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venerdì 1 marzo 2024

Italia - Regione Liguria, le liste d'attesa nella Sanità: è botta e risposta ta Corte dei Conti e il governatore Giovanni Toti

Secondo la Corte dei Conti non sempre quella che viene indicata come "malasanità" sarebbe tale per errori di medici o infermieri, dato che "all'osservazione della Procura è emerso che alcune vicende sono connotate da una danno alla salute del paziente risarcito dalle Amministrazioni sanitarie non per inadeguatezza della prestazione tecnica ricevuta, bensì dal ritardo con il quale la terapia è stata praticata". Lo ha sottolineato Roberto Leoni, procuratore regionale per la Liguria della Corte dei conti in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario questa mattina a Genova.

domenica 23 maggio 2021

Austria - Malasanità, sconvolgente errore in sala operatoria: "Gamba amputata", come doveva finire

In Austria alla Freistadt Clinic un team di chirurghi ha amputato la gamba sbagliata ad un uomo di 82 anni, lasciando al proprio posto quella che avrebbe dovuto essere operata a causa di una malattia pregressa. All'uomo doveva essere amputato l'arto inferiore sinistro, ma gli è stato rimosso il destro. Quanto accaduto è venuto alla luce il giorno dopo l’operazione, quando il personale ospedaliero procedeva al cambio di fasciatura programmato. Pare che l'errore sia stato commesso poco prima dell'operazione, quando è stata contrassegnata la gamba sbagliata.

lunedì 24 maggio 2010

Apc-Intercettazioni/ Usigrai: Messaggio nei tg e Gr, no al bavaglio


Serve informazione libera e completa, 
Senato ci ripensi


Roma, 24 mag. (Apcom) - No al bavaglio per l’informazione. 
  
Così il videocomunicato realizzato dall`Usigrai nell`ambito dell`iniziativa della Fnsi sul Ddl intercettazioni e che andrà in onda nei telegiornali della fascia meridiana e della sera. 

Questo il testo che sarà anche letto nei giornali radio e pubblicato da televideo:

“Il disegno di legge sulle intercettazioni e sulla cronaca giudiziaria in votazione al senato limita fortemente il vostro diritto di sapere e il nostro dovere di informare. 
I giornalisti sono dalla parte dell`informazione libera e non da quella dei segreti di criccopoli, di calciopoli, della malasanità e via dicendo. 
Dietro la scusa nobile della tutela della riservatezza si nasconde la volontà di imbavagliare la stampa proibendo la pubblicazione di notizie su indagini in corso. 
Se fosse già stata in vigore avremmo potuto raccontare solo dopo anni delle inchieste sulle stragi, sui grandi scandali nel mondo dell`economia, della politica, della sanità, dello sport. 
Durante le indagini silenzio. Non certo per tutelare la vita privata dei cittadini, ma quella dei potenti, per non creare imbarazzo a chi vuole fare credere che in Italia tutto vada bene. 
I giornalisti italiani dicono no al bavaglio e si a un`informazione libera, completa e rispettosa. 
Il senato ci ripensi”