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lunedì 27 luglio 2026

Italia - Piemonte, Val di Susa, sopralluogo della premier Meloni, dopo i gravi fatti provocati dai "No Tav", che afferma: "Dai No Tav violenza organizzata, non dissenso"

La premier è arrivata stamattina sui luoghi degli scontri: "Magistratura faccia il massimo, i responsabili vanno assicurati alla giustizia". Sul posto anche Piantedosi, che al Corriere della Sera denuncia "internazionale della violenza". Schlein: "Condanniamo sempre la violenza, senza esitazioni e tentennamenti". Quattro antagonisti stranieri fermati, centinaia gli identificati. Telt: "A Chiomonte il peggior attacco ai cantieri Tav dal 2011"

domenica 26 luglio 2026

Italia - Val di Susa e gli scontri con i "No Tav": 450 identificati, oltre 120 feriti tra le Forze dell'ordine

Sarebbero oltre 120 i feriti tra le forze dell'ordine dopo l'assalto ai cantieri dell'Alta Velocità. In particolare 58 Poliziotti, 48 Carabinieri e 20 militari della Guardia di Finanza. Telt: "La prima stima di danni è 1 milione di euro solo a Chiomonte". Il movimento No Tav: "Abbiamo dimostrato ancora una volta che abbiamo la forza di arrivare là dove la devastazione del territorio è all'ordine del giorno"

sabato 25 luglio 2026

Italia - Piemonte, Val di Susa, scontri alla marcia "No Tav". Assaltato cantiere di Chiomonte. FOTO

Alcune centinaia di persone appartenenti all'area più antagonista e oltranzista del movimento hanno attaccato le forze dell’ordine schierate a protezione dei cantieri del San Didero e di Chiomonte, che a loro volta hanno risposto lanciando alcuni lacrimogeni e usando gli idranti. Due camionette dei Carabinieri sono state incendiate e gli antagonisti hanno utilizzato numerose bottiglie incendiarie oltre a pietre, bombe carta e razzi sparati con mortai artigianali 

domenica 28 dicembre 2025

Italia - Torinese, Val di Susa, valanga a Claviere. Soccorritori: "Nessuna persona coinvolta"

La slavina è avvenuta in un'area tra pista e fuori pista. Secondo le informazioni fornite dai soccorritori, nessuna persona risulta coinvolta. In un  primo momento era emerso che ci fossero almeno due persone sepolte sotto la neve. Sul posto elicotteri, Soccorso alpino, Carabinieri sciatori, personale di 115 e 118

martedì 28 febbraio 2012

Val di Susa - Manifesto di Rifondazione Comunista su No TAV… Melgrati: “vicinanza e solidarietà alle Forze dell’Ordine criminalizzate da Rifondazione Comunista di Savona”.

 

Marco Melgrati consigliere regionale


Grave attacco alle Forze dell’Ordine da parte della Federazione Provinciale del Partito della rifondazione Comunista, che in un manifesto anticipato su Facebook invita i cittadini a riflettere sul fatto che in Val di Susa le Forze dell’Ordine si comportano come un esercito di occupazione con l’unico compito di “conquistare il territorio” anche a scapito della vita delle persone, insinuando il dubbio che la disgrazia, peraltro cercata, accaduta al militante No Tav, sia stata indotta dal comportamento delle Forze dell’Ordine, che invece cercavano in tutti i modi di far scendere da questo traliccio dell’alta tensione il militante, come da ampia documentazione filmata”.
Lo fa sapere il consigliere regionale del Pdl Marco Melgrati che continua:Trovo vergognoso che si cerchi di attribuire responsabilità alle Forze dell’Ordine, che invece presidiano cantieri legittimi per una opera necessaria e approvata dal Governo e dalla Regione Piemonte, per evitare che vengano compiuti, da gruppi più facinorosi, ancorché isolati e minoritari, atti di violenza e di devastazione”.
Questi atteggiamenti – continua il consigliere regionale del Pdl - del Partito della Rifondazione ci riportano ai tempi bui quando i lavoratori, perché di questo si tratta, sottopagati e esposti a rischio di incolumità, non solo quando impegnati in operazioni di contrasto alla criminalità ma anche di ordine pubblico, come in questo caso, venivano visti dalla sinistra estrema come il braccio armato dello Stato”.
Melgrati conclude: “Esprimo la più ampia solidarietà alle Forze dell’Ordine, siano essi Polizia di Stato o Carabinieri, impegnati in Val di Susa nella difesa della legalità e nel contrasto agli atteggiamenti violenti di una parte, ancorché minoritaria, violenta di manifestanti. Sì alla libertà di manifestazione e di dissenso, ma con metodi democratici e non violenti”.

Genova, 28/02/2012

Marco Melgrati Consigliere Regionale