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giovedì 21 gennaio 2021

Alassio - Comunicato stampa: il concorso a premi "Shopping dei sogni". Estratti i vincitori: Silvio Dotta di Alassio vince il voucher di 5mila Euro, Alessandro Zanatta, anche lui alassino vince quello da duemila Euro e Corrado Costa di Albenga è il vincitore del terzo voucher da mille Euro

"Quest'anno non è stato semplice coordinarci - Loredana Polli, presidente del Consorzio dei commercianti alassini, taglia i sigilli del contenitore contenente le migliaia di cartoline del concorso - Da anni, in occasione delle festività natalizie, chi, anche con più scontrini, raggiunge la spesa minima di 100Euro nei negozi che aderiscono all'iniziativa - e sono davvero tanti - concorre a ricevere uno dei tre Super Buoni da spendere nei negozi aderenti, per un totale complessivo di ottomila Euro di Shopping dei Sogni". 

E' questa la grande novità dell'edizione 2020/21, non un solo super voucher, ma tre del valore rispettivamente di mille, duemila e cinquemila euro ciascuno. 

"E' uno sforzo importante - prosegue Polli - quello che anche quest'anno abbiamo voluto portare avanti, da un lato per cercare di attrarre la clientela, dall'altra per promuovere le nostre vie dello shopping. In un anno complesso come quello che ci siamo lasciati alle spalle, ma i cui effetti stanno pesantemente influenzando l'economia cittadina, abbiamo pensato che fosse particolarmente importante...continuare a sognare, aggiungere quel pizzico di attesa e di immaginazione al tradizionale shopping natalizio".

Oggi alle 15 l'estrazione delle cartoline alla presenza del notaio Stefano Parodi.​ Ed ecco i nomi dei fortunati vincitori: Silvio Dotta di Alassio vince il voucher di 5mila Euro, Alessandro Zanatta, anche lui alassino vince quello da duemila Euro e Corrado Costa di Albenga è il vincitore del terzo voucher da mille Euro

"Le schede, complice il lockdown e i vari divieti di spostamento sono principalmente legate al territorio -  conclude la presidente del Consorzio Un Mare di Shopping ​- ma il Concorso, anche grazie alla possibilità di aderire anche con acquisti on line, non ha registrato flessione nei partecipanti.  Ora contatteremo i vincitori e ci coordineremo con loro per la consegna dei voucher e per definire la giornata nella quale potranno vivere una giornata davvero memorabile nei negozi della città".

"Alassio è ben nota - aggiungono dall'Amministrazione Melgrati Ter - in Italia e all'estero per i suoi negozi, le grandi griffe, ma anche le caratteristiche botteghe del centro storico, sempre aperte, compatibilmente con le normative vigenti, estate e inverno anche nei fine settimana. Il concorso "Lo Shopping dei Sogni" con i suoi maxi-voucher aggiunge splendore ad una città che sta cercando di uscire dall'empasse causato dall'emergenza sanitaria".

Comune di Alassio - Ufficio Stampa

lunedì 11 aprile 2011

Alassio - Bocce: la "Targa d'oro" parla astigiano!


Nella 58a edizione della "Targa d'oro", prestigioso torneo internazionale di Alassio, vittoria per la Chiavarese Caudera dell'astigiano Aldo Macario. 

Terzo posto per il Nosenzo di Asti

 

Astigiani in grande spolvero alla Targa d'oro di Alassio, torneo internazionale di bocce che ha visto la partecipazione di 380 quadrette, per un totale di oltre 1500 giocatori, con atleti provenienti da sette nazioni diverse: Stati Uniti, Russia, Slovenia, Lussemburgo, Francia, Principato di Monaco e Italia. 
Aldo Macario, astigiano, già vincitore del torneo nel 1995 con la maglia della Tubosider di Asti, ha iscritto nuovamente il suo nome nell'albo d'oro, questa volta ottenendo il successo con la Chiavarese Caudera, insieme ai compagni Fabio Bellafronte, Emanuele Ferrero ed Emanuele Bruzzone.
Davanti ad un folto pubblico, oltre 1.200 gli spettatori, dopo nove turni suddivisi in due lunghe giornate di gara, i vincitori hanno superato 13-8 la quadretta della Nitri Aosta, formata da Guido Ducourtil, Paolo Contoz, Fabrizio Daghero e Christhop Rossello.
Ironia della sorte, la squadra di Macario ha eliminato in semifinale un quartetto tutto astigiano, la compagine del Nosenzo Asti di Luca Negro, Luciano Negro, Miro Negro e Luca Lebbiati, che ha dato filo da torcere alla Chiavarese. Trovatisi in vantaggio per 10-6, i giovani astigiani sono stati superati al fotofinish, perdendo per 11-10 dopo il tiro supplementare.
I quattro del Nosenzo hanno chiuso il torneo sul terzo gradino del podio, condiviso con l’Auxilium Saluzzo, "strapazzata” in semifinale dai valdostani della Nitri per 13-1 in 84 minuti.
Coordinatori tecnici dell'imponente manifestazione sono stati il responsabile della Commissione Tecnica Internazionale Marino Demonte, il direttore di gara Stefano Trinchero di Crescentino (Vc) ed il primo arbitro nazionale Franco Plemone di Salassa (To).
L’organizzazione è stata curata dall’Associazione Bocciofila Alassina, in collaborazione con la Federazione Italiana Bocce, con il patrocinio ed il sostegno di Comune di Alassio, Assessorato allo Sport della Regione Liguria, la Provincia di Savona e il Coni. Infine, partner dell’evento sono stati Nutella, Errea, Mondo, Conad e Cooperativa Olivicola Arnasco.

Claudia Solaro

Da www.Atnews.it  del 11 Aprile 2011

domenica 20 febbraio 2011

Sanremo - Roberto Vecchioni vince l'edizione del Festival 2011 con la canzone "Chiamami ancora Amore"

Sanremo, Vecchioni trionfa al Festival con "Chiamami ancora amore"

 

Roberto Vecchioni trionfa a Sanremo, 

inanellando un'altro successo di una lunga carriera come cantautore

Secondi i Modà, terzo Al Bano

Dal palco Roberto dedica il brano alla moglie: 

«Non mi sono mai sentito solo, 

perché c’era quel filo che mi lega a te da 30 anni»

 

di ALESSANDRA COMAZZI
Inviata a Sanremo

Roberto Vecchioni ha vinto il Festival di Sanremo, secondi i Modà con Emma. Terzo Al Bano. Meccanismo di voto farraginoso, escluse tante belle realtà, come i La Crus e Van De Sfroos, ma premiato un vero cantautore. 

Per stare unitissimo con i suoi ragazzi, nell’ultima sera del Festival (troppe cinque sere, troppe), Morandi li chiama sul palcoscenico tutti insieme, Belen vestita da paralume rosa. Luca e Paolo cantano la loro versione di Grazie perché : «Grazie Belen per la tua grinta, che tu sia incinta oppure no, dillo a Corona, non sei solo bona, ma una scienziata in confronto a lui. Grazie anche a te, Elisabetta, ma certi balletti no, non farli più. E se potrai, al prossimo giro, con Robert De Niro non ci parlare. Grazie anche a voi, cari orchestrali, da circa un mese seduti lì: ma come si fa a trovare l’estro con un maestro brutto così. Grazie Morandi, che ci hai voluto, cocciuto, al Festival». E poi, via, bacino sulla bocca di Luca al «capitano», «dài Gianni, cerca di essere moderno!». Era stato un vecchio leit motiv di Fiorello. Come la fleppata sugli attributi di Baudo.

Un buon festival. Impeccabili la regia di Duccio Forzano e la direzione d’orchestra di Marco Sabiu, scenografia di Gaetano Castelli suggestiva, Daniel Ezralow che, come dice Morandi, ha avuto delle aperture straordinarie».

Il cielo in una scarpa. Un comune denominatore storpiava le ragazze: le scarpe. Vorrei che camminassero su quei tacchi e quelle zeppe Luca, Paolo, Gianni, e gli altri, chissà se avrebbero ancora voglia di fare gli spiritosi. Perché questo feticismo da geisha, che costringe tutte a muoversi male, in modo innaturale e sgraziato? Anche la Cortellesi a caracolla con pena. La liberazione delle donna passi attraverso la liberazione dalla scarpa.

Pier Gianni. Bizzarri e Kessisoglu rivelazioni proprio no. Conferme, piuttosto. Di stile interpretativo prima di tutto. «Se Berlusconi non ha telefonato, vuol dire che il Festival gli è piaciuto. Dove abbiamo sbagliato?» 
Ieri hanno fatto un nuovo parallelismo con Arcore: «Come ad Arcore c’è un uomo che nonostante l’età, nonostante questo non sia il suo lavoro, nonostante dica delle cagate, è seguito da oltre il 50 per cento degli italiani: Pier Gianni, credevi di presentare il Festival di Sanremo, hai presentato il Festival di Arcore». 
La scelta più a effetto? Il faccione di Gramsci campito sul palcoscenico dell’Ariston. Ieri erano rilassati, e sparavano battute alla Chiambretti, scherzavano con Morandi, lo prendevano in giro, lo trattavano da vecchio rimbambito. E Morandi se la rideva. 
Hanno anche satireggiato sui «valori della sinistra», siamo contro la fame nel mondo e siamo tutti fratelli, ma da una parola in su, ecco la ruvidezza delle contraddizioni, «vieni che ti porto ad Arcore». La manifestazione sembrava ancor di più un programma che un Festival.

Bella gente. Rodriguez ha cantato con il papà, ed ha ha annunciato tra il serio e il faceto che cambierà fidanzato. In assenza dei tanto acclamati Clooney & Corona, è giunto invece Fernando Alonso, marito di Raquel del Rosario. Gli farete fare qualcosa, avevo chiesto a Simona Ercolani, uno degli autori del Festival? E lei, sdegnosa: «Al massimo lo sediamo in platea, mica facciamo il Festival dei mariti». Brava. 
Sarebbe ancora più brava se facesse scendere le ragazze dalle scarpe, poverette. Comunque Morandi è andato a salutarlo. Ha detto Alonso: «Abbiamo la bandiera italiana sull’alettone per i 150 anni, abbiamo l’obbligo di vincere, estamos unidos».

Massimo Ranieri. Una delle ipotesi pre-festival è che lui conducesse con Morandi. Il quale non avrebbe accettato. 
Ieri il grande animale da palcoscenico ha trieggiato con Luca e Paolo. Loro hanno cantato in napoletano e lui in genovese «Ma se ghe pensu». 
Lo voleva Strehler, e aveva i suoi motivi. Poi i due ex ragazzi hanno duettato sul tempo che fu, intonando financo «Volare». Meglio Ranieri, comunque, che De Niro e Garcia.

 

Da www.laStampa.it  del 20 Febbraio 2011