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venerdì 24 settembre 2021

Mondo - Vaticano, i Focolarini e la svolta di Margaret Karram: «Chiediamo perdono alle vittime di abusi, pronti a seguire Francesco»

La neo presidente del movimento chiede scusa per la prima volta dopo 80 anni di storia: «Anche noi abbiamo interpretato male il pensiero di Chiara Lubich e questo ha causato delle esperienze traumatiche». L’incontro riservato con il Papa e il futuro: «Le donne porteranno un grande cambiamento»

giovedì 10 giugno 2010

Città del Vaticano - Il segretario di Stato Vaticano, Bertone: “La pedofilia ha minato l’autorità della Chiesa”



IL CARDINAL BERTONE: 
NON CONSENTIREMO ZONE GRIGIE


CITTÀ DEL VATICANO

«La pedofilia ha minato la credibilità della Chiesa», avverte il numero due del Vaticano.  

Lo scandalo degli abusi sessuali del clero, sostiene il cardinale Tarcisio Bertone, «ha portato alla presa di  coscienza sulla necessità di un rinnovamento spirituale».
Ai 10 mila preti riuniti a Roma per la conclusione dell’Anno sacerdotale, il segretario di Stato (supervisore della «tolleranza zero») chiede di voltare pagina affinché «dal dolore scaturisca una stagione di rinascita». La nuova linea di rigore non consentirà più zone grigie e insabbiamenti, assicura al meeting dei Focolarini.
«In questo tempo ci siamo dovuti far carico del dolore per le infedeltà, a volte anche gravi, di alcuni membri del clero che hanno inciso così negativamente sulla credibilità della Chiesa - afferma Bertone -. 
Il Papa ha giustamente parlato di una persecuzione che nasce dall’interno stesso della Chiesa». Adesso, quindi, bisogna «seguire con coraggio la via della conversione, della purificazione e della riconciliazione», «trovare nuove vie per trasmettere ai giovani la bellezza e la ricchezza dell’amicizia con Gesù nella comunione della sua Chiesa». 
Bertone sta concordando con l'ex Sant'Uffizio le nuove misure contro i preti pedofili (sanzioni e prevenzione) alle quali dovranno attenersi tutte le conferenze episcopali del mondo. L'obiettivo è favorire un «vita sacerdotale robusta e generosa, improntata a una radicale forma comunitaria che faccia del sacerdote un tutt’uno con il vescovo».  

[GIA. GAL.]

Da www.laStampa.it  del 10 Giugno 2010