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martedì 28 febbraio 2012

Alassio - No del WWF alle autorimesse nelle zone a verde pubblico ad Alassio…ma i campi da Tennis dell’Hanbury Tennis club non sono in terra rossa???? Zona " V " vuol dire anche sport…



Il consigliere regionale Marco Melgrati interviene in merito al comunicato odierno 
del  WWF sulle aree verdi e la variante urbanistica approvata nell'ultimo 
Consiglio Comunale del 21 Febbraio 2012


Nel comunicato stampa di oggi il WWF plaude alla variante approvata dall’amministrazione di sinistra di Alassio nell’ultimo Consiglio Comunale; dimentica il WWF che le zone V di piano regolatore non sono solamente zone verdi, ma sono aree di interesse sportivo, pubblico o privato, dove solo alcune sono a totale verde pubblico
Quindi l’intervento del WWF è pura demagogia, oltre che non corretta informazione.
Infatti, facendo figli e figliastri, è stato escluso dal divieto l’intervento della Fenarina della Parrocchia di San Giovanni; anche in questo caso non c’era verde, ma solo un campetto in terra battuta, come non è zona di verde pubblico o privato quella del tennis club dove è prevista l’autorimessa e il conseguente rifacimento dei campi da tennis, senza l’eliminazione di nemmeno un albero d’alto fusto, come evidenziato nella sentenza dai giudici del Tar.
Personalmente sono favorevole al mantenimento del verde nelle zone di verde pubblico, ma non è questo il modo di porre il problema; quella dell’amministrazione di sinistra è stata una variante “contro” l’intervento del Tennis Club, mascherato da variante generica, con l’aggravante del “salvataggio”, peraltro da me condiviso, dell’intervento della Fenarina.
Vogliamo ricordare che il Sindaco aveva affermato in Consiglio Comunale la Sua contrarietà ai parcheggi nelle piazze pubbliche, ma confermato con chiarezza la disponibilità alla approvazione di autorimesse in spazi privati, affermazione contraddetta dalla recente variante.
Ricordo inoltre al WWF che la convenzione con il Dipartimento Polis della Università di Genova, con il Piano del Verde, era stato approvato e finanziato dalla amministrazione da me presieduta, come la organizzazione del primo convegno sul Punteruolo Rosso.
Devo rilevare invece che nulla dice il WWF a fronte degli innumerevoli abbattimenti di alberi, sotto questa amministrazione, ancorché doverosi, senza operare le sostituzioni (soprattutto delle palme); quando ero Sindaco io, e anche nell’anno della reggenza di Aicardi, bastava abbattere un arbusto per provocare il clamore del WWF e non solo. Oggi stupisce questo silenzio assordante.

Genova 28 febbraio 2011


Marco Melgrati  Consigliere Regionale 

lunedì 12 settembre 2011

Alassio - Raccolta firme per salvare Punta Murena

 

L'ingresso dell'Hotel Beau Sejour  di Alassio dove si è svolta l'attività di raccolta firme


di Claudio Almanzi – “Questa raccolta di firme è stata un successo - dicono i delegati savonesi del WWF - tenuto conto che nessuno dei giornali nazionali, o locali ha dato spazio alla nostra iniziativa. Non vogliamo pensare male, che ci sia stato un boicottaggio, resta il fatto che non è stato dato uno spazio adeguato ad una iniziativa che è nell’interesse della collettività. Malgrado questo un centinaio di residenti hanno risposto al nostro appello”. 
Pieno successo dunque dell’iniziativa del WWF, sezione di Savona, per la salvaguardia di Punta Murena, una delle zone più belle della costa ligure.
La raccolta delle firme a sostegno dell’iniziativa è stata fatta all’Hotel Beau Sejour di Alassio. 
Il WWF locale ha raccolto le firme necessarie (ma ne bastava anche soltanto una) per presentare ricorso al TAR allo scopo di preservare il promontorio di Punta Murena dalla cementificazione. Le firme dei cittadini sono state autenticate dallo staff dello studio dell’avvocato Granara di Genova. “Per presentare un ricorso al Tar – hanno detto i delegati del WWF savonese - è sufficiente anche una sola firma, ma l’affluenza dei firmanti conferma la volontà popolare di tutelare uno dei più bei promontori del nostro Ponente, nonchè uno dei pochi salvatisi alla speculazione”.
I promontori, ci hanno spiegato i rappresentanti del WWF, sono una peculiarità unica del territorio e vanno tutelati e conservati.
I cittadini – concludono i delegati alassino del WWF - sono stufi di vedersi distruggere paesaggi e luoghi della propria identità. Il paesaggio rappresenta una risorsa a tutti i livelli : economico, ambientale, sociale, culturale. Non si capisce come le Amministrazioni  locali possano persistere nel permettere l’aggressione ad un territorio, quale quello ligure, già troppo offeso e sfruttato. Rispettare il territorio vuol dire permettere il presente e garantire  il futuro”.


Da Albengacorsara.it  del 12 Settembre 2011