Fabio Lucchini consigliere comunale di minoranza in quota PdL
Intervento sull' IMU
Il
sindaco ha proposto, con il punto in trattazione, apposito emendamento alla
Manovra IMU con il quale, afferma che: a seguito di confronti ed analisi
intervenuti in seno alla maggioranza, si prende atto del pressante disagio
sopravvenuto ecc….. ma tiene in considerazione solo parte di questo disagio.
In
effetti tutta la tipologia impositiva risulta oltremodo penalizzante .
Ella
segnala la volontà della sua amministrazione, manifestata con il presente atto,
che è quella di trovare un rimedio, pur nel rispetto degli stringentissimi
equilibri di bilancio.
La soluzione nelle determinazioni
delle tariffe non mi trova d’accordo perchè ci mancava pure l’IMU a rendere
ancora più complicata, in questo momento, la vita dei cittadini e delle imprese
(edili) e turistiche. Questa tassa, soprattutto per la prima casa ha prodotto
effetti negativi. Iniqua è poi l’applicazione dell’imposta sulla produzione
delle imprese turistico- alberghiere ed a quelle di costruzione e/o immobiliari.
L’effetto-IMU è stato un nuovo duro colpo per i settori turistico ed edilizio
ma soprattutto per quello residenziale, che ha avuto il colpo di grazia anche
dalla stretta creditizia verso le famiglie e le imprese con una conseguente
flessione nelle compravendite di immobili a uso residenziale.
I cittadini e le
imprese soffrono forse come mai e credo che la politica debba smetterla con
questi continui e ripetuti azzeramenti anche di tutto ciò che di buono si è
fatto come dalla coalizione del governo Berlusconi che eliminò l’ICI sulla
prima casa. E’ ora di dire basta alla politica che sta bloccando le imprese e
lo sviluppo dell’intero Paese ma soprattutto dissanguando i cittadini.
E che dire se poi i
proventi vengono sperperati in inutili opere pubbliche o errati interventi come
nel caso di codesta Amministrazione Comunale? Mi riferisco a Via Dante o alla
penale per il mancato rispetto degli impegni per i depuratore di Sant’Anna.
Ritengo che questa imposta sia
incostituzionale.
Come sostiene il leader del Movimento
5 stelle, all'articolo 54 della Costituzione,
si afferma che "tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in
ragione della loro capacità contributiva" e in base a "criteri di
progressività". Per questo motivo l'Erario deve tener conto della
posizione sociale e dell'occupazione del proprietario e non può basare
un'imposta sulla rendita catastale di un'immobile. "È vero che si può
pensare che una persona possieda una casa che rispecchia la sua posizione di
contribuente, ma soltanto se la casa non è stata ereditata, o se la posizione
del contribuente non si è modificata, magari in negativo, nel tempo, come è
accaduto negli ultimi anni, a causa della crisi".
Un’altra forza politica completamente
differente da quella poc’anzi citata, la Lega Nord ha sempre definito l'IMU una
"atroce tassazione sulla prima casa".
Ma più pesanti sono le parole per presidente
Anci, Graziano Delrio quando afferma che “l’IMU non é nostra, non é dei Comuni.
Solo nominalmente é un'imposta municipale”. E dichiara che “i cittadini debbano
sapere la verità». Ovvero, che si tratta di «un'imposta ingiusta che alla fine
comporta una perdita netta nelle casse del Comune del 30% rispetto all'anno
scorso e determinerà un aumento dell'imposizione fiscale di due volte. I
risultati sono cittadini più tassati e Comuni più poveri. Se l'IMU fosse dei
Comuni - ha aggiunto -potrebbe essere più bassa del 50%. Se lo stato vuole fare
patrimoniali lo dica chiaramente».
E allora che resta ancora da dire su
questa proposta della Maggioranza: ingiusta, iniqua, deleteria, atroce, fallimentare
e chi più ne ha ne metta.
Detto questo mi aspettavo che l’Amministrazione
Comunale avesse un pò più di rispetto per il settore trainate della nostra
città quello turistico-alberghiero invece, come al solito nessuna sensibilità.
Andiamo a tartassare al massimo le seconde case ed alleggeriamo non in maniera
sufficiente l’IMU sulle aziende Alberghiere per far quadrare un bilancio
preventivo, irreale e fallimentare, approvato da questa Giunta Comunale in
danno dei proprietari delle case e degli alberghi. E se non c’era l’IMU
dichiaravate il dissesto finanziario?
Ma è soprattutto l’aliquota sulla
prima casa che si doveva portare quasi all’azzeramento, soprattutto per quelle
famiglie residenti in unità immobiliari di ridotte dimensioni, con figli, ed il
cui appartamento non è un attico di 200 metri, ma un bi-trilocale, un alloggetto di
50 / 60 metri quadri. Con un piccolo sforzo, con un po’ di coraggio, si poteva
tentare e agire a beneficio sì di quelle famiglie meno abbienti, a fronte di un
utilizzo dell’abitazione che può ben definirsi con finalità socio-famigliari,
stante la cronica difficoltà, sentita in particolar modo dalle giovani coppie
che vedendo allontanarsi la possibilità di acquisto anche di una modesta prima
casa, non ultimo pure a causa della tassazione re-imposta con l’IMU, saranno costrette
sempre più a reperire un’ abitazione fuori del territorio alassino.
Non dimentichiamoci che siamo uno dei
pochi Comuni a portare al massimo la cosi detta aliquota per le restanti
unità immobiliari stabilita nella misura del 1,06 per cento – 10,6 per mille. Visto questo dato, bastava un piccolo sforzo in più invece
neppure i social-compagni hanno pensato di proporre questa iniziativa che
invece noi, di Minoranza, siamo qui a ricordarvi di non aver avuto il coraggio
di portare avanti.
In questo periodo di crisi con la
bolletta dell’acqua, dell’Enel, del riscaldamento, la gente è già alle strette
e quindi io pensavo che si facesse un piccolo sforzo in più anche per arrivare
ad un valido e consistente aiuto a molte famiglie ed aziende sull’orlo della
crisi.
Mi rendo conto dal vostro agire, che così
non sarà ! Questa vostra responsabilità, sono certo, la comprenderanno pure i
cittadini !
Fabio Lucchini
Consigliere Comunale

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