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mercoledì 9 novembre 2022

Italia - Roma, la Camera elegge i presidenti delle Commissioni: dall’eterno Tremonti al ripescato Mangialavori, tutti i nomi ...

A Montecitorio le riunioni delle commissioni permanenti hanno eletto i rispettivi vertici. Fratelli d'Italia si è preso la guida di Finanze (con Marco Osnato), Giustizia, Lavoro e Trasporti. Alla Lega è andata la Difesa (Antonino Minardo). A Forza Italia anche Affari Costituzionali. Gli altri: Conte farà parte della Commissione Esteri, Letta invece alle Politiche Ue

venerdì 8 ottobre 2021

Taiwan - Forze speciali Usa in segreto sull’isola per preparare la difesa da un’invasione cinese

Il Wall Street Journal: «Forze americane sono da un anno a Taiwan per preparare la difesa di Taipei da un’invasione cinese e insegnare loro “la strategia del porcospino”». La reazione di Pechino: «Ritiratevi da lì»

domenica 8 luglio 2012

Albenga - Alassio - "Organizziamo una grande manifestazione di piazza contro il declassamento del Pronto Soccorso di Albenga". Poi diremo no a qualunque strumentalizzazione politica!


Il consigliere regionale Marco Melgrati insieme ad alcuni militanti durante la 
raccolta firme per difendere gli ospedali di Cairo e Albenga 
nel Dicembre 2011


Melgrati: dobbiamo organizzare una grande mobilitazione in piazza invitando tutti i Consiglieri Regionali savonesi e l’assessore Montaldo. Ci aspettiamo un fiume di gente!!!!
Ho richiesto oggi – dichiara Melgrati - al Sindaco di Albenga Rosy Guarnieri di farsi promotrice di una grande manifestazione di piazza, invitando tutta la cittadinanza del comprensorio albenganese, tutti i Sindaci, soprattutto quelli di sinistra, che dovranno gettare la maschera e dire se stanno con i cittadini o con il Pd, che dovranno essere in prima fila con le fasce tricolori, tutti i Consiglieri Regionali savonesi di centro-destra e di sinistra, il Presidente della Provincia Angelo Vaccarezza, l’assessore Montaldo, tutte le associazioni di volontariato, le Croci di pubblica assistenza, con in testa la Croce Bianca di Albenga e il suo battagliero Presidente Dino Ardoino, per protestare contro la paventata e programmata chiusura del Pronto Soccorso di Albenga e il suo declassamento a Punto di Primo intervento con l’apertura di solo 12 ore al giorno.

Sono sicuro che la “nostra Gente” risponderà in massa, e riempirà la piazza con una adunata oceanica…

Fino a Genova in Regione al Presidente Burlando e all’Assessore Montaldo dovrà arrivare forte la voce del comprensorio albenganese…non si può pensare di perdere il Pronto Soccorso all’Ospedale Santa Maria della Misericordia; sarebbe un altro passo, dopo la perdita di Ortopedia e la mancata apertura del reparto di Neonatalogia, verso la chiusura totale dell’Ospedale di Albenga, nuovo, funzionale e ricco di eccellenze.

Il comprensorio si deve ribellare con forza a questa previsione, anche e soprattutto dopo la chiusura annunciata della sezione distaccata del tribunale di Albenga…sarebbe un “vulnus” non tollerabile.

Vogliamo sentire dalla viva voce dei consiglieri Regionali, soprattutto quelli di maggioranza, la conferma dell’impegno per il mantenimento del Pronto Soccorso di Albenga, e già che ci siamo lo stesso impegno per quello di Cairo Montenotte.

Quaini, Miceli, Boffa e la Rambaudi devono venire in piazza, davanti ai cittadini, e confermare il loro impegno, assunto con forza nei numerosi incontri dei mesi passati…senza il loro apporto questo disegno “criminoso” dell’assessore Montaldo non può passare!!! 

Sicuramente io, la Gasco e Torterolo ci saremo! Le assenze non saranno giustificate, e sicuramente notate dai cittadini, che spero se ne ricorderanno al momento del voto!!!

E’ una battaglia di civiltà senza se e senza ma a cui nessuno può sottrarsi; sono sicuro che il Sindaco di Albenga raccoglierà questo invito e organizzerà una grande manifestazione di piazza che farà vedere i “muscoli” del comprensorio albenganese al Presidente Burlando e all’assessore Montaldo.

Diversamente si metterebbe a rischio la salute delle persone – conclude Melgrati - una perdita insanabile per la provincia di Savona, per il comprensorio albenganese e per i cittadini che verrebbero inevitabilmente penalizzati, specialmente quelli dell’entroterra per i quali il Pronto Soccorso è importantissimo e vitale per numeri e per il servizio offerto.

Alassio, 08.07.2012
                                        
Marco Melgrati Consigliere Regionale gruppo P.d.L.

giovedì 26 aprile 2012

Alassio - I genitori: "Troppo severa" "No, una sadica". La maestra di ferro divide Alassio

Studenti all'esterno di un edificio scolastico

Denunciata per maltrattamenti,
il Tribunale la sospende dall'insegnamento
Ma molte mamme la difendono: "Un'educatrice rigorosa, ama
il suo lavoro"

di ANGELO FRESIA

Alassio (sv)
Una maestra severa, una delle poche a sapere ancora imporre obblighi e divieti ai bambini, oppure una sadica aguzzina, che si divertiva a torturare gli alunni? Il dilemma divide da una settimana la città di Alassio.

Il sostituto procuratore Chiara Maria Paolucci ha indagato la docente per maltrattamenti, mentre il tribunale di Savona l’ha sospesa dall’insegnamento fino al termine delle lezioni. Troppo gravi le contestazioni, anche se ancora da provare, per rimetterla in contatto coi bambini che l’hanno denunciata, raccontando ai genitori una lunga sequela di angherie andate in scena nelle scuole elementari di via Neghelli alla Fenarina, quartiere popolare nella città più «in» del ponente ligure. Schiaffi, tirate d’orecchie, privazioni, divieto di andare in bagno e a bere durante le lezioni, obbligo di baciare il pavimento dell’aula appena attraversato dall’educatrice.

Al centro dell’inchiesta c’è Loredana Bellia, in cattedra da quasi trent’anni e considerata da molti genitori una maestra-modello proprio per il rigore con cui tratta i bambini, spesso abituati a un trattamento troppo permissivo tra le mura domestiche.

«Questi sono stati giorni tremendi per noi. Gli avvocati ci hanno consigliato di evitare qualsiasi dichiarazione. L’unica cosa che posso dire è che mia moglie si dichiara estranea a tutti gli addebiti contestati», si limita a dire, con tono conciso ma gentile, il marito Renato, schierato fieramente in difesa della consorte che, a sorpresa, ha incassato il sostegno di alcune madri.

«Questa vicenda ha un sapore acre di ignoranza e vendetta, di incapacità di gestire le relazioni tra genitori, di ammettere difficoltà o lacune e di trovare in tutta fretta un capro espiatorio contro il quale avventarsi con violenza. Una maestra rigorosa, che ama il suo lavoro e desidera veder crescere i bambini, diventa quindi il totem perfetto contro cui scagliarsi», sostiene la mamma di un bambino, schierata tra le file dei difensori, che definisce le accusatrici «mamme annoiate o angosciate, che passano ore nei bar per far trascorrere il tempo».

Secondo qualche bambino, la presunta tortura dei baci sul pavimento sarebbe nata in realtà da una battuta dell’insegnante. «Per come vi insegno io, dovreste baciare per terra quando passo», avrebbe detto Bellia ai suoi allievi, due dei quali le hanno risposto cominciando a sbaciucchiare le piastrelle per prenderla in giro, tra le risate dei coetanei. E il divieto di uscire dalla classe durante la lezione sarebbe arrivato per mettere un freno a un gruppo di bimbi «vivaci» che chiedevano in continuazione di ricorrere ai servizi igienici, interrompendo la spiegazione.

Tra le piccole vittime c’è anche il figlio di un noto ristoratore alassino. La madre dello scolaro ha guidato le famiglie «anti-maestra» in uno sciopero delle lezioni, culminato con l’assenza dai banchi poche ore prima dell’allontanamento temporaneo della docente da via Neghelli. Sullo scosceso spartiacque tra violenza e severità si muovono in queste ore gli agenti della polizia alassina che, coordinati dal commissario Saveriò Aricò, stanno cercando di appurare la verità.

Il caso comunque divide Alassio, abituata alle dispute tra innocentisti e colpevolisti dai tempi di don Luciano Massaferro, il parroco condannato a sette anni e otto mesi di reclusione per violenza sessuale su una chierichetta di undici anni. Se però la vicenda del sacerdote è già arrivata alla sentenza di appello e si attende il verdetto della Cassazione, l’indagine sull’insegnante è agli albori e le accuse dei piccoli studenti devono ancora essere verificate da psicologi e inquirenti. Una cosa è certa: a farne le spese, qualunque sia l’esito dell’indagine, saranno come sempre i bambini, scaraventati al centro di un «gioco» ben più grande di loro.

Da www.laStampa.it  del 26 Aprile 2012