martedì 28 febbraio 2012

Val di Susa - Manifesto di Rifondazione Comunista su No TAV… Melgrati: “vicinanza e solidarietà alle Forze dell’Ordine criminalizzate da Rifondazione Comunista di Savona”.

 

Marco Melgrati consigliere regionale


Grave attacco alle Forze dell’Ordine da parte della Federazione Provinciale del Partito della rifondazione Comunista, che in un manifesto anticipato su Facebook invita i cittadini a riflettere sul fatto che in Val di Susa le Forze dell’Ordine si comportano come un esercito di occupazione con l’unico compito di “conquistare il territorio” anche a scapito della vita delle persone, insinuando il dubbio che la disgrazia, peraltro cercata, accaduta al militante No Tav, sia stata indotta dal comportamento delle Forze dell’Ordine, che invece cercavano in tutti i modi di far scendere da questo traliccio dell’alta tensione il militante, come da ampia documentazione filmata”.
Lo fa sapere il consigliere regionale del Pdl Marco Melgrati che continua:Trovo vergognoso che si cerchi di attribuire responsabilità alle Forze dell’Ordine, che invece presidiano cantieri legittimi per una opera necessaria e approvata dal Governo e dalla Regione Piemonte, per evitare che vengano compiuti, da gruppi più facinorosi, ancorché isolati e minoritari, atti di violenza e di devastazione”.
Questi atteggiamenti – continua il consigliere regionale del Pdl - del Partito della Rifondazione ci riportano ai tempi bui quando i lavoratori, perché di questo si tratta, sottopagati e esposti a rischio di incolumità, non solo quando impegnati in operazioni di contrasto alla criminalità ma anche di ordine pubblico, come in questo caso, venivano visti dalla sinistra estrema come il braccio armato dello Stato”.
Melgrati conclude: “Esprimo la più ampia solidarietà alle Forze dell’Ordine, siano essi Polizia di Stato o Carabinieri, impegnati in Val di Susa nella difesa della legalità e nel contrasto agli atteggiamenti violenti di una parte, ancorché minoritaria, violenta di manifestanti. Sì alla libertà di manifestazione e di dissenso, ma con metodi democratici e non violenti”.

Genova, 28/02/2012

Marco Melgrati Consigliere Regionale

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