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sabato 28 aprile 2012

Albenga - Rivisto su Piazza dei Leoni Domenico Gaia diventa imbarazzante...






              Anche l'Economo della Curia Vescovile si diverte...
 
Il Rivisto, nella sua pagina dedicata ad Albenga, sveste i panni del
semplice mensile di politica, attualità, cultura, sport e spettacolo.
No, l'alassino Rivisto, nella città delle torri, diventa un vero e
proprio corso monografico, a più puntate, su piazza dei Leoni.
Domenico Gaia, l’ormai famoso inviato speciale della nostra città,
giornalista di punta che in mezzo alla crisi economica che attanaglia
l’Italia, ha evidentemente tanto tempo libero da sottrarre alla sua
attività di assicuratore per dedicare le sue attenzioni alle cose
inutili, non si dà pace e ogni mese intrattiene simpaticamente i tanti
lettori con il problema che non lo lascia più dormire e, anzi, lo
occupa notte e giorno in giro per Albenga, affannato con il suo
taccuino da cronista in mano e il passo lesto a gambe larghe.

Le macchine parcheggiate in piazza dei Leoni, talvolta anche la mia,
non solo gli fanno scrivere degli spropositi, ma pure gli danno forza
per coinvolgere in questo perverso giochetto anche suoi inconsapevoli
intervistati. Sì, perché Piazza dei Leoni può piacere o no con le
macchine parcheggiate, cosa che accade sin dai tempi in cui Gaia era
amministratore pubblico della città (anni in cui gli assessori
parcheggiavano in Piazza San Michele, ma forse la memoria sta
iniziando a tradirlo), ma è e resta una proprietà privata, in capo
alla Curia Vescovile, che ovviamente ne fa e ne dispone come meglio
ritiene. Anche per far parcheggiare i dipendenti degli uffici
amministrativi o chi fa visita al Vescovo. Proprio come Gaia fa con il
suo cortile privato della suontuosa palazzina di Via Fiume, o con la
sua pagina del Rivisto, ormai diventato - per la parte di Albenga - un
giornale "ad personam" che ogni mese ospita i suoi pensieri in
libertà.

"Sono grato allo stimato professionista Vannucci, nonché
Amministratore Comunale per l’impegno preso ad andare a fondo della
questione sulla proprietà della piazza dei Leoni". Dichiara Don Tonino
Suetta, Economo della Curia Vescovile commentando l'intervista al
Vicesindaco Vannucci sl Rivisto e aggiunge: "Non servono grandi
competenze giuridiche per andare alla Conservatoria dei registri
immobiliari a reperire l’atto notarile. Anche Domenico Gaia dovrebbe
essere capace di farlo”. E con un pizzico di ironia il prelato
conclude: “Se poi l’Avvocato Vannucci desidera profondere la sua
perizia professionale, gli chiedo di impiegare un po’ del suo tempo a
spiegare al Dott. Domenico Gaia la differenza tra “autocertificazione”
e “rogito notarile”. Non è questa una critica, in quanto è
comprensibile che nel mare magnum della dottrina giuridica qualche
particolare possa sfuggire, soprattutto a certa distanza di tempo
dagli studi accademici”.

Dunque, tanto per la cronaca, non è un’autocertificazione a stabilire
la proprietà della Piazza, come si farfuglia tra le righe del Rivisto,
ma un atto notarile registrato alla conservatoria di Stato che dice
come Domenico Gaia non abbia titolo alcuno di esigere lo sgombero
della piazza dai veicoli parcheggiati. Cornuto e mazziato? Mi auguro
di no. Ma se nessuno, neppure la buon'anima di Viveri, gli ha mai
insegnato la "retromarcia", nelle figuracce si intende, provo a
suggerirgliela da facebook io che pure, e ne sono fiero, non sarò
politicamente allineato con il suo pensiero ma per lo meno verifico
sempre le notizie prima di scrivere.

Tanto da spingermi a rivolgere un appello ad Antonio Ricci, chiamato
in causa sul Rivisto a sostegno della lezione di bon ton alla guida
dedicata ai proprietari dei veicoli parcheggiati. Prima di tutto
perché riteniamo che il vendicatore rosso abbia ben altro a cui
pensare, una pioggia di cause più nobili e veri scandali che fanno
indignare la nazione. Inoltre, anziché minacciare l’arrivo del
Gabibbo, come se il Gabibbo fosse alle dipendenze del Rivisto, meglio
sarebbe chiedere alla redazione di Cologno Monzese l’omaggio del
costume del Gabibbo per Domenico Gaia che, dopo un corso di base
accelerato sulle cose giuridiche, oltre a fare un servizio sulla
Piazza dei Leoni potrebbe curare una rubrica, così appassionatamente
costruita e documentata come sul Rivisto, prendendo di mira tutte le
piazze italiane occupate da mezzi. Potrebbe essere una rivincita, un
tocco di classe in più rispetto all’attestato di stima raccolto negli
ambienti della sinistra ingauna per merito di Angioletto Viveri.

--
Eraldo Ciangherotti
Assessore Servizi Sociali
Comune di Albenga 

lunedì 10 ottobre 2011

Cara Alassio come ti vorrei… Proposte e pungoli di Silvio Viglietti su “Rivisto”. La più longeva stella Michelin della provincia. Quando scrisse “Sogno di una notte di mezzo inverno”


Da  Rivisto - dir. Daniele La Corte



Da www.Truciolisavonesi.it


 Alassio  -  Per gli alassini, gli affezionati clienti buongustai, non ha bisogno di presentazione. Silvio Viglietti  una vita spesa da pioniere del turismo e della ristorazione. Una vecchia cartolina ricorda che il ristorante “Il Palma” risale  al 1922, alla stessa famiglia.
 Nel 1938 il menù ricordava la “cucina ligure-provenzale, basata sulle erbe aromatiche fresche, verdure, vino, olio d’oliva, senza burro, né panna, né droghe orientali”. Il Palma ha il curriculum più longevo (e prestigioso) di assegnazione Stella Michelin della provincia di Savona. Autorevole guida distribuita in Europa e nel mondo.
Silvio Viglietti, da sempre osservatore e testimone della vita, della realtà cittadina, dell’evolversi dei tempi. Senza farsi coinvolgere nella corrida politica.
Da operatore commerciale dell’eccellenza, il suo contributo l’ha dato con la coerenza, il buon esempio. La serietà ed anche l’autocritica. Come pochi altri imprenditori del turismo locale mai appassionati alle diatribe sterili, ai personalismi esasperati in un'Alassio dove non mancano i campioni, a volte veterani e inossidabili.
Oggi l’avvocato-chef Viglietti ha scelto “Rivisto”, il mensile del giornalista- concittadino Daniele La Corte che sta riscuotendo crescente successo di lettori e di autorevolezza, per sferzare, ma soprattutto proporre (vedi… lettera). Parlando non di alchimie, di luna nel pozzo, bensì di fatti concreti, di interventi possibili, utili alla comunità e al turismo autentico. In lista d'attesa da troppo tempo. Nessun mugugno.
Lasciamo perdere quello che ormai è stato distrutto per sempre, ovvero l’habitat qualitativo di un certo turismo. Si è perso qualità ambientale, strategie vincenti, come accade in tante località che hanno saputo valorizzare anziché deprezzare, preoccupandosi di salvaguardare il futuro nei secoli a venire.
Il rispetto, l’omaggio che merita il personaggio Viglietti suggerisce una considerazione, un auspicio. Si faccia tesoro delle proposte, del garbato, educato, moderato ultimo appello di un 'addetto ai lavori'. Manco a dirlo, si rifletta sul contenuto complessivo della “fotografia Alassio”, descritta da un autore animato soltanto dal grande amore per il suo lavoro e per la sua città.  La competenza e l'esperienza vissuta. Dal ruolo di testimone. Oggi come ieri.
E a rimarcare l’impegno professionale dell’avvocato Viglietti, così comunemente chiamato, col suo inesauribile bagaglio di ricordi, ripubblichiamo quanto scrisse con acume sull’Alassino (vedi….) il 3 aprile 1984, dal titolo "Sogno di una notte di mezzo inverno”.  Un sogno da rileggere, forse attuale e purtroppo da ‘libro dei sogni’.
Sognava, una seduta consigliare. Eletto sindaco, pronunciava uno stringato discorso: “Cari amici, vi ringrazio della fiducia che volete darmi, ma vorrei prima esporvi il mio pensiero, perché come sindaco voglio essere e restare al di sopra delle parti e curare gli interessi della città, prendendo le idee buone da qualsiasi parte provengano…”.
Già le idee buone…. 27 anni dopo, con una lettera senza il contributo di Morfeo, dio dei sogni, Silvio Viglietti, con le sue primavere alle spalle, inoltra via “Rivisto” una chiarissima richiesta di collaborazione e di unità ai concittadini, agli operatori, ai politici tutti, nessuno escluso.
Non sappiamo quanti gli abbiano già risposto, lo abbiano ringraziato e condiviso il suo appello disinteressato.
Un grazie lo merita per lo stile, la saggezza, la concretezza, è il minimo che gli si possa subito riconoscere. Ovviamente non basta. Fatti e non parole, slogan popolare, poco praticato da tanti anni da chi riveste ruoli pubblici. Con le immancabili eccezioni.
Ognuno è chiamato a dare il proprio contributo propositivo, così ci ha insegnato Silvio, simbolo della vecchia e gloriosa (ai suoi tempi) Alassio.  E c’è da scommettere che resterà tenace  e sagace fino all’ultima chiamata dall’alieno.
R.T.  










martedì 6 luglio 2010

Alassio - L’assessora Zioni si arrabbia e firma un esposto Convocato dalla polizia il giornalista La Corte


 Il giornalista Daniele La Corte

Alassio – L’assessora al turismo e alla cultura del Comune di Alassio si arrabbia e fa convocare il giornalista “cattivo” dalla polizia di Stato. Con tanto di visita domiciliare ed invito, cortese, a recarsi in Commissariato per “comunicazioni”. 
Non è....

un pesce d’aprile ritardato. Neppure colpa delle temperature torride di questi giorni, da colpo di sole. E’ accaduto ed accade che la signora Monica Zioni si senta perseguitata (giornalisticamente) dal concittadino Daniele La Corte.
Lei, illustre “vittima” del periodico “Rivisto” (appena inaugurato, al suo secondo numero, vento in poppa delle 5 mila copie gratuite). E ancora, presa di mira dal neonato blog “anche noi per Alassio”.
Tra gli ultimi, garbati, colpi di “spillo”, l’assessora sorpresa da La Corte stesso a viaggiare contro senso nel centralissimo Corso Dante. E’ seguito il fendente per l’allarme sicurezza e rischio incendio alla biblioteca Deaglio. E la descrizione di bisonti che da mesi massacrano impuniti le strette vie comunali, a suon di danni per l’acquedotto pubblico. Ed altri fatterelli divertenti, diciamo cosi.
Tutte informazioni di cronaca vera, vissuta, sofferta, documentata, dalla città del Muretto.
Notizie inventate e diffamatorie? Lesive dell’onore e della dignità di un pubblico amministratore? Nessuna querela, né causa civile fino a questo momento.
Sta di fatto che Monica Zioni ha scoperto qualcosa di inedito, almeno in questa provincia. Chiedere aiuto, con tanto di esposto, alle forze dell’ordine per invitare il giornalista Daniela La Corte alla sana moderazione.


 L'assessore Monica Zioni

A rifuggire dal ruolo di “cane ringhioso”, graffiante, pungente, alla Giampaolo Pansa   di provincia.
A cambiare stile. Essere più docile, malleabile, accomodante, obiettivo, sensibile, riverente?
Eppure ci sarebbe poco da discutere, da interpretare. O Daniela La Corte si è montato la testa e vuole abbattere a suon di articoli “diffamatori” un’assessora “scomoda”(?) e a quel punto il codice penale e quello civile indicano strade precise, oppure la convocazione negli uffici della polizia altro non è che un autentico autogol. Un’ultima spiaggia di chi vuole collezionare “gaffe”, a nostro modestissimo parere. E magari non si rende neanche conto.
Un giornalista racconta storie ordinarie e straordinarie di presunto malgoverno, di sprechi ( a suo avviso)? Si ritrova convocato, per atto dovuto, alla stregua di un piccolo malavitoso, si fa per dire. Disturbatore della “quiete pubblica” e del palazzo.
Monica Zioni pensa di essere al centro di congiura giornalistica-lobbistica per aver negato il sostegno ad un’iniziativa? (Memorial Tempo). Denunci pressioni, intimidazioni, personaggi coinvolti. Urli l’innocenza. Esponga, nero su bianco, gli intrighi di corte. Prima di finire tutti sotto il “bavaglio stampa” del giornalista alassino ormai pericoloso per la civile convivenza.
Quel Daniele La Corte che, a quanto pare, non è proprio l’ultimo arrivato nel mondo del giornalismo ligure. Dimentichi di essere autore di libri (Due per tutti: Storie di uomini e di donne- Gli anni difficile della Resistenza; Alessandro Natta –Il semplice frate).Dimentichi di far parte dei veterani per incarichi professionali in campo nazionale. Dimentichi di essere stato eletto nel consiglio regionale dei giornalisti liguri. Dimentichi di essersi aggiudicato due premi nazionali di giornalismo nell’ambito del “Cronista dell’anno”. Dimentichi il titolo di “Chevalier de Ordre des Arts e des Lettres” del Ministro della Cultura e della Comunicazione del governo francese (2002).
Oggi è venuto il momento che La Corte si cosparga il capo. Prometta di essere più buono, comprensivo verso l’ingrato compito dell’assessora Zioni. Riconosca, almeno una volta, i brillanti risultati raggiunti dal turismo e dalla cultura (anticementificio?) che si irradiano positivamente sull’intera comunità cittadina.
Lei più di tanto non può dannarsi l’anima. Non vuole intimorire la libera stampa, ma far capire, alle buone maniere, che ad Alassio c’è tanta brava gente e bisogna privilegiare la parte dei giusti. Uniti si vince!

Redazione Uomini Liberi   

Da www.Uominiliberi.eu del 05 Luglio 2010 

mercoledì 2 giugno 2010

Alassio : è nato 'RIVISTO' di Daniele La Corte

Ieri pomeriggio 1 Giugno 2010 alle 17,30 con puntualità quasi svizzera è nato un nuovo mensile che tratterà la cronaca e le varie tematiche che caratterizzano il Ponente Ligure con un occhio di riguardo per la città di Alassio ma anche per altre importanti realtà situate sulla via che conduce verso il confine francese giungendo sino a Nizza.

Daniele La Corte mentre spiega a convenuti le motivazioni che lo hanno spinto 
a realizzare questa nuova testata giornalistica

Sulla splendida terrazza del Diana Grand Hotel di Alassio con l'imperdibile vista della "baia del sole" chiamati dal direttore di 'Rivisto' , Daniele La Corte, nota e storica firma del giornalismo ligure, si sono radunati esperti ed operatori dell'informazione, del turismo e parecchio pubblico interessato alla nascita di questa nuova realtà giornalistica.


I contenuti di questo primo numero hanno immediatamente suscitato l'interesse dei partecipanti che hanno trovato notizie inedite a tal punto da sorprendere persino gli addetti ai lavori.



Formuliamo a Daniele La Corte ed al suo staff di collaboratori, formato da giornalisti, imprenditori, insegnanti, commercianti, esperti di turismo, un sincero augurio di buon lavoro e di una fattiva attività volta a mantere alti i valori del giornalismo e della libertà di cronaca, oggi più che mai indispensabili perchè l'informazione possa rimanere indipendente ed elemento strutturale di un paese democratico .


Queste le immagini del bell'incontro che ha avuto come prologo un rinfresco gestito come sempre dalla ben nota professionalità del personale del Diana Grand Hotel .


martedì 1 giugno 2010

Ponente Ligure - Oggi nasce " RIVISTO " - alle 17.30 nelle sale del Diana Grand Hotel di Alassio, la presentazione



Nasce " RIVISTO ": 
nuova realtà dell'informazione del Ponente Ligure, 
che giungerà sino a Nizza in Francia

Un modo nuovo di fare giornalismo, una lettura degli avvenimenti con una nuova chiave di interpretazione dove l'ipocrisia e la sudditanza politica saranno lasciate fuori dalla porta della Redazione, per un rapporto chiaro e vero con i lettori. 

Ciò che in gergo si chiama: FREE PRESS !

Questa l'impostazione data alla nuova testata giornalistica dal suo direttore Daniele La Corte, una nota firma del giornalismo, membro dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti, che spesso ha stupito per la sua "coerenza" e desiderio di "libertà" nel riportare i fatti e gli avvenimenti più significativi degli ultimi anni, durante la sua collaborazione con grandi quotidiani di livello nazionale ed internazionale .

Da "Alassio Futura" un sincero augurio di buon lavoro e grandi successi editoriali e di opinione.  



mercoledì 26 maggio 2010

Alassio - "RIVISTO" nascerà il 1 giugno 2010 alle 17.30 - presentazione agli Operatori ed al pubblico nelle sale del Diana Grand Hotel



E' indubbia la curiosità !

Dal "ventre" di  Anche Noi, marchio che traspare dalla nuova pubblicazione, ora nasce anche "l'altra faccia della notizia". 


C'è attesa anche perché, contrariamente a quanto accade normalmente, RIVISTO (questo il nome della nuova testata, pare mensile) verrà distribuito gratuitamente in tutto il Ponente Ligure fino oltre confine, con la francese Nizza compresa.

Lo slogan dei manifesti recita .."da giugno cambia il modo di fare informazione" . Tutto un programma, di fronte ad una firma d'assalto come quella di Daniele La Corte per 2 volte "Cronista dell'anno", giornalista d'inchiesta e da molti autorevoli personaggi, definito, proprio per la sua voglia di scoop, un ... "grande rompicoglioni".