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lunedì 23 gennaio 2023
Italia - Carne "halal" per tutti i bimbi nelle mense, il caso esploso a Lodi arriva a Roma
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lunedì 17 settembre 2012
Albenga - Oggi parte l'avventura del nuovo Polo Scolastico Diocesano, che ospita scuole Elementari, Medie, e Liceo. L'opera è stata progettata dall'arch. Maurizio Arnaldi e realizzata dall'impresa edile Verus di Magliolo con la collaborazione degli ingegneri Giuseppe Brunengo e Giuliano Borelli
domenica 20 maggio 2012
giovedì 26 aprile 2012
Alassio - I genitori: "Troppo severa" "No, una sadica". La maestra di ferro divide Alassio
Studenti all'esterno di un edificio scolastico
Denunciata per maltrattamenti,
il Tribunale la sospende dall'insegnamento
Ma molte mamme la difendono: "Un'educatrice rigorosa, ama
il suo lavoro"
di ANGELO FRESIA
Alassio (sv)
Una maestra severa, una delle poche a sapere ancora
imporre obblighi e divieti ai bambini, oppure una sadica aguzzina, che
si divertiva a torturare gli alunni? Il dilemma divide da una settimana
la città di Alassio.
Il sostituto procuratore Chiara Maria Paolucci ha indagato la docente per maltrattamenti, mentre il tribunale di Savona l’ha sospesa dall’insegnamento fino al termine delle lezioni. Troppo gravi le contestazioni, anche se ancora da provare, per rimetterla in contatto coi bambini che l’hanno denunciata, raccontando ai genitori una lunga sequela di angherie andate in scena nelle scuole elementari di via Neghelli alla Fenarina, quartiere popolare nella città più «in» del ponente ligure. Schiaffi, tirate d’orecchie, privazioni, divieto di andare in bagno e a bere durante le lezioni, obbligo di baciare il pavimento dell’aula appena attraversato dall’educatrice.
Al centro dell’inchiesta c’è Loredana Bellia, in cattedra da quasi trent’anni e considerata da molti genitori una maestra-modello proprio per il rigore con cui tratta i bambini, spesso abituati a un trattamento troppo permissivo tra le mura domestiche.
«Questi sono stati giorni tremendi per noi. Gli avvocati ci hanno consigliato di evitare qualsiasi dichiarazione. L’unica cosa che posso dire è che mia moglie si dichiara estranea a tutti gli addebiti contestati», si limita a dire, con tono conciso ma gentile, il marito Renato, schierato fieramente in difesa della consorte che, a sorpresa, ha incassato il sostegno di alcune madri.
«Questa vicenda ha un sapore acre di ignoranza e vendetta, di incapacità di gestire le relazioni tra genitori, di ammettere difficoltà o lacune e di trovare in tutta fretta un capro espiatorio contro il quale avventarsi con violenza. Una maestra rigorosa, che ama il suo lavoro e desidera veder crescere i bambini, diventa quindi il totem perfetto contro cui scagliarsi», sostiene la mamma di un bambino, schierata tra le file dei difensori, che definisce le accusatrici «mamme annoiate o angosciate, che passano ore nei bar per far trascorrere il tempo».
Secondo qualche bambino, la presunta tortura dei baci sul pavimento sarebbe nata in realtà da una battuta dell’insegnante. «Per come vi insegno io, dovreste baciare per terra quando passo», avrebbe detto Bellia ai suoi allievi, due dei quali le hanno risposto cominciando a sbaciucchiare le piastrelle per prenderla in giro, tra le risate dei coetanei. E il divieto di uscire dalla classe durante la lezione sarebbe arrivato per mettere un freno a un gruppo di bimbi «vivaci» che chiedevano in continuazione di ricorrere ai servizi igienici, interrompendo la spiegazione.
Tra le piccole vittime c’è anche il figlio di un noto ristoratore alassino. La madre dello scolaro ha guidato le famiglie «anti-maestra» in uno sciopero delle lezioni, culminato con l’assenza dai banchi poche ore prima dell’allontanamento temporaneo della docente da via Neghelli. Sullo scosceso spartiacque tra violenza e severità si muovono in queste ore gli agenti della polizia alassina che, coordinati dal commissario Saveriò Aricò, stanno cercando di appurare la verità.
Il caso comunque divide Alassio, abituata alle dispute tra innocentisti e colpevolisti dai tempi di don Luciano Massaferro, il parroco condannato a sette anni e otto mesi di reclusione per violenza sessuale su una chierichetta di undici anni. Se però la vicenda del sacerdote è già arrivata alla sentenza di appello e si attende il verdetto della Cassazione, l’indagine sull’insegnante è agli albori e le accuse dei piccoli studenti devono ancora essere verificate da psicologi e inquirenti. Una cosa è certa: a farne le spese, qualunque sia l’esito dell’indagine, saranno come sempre i bambini, scaraventati al centro di un «gioco» ben più grande di loro.
Il sostituto procuratore Chiara Maria Paolucci ha indagato la docente per maltrattamenti, mentre il tribunale di Savona l’ha sospesa dall’insegnamento fino al termine delle lezioni. Troppo gravi le contestazioni, anche se ancora da provare, per rimetterla in contatto coi bambini che l’hanno denunciata, raccontando ai genitori una lunga sequela di angherie andate in scena nelle scuole elementari di via Neghelli alla Fenarina, quartiere popolare nella città più «in» del ponente ligure. Schiaffi, tirate d’orecchie, privazioni, divieto di andare in bagno e a bere durante le lezioni, obbligo di baciare il pavimento dell’aula appena attraversato dall’educatrice.
Al centro dell’inchiesta c’è Loredana Bellia, in cattedra da quasi trent’anni e considerata da molti genitori una maestra-modello proprio per il rigore con cui tratta i bambini, spesso abituati a un trattamento troppo permissivo tra le mura domestiche.
«Questi sono stati giorni tremendi per noi. Gli avvocati ci hanno consigliato di evitare qualsiasi dichiarazione. L’unica cosa che posso dire è che mia moglie si dichiara estranea a tutti gli addebiti contestati», si limita a dire, con tono conciso ma gentile, il marito Renato, schierato fieramente in difesa della consorte che, a sorpresa, ha incassato il sostegno di alcune madri.
«Questa vicenda ha un sapore acre di ignoranza e vendetta, di incapacità di gestire le relazioni tra genitori, di ammettere difficoltà o lacune e di trovare in tutta fretta un capro espiatorio contro il quale avventarsi con violenza. Una maestra rigorosa, che ama il suo lavoro e desidera veder crescere i bambini, diventa quindi il totem perfetto contro cui scagliarsi», sostiene la mamma di un bambino, schierata tra le file dei difensori, che definisce le accusatrici «mamme annoiate o angosciate, che passano ore nei bar per far trascorrere il tempo».
Secondo qualche bambino, la presunta tortura dei baci sul pavimento sarebbe nata in realtà da una battuta dell’insegnante. «Per come vi insegno io, dovreste baciare per terra quando passo», avrebbe detto Bellia ai suoi allievi, due dei quali le hanno risposto cominciando a sbaciucchiare le piastrelle per prenderla in giro, tra le risate dei coetanei. E il divieto di uscire dalla classe durante la lezione sarebbe arrivato per mettere un freno a un gruppo di bimbi «vivaci» che chiedevano in continuazione di ricorrere ai servizi igienici, interrompendo la spiegazione.
Tra le piccole vittime c’è anche il figlio di un noto ristoratore alassino. La madre dello scolaro ha guidato le famiglie «anti-maestra» in uno sciopero delle lezioni, culminato con l’assenza dai banchi poche ore prima dell’allontanamento temporaneo della docente da via Neghelli. Sullo scosceso spartiacque tra violenza e severità si muovono in queste ore gli agenti della polizia alassina che, coordinati dal commissario Saveriò Aricò, stanno cercando di appurare la verità.
Il caso comunque divide Alassio, abituata alle dispute tra innocentisti e colpevolisti dai tempi di don Luciano Massaferro, il parroco condannato a sette anni e otto mesi di reclusione per violenza sessuale su una chierichetta di undici anni. Se però la vicenda del sacerdote è già arrivata alla sentenza di appello e si attende il verdetto della Cassazione, l’indagine sull’insegnante è agli albori e le accuse dei piccoli studenti devono ancora essere verificate da psicologi e inquirenti. Una cosa è certa: a farne le spese, qualunque sia l’esito dell’indagine, saranno come sempre i bambini, scaraventati al centro di un «gioco» ben più grande di loro.
Da www.laStampa.it del 26 Aprile 2012
Alassio - Dopo il provvedimento della Magistratura di allontanamento della maestra troppo severa, ora si divide il fronte dei genitori, con una parte che sostiene che sia vittima di quelli che prendono troppo facilmente le difese dei propri figli
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martedì 24 aprile 2012
martedì 27 dicembre 2011
domenica 18 dicembre 2011
Alassio - Melgrati, ex sindaco della città, è polemico sulla scelta dei Rangers ambientali che arrivano da Sanremo ma critica anche la collocazione e l'orario a cui è stata organizzata la Festa natalizia, per l'età dei bambini
martedì 8 novembre 2011
Savona - Allerta prorogata - Scuole: chiuse solo le superiori in città aperte elementari e medie. Provincia - La mappa degli istituti: nel Ponente e in Valbormida i Sindaci hanno sospeso le lezioni. Danni per 1 milione di euro sulle strade della nostra provincia
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