ecco la nuova giunta: Schneck vicesindaco
La neo Sindaco di Albenga, Rosalia Guarnieri, stretta in un abbraccio corale con Silvano Montaldo, Roberta Gasco, Angelo Vaccarezza, Santiago Vacca e Andrea Bronda
Albenga - Nonostante le febbre che ha colpito
Rosy Guarnieri, neo sindaco di Albenga,
i nomi che comporranno la nuova giunta civica ingauna sono già stati decisi quasi a tempo di record e comunque ben prima delle date che, inizialmente, si ritenevano probabili per la definizione dei nuovi assessori.
La nuova amministrazione albenganese di centrodestra vedrà, al fianco della prima cittadina (che manterrà le deleghe nei settori urbanistica, edilizia privata, sicurezza, attività produttive e casa) ci saranno il vicesindaco Roberto Schneck ( lavori pubblici, informatizzazione, pianificazione ricercafinanziamenti alle imprese), Diego Distilio (viabilità, servizi tecnici e sportello del cittadino), Ubaldo Pastorino (affari generali, personale, finanze e bilancio, patrimonio), Mario Vannucci (turismo, spettacolo e manifestazioni), Eraldo Ciangherotti (servizi sociali, volontariato e politiche giovanili) e Carlo Parodi (agricoltura, sviluppo ed internazionalizzazione del settore agricolo, sportello Europa).
La presidenza del consiglio comunale andrà a Massimiliano Nucera.
I consiglieri nominati assessore si dimetteranno dall’assemblea civica, lasciando il posto a Aldo Marino, Giovanni Pollio, Bruno De Filippis, Mauro Aicardi e Nicola Podio.
“Grazie al grande rapporto di sinergia con tutti i candidati e con le forze politiche, siamo riusciti a comporre una squadra affiatata nel più breve tempo possibile, così da poterci mettere al lavoro fin da subito” dichiara il neosindaco, non nascondendo la soddisfazione per i tempi brevi con cui è stata formata la giunta.
“Nessuno, tra coloro che hanno portato il loro fondamentale contributo per la nostra vittoria, sarà lasciato da parte, ad ogni consigliere sarà affidata una delega in base alle sue competenze e capacità” continua poi Rosy Guarnieri, annunciando: “Un particolare ruolo sarà riservato ai giovani che ci hanno sostenuto, a cui verranno affidati incarichi di grande rilievo negli enti di secondo grado e nelle società partecipate, a seconda della loro professionalità e della loro preparazione”.
“Analoga attenzione verrà riservata, già a partire dai prossimi giorni, alle forze economiche e commerciali del nostro territorio – conclude poi il sindaco -, affidando loro la piena gestione di un braccio operativo che operi nei settori che possano loro garantire un concreto sviluppo”.
Da www.Ivg.it del 03 Aprile 2010
venerdì 26 marzo 2010
Vota Sandro Biasotti - Vota per una Liguria Nuova e Proiettata nel Futuro !
VOTA POPOLO della LIBERTA' - VOTA SANDRO BIASOTTI
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