Gentile avvocato
Emanuela Preve,
partendo dal
presupposto che si dica, e non credo di sbagliare, " terzietà " e non
terziarietà come ha scritto Lei, mi basta ricordare che in uno degli ultimi
pietosi direttivi del vecchio corso PdL, dopo aver tutti i partecipanti parlato
del più e del meno, Lei con faccia, me lo consenta, veramente tosta, passando
sulla testa di tutti, disse " .... allora siamo tutti d'accordo e
candidiamo Gian Paolo Fracchia a rappresentarci nel direttivo PdL provinciale
.. " senza aver neppure richiesto un cenno di approvazione almeno per
alzata di mano; questo la dice DAVVERO lunga sulla sua "TERZIETA'" !
Non sto a rammentarLe il subbuglio successivo con la interruzione della
riunione in mala maniera. Sono altrettanto certo che per chi legge non
serviranno ulteriori ragguagli per capire e valutare ... il suo stile "
libero " e "super partes ", non so ancora adesso se devo ridere
o piangere!
In merito ai miei
modesti 54 voti, ne vado fiero, perchè io ultimo arrivato di fronte a "
dinosauri " della politica locale, mi passi la battuta, come Lei, non sono
comparabile sia per entrature, amicizie o cortesie politiche, e per quanto
riguarda l'appoggio del Pd si, come negarlo, se non per il fatto che c'era un
elemento che era il paladino di tale partito, mentre per il resto ero in buona
compagnia con altri elementi provenienti dal centro-destra, definiamolo così, e
se ho contribuito a far salire Avogadro in Comune, è altrettanto vero che, una
volta compresa l'inopportunità, per le tante motivazioni poi affiorate agli
occhi dei più, che lui rivestisse il ruolo di sindaco, non sono stato certo a
guardare e ho contribuito fattivamente, anzi me lo consenta, in maniera
determinante alla sua caduta !
Lo dovevo a quei
cittadini che mi avevano votato e a tutti gli altri che amano le cose basate su
correttezza e legalità che avevano sentito ronzare nelle orecchie quel
ritornello .. " torna il rispetto delle regole a tutti i livelli "
...come una cantilena incessante, non corrisposta poi nei fatti che tutti hanno
avuto modo di leggere.
Riguardo poi ai "
suoi " 187 voti non va dimenticato che in lista non c'era lei sola, ma
altri 6 se non sbaglio, e quindi il suo risultato va analizzato, anche se a mio
sommesso parere un personaggio come Lei dovrebbe raccogliere non meno di 300 /
400 voti in una circostanza del genere, cosa che non è stata.
Torno solo per un
attimo a dire che chi ha firmato una lettera come la sua in compagnia di uno
stuolo di comunisti, nella loro variegata e colorita sotto divisione di qualità
più o meno rare, quasi fossero lepidotteri, imponeva a Lei la coerenza di non
accettare il ruolo di coordinatrice cittadina del PdL, ruolo che come visto in
più circostanze ha portato poi allo scioglimento dello stesso per le Sue scelte
inopportune in una burrascosa riunione terminata a tarda sera a cui ero
presente, e che ha decretato la Sua inadeguatezza a ricoprire tale ruolo, non
dimenticando appunto certe candidature veramente inopportune.
Anch'io apprezzo la
Magistratura, ma non per questo, chi riveste il ruolo di magistrato, per
definizione è infallibile o al di sopra di limiti personali o intellettuali e
caratteriali o di opinione che colpiscono tutto il genere umano: essere
Magistrato è incarico di estrema delicatezza !
Non sto a dilungarmi
oltre, ma La devo ringraziare per aver lasciato libero il campo a persone, e
non parlo di me, più degne politicamente parlando ma soprattutto più capaci e
aggreganti, che mai avrebbero perorato alcune scelte davvero aberranti e
inopportune da lei operate.
Ribadisco, come già
sostenuto in precedenza, che riguardo a " interessi personali " o a
questioni di opportunità, ognuno ha il proprio metro di valutazione, ma che
sono certo, e ci voglio credere che Lei MAI abbia fatto prevalere i primi al
bene dei cittadini e della comunità alassina, poi come sa ognuno ha la propria
coscienza e a quella non si può certo mentire .
Anch'io tanto Le dovevo
ben distintamente salutandoLa
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