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sabato 3 aprile 2010

Alassio, Melgrati lascia e si proietta verso la sua “avventura” in Regione


Alassio. Quello di giovedì è stato ufficialmente
l’ultimo consiglio comunale di Marco Melgrati 
che si prepara ad “abbandonare” la poltrona 
di sindaco della Città del Muretto per iniziare 
la sua avventura in Regione.


Il Primo Cittadino alassino ha confermato che lascerà la carica, ma senza dare le dimissioni per evitare un anno di commissariamento. 
Aspetterà di decadere dalla carica, che sarà temporaneamente assunta dal vicesindaco Gianni Aicardi, un po’ come successe a Savona quando l’allora sindaco Carlo Ruggeri approdò a palazzo Fieschi e lasciò il timone della città al vicesindaco Francesco Lirosi. 
In questo modo la città arriverà alla scadenza elettorale naturale del prossimo anno senza dover ricorrere al commissariamento che rallenta sempre l’attività amministrativa, visto che il commissario può occuparsi solo dell’ordinaria amministrazione.  
In qualità di vicario, Aicardi avrà praticamente pieni poteri.


Da www.Ivg.it  del 03 Aprile 2010

venerdì 2 aprile 2010

Melgrati uno e trino: sindaco e consigliere provinciale e regionale

Marco Melgrati sta per lasciare la carica di Sindaco di Alassio ed 
entrare in Consiglio Regionale all'opposizione

Non è incompatibile ma lui si interroga «Troverò il tempo?»

Uno e trino: Marco Melgrati, con l’elezione a consigliere regionale, fa un tris amministrativo non da tutti. Sindaco di Alassio, consigliere della Provincia di Savona e, da lunedì, della Regione Liguria. Tre sedie per un uomo solo. Uno e trino, appunto. «In effetti qualcuno, quando passo, mi dice di avvertire odore di violette», dice ridendo, non riuscendo proprio a trattenere la battuta. Poi si fa serio e analizza la situazione che, almeno in Liguria, è decisamente anomala: «Di certo non ho nessuna intenzione di dimettermi da consigliere provinciale. Mi sembrerebbe di tradire il mandato degli elettori. Oltretutto non c’è incompatibilità tra Provincia e Regione».
 
Diverso il discorso per la carica di sindaco. «In effetti la legge vieta di essere sindaco e consigliere regionale. Quindi, nel giro di qualche settimana, un mese al massimo, sarò dichiarato decaduto. A livello formale quando sarà proclamato il primo Consiglio regionale mi sarà chiesto se voglio rinunciare. Ovviamente dirò di no. Lo stesso farò in Consiglio comunale e, a quel punto, verrò dichiarato decaduto. La stessa situazione che si era verificata cinque anni fa a Savona quando fu eletto in Regione Carlo Ruggeri, all’epoca sindaco, che lasciò la guida al suo vice Lirosi. La guida di Alassio passerà quindi a Gianni Aicardi, il vicesindaco, che andrà avanti a guidare la giunta sino al prossimo anno, quando si svolgeranno le elezioni amministrative», commenta ancora il «sindaco solo più per qualche settimana» Marco Melgrati.
 
Per almeno un mese, però, dovrà dividersi. Come troverà il tempo? «Quello non è un problema, mi impegnerò maggiormente e sfrutterò meglio la giornata. Anche perchè non ho proprio intenzione di disinteressarmi di Alassio. Sia la mia candidatura in Provincia che in Regione sono state finalizzate per cercare di dare una mano alla nostra provincia e, in particolare, alla mia città. Anche se, sono convinto, la squadra che mi ha seguito e appoggiato in questi anni, a cominciare dal vicesindaco Gianni Aicardi, è all’altezza di governare benissimo Alassio, probabilmente meglio di quanto l’ho governata io. Certo, mi dispiacerà non poter più essere determinante ma non mi tirerò indietro per un consiglio e un aiuto. Se mi verrà chiesto, ovviamente».

Stefano Pezzini
Da www.laStampa.it  del 02 Aprile 2010


giovedì 18 marzo 2010

In arrivo modifiche alla legge Ruggeri: soddisfatta l'Upa

Angelo Galtieri, presidente dell'Unione Provinciale Albergatori Savonesi

Il presidente dell'Upa, Angelo Galtieri
commenta positivamente le modifiche annunciate 
alla legge Ruggeri sul vincolo alberghiero: 
"Modifiche giuste, la legge rendeva impossibile moltissime modifiche anche a coloro che volevano investire"

mercoledì 20 gennaio 2010

Alassio, depuratore: il Pd attacca il Comune



Alassio. L’annosa vicenda del depuratore 
è stata al centro di una conferenza stampa 
organizzata dal Partito Democratico 
che si è svolta questa mattina 
ad Alassio. 
Il Pd ha voluto fare il punto su un progetto importante per tutto il comprensorio ingauno e chiede al Comune alassino risposte certe sulla strada che vuole intraprendere: un proprio impianto comunale, per il quale bisogna ancora trovare le risorse, oppure collegarsi a quello comprensoriale previsto a Villanova d’Albenga, finanziatodalla Regione Liguria con 12 mln di euro.
Intanto la società che ha vinto l’appalto per il depuratore alassino, la Severn Trent, è pronta a far causa al Comune in caso non partano i lavori nei tempi previsti.
“C’è il concreto rischio di incorrere in sazioni dell’Unione Europea in caso non si raggiungono gli obiettivi di depurazione delle acque entro il 2015 – sottolinea Franco Bogliolo, Coordinatore del Circolo Pd di Alassio -.
Quindi serve un progetto chiaro e discusso con la cittadinanza. Quello del depuratore è una questione che investe anche la nostra accoglienza turistica, quindi ora è il momento delle scelte”.
“E’ un’area senza depurazione e il progetto del depuratore consortile è la soluzione migliore per risolvere una forte criticità presente nel territorio alassino – afferma l’assessore regionale Carlo Ruggeri -. Dalla Provincia non sono in grado di risolvere la questione e ora Alassio deve affrontare il contenzioso con il soggetto privato. Mi auguro che ciò avvenga e che l’amministrazione decida di unirsi all’impianto di Villanova”.
Sulla possibilità, invece, che i comuni del ponente si colleghino con il depuratore di Borghetto, ipotesi ancora meno costosa rispetto all’impianto villanovese, così risponde Ruggeri:Bisogna affrontare il problema con progetti e ragionamenti seri, il Savonese funziona, il medio ponente con Borghetto anche, mentre l’estremo ponente dovrà funzionare con l’impianto villanovese. Questa è la mappatura per la depurazione delle acque nella Provincia di Savona. Il resto sono solo chiacchere e volontà di coprire le responsabilità altrui” conclude Ruggeri.

Da www.Ivg.it  del 20 Gennaio 2010