IL CARDINAL BERTONE:
NON CONSENTIREMO ZONE GRIGIE
CITTÀ DEL VATICANO
«La pedofilia ha minato la credibilità della Chiesa», avverte il numero due del Vaticano.
Lo scandalo degli abusi sessuali del clero, sostiene il cardinale Tarcisio Bertone, «ha portato alla presa di coscienza sulla necessità di un rinnovamento spirituale».
Ai 10 mila preti riuniti a Roma per la conclusione dell’Anno sacerdotale, il segretario di Stato (supervisore della «tolleranza zero») chiede di voltare pagina affinché «dal dolore scaturisca una stagione di rinascita». La nuova linea di rigore non consentirà più zone grigie e insabbiamenti, assicura al meeting dei Focolarini.
«In questo tempo ci siamo dovuti far carico del dolore per le infedeltà, a volte anche gravi, di alcuni membri del clero che hanno inciso così negativamente sulla credibilità della Chiesa - afferma Bertone -.
Il Papa ha giustamente parlato di una persecuzione che nasce dall’interno stesso della Chiesa». Adesso, quindi, bisogna «seguire con coraggio la via della conversione, della purificazione e della riconciliazione», «trovare nuove vie per trasmettere ai giovani la bellezza e la ricchezza dell’amicizia con Gesù nella comunione della sua Chiesa».
Bertone sta concordando con l'ex Sant'Uffizio le nuove misure contro i preti pedofili (sanzioni e prevenzione) alle quali dovranno attenersi tutte le conferenze episcopali del mondo. L'obiettivo è favorire un «vita sacerdotale robusta e generosa, improntata a una radicale forma comunitaria che faccia del sacerdote un tutt’uno con il vescovo».
[GIA. GAL.]
Da www.laStampa.it del 10 Giugno 2010

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