lunedì 9 agosto 2021
venerdì 22 gennaio 2021
Italia - Giuseppe Conte, la rivelazione di Franco Bechis: "Cassa Covid ai fratelli di Olivia Paladino, che hanno partecipazioni milionarie". La politica e i ... politici nostrani e i mezzi... parenti
La crisi colpisce anche la famiglia di Olivia Paladino, fidanzata di Giuseppe Conte. La sorella Cristiana Paladino e il fratellastro Shawn John Shadow sono in cassa integrazione. La stessa attuata dal premier per far fronte all'emergenza coronavirus. A darne notizia è Franco Bechis che sul Tempo snocciola gli stipendi di entrambi. I due, dipendenti di una delle società del gruppo fondato dallo suocero di Conte, Cesare Paladino, guadagnano rispettivamente 62.621 e 59.473 euro l'anno. "Cristiana impiegata a tempo indeterminato dal primo luglio 2017 e John assunto sei mesi dopo con la stessa identica qualifica", fa sapere il direttore del quotidiano romano. Peccato però che i due non siano dipendenti come tutti gli altri, "perché insieme alla terza sorella, la fidanzata del premier, sono i reali proprietari del gruppo Paladino". Dunque - e qui l'accusa - è stata concessa "la cassa Covid dal governo a dipendenti che però erano anche imprenditori con partecipazioni che valgono milioni e milioni di euro".
venerdì 11 dicembre 2020
Italia - Roma, Governo Conte, Franco Bechis inchioda Giuseppe Conte: “Nel decreto ha rilanciato il suocero Paladino cancellando una condanna penale”
“Grazie a una norma del decreto rilancio firmato da Giuseppe Conte è stato sottratto ai magistrati il ‘suocero’ del premier, Cesare Paladino, papà della fidanzata Olivia Paladino”.
Così Franco Bechis ha esordito in un video che mette in profondo imbarazzo Palazzo Chigi e l’intera maggioranza giallorossa, che sarebbe stata “complice” di un “vero e proprio colpo di spugna”, avendo “appena cancellato una condanna penale per peculato” patteggiata dal signor Paladino a un anno e due mesi per non aver versato al comune di Roma di Virginia Raggi quasi 2 milioni di tassa di soggiorno in 5 anni.
“Immaginatevi cosa sarebbe accaduto se al posto di Conte ci fosse stato un Matteo Renzi o un Silvio Berlusconi - ha commentato Bechis - a fare leggi ad personam per i propri familiari. Titoloni, edizioni straordinarie, M5s sulle barricate, manifestazioni davanti a Montecitorio. Ma questa volta al legge "ad familiam" l’ha firmata un loro idolo, quindi tutti con la testa sotto la sabbia come degli struzzi”.