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giovedì 2 maggio 2013

Genova - Regione: Governo Letta/ Melgrati: "In futuro intesa tra Pdl e Pd? Potrebbe succedere"

 

 Il Palazzo della Presidenza della Regione in Piazza De Ferrari a Genova

(Foto Benedetto Marchese)


Genova - “Il Governo di larghe intese di Letta è la vittoria di Silvio Berlusconi. Siamo in attesa di capire Burlando cosa dirà”. Così Marco Melgrati, consigliere regionale del Pdl intervenuto a Telenord.

“Per il Partito Democratico una posizione scomoda può essere rappresentata dalla presenza del ministro Orlando non allineato con le scelte del Pd. C’è da dire che rispetto alla Liguria alcuni partiti come l’Idv sono spariti e Sel pesa poco a livello nazionale, mentre all’interno del Pd c’è una componente “sviluppista” più vicina al Pdl, non è escluso che in futuro si possa azzardare ad un rapporto tra i due schieramenti”.

Infine sull’Imu Melgrati conclude: “Ottima la proposta, i soldi devono tornare agli italiani, è una quota che inciderebbe sui consumi”.

Da www.cittadigenova.com del 02 Maggio 2013

sabato 16 marzo 2013

Regione Liguria - Il Capogruppo del PdL Marco Melgrati attacca il presidente Claudio Burlando sulla opportunità di organizzare una manifestazione il 23 Marzo a Palazzo Ducale in Genova, concomitante con quella nazionale a Roma del PdL

Marco Melgrati, presidente Gruppo PdL in Regione Liguria, 

intervistato dai giornalisti in una recente occasione 

Genova - “il Presidente della Regione scorretto e strumentale, sa benissimo che noi siamo impegnati a Roma alla grande manifestazione del Pdl contro l’oppressione fiscale e burocratica che affligge il nostro Paese. 

La messa in scena di Burlando è vergognosa”

 

“Scorretto e strumentale, così definisco Burlando che ieri con una nota ha lanciato un appello invitando gli amministratori, in prima linea contro la crisi, e quindi anche a noi consiglieri regionali del Pdl,  a partecipare ad un incontro con i rappresentanti del mondo economico e sociale della Liguria e di istituzioni anche nazionali, organizzato guarda caso per sabato 23 marzo a Genova a Palazzo Ducale. Burlando però, come tutta Italia, sa benissimo che per quella giornata è da tempo convocata una grande manifestazione di piazza del centro destra, che voglio rimarcare rappresenta un terzo degli italiani che sono andati a votare durante l’ultima tornata elettorale, e quindi sa perfettamente che noi non potremmo essere presenti. Ci sorge il dubbio che Burlando voglia imitare Berlusconi, perché ciò che lui scrive nella sua missiva è il motivo per il quale sabato 23 marzo noi andremo a Roma al fianco di Berlusconi a manifestare. La nostra sarà una testimonianza  contro tutto ciò che sta portando il nostro Paese, ed anche la Liguria, ad attraversare una situazione drammatica soprattutto sotto l’aspetto economico, a partire dall’oppressione fiscale e burocratica che affligge il nostro Paese, punti che sono la priorità dell’agenda politica del nostro partito”.  Così dichiara il Capogruppo del Pdl in Regione Marco Melgrati che a nome di tutti i consiglieri regionali esprime profondo rammarico.

Il capogruppo del Pdl ci va giù duro e continua: “tutta questa messa in scena è qualcosa di assolutamente vergognoso. Se Burlando fosse una persona moralmente e politicamente onesta avrebbe organizzato questa manifestazione per un'altra giornata coinvolgendo anche il centro destra ed il Pdl in particolare. Se l’appello è quello alla responsabilità allora non mi sembra che il Presidente della Regione abbia agito correttamente. Oggi in Regione rappresentiamo la parte maggioritaria della Minoranza ed in questi anni il Pdl  ha sempre dimostrato grande rispetto non solo per l’Istituzione che rappresenta ma per cittadini liguri portando avanti battaglie nell’esclusivo interesse di questi ultimi, lavorando per cercare di rendere meno difficile la vita dei liguri in un momento di profonda difficoltà”.

“Non consentire a noi di essere presenti – continua Melgrati - rappresenta un gesto di profonda antidemocraticità e questo è un atto molto grave che serve solo ad inasprire gli animi. Non emerge alcun spirito di squadra da questa manifestazione ma anzi è chiara la volontà di lavorare nell’esclusivo interesse della sua parte politica., il Pd, che in questa campagna elettorale, voglio ricordare a Burlando, è stato punito dal popolo elettore. Noi rimarremo fedeli agli impegni presi, andremo a manifestare a Roma per far valere le nostre idee e quelle dei nostri elettori . Alla manifestazione organizzata dal trinariciuto Burlando quindi non parteciperemo perché è chiaro il vero spirito di questa iniziativa: agire per  eliminare ed escludere una importante parte politica, che voglio ricordare rappresenta tantissimi liguri e che Burlando se veramente si considerasse il Governatore della Liguria e di tutti i cittadini della propria regione, se ne guarderebbe bene dal non coinvolgere”.

L’esponente del Pdl aggiunge “ poco male, con la piega che ha preso, l’iniziativa del 23 prevista a Palazzo Ducale, con i soliti quattro gatti presenti e tutt’altra cosa rispetto alla partecipazione oceanica della manifestazione del Pdl a Roma, sarà la solita passerella di Burlando ed il solito spot propagandistico di burlandiana maniera, per gettare fumo negli occhi ai liguri. Anche perché i fatti parlano da soli, sul tavolo della Liguria ancora giacciono fermi i grandi temi della nostra regione che, sia la prima che la seconda “Era Burlando”,  non ha risolto: la Sanità, il Trasporto Pubblico, le grandi opere, gli Erzelli, le infrastrutture, tutto è fermo e bloccato a dimostrazione dell’incapacità di questo centro sinistra che ha sempre anteposto gli interessi faziosi di equilibrio politico suo interno alle reali esigenze dei cittadini”.

“Siamo delusi ed amareggiati– conclude Melgrati – in un momento difficile come questo era auspicabile che il senso di responsabilità prevalesse sulle questioni partitiche e gli interessi personali dei vari personaggi, è un fatto molto, ma molto grave, e di questo ne terremo conto per il futuro”.
                               
                                                                             
Da www.Punto Imperia.it del 16 Marzo 2013

 

giovedì 3 gennaio 2013

Alassio e savonese - Depurazione delle acque del ponente Savonese: Burlando si arrende all’evidenza: il depuratore ingauno non si può realizzare in tempi rapidi e con costi sopportabili. E adesso chi paga i danni?




Marco Melgrati, presidente del Gruppo Consiliare del PdL in Regione Liguria, interviene sulla questione relativa alla depurazione   


Melgrati: sono mesi che ripetiamo questo “mantra”, 
finalmente anche il Presidente Burlando ha aperto gli occhi e ordina: 
tutti a depurare a Borghetto!!!

Andora, Testico e Stellanello a depurare i liquami con Imperia, e tutti gli altri Comuni dovranno depurare nel consortile di Borghetto. Questo è il verdetto del Presidente Burlando, che finalmente ha preso atto che il depuratore consortile di Villanova è una bufala che non sta in piedi economicamente e come collocazione geografica.
Come avevo già avuto modo di dire, quello che era un grosso business solo per il Comune di Villanova si è rivelato per quello che era, un grosso spreco di denaro pubblico fino ad ora, con gara saltata, e rischio di contenziosi milionari. Come il rischio di contenzioso milionario esiste per il Project di Alassio, che invece, con Laigueglia starebbe in piedi economicamente, e c’è chi (la soc. Severn Trent) sarebbe pronta a realizzarlo. A questo punto si potrebbe realizzare il depuratore di Alassio a S.Anna, completamente interrato, previsto nel piano regionale della depurazione, e collegare anche Laigueglia; con un contributo regionale dai fondi Fas 3 milioni di euro e il conferimento dei reflui di Laigueglia, la tariffa del Depuratore di Alassio sarebbe in linea con quella comprensoriale. I restanti 9 milioni di euro dei fondi Fas potrebbero servire per le tubature e per i moduli in più del Depuratore Consortile di Borghetto.
Questo eviterebbe anche i problemi connessi al superamento delle tubature dell’alveo del fiume Centa, e del possibile inquinamento delle fonti di approvvigionamento idriche di Albenga e Alassio, Come ho già avuto modo di dire, le condotte già posate ed in funzione tra Ceriale e il Depuratore di Borghetto (2 tubi di diametro 400) hanno una portata dai 26.000 ai 30.000 metri cubi di liquami/giorno, senza perdite di carico. Il volume dei liquami di Ceriale questa estate è stato calcolato al massimo in 6.000 mc./giorno, quindi la tubatura è stata sovradimensionata. Ne consegue che potrebbe sopportare la portata di 12/15.000 metri cubi/giorno per tubo (per 2), calcolata per eccesso, in estate, di Albenga e dei Comuni delle vallate afferenti. Il totale massimo in estate della portata sarebbe di 21.000 metri cubi/giorno, inferiore al minimo di 24.000 metri cubi/giorno, quindi tranquillamente sopportabile come flusso, con un sufficiente delta di scarto. E nessuno mi ha smentito, segno che è vero!!!
Con un anno di lavori per posare i tubi per Albenga e vallate, e due anni per la realizzazione del depuratore di Alassio, si potrebbe finalmente dare una risposta alle esigenze turistiche che non possono più prescindere dalla depurazione dei reflui, e anche evitare di incorrere nelle sanzioni europee. Ognuno dovrebbe fare un passo indietro, e riconoscere quella che è l’opzione migliore per tutto il ponente savonese.
Da parte mia, se la scelta del depuratore Alassino non fosse percorribile, pur di risolvere il problema, sarei anche favorevole a mandare i reflui di Alassio e Laigueglia a depurare a Borghetto. Ma qualcuno mi deve dire perché e se alla fine l’opzione Borghetto, che sembra l’ultima spiaggia per tutti, sia conveniente anche per Alassio e Laigueglia.
Pende sempre sul Comune di Alassio il ricorso al consiglio di Stato della Severn Trent che ha già visti riconosciuti più di 220.000 euro in prima istanza dal TAR, e chissà quanti ne saranno ancora riconosciuti dagli organismi giudicanti, senza contare il rimborso del Progetto alla soc. Acqua Azzurra, asseverato per 450.000 euro. Rimane sul tavolo la mia interrogazione, non ancora discussa in Consiglio Regionale, al Presidente Burlando e all’assessore Renata Briano per capire se ci sono gli spazi tecnici e politici per perseguire questa soluzione, che sembrerebbe di buon senso, oltre che economica rispetto a quelle fino ad ora prospettate,  e se sì come si intende procedere, nel più breve tempo possibile.
L’importante è abbandonare le posizioni preconcette e campanilistiche, i sofismi sull’essere soci o clienti al consortile di Borghetto, rinunciando a posti di sottogoverno nel Consiglio di Amministrazione (alla faccia dell’Antipolitica!), e fare presto per risolvere il problema della depurazione, per presentarci sul mercato Turistico Internazionale offrendo il MARE PULITO E DEPURATO, necessario oggi per soddisfare le esigenze sempre più pressanti sulle tematiche ambientali della clientela nazionale ed internazionale, in un momento di crisi del comparto turistico, dove la qualità ambientale diventa la discriminante vera per l’offerta turistica.

Alassio, 03.01.2013

                    Marco Melgrati, Presidente Gruppo Consiliare P.D.L. Regione Liguria

martedì 10 luglio 2012

Albenga - Pronto Soccorso : Burlando, vieni a dirlo in piazza ad Albenga che di notte può essere chiuso!!! E portati anche l’assessore Montaldo.


L'ingresso principale dell'Ospedale Santa Maria di Misericordia 
del quale, dopo aver smantellato alcuni reparti specialistici,
 ora si vuole declassare il Pronto Soccorso


Melgrati: cominciate a tagliare reparti inutili a Genova e dintorni e le consulenze superflue!!!

Un risparmio quantificato in 300.000 euro non può giustificare la chiusura di un presidio importante per numeri e servizio quale il Pronto Soccorso del nosocomio Albenganese, e lo stesso discorso può e deve essere esteso al Pronto Soccorso di Cairo Montenotte. Al di la del fatto che Burlando non conosce nemmeno la distanza tra Albenga e Pietra Ligure, è incredibile leggere le Sue dichiarazioni, che ripetono quelle dell’assessore Montaldo, sulla necessità della chiusura del Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga di notte, e sul declassamento dello stesso a centro di primo intervento”. 
Così dichiara il Consigliere regionale del Pdl Marco Melgrati che spiega: “Ridurre i servizi può essere accettabile, ma non per i servizi essenziali. Noi riteniamo il Pronto Soccorso di Albenga e quello di Cairo Montenotte presidi indispensabili e necessari per due territori che, per estensione, conformazione orografica e per numeri, non si possono permettere di perdere il Pronto Soccorso”.

Pensino Burlando e Montaldocontinua l’esponente del Pdl - a chiudere una delle 15 Medicine Generali presenti negli ospedali del comprensorio genovese, di cui una sola su quindici raggiunge i parametri in termini di posti letto previsti dall’agenzia sanitaria nazionale Agenas; eppure ci sono 15 primari!!! oppure taglino le consulenze a primari andati in pensione, vere “marchette” politiche, come accaduto di recente ad Albenga, questi sì veri sprechi nella sanità!!!  O ancora ci spieghino se erano veramente necessarie le recenti nomine a pioggia di primari in Liguria, casualmente prima delle elezioni amministrative”.

Stupisce che nella riunione di maggioranza nessuno abbia alzato la voce per dissentire da questa perversa intenzione…non Quaini, che più volte, anche ieri, ha dichiarato che non voterà mai questo provvedimento, non Miceli, che più volte aveva dato rassicurazioni ai sindaci del comprensorio albenganese, non Boffa, che dovrebbe difendere gli interessi della Valbormida!!! Non la Rambaudi, che sembra curare solo gli interessi del Savonese…Certo non ci aspettiamo prese di posizione ufficiali dal P.D., che ad Albenga e Alassio tacciono irresponsabilmente!!!
Condivido solo l’ultima frase del governatore Burlando: “alcuni tagli li possiamo ancora fare, altri no”…il taglio dei Pronto Soccorso di Albenga e Cairo Montenotte non si può fare!!! 
Burlando e Montaldo, giù le mani dai Pronto Soccorso di Alberga e Cairo !!!  conclude Marco Melgrati.


Marco Melgrati Consigliere Regionale gruppo P.d.L.