venerdì 2 aprile 2010

Melgrati uno e trino: sindaco e consigliere provinciale e regionale

Marco Melgrati sta per lasciare la carica di Sindaco di Alassio ed 
entrare in Consiglio Regionale all'opposizione

Non è incompatibile ma lui si interroga «Troverò il tempo?»

Uno e trino: Marco Melgrati, con l’elezione a consigliere regionale, fa un tris amministrativo non da tutti. Sindaco di Alassio, consigliere della Provincia di Savona e, da lunedì, della Regione Liguria. Tre sedie per un uomo solo. Uno e trino, appunto. «In effetti qualcuno, quando passo, mi dice di avvertire odore di violette», dice ridendo, non riuscendo proprio a trattenere la battuta. Poi si fa serio e analizza la situazione che, almeno in Liguria, è decisamente anomala: «Di certo non ho nessuna intenzione di dimettermi da consigliere provinciale. Mi sembrerebbe di tradire il mandato degli elettori. Oltretutto non c’è incompatibilità tra Provincia e Regione».
 
Diverso il discorso per la carica di sindaco. «In effetti la legge vieta di essere sindaco e consigliere regionale. Quindi, nel giro di qualche settimana, un mese al massimo, sarò dichiarato decaduto. A livello formale quando sarà proclamato il primo Consiglio regionale mi sarà chiesto se voglio rinunciare. Ovviamente dirò di no. Lo stesso farò in Consiglio comunale e, a quel punto, verrò dichiarato decaduto. La stessa situazione che si era verificata cinque anni fa a Savona quando fu eletto in Regione Carlo Ruggeri, all’epoca sindaco, che lasciò la guida al suo vice Lirosi. La guida di Alassio passerà quindi a Gianni Aicardi, il vicesindaco, che andrà avanti a guidare la giunta sino al prossimo anno, quando si svolgeranno le elezioni amministrative», commenta ancora il «sindaco solo più per qualche settimana» Marco Melgrati.
 
Per almeno un mese, però, dovrà dividersi. Come troverà il tempo? «Quello non è un problema, mi impegnerò maggiormente e sfrutterò meglio la giornata. Anche perchè non ho proprio intenzione di disinteressarmi di Alassio. Sia la mia candidatura in Provincia che in Regione sono state finalizzate per cercare di dare una mano alla nostra provincia e, in particolare, alla mia città. Anche se, sono convinto, la squadra che mi ha seguito e appoggiato in questi anni, a cominciare dal vicesindaco Gianni Aicardi, è all’altezza di governare benissimo Alassio, probabilmente meglio di quanto l’ho governata io. Certo, mi dispiacerà non poter più essere determinante ma non mi tirerò indietro per un consiglio e un aiuto. Se mi verrà chiesto, ovviamente».

Stefano Pezzini
Da www.laStampa.it  del 02 Aprile 2010


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