Il piazzale dell'ex Mattatoio alla Fenarina
Alassio - Si svolgerà Venerdì 4
Novembre, alle 21, presso il circolo ricreativo La Fenarina – via Pian
del Moro, il primo incontro pubblico di quartiere organizzato
dall’associazione Alassina “U Massatoiu” sulle problematiche della
viabilità, opere pubbliche ed urbanistica.
Durante la serata,
appositamente realizzata, saranno presentate le richieste dei residenti
per il quartiere della Fenarina, saranno discusse le tematiche della
percorribilità delle strade del sistema viario del quartiere ed in
particolare di via Cazzulini – devastata dal transito di mezzi pesanti
per la costruzione di un complesso residenziale – di via Costa Lupara ed
altre strade.
Si parlerà degli stati di avanzamento dei lavori di alcune importanti
opere pubbliche tra le quali il Campo sportivo “Sandro Ferrando” con i
relativi parcheggi interrati, o della costruzione di Box della Chiesa di
S. Giovanni il cui progetto è stato appena approvato dal consiglio
comunale e la nuova casa di riposo.
Parteciperà l’assessore
all’urbanistica e LL.PP. Domenico Bogliolo ed i progettisti dei box
della parrocchia.
Tanti altri argomenti saranno trattati nella serata durante la quale l’associazione oltre ad esporre i problemi di abbandono in cui versa il quartiere, utilizzato ad es. per la sosta dei bus turistici, delle carovane e dei veicoli degli spettacoli viaggianti, dei camper ecc…, o la discarica attivata nel piazzale dell’ex macello comunale.
Tanti altri argomenti saranno trattati nella serata durante la quale l’associazione oltre ad esporre i problemi di abbandono in cui versa il quartiere, utilizzato ad es. per la sosta dei bus turistici, delle carovane e dei veicoli degli spettacoli viaggianti, dei camper ecc…, o la discarica attivata nel piazzale dell’ex macello comunale.
L’associazione, autonoma, democratica, apolitica, aconfessionale,
senza fine di lucro, nasce alcuni anni fa, per volontà di alcuni
abitanti del quartiere, con lo scopo di conservare e tutelare il
territorio e le sue tradizioni.
Essa rappresenta il quartiere della
Fenarina, ossia quella parte di città, realizzata per ultima nel tempo,
ma che ha la più alta densità abitativa e l’età media anagrafica più
bassa di tutta Alassio e che il suo sviluppo appare, agli occhi di
tutti, con la conformazione di note cittadine sorte negli anni ‘60-‘70.
“Purtroppo la zona non gode dei privilegi di una frazione e neppure
di quelli di una circoscrizione nonostante rappresenti una parte
importante della città e per la città e la scarsa attenzione e
considerazione, della pubblica amministrazione e dei politici ha
influito, negativamente, su vivibilità, strutture e sviluppo.
Sul suo
territorio insistono quasi tutti i più importanti servizi pubblici
cittadini; da quelli sportivi con il palazzetto dello sport e lo stadio
di calcio, a quelli scolastici con tutte le scuole elementari e
l’istituto per i servizi alberghieri con i suoi 500 alunni, da quelli
sociali con la nuova casa di riposo, a quelli comunali con la polizia
municipale, il deposito dell’acquedotto, il vivaio dei giardinieri
comunali, i servizi tecnici manutentivi ed infine la centrale elettrica
dell’ENEL.
Nel futuro sarà interessata dal cantiere del raddoppio
ferroviario.
La zona è anche quella che avrebbe dovuto ospitare, con il
riutilizzo dei fabbricati dell’ex macello comunale dismesso nel 1986,
il teatro comunale e le sale polivalenti; progetto che è naufragato dopo
l’inizio dei lavori (1995) e da anni ha lasciato il quartiere con un
cantiere incompleto.
Da questa struttura, una delle poche proprietà
comunali nasce il nome dell’associazione che ha proposto un progetto di
ristrutturazione e riqualificazione per la realizzazione di sale
polivalenti, laboratori multifunzionali per i giovani, circoli
ricreativi e sociali per bambini ed anziani, aree museali, verdi e
sportive.
L’idea nasce dalla necessità di rendere fruibili per giovani
ed anziani spazi per svolgere attività culturali, musicali, ricreative e
sportive, che mancano in tutta la città” scrive il consiglio direttivo
dell’associazione.
Da www.Ivg.it del 03 Novembre 2011

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