Quella che Savonanews.it, primo quotidiano on line
nato in provincia di Savona, racconta l'ultima
brutta pagina della gloriosa storia
dell'Alassio Calcio.
Centinaia di coppe e trofei sono stati abbandonati in una discarica a cielo aperto nei pressi dell'ex mattatoio della Fenarina, in una zona alla periferia della cittadina del ponente ligure.
Ma il fatto grave è che chiunque può prenderle e portarsele a casa senza troppi problemi. In bella mostra nella discarica ci sono le coppe vinte dalle mitiche "vespe" tra gli anni '70 e '90 e quindi i premi di altri campionati e tornei ai quali la società ha partecipato prima che venisse messa la parola fine. Come mai le coppe siano andate a finire lì nessuno lo sa. Una spiegazione è dovuta forse al fatto che allo stadio Sandro Ferrando sono in corso i lavori di ristrutturazione ordinati dal Comune e nessuno sapeva che cosa fare dei trofei.
"Volete sapere la verità? - dice Angelo Vinai, presidente della Baia Alassio 1921 Cisano società che ora milita nel campionato di prima categoria - è stata abbandonata anche la società e non solo le coppe. Da tre anni, da quando sono presidente - continua - abbiamo dovuto chiedere ospitalità a Garlenda, poi a Villanova e ora a Cisano. Probabilmente nel 2011 andremo a giocare a Laigueglia. Migriamo per il comprensorio albenganese per far giocare 400 ragazzi. Una situazione assurda, ma a pochi interessa".
Ad onor del vero non tutte le coppe sono finite nella discarica a cielo aperto del mattatoio in attesa di sistemazione (si pensava alla realizzazione del teatro di Alassio). Molte sono custodite dai frati cappuccini e alla bocciofila. Certo è che una situazione del genere non farà certo piacere a chi negli anni d'oro del calcio del ponente ligure ha giocato nella gloriosa Alassio che ospitava, proprio al demolito Ferrando, e che nel tempo hanno vinto tornei anche di fama internazionale.
"Volete sapere la verità? - dice Angelo Vinai, presidente della Baia Alassio 1921 Cisano società che ora milita nel campionato di prima categoria - è stata abbandonata anche la società e non solo le coppe. Da tre anni, da quando sono presidente - continua - abbiamo dovuto chiedere ospitalità a Garlenda, poi a Villanova e ora a Cisano. Probabilmente nel 2011 andremo a giocare a Laigueglia. Migriamo per il comprensorio albenganese per far giocare 400 ragazzi. Una situazione assurda, ma a pochi interessa".
Ad onor del vero non tutte le coppe sono finite nella discarica a cielo aperto del mattatoio in attesa di sistemazione (si pensava alla realizzazione del teatro di Alassio). Molte sono custodite dai frati cappuccini e alla bocciofila. Certo è che una situazione del genere non farà certo piacere a chi negli anni d'oro del calcio del ponente ligure ha giocato nella gloriosa Alassio che ospitava, proprio al demolito Ferrando, e che nel tempo hanno vinto tornei anche di fama internazionale.
Nomi molto conosciuti come Leone, Frixione, Formento, Martino, Giallombardo, Mordente e Maghella ora si staranno chiedendo perché tutte quelle coppe sono finite in una discarica e non in una sede appropriata e messe in bella mostra per essere apprezzate dai ragazzi che ora giocano nella società di Vinai.
"Le coppe troveranno collocazione a Bastia d'Albenga. E' una promessa - dice Angelo Vinai - ho trovato sei volontari che andranno a rimuoverle quanto prima. Abbandonarle in quello stato è davvero una situazione a dir poco vergognosa".
g.bar.
Giovedì 01 Aprile 2010 ore 17:33
"Le coppe troveranno collocazione a Bastia d'Albenga. E' una promessa - dice Angelo Vinai - ho trovato sei volontari che andranno a rimuoverle quanto prima. Abbandonarle in quello stato è davvero una situazione a dir poco vergognosa".
g.bar.
Giovedì 01 Aprile 2010 ore 17:33

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