Il consigliere regionale Marco Melgrati interviene in merito al comunicato odierno
del WWF sulle aree verdi e la variante urbanistica approvata nell'ultimo
Consiglio Comunale del 21 Febbraio 2012
Nel comunicato stampa di oggi il WWF plaude alla variante
approvata dall’amministrazione di sinistra di Alassio nell’ultimo Consiglio
Comunale; dimentica il WWF che le zone V di piano regolatore non sono solamente
zone verdi, ma sono aree di interesse sportivo, pubblico o privato, dove solo
alcune sono a totale verde pubblico.
Quindi l’intervento del WWF è pura
demagogia, oltre che non corretta informazione.
Infatti, facendo figli e
figliastri, è stato escluso dal divieto l’intervento della Fenarina della
Parrocchia di San Giovanni; anche in questo caso non c’era verde, ma solo un
campetto in terra battuta, come non è zona di verde pubblico o privato quella
del tennis club dove è prevista l’autorimessa e il conseguente rifacimento dei
campi da tennis, senza l’eliminazione di nemmeno un albero d’alto fusto, come
evidenziato nella sentenza dai giudici del Tar.
Personalmente sono favorevole al mantenimento del verde
nelle zone di verde pubblico, ma non è questo il modo di porre il problema;
quella dell’amministrazione di sinistra è stata una variante “contro”
l’intervento del Tennis Club, mascherato da variante generica, con l’aggravante
del “salvataggio”, peraltro da me condiviso, dell’intervento della Fenarina.
Vogliamo ricordare che il Sindaco
aveva affermato in Consiglio Comunale la Sua contrarietà ai parcheggi nelle
piazze pubbliche, ma confermato con chiarezza la disponibilità alla
approvazione di autorimesse in spazi privati, affermazione contraddetta dalla
recente variante.
Ricordo inoltre al WWF che la
convenzione con il Dipartimento Polis della Università di Genova, con il Piano
del Verde, era stato approvato e finanziato dalla amministrazione da me
presieduta, come la organizzazione del primo convegno sul Punteruolo Rosso.
Devo rilevare invece che nulla
dice il WWF a fronte degli innumerevoli abbattimenti di alberi, sotto
questa amministrazione, ancorché doverosi, senza operare le sostituzioni
(soprattutto delle palme); quando ero Sindaco io, e anche nell’anno della
reggenza di Aicardi, bastava abbattere un arbusto per provocare il clamore del
WWF e non solo. Oggi stupisce questo silenzio assordante.
Genova 28 febbraio 2011
Marco Melgrati Consigliere
Regionale

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