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mercoledì 26 maggio 2010

Alassio - "RIVISTO" nascerà il 1 giugno 2010 alle 17.30 - presentazione agli Operatori ed al pubblico nelle sale del Diana Grand Hotel



E' indubbia la curiosità !

Dal "ventre" di  Anche Noi, marchio che traspare dalla nuova pubblicazione, ora nasce anche "l'altra faccia della notizia". 


C'è attesa anche perché, contrariamente a quanto accade normalmente, RIVISTO (questo il nome della nuova testata, pare mensile) verrà distribuito gratuitamente in tutto il Ponente Ligure fino oltre confine, con la francese Nizza compresa.

Lo slogan dei manifesti recita .."da giugno cambia il modo di fare informazione" . Tutto un programma, di fronte ad una firma d'assalto come quella di Daniele La Corte per 2 volte "Cronista dell'anno", giornalista d'inchiesta e da molti autorevoli personaggi, definito, proprio per la sua voglia di scoop, un ... "grande rompicoglioni".

     

lunedì 24 maggio 2010

Apc-Intercettazioni/ Usigrai: Messaggio nei tg e Gr, no al bavaglio


Serve informazione libera e completa, 
Senato ci ripensi


Roma, 24 mag. (Apcom) - No al bavaglio per l’informazione. 
  
Così il videocomunicato realizzato dall`Usigrai nell`ambito dell`iniziativa della Fnsi sul Ddl intercettazioni e che andrà in onda nei telegiornali della fascia meridiana e della sera. 

Questo il testo che sarà anche letto nei giornali radio e pubblicato da televideo:

“Il disegno di legge sulle intercettazioni e sulla cronaca giudiziaria in votazione al senato limita fortemente il vostro diritto di sapere e il nostro dovere di informare. 
I giornalisti sono dalla parte dell`informazione libera e non da quella dei segreti di criccopoli, di calciopoli, della malasanità e via dicendo. 
Dietro la scusa nobile della tutela della riservatezza si nasconde la volontà di imbavagliare la stampa proibendo la pubblicazione di notizie su indagini in corso. 
Se fosse già stata in vigore avremmo potuto raccontare solo dopo anni delle inchieste sulle stragi, sui grandi scandali nel mondo dell`economia, della politica, della sanità, dello sport. 
Durante le indagini silenzio. Non certo per tutelare la vita privata dei cittadini, ma quella dei potenti, per non creare imbarazzo a chi vuole fare credere che in Italia tutto vada bene. 
I giornalisti italiani dicono no al bavaglio e si a un`informazione libera, completa e rispettosa. 
Il senato ci ripensi”