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domenica 20 aprile 2025

Italia - Genova, morti nel crollo del viadotto Morandi: l'autoassoluzione di Castellucci nella lettera pubblicata sul quotidiano Sole 24ore, Egle Possetti portavoce "Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi", avverte: "A Pasqua si trasforma in agnello immolato"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Egle Possetti, presidente del Comitato ricordo vittime ponte Morandi.

"Ecco che in una giornata di festa, occorre mettersi di fronte al computer perché necessario.
Pur comprendendo e rispettando la tristezza dei famigliari per un loro caro che si trova rinchiuso in carcere, condannato in via definitiva, comprensione che per contro ci viene difficile immaginare nel nostro caso, visti gli atteggiamenti emersi a suo tempo (grigliate, ecc.) non possiamo però esimerci da un’attenta valutazione di quanto sta accadendo oggi.

Un condannato in via definitiva per la strage di Avellino, allora amministratore delegato di ASPI, Castellucci Giovanni scrive oggi sul Sole 24 ore un’intera pagina di assoluzione del suo operato, come a trasformarsi in agnello immolato proprio nel giorno festivo di Pasqua.
Questo avviene con l’approvazione della direzione della testata, nonostante la richiesta di ripensamento emersa del Comitato di Redazione del giornale stesso, che avrebbe ritenuto inopportuno concedere la pubblicazione di questa lunga lettera, senza filtri giornalistici.
Noi possiamo ben comprendere quanto possa far male, a chi ha perso una persona cara nella strage di Avellino, leggere quanto scritto dopo anni di attesa del giudizio.
Comprendiamo anche molto bene che queste parole affidate alla carta stampata abbiano uno scopo e pensiamo che la strategia alla loro base sia comunque quella di svilire un giudizio definitivo, che dopo ben tre gradi processuali ha ritenuto colpevoli Giovanni Castellucci ed altri imputati dei reati a loro contestati per questa strage.
Questa lettera, cerca di assolvere l’uomo verso la famiglia e l’amministratore delegato verso la pubblica opinione, come se il ruolo di dirigenza e comando in un’impresa fosse soltanto un ruolo rappresentativo, come se la delega potesse eliminare le responsabilità di cui un ruolo come quello di vertice è intriso.

Forse se, come riferisce un avvocato delle difese, le indagini e quanto emerso nel processo per la strage del Ponte Morandi avessero influenzato il giudizio ad Avellino, la strategia potrebbe esser di cercare di infangare questo giudizio per cercare di favorire la “remissione dei peccati” per la strage del Ponte Morandi, ma ovviamente sono tutte ipotesi.

L’unica riflessione pasquale che ci sentiamo di fare è che quando si accetta un ruolo di responsabilità come quelli di vertice certamente ci sono molti oneri, come gestire l’azienda cercando di farla funzionare economicamente, di coordinare e controllare il personale che opera alle proprie dipendenze, di soddisfare gli azionisti, ma tutto questo cercando di operare con il criterio del buon padre di famiglia, anche compiendo le azioni necessarie alla tutela della salute di tutti coloro che lavorano in azienda e stanno utilizzando i “prodotti” aziendali.
Questi oneri in cambio di denaro e potere.

Siamo molto contenti che il comitato di redazione del Sole 24 ore abbia avuto la forza e la lucidità di emettere un comunicato, in cui evidenzi questa evidente stortura mediatica, in molti casi purtroppo i media risultano appiattiti e non è mai un bene per la democrazia.
Questa persona nel processo per il Ponte Morandi, come concesso dalle norme, ha reso dichiarazioni spontanee, che sono ovviamente molto diverse dal dovere rispondere ad un interrogatorio, questo non può essere dimenticato.
Ancora una volta questa è la dimostrazione di potere di una persona che ha retto le sorti di una società importante come ASPI per molti anni, questo potere ha permesso che le sue dichiarazioni fossero scritte su un giornale importante a tutta pagina, chissà se la stessa possibilità potrebbe essere concessa ad un condannato ad altro titolo, meno blasonato.

Perché per la legge, questo signore non è solo responsabile per l’operato della società nella vicenda della strage di Avellino, è anche colpevole.
Grazie al CDR del Sole 24 Ore per il comunicato e grazie a tutti coloro che hanno occhi per vedere, orecchie per ascoltare e cuore per agire".


*Possetti Egle, Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi

 

sabato 12 aprile 2025

Italia - Avellino, la strage del bus: si è costituito in carcere l'ex Ad di Aspi, Castellucci. Lo stesso è coinvolto anche nel processo per il crollo del ponte Morandi di Genova

Si è costituito in carcere in carcere l'ex amministratore delegato di Aspi (Autostrade per l'Italia) Giovanni Castellucci condannato a sei anni per omicidio colposo e disastro colposo per la strage del bus di Avellino del 2013, in cui morirono 40 passeggeri. L'ordine di carcerazione era stato emesso dalla Procura generale di Napoli.

domenica 15 novembre 2020

Italia - Roma: Autostrade, confermati gli incontri segreti tra il ministro Stefano Patuanelli (M5s)e e l'ex Ad Castellucci. Ora Marco Travaglio chiederà le dimissioni del ministro M5s? E cosa dirà ora, Danilo Toninelli, da sempre sostenitore della necessità di ritirare la concessione ad Autostrade per la gestione della rete nazionale ?

In un pesantissimo retroscena, La Stampa dà conto degli incontri segreti tra il ministro dello Sviluppo M5s, Stefano Patuanelli, e Giovanni Castellucci, l'ex Ad di Autostrade arrestato in settimana. 

Il ministro, messo alle strette, ha confermato il faccia a faccia, spiegando che "parlavamo del salvataggio di Alitalia", negando però "di avergli dato alcun mandato e di avergli mai proposto alcun incarico". 

Insomma, Castellucci non era più l'uomo nero per il M5s, per i grillini che tanto tuonarono contro autostrade. 

Ma non solo: sono stati confermati anche degli incontri di Castellucci con la senatrice grillina Giulia Lupo. 

Il tutto con buona pace di Danilo Tonielli, che si era spinto a parlare di "inciuci" commentando la telefonata tra Giovanni Toti e Castellucci sul caso Carige.