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domenica 20 ottobre 2024

Italia - Albenga, Sanità ligure, il candidato governatore Bucci visita con Ciangherotti l’Ospedale di Albenga: “Struttura moderna, la metteremo a regime e con PS riaperto”

Il candidato alla presidenza di Regione Liguria ha fatto tappa allOspedale Santa Maria di Misericordia insieme al vice coordinatore provinciale di Forza Italia e candidato alla carica di consigliere regionale Eraldo Ciangherotti

martedì 16 gennaio 2024

Italia - Genova, Sanità, l'Osservatorio Gimbe: "69,5 mln di fughe sanitarie in Liguria nel 2021"

Sono costate 69,5 milioni le fughe sanitarie fuori Regione nel 2021 alla Liguria, che con un saldo negativo 'moderato' si colloca all'ottavo posto nella classifica delle Regioni italiane con una maggiore mobilità sanitaria regionale passiva davanti a Calabria, Campania, Sicilia, Lazio, Puglia, Abruzzo e Basilicata.

martedì 18 ottobre 2022

venerdì 21 maggio 2021

Italia - Regione, il consigliere dott. Brunello Brunetto, presidente della Commissione Sanità: "Con i dati dell'emergenza coronavirus in calo e la Liguria sostanzialmente in area bianca occorre pensare anche alla ripartenza della nostra sanità in termini di completezza o eventuale carenza di organici e aspettative e bisogni dei cittadini."

... "Gli operatori sanitari devono essere messi in condizioni di lavorare al meglio e gli utenti devono ricevere le migliori cure ed essere soddisfatti delle prestazioni ricevute. In tal senso, ho già incontrato i colleghi presidenti degli Ordini dei Medici e stamane in Regione Liguria ho ricevuto quelli degli Infermieri e delle Ostetriche. 
 
Nei prossimi giorni sono previsti altri incontri con i rappresentanti delle altre professioni sanitarie che operano nella nostra regione."

sabato 5 novembre 2011

Albenga - Ospedale: ieri riunione dei Consiglieri Regionali con i Primari; il PD Regionale verso la dismissione

 

Marco Melgrati, consigliere regionale in quota Pdl


... e la sostituzione del pubblico con il privato, con l’eliminazione dei servizi essenziali per il territorio. Marco Melgrati, consigliere Regionale P.d.l.: venderemo cara la pelle !!!

Ieri pomeriggio si è svolta una riunione presso l’ospedale di Albenga dei Consiglieri Regionali con il collegio dei Primari del nosocomio Santa Maria di Misericordia; oggetto della riunione la richiesta da parte dei Primari di rassicurazioni circa la sorte dell’ospedale di Albenga, dopo le indiscrezioni che vorrebbero la chiusura dei due plessi, quello di Albenga e quello di Cairo Montenotte.
Mentre la maggioranza in Regione, a Genova, discute, si appresta ad approvare con urgenza, nella seduta di martedì prossimo, l’articolo di legge che agevola la dismissione e il cambio di destinazione d’uso dei plessi di proprietà regionale, con l’ultima parola che spetterà alla Regione, anche in caso di parere contrario delle amministrazioni comunali (alla faccia delle promesse di Avogadro !!! ), che di fatto da il via libera alla trasformazione in alloggi degli ospedali di Alassio e Varazze in provincia di Savona, Sagunto (Albenga e Cairo) sta per essere espugnata!!!

La preoccupazione e l’allarme dei Primari Albenganesi non ha trovato risposte nei rappresentanti della maggioranza in Regione, anzi. 
Dalle parole del capogruppo del Pd è emersa la volontà di trasformare il plesso albenganese in un centro di eccellenza sì, ma privato; 
infatti, oltre alla protesica, già di fatto operativa presso l’ospedale di Albenga, potrebbero essere inserite altre specialità, sempre gestite da privati, quali l’oculistica e anche la cardiochirurgia, in oggi alla Clinica Villa Azzurra di Rapallo, ma con la convenzione in scadenza (questo però appare più difficile!).  
E i servizi essenziali che fine faranno? Chiuderà la Terapia Intensiva, dopo le battaglie che abbiamo fatto per tenerla aperta 24 ore su 24, 7 giorni su 7 !!! 
La medicina generale, il laboratorio analisi, struttura di eccellenza,che con tre persone addette fa 1.000 esami l’anno, la nefrologia, che già oggi copre anche il servizio dialisi di Alassio; la chirurgia laparoscopica avanzata, altro reparto di eccellenza, con attrezzature specialistiche e sala operatoria attrezzata, che cura e opera tumori del colon, ernie eitali…; 
si può pensare di trasferirlo così, senza perdita di livello? e il reparto di Riabilitazione, già chiuso ad Alassio e spostato ad Albenga, la Radiologia, e soprattutto il Pronto Soccorso? 
Pronto Soccorso che ad Albenga ha numeri importantissimi: 32.000 accessi all’anno, contro i 49.000 di Santa Corona, ma se togliamo i ricoveri per il Pronto soccorso traumatologico, ginecologico e pediatrico, Santa Corona ha solo 2.000 accessi in più all’anno per il Pronto Soccorso. 
E come farebbe Santa Corona a smaltire una siffatta mole di accessi per tutto il comprensorio Pietrose e Albenganese, in caso di chiusura del Pronto Soccorso di Albenga? Già oggi i tempi di attesa sono biblici !!! 
E che dire del reparto di Ortopedia, di cui è già annunciata la chiusura, con i medici e il personale paramedico abbandonato a se stessi che non sanno quale sarà il Loro futuro? Reparto che svolgeva 800 interventi all’anno, di cui 350 di Traumatologia, che andranno a ricadere completamente su Pietra Ligure, che sarà quindi a tappo! E del protocollo firmato dai medici dell’A.S.L. che impone il rispetto dei tempi di 24/massimo 48 ore per operare un femore rotto? Sarà possibile rispettarlo, con Ortopedia solo a Santa Corona?
E lo spostamento della R.s.a. di Alassio ad Albenga, unico caso il Liguria di Ospedale per acuti che ospita una R.s.a per lungodegenza, ma per quanto ancora, al di là della incongruenza?? Sembra proprio che si respiri una aria di smobilitazione,. In attesa di affidare ai privati tutto il plesso, e far diventare l’Ospedale di Albenga, dove ora ci sono delle eccellenze, una Clinichetta qualunque…  
E poi perché il contributo regionale sarà ridotto, il prossimo anno, di 1.000.000 di euro in provincia di Imperia e di 20.000.000 di euro in Provincia di Savona? 
Quando dall’A.s.l. 1 provengono già oggi, con dati da gennaio ad ottobre, 332 operati ad Albenga, e 1.992 operati a Santa Corona, esclusi i PAC, che porta il numero di operati provenienti dalla provincia di Imperia a 2.500 !!! E la chiusura della day-surgery ? E intanto i pazienti fuggono a farsi operare in altre Regioni, con un aggravio di costi per la sanità Ligure !!!  
E mentre scopriamo che il 60% del personale dell’A.S.L. appartiene all’area amministrativa, Neirotti fa battute, dice che per lui sarebbe utile un ospedale unico in provincia di Savona a Spotorno? Direttore, non si scherza con la salute dei cittadini !!! 
L’ospedale di Albenga, come quello di Cairo, sono una risorsa irrinunciabile per il territorio… scenderemo in piazza, se necessario, anche con i forconi, per difendere i diritti essenziali dei cittadini e gli Ospedali e i Pronto Soccorso di Albenga e Cairo Montenotte. 
Compagno Burlando, giù le mani dalla salute dei cittadini !!!  
L’anno scorso, in campagna elettorale, Burlando e Montaldo ci hanno raccontato che i conti erano in pari; 
oggi scopriamo un buco di 150 milioni!!! 
se non siete capaci a far quadrare i conti della sanità, andarvene a casa !!!

Marco Melgrati, Consigliere Regionale P.d.l.

venerdì 21 ottobre 2011

Regione Liguria - Sanità, Melgrati: “Segnali inquietanti dalla Regione, battaglia per Albenga e Cairo”

 

 Marco Melgrati consigliere regionale molto critico sui tagli alla Sanità regionale


Regione - Il consigliere regionale del Pdl Marco Melgrati torna sul tema della sanità nel savonese alla luce del piano strutturale dei giorni scorsi e di quella che sarà la riorganizzazione degli ospedali. Per l’esponente del Pdl i segnali di queste ore non sono incoraggianti e in una nota spiega: “Premesso che dal Governo Berlusconi e dal Ministro Fazio non è stato tagliato un euro per quello che veniva trasferito alla Regione Liguria in materia di sanità, oggi si fanno più insistenti le voci sulla riorganizzazione degli ospedali, per sanare lo spaventoso buco del malgoverno e degli sprechi della sanità in Liguria, con un disavanzo stimato in 200 milioni di euro”.
“Si vogliono chiudere gli ospedali di Albenga e di Cairo. 
I segnali sono chiari, è di oggi il licenziamento di 20 operatori delle cooperative che lavoravano presso l’ospedale di Albenga; si vuole chiudere, per cominciare, e abituarci all’idea, terapia intensiva, dopo le battaglie che abbiamo fatto per tenerla aperta 24 ore su 24 per 7 giorni, il rallentamento dell’attività di day-surgery, la chiusura di ortopedia, la scomparsa del reparto di chirurgia… E intanto i pazienti, per avere delle risposte, fuggono in altre Regioni, con un aggravio di costi per la sanità ligure: è vero che i conti vengono pagati dopo due anni, ma alla fine comunque si pagano” aggiunge Melgrati.
“E dove sono finiti gli impegni nelle riunioni con sindaci ed eletti di Albenga, Cairo e Pietra Ligure dei consiglieri regionali di maggioranza Quaini e soprattutto di Miceli, che sembra aver già cambiato idea, orientato a privilegiare Savona e Santa Corona, mentre prima disegnava uno scenario diverso che non poteva prescindere dai quattro plessi, ancorché specializzati e migliorati”.
“E la Regione sta per approvare una legge per sostituirsi ai Comuni nelle attribuzioni circa il cambio di destinazione d’uso, per realizzare, per esempio ad Alassio, alloggi di lusso sulla prima collina, e vendersi meglio l’ospedale…”
“Gli ospedali di Albenga e di Cairo non si toccano, e la nostra battaglia e quella dei cittadini di questi due importanti comprensori sarà durissima” conclude Melgrati.


Da www.Ivg.it  del 21 Ottobre 2011

domenica 9 ottobre 2011

Alassio - Varazze - Melgrati sugli ospedali di Alassio e Varazze

Il Consigliere Marco Melgrati mentre fuma il suo inseparabile sigaro cubano

 

Legge Regionale per favorire la chiusura e il cambio di destinazione d’uso degli Ospedali di Alassio e Varazze… se ho il potere di far dimettere un assessore a Varazze chiederò a Berlusconi di riconsiderare la mia posizione nel P.d.L.! 

E intanto la Dialisi di Alassio e la Dialisi Vacanze chiudono, come tutto l’Ospedale di Alassio…

 

Con la scusa di normare D.i.a e S.c.i.a la Regione, con questo disegno di legge, per il quale è stata chiesta l’urgenza, pone le basi per la dismissione, la vendita con il cambio di destinazione d’uso in alloggi di immobili quali l’Ospedale di Alassio e di Varazze!!! 
<<Il ddl dedicato all’edilizia varato l’altro giorno dalla giunta Burlando su proposta della vicepresidente e assessore Marylin Fusco, imprime una smossa alla dismissione del patrimonio immobiliare pubblico.
Con un nuovo aspetto, sottile e cruciale: la Regione potrà intervenire sul cambio di destinazione d’uso degli immobili in vendita, qualora altri enti locali coivolti nell’alienazione non si esprimano o non giungano ad un accordo nei termini prestabiliti.
Di fatto, se il mutamento d’uso si protrae alla lunga, la Regione ha una potestà sostitutiva di invervento per portare in porto la pratica. Una delle voci che beneficerà in primo luogo della vendita del patrimonio immobiliare pubblico è la sanità, alle prese con il deficit cronico. La Regione prevede “l’automatica attribuzione della destinazione d’uso urbanistica stabilita nei vigenti piani urbanistici comunali per gli ambiti urbani che sono contigui a quello nel quale è compreso l’immobile” (cioè alloggi!!!).
Il Comune ha la facoltà, entro 45 giorni, di valutare se accettare il mutamento della destinazione d’uso prevista nel programma di alienazione oppure indire un’apposita conferenza dei servizi per definire e specificare la destinazione. E’ qui che scatta il potere sostitutivo da parte della Regione se il Comune interessato non assume la determinazione conclusiva della conferenza dei servizi entro 90 giorni dalla data di prima riunione della stessa conferenza. Al Comune spetta poi una percentuale sino al 5% dell’incremento di valore (ricavato dalla vendita degli immobili) come forma di compensazione per la modificazione della destinazione d’uso.>>

Questo nel comunicato stampa dell’assessore Fusco. In barba ai Comuni, ai munifici donatori, che negli anni hanno lasciato ai Comuni un patrimonio immobiliare, a patto che venisse usato per la sanità nel proprio Comune. 
E soprattutto in barba ai cittadini del Comune di Alassio, e a chi aveva contribuito ad un accordo con l’Asl per vendere già parte di questo patrimonio per finanziare l’ospedale nuovo di Albenga. 
In cambio ci era stata promesso un potenziamento della nefrologia, con la Dialisi vacanze, poi ottenuta…e adesso?
I nostri cittadini dializzati dovranno sobbarcarsi, prima del trattamento, e soprattutto dopo, un “viaggio” da e verso Albenga, e nelle condizioni di un dializzato non è cosa da poco. 
Perché la DIALISI di Alassio chiude, e chiude anche la DIALISI VACANZE, come tutto l’ospedale di Alassio. 
Anche se, in ultima ipotesi, si potrebbe chiudere “solo” la R.S.A., e “salvare” il  reparto di nefrologia e dialisi vacanze, che sono allocate in una villetta separata dall’ospedale. 
I medici sono gli stessi anche se spostati ad Albenga, il personale infermieristico è lo stesso, i letti ci sono!!! 
E intanto il Sindaco di Alassio tace, l’associazione Vecchia Alassio tace… stanno già smantellando tutti i reparti! Cosa si aspetta a unirsi alla mia solitaria voce? Forse non è politicamente corretto, per i compagni di Alassio, contestare le decisioni dei Compagni della Regione di Genova?
Apprendo poi che per colpa di un mio manifesto a Varazze un assessore si è dimesso…ma se questo assessore aveva accordi diversi, che salvano a Varazze il servizio, come mi ha spiegato, bene per Varazze… ma noi Consiglieri Regionali del P.d.L. combattiamo il concetto della vendita per fare cassa, quando invece non si interviene sugli sprechi.
Scrive il circolo del Pd di Varazze: “Evidentemente il Consigliere Regionale Melgrati dimentica, o finge di dimenticare, che la situazione economica che costringe a scelte così drastiche e dolorose è il frutto delle scellerate scelte politiche e dei tagli lineari del Governo di centro-destra che stanno spingendo il Paese verso il baratro.” Forse non sanno che il bilancio della Sanità in Liguria dal Governo non è stato tagliato di un euro.
Sono Burlando e Montaldo, con i loro sprechi e l’incapacità di gestire la Sanità in Liguria, che continuano a creare la voragine di bilancio… Si informino, i Compagni di Varazze, prima di parlare a vanvera, e non diano le colpe di Burlando e soci al Sindaco e alla giunta di Varazze!  

                        
Marco Melgrati Consigliere Regionale P.d.L.  



Da www.Savonanews.it  del 09 Ottobre 2011