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mercoledì 9 novembre 2022
giovedì 10 marzo 2022
Europa - Energia e difesa comune: a Versailles la nuova Ue. Oggi il vertice straordinario, al via progetti comuni per gli armamenti.
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venerdì 8 ottobre 2021
Taiwan - Forze speciali Usa in segreto sull’isola per preparare la difesa da un’invasione cinese
Il Wall Street Journal: «Forze americane sono da un anno a Taiwan per preparare la difesa di Taipei da un’invasione cinese e insegnare loro “la strategia del porcospino”». La reazione di Pechino: «Ritiratevi da lì»
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domenica 19 agosto 2012
venerdì 10 agosto 2012
Laigueglia - Durante l'ultimo Consiglio Comunale unanimità di intenti e condivisione in difesa dell'Ospedale Santa Maria
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martedì 31 luglio 2012
Albenga - Oggi 31 Luglio 2012 alle ore 20 - I Comuni e tutti i Cittadini in corteo per difendere l'Ospedale Santa Maria di Misericordia ed il suo Pronto Soccorso - ABBRACCIAMO L'OSPEDALE - partenza dalla piazza della Croce Bianca - passa parola ad amici e conoscenti... più saremo e più sarà certa la nostra vittoria
mercoledì 25 luglio 2012
Savona - Albenga - Sanità : Ospedale Santa Maria di Misericordia a serio rischio chiusura. Ieri un teso incontro tra il Direttore Generale Flavio Neirotti ed i Primari : "Dovrò fare un massacro" è stata l'espressione preoccupata di Neirotti. Intanto in Regione Liguria, il consigliere Marco Melgrati si adopera fattivamente per "difendere" il reparto di Oculistica, di alta qualità, del Santa Maria
giovedì 19 luglio 2012
martedì 17 luglio 2012
Albenga - Sanità pubblica: finalmente, tra mille imbarazzi, anche la segreteria del Pd ingauno ha preso posizione contro la Regione guidata da Claudio Burlando, sempre Pd, in difesa del Pronto Soccorso dell' Ospedale Santa Maria, parlando di "errore". Prende sempre più corpo il fronte della manifestazione che si terrà il 31 Luglio per le vie di Albenga
venerdì 13 luglio 2012
Zuccarello - Martedì la sentenza per le cave Cerruti, ieri le richieste del Pm Ceccarelli e della difesa
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domenica 8 luglio 2012
Albenga - Alassio - "Organizziamo una grande manifestazione di piazza contro il declassamento del Pronto Soccorso di Albenga". Poi diremo no a qualunque strumentalizzazione politica!
Il consigliere regionale Marco Melgrati insieme ad alcuni militanti durante la
raccolta firme per difendere gli ospedali di Cairo e Albenga
nel Dicembre 2011
Melgrati: dobbiamo organizzare
una grande mobilitazione in piazza invitando tutti i Consiglieri Regionali
savonesi e l’assessore Montaldo. Ci aspettiamo un fiume di gente!!!!
Ho
richiesto oggi – dichiara Melgrati - al Sindaco di Albenga Rosy Guarnieri
di farsi promotrice di una grande manifestazione di piazza, invitando tutta la
cittadinanza del comprensorio albenganese, tutti i Sindaci, soprattutto
quelli di sinistra, che dovranno gettare la maschera e dire se stanno con i
cittadini o con il Pd, che dovranno essere in prima fila con le fasce
tricolori, tutti i Consiglieri Regionali savonesi di centro-destra e di
sinistra, il Presidente della Provincia Angelo Vaccarezza, l’assessore
Montaldo, tutte le associazioni di volontariato, le Croci di pubblica
assistenza, con in testa la Croce Bianca di Albenga e il suo battagliero
Presidente Dino Ardoino, per protestare contro la paventata e
programmata chiusura del Pronto Soccorso di Albenga e il suo declassamento a
Punto di Primo intervento con l’apertura di solo 12 ore al giorno.
Sono
sicuro che la “nostra Gente” risponderà in massa, e riempirà la piazza
con una adunata oceanica…
Fino
a Genova in Regione al Presidente Burlando e all’Assessore Montaldo dovrà
arrivare forte la voce del comprensorio albenganese…non si può pensare di
perdere il Pronto Soccorso all’Ospedale Santa Maria della Misericordia; sarebbe
un altro passo, dopo la perdita di Ortopedia e la mancata apertura del reparto
di Neonatalogia, verso la chiusura totale dell’Ospedale di Albenga,
nuovo, funzionale e ricco di eccellenze.
Il comprensorio si deve ribellare con forza a questa
previsione, anche e soprattutto dopo la chiusura annunciata della sezione
distaccata del tribunale di Albenga…sarebbe un “vulnus” non
tollerabile.
Vogliamo
sentire dalla viva voce dei consiglieri Regionali, soprattutto quelli di
maggioranza, la conferma dell’impegno per il mantenimento del Pronto Soccorso
di Albenga, e già che ci siamo lo stesso impegno per quello di Cairo
Montenotte.
Quaini, Miceli, Boffa e la Rambaudi devono venire in piazza,
davanti ai cittadini, e confermare il loro impegno, assunto con forza nei
numerosi incontri dei mesi passati…senza il loro apporto questo disegno “criminoso”
dell’assessore Montaldo non può passare!!!
Sicuramente io, la Gasco e Torterolo
ci saremo! Le assenze non saranno giustificate, e sicuramente notate dai
cittadini, che spero se ne ricorderanno al momento del voto!!!
E’ una battaglia di civiltà senza se e senza ma
a cui nessuno può sottrarsi; sono sicuro che il Sindaco di Albenga
raccoglierà questo invito e organizzerà una grande manifestazione di piazza che
farà vedere i “muscoli” del comprensorio albenganese al Presidente Burlando e
all’assessore Montaldo.
Diversamente
si metterebbe a rischio la salute delle persone – conclude Melgrati - una
perdita insanabile per la provincia di Savona, per il comprensorio albenganese
e per i cittadini che verrebbero inevitabilmente penalizzati, specialmente
quelli dell’entroterra per i quali il Pronto Soccorso è importantissimo e
vitale per numeri e per il servizio offerto.
Alassio,
08.07.2012
Marco
Melgrati Consigliere Regionale gruppo P.d.L.
giovedì 28 giugno 2012
Albenga - Dura contestazione dei tagli alla Sanità Ligure e del ponente previsti dal piano dell'assessore regionale alla sanità Claudio Montaldo: il sindaco Rosy Guarnieri "Giù le mani dal Pronto Soccorso". Maggioranza e Opposizione unite in difesa del destino del nuovo Ospedale Santa Maria di Misericordia
domenica 20 maggio 2012
giovedì 26 aprile 2012
Alassio - I genitori: "Troppo severa" "No, una sadica". La maestra di ferro divide Alassio
Studenti all'esterno di un edificio scolastico
Denunciata per maltrattamenti,
il Tribunale la sospende dall'insegnamento
Ma molte mamme la difendono: "Un'educatrice rigorosa, ama
il suo lavoro"
di ANGELO FRESIA
Alassio (sv)
Una maestra severa, una delle poche a sapere ancora
imporre obblighi e divieti ai bambini, oppure una sadica aguzzina, che
si divertiva a torturare gli alunni? Il dilemma divide da una settimana
la città di Alassio.
Il sostituto procuratore Chiara Maria Paolucci ha indagato la docente per maltrattamenti, mentre il tribunale di Savona l’ha sospesa dall’insegnamento fino al termine delle lezioni. Troppo gravi le contestazioni, anche se ancora da provare, per rimetterla in contatto coi bambini che l’hanno denunciata, raccontando ai genitori una lunga sequela di angherie andate in scena nelle scuole elementari di via Neghelli alla Fenarina, quartiere popolare nella città più «in» del ponente ligure. Schiaffi, tirate d’orecchie, privazioni, divieto di andare in bagno e a bere durante le lezioni, obbligo di baciare il pavimento dell’aula appena attraversato dall’educatrice.
Al centro dell’inchiesta c’è Loredana Bellia, in cattedra da quasi trent’anni e considerata da molti genitori una maestra-modello proprio per il rigore con cui tratta i bambini, spesso abituati a un trattamento troppo permissivo tra le mura domestiche.
«Questi sono stati giorni tremendi per noi. Gli avvocati ci hanno consigliato di evitare qualsiasi dichiarazione. L’unica cosa che posso dire è che mia moglie si dichiara estranea a tutti gli addebiti contestati», si limita a dire, con tono conciso ma gentile, il marito Renato, schierato fieramente in difesa della consorte che, a sorpresa, ha incassato il sostegno di alcune madri.
«Questa vicenda ha un sapore acre di ignoranza e vendetta, di incapacità di gestire le relazioni tra genitori, di ammettere difficoltà o lacune e di trovare in tutta fretta un capro espiatorio contro il quale avventarsi con violenza. Una maestra rigorosa, che ama il suo lavoro e desidera veder crescere i bambini, diventa quindi il totem perfetto contro cui scagliarsi», sostiene la mamma di un bambino, schierata tra le file dei difensori, che definisce le accusatrici «mamme annoiate o angosciate, che passano ore nei bar per far trascorrere il tempo».
Secondo qualche bambino, la presunta tortura dei baci sul pavimento sarebbe nata in realtà da una battuta dell’insegnante. «Per come vi insegno io, dovreste baciare per terra quando passo», avrebbe detto Bellia ai suoi allievi, due dei quali le hanno risposto cominciando a sbaciucchiare le piastrelle per prenderla in giro, tra le risate dei coetanei. E il divieto di uscire dalla classe durante la lezione sarebbe arrivato per mettere un freno a un gruppo di bimbi «vivaci» che chiedevano in continuazione di ricorrere ai servizi igienici, interrompendo la spiegazione.
Tra le piccole vittime c’è anche il figlio di un noto ristoratore alassino. La madre dello scolaro ha guidato le famiglie «anti-maestra» in uno sciopero delle lezioni, culminato con l’assenza dai banchi poche ore prima dell’allontanamento temporaneo della docente da via Neghelli. Sullo scosceso spartiacque tra violenza e severità si muovono in queste ore gli agenti della polizia alassina che, coordinati dal commissario Saveriò Aricò, stanno cercando di appurare la verità.
Il caso comunque divide Alassio, abituata alle dispute tra innocentisti e colpevolisti dai tempi di don Luciano Massaferro, il parroco condannato a sette anni e otto mesi di reclusione per violenza sessuale su una chierichetta di undici anni. Se però la vicenda del sacerdote è già arrivata alla sentenza di appello e si attende il verdetto della Cassazione, l’indagine sull’insegnante è agli albori e le accuse dei piccoli studenti devono ancora essere verificate da psicologi e inquirenti. Una cosa è certa: a farne le spese, qualunque sia l’esito dell’indagine, saranno come sempre i bambini, scaraventati al centro di un «gioco» ben più grande di loro.
Il sostituto procuratore Chiara Maria Paolucci ha indagato la docente per maltrattamenti, mentre il tribunale di Savona l’ha sospesa dall’insegnamento fino al termine delle lezioni. Troppo gravi le contestazioni, anche se ancora da provare, per rimetterla in contatto coi bambini che l’hanno denunciata, raccontando ai genitori una lunga sequela di angherie andate in scena nelle scuole elementari di via Neghelli alla Fenarina, quartiere popolare nella città più «in» del ponente ligure. Schiaffi, tirate d’orecchie, privazioni, divieto di andare in bagno e a bere durante le lezioni, obbligo di baciare il pavimento dell’aula appena attraversato dall’educatrice.
Al centro dell’inchiesta c’è Loredana Bellia, in cattedra da quasi trent’anni e considerata da molti genitori una maestra-modello proprio per il rigore con cui tratta i bambini, spesso abituati a un trattamento troppo permissivo tra le mura domestiche.
«Questi sono stati giorni tremendi per noi. Gli avvocati ci hanno consigliato di evitare qualsiasi dichiarazione. L’unica cosa che posso dire è che mia moglie si dichiara estranea a tutti gli addebiti contestati», si limita a dire, con tono conciso ma gentile, il marito Renato, schierato fieramente in difesa della consorte che, a sorpresa, ha incassato il sostegno di alcune madri.
«Questa vicenda ha un sapore acre di ignoranza e vendetta, di incapacità di gestire le relazioni tra genitori, di ammettere difficoltà o lacune e di trovare in tutta fretta un capro espiatorio contro il quale avventarsi con violenza. Una maestra rigorosa, che ama il suo lavoro e desidera veder crescere i bambini, diventa quindi il totem perfetto contro cui scagliarsi», sostiene la mamma di un bambino, schierata tra le file dei difensori, che definisce le accusatrici «mamme annoiate o angosciate, che passano ore nei bar per far trascorrere il tempo».
Secondo qualche bambino, la presunta tortura dei baci sul pavimento sarebbe nata in realtà da una battuta dell’insegnante. «Per come vi insegno io, dovreste baciare per terra quando passo», avrebbe detto Bellia ai suoi allievi, due dei quali le hanno risposto cominciando a sbaciucchiare le piastrelle per prenderla in giro, tra le risate dei coetanei. E il divieto di uscire dalla classe durante la lezione sarebbe arrivato per mettere un freno a un gruppo di bimbi «vivaci» che chiedevano in continuazione di ricorrere ai servizi igienici, interrompendo la spiegazione.
Tra le piccole vittime c’è anche il figlio di un noto ristoratore alassino. La madre dello scolaro ha guidato le famiglie «anti-maestra» in uno sciopero delle lezioni, culminato con l’assenza dai banchi poche ore prima dell’allontanamento temporaneo della docente da via Neghelli. Sullo scosceso spartiacque tra violenza e severità si muovono in queste ore gli agenti della polizia alassina che, coordinati dal commissario Saveriò Aricò, stanno cercando di appurare la verità.
Il caso comunque divide Alassio, abituata alle dispute tra innocentisti e colpevolisti dai tempi di don Luciano Massaferro, il parroco condannato a sette anni e otto mesi di reclusione per violenza sessuale su una chierichetta di undici anni. Se però la vicenda del sacerdote è già arrivata alla sentenza di appello e si attende il verdetto della Cassazione, l’indagine sull’insegnante è agli albori e le accuse dei piccoli studenti devono ancora essere verificate da psicologi e inquirenti. Una cosa è certa: a farne le spese, qualunque sia l’esito dell’indagine, saranno come sempre i bambini, scaraventati al centro di un «gioco» ben più grande di loro.
Da www.laStampa.it del 26 Aprile 2012
martedì 10 aprile 2012
Albenga - Anche l'associazione "Vecchia Albenga" difende l'Ospedale Santa Maria di Misericordia chiedendo di salvarne reparti e servizi
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venerdì 16 marzo 2012
Savona - Inchiesta Fameli: il notaio Elpidio Valentino per 2 ore davanti al giudice in un interrogatorio-fiume si è difeso "documenti alla mano"
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sabato 10 marzo 2012
Imperia - Il costruttore Francesco Bellavista Caltagirone interrogato per 2 ore davanti al Gip sui conti: "Macchè truffa, sui lavori in porto ecco i libri contabili"
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mercoledì 29 febbraio 2012
Albenga - Alassio - Il nuovo Giudice a sorpresa sospende i tempi per la prescrizione, mentre la difesa del Grand Hotel presenta nuovi testimoni nella causa per i presunti abusi edilizi
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giovedì 19 gennaio 2012
Alassio - Per il tentato omicidio, durante una rissa tra albanesi, davanti alla discoteca Al Porto nel 2007 i Giudici della Corte d'Appello accolgono alcune richieste dei difensori per presentare nuove prove
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domenica 11 dicembre 2011
Albenga - Iniziativa della CIA Agricoltori che mobilita gli inscritti per una raccolta firme in difesa del nuovo Ospedale e dei suoi Servizi
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